{"id":87068,"date":"2021-02-28T11:21:42","date_gmt":"2021-02-28T10:21:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87068"},"modified":"2021-03-05T02:23:23","modified_gmt":"2021-03-05T01:23:23","slug":"sul-rilancio-del-jcpoa-e-stallo-fra-usa-e-iran-liniziativa-tocca-allue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/sul-rilancio-del-jcpoa-e-stallo-fra-usa-e-iran-liniziativa-tocca-allue\/","title":{"rendered":"Sul rilancio del Jcpoa \u00e8 stallo fra Usa e Iran: l&#8217;iniziativa tocca all&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p>Sin dai primi giorni alla Casa Bianca <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/lagenda-dellamministrazione-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Joe Biden<\/strong><\/a> ha iniziato a prendere le distanze dalle decisioni pi\u00f9 controverse adottate dall\u2019amministrazione Trump. In particolare egli ha deciso, senza esitazioni, di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/biden-e-putin-invertono-la-rotta-sul-disarmo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>estendere per altri cinque anni il Trattato New Start con la Russia<\/strong><\/a> in scadenza a febbraio e che Donald Trump non aveva voluto rinnovare e a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/con-biden-e-kerry-il-ritorno-di-una-superpotenza-climatica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>rientrare \u201csenza se e senza ma\u201d nell&#8217;Accordo di Parigi<\/strong> sul contrasto ai cambiamenti climatici<\/a>.<\/p>\n<p>Non altrettanto \u00e8 stato ancora fatto sul ritorno di Washington nel <em>Joint Comprehensive Plan of Action<\/em> (Jcpoa), l&#8217;<strong>accordo sul nucleare iraniano<\/strong> finalizzata a Vienna nel 2015: Trump lo ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-motivazioni-trump-icpoa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">denunciato nel 2018<\/a>, ma Biden ha dichiarato di volerlo tornare ad applicare. L\u2019America continua invece ad applicare ancora oggi le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/gli-usa-chiedono-lo-snapback-contro-liran-ma-leuropa-resiste\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sanzioni imposte da Trump in violazione dell\u2019intesa Jcpoa<\/a>, la quale \u00e8 giuridicamente vincolante perch\u00e9 parte integrante della Risoluzione 2231 approvata all\u2019unanimit\u00e0 dal Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu nel 2015.<\/p>\n<p>In\u00a0 una situazione di \u201cviolazione secondaria\u201d dell\u2019accordo si trova anche l\u2019<strong>Iran<\/strong> che, in risposta alla ripresa delle sanzioni di Trump, ha ripreso a sua volta alcune attivit\u00e0 in campo nucleare proibite dall\u2019accordo.<\/p>\n<p>Oggi sia l\u2019amministrazione Biden sia Teheran dichiarano di voler ritornare ad applicare l\u2019accordo ma <strong>ciascuna delle parti<\/strong>, quasi infantilmente, <strong>si aspetta che sia l\u2019altra a dover fare il primo passo<\/strong>. \u00c8 questo il motivo principale dell\u2019attuale stallo.<\/p>\n<p><strong>Il Parlamento di Teheran alza la posta<\/strong><br \/>\nLa situazione si \u00e8 andata aggravando a seguito dell\u2019adozione da parte del\u00a0 Parlamento iraniano di una legge che impone al governo di adottare <strong>ulteriori misure di ritorsione<\/strong> come l\u2019arricchimento dell\u2019uranio al 20%\u00a0 anzich\u00e9 il 3,75% previsto dall\u2019accordo e di produrre\u00a0 l\u2019uranio metallico che pu\u00f2 avere applicazioni militari.<\/p>\n<p>Ma la misura pi\u00f9 inquietante \u00e8 la <strong>sospensione<\/strong>, avvenuta negli ultimi giorni, delle <strong>ispezioni<\/strong> particolarmente intrusive cui in base all\u2019accordo sono state sottoposte le installazioni nucleari iraniane. Tali ispezioni, affidate all\u2019<strong>Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica<\/strong> di Vienna (Aiea) costituiscono il principale strumento per\u00a0 verificare gli impegni assunti da Teheran .Il linguaggio ultimativo del provvedimento parlamentare, che prevede persino sanzioni penali nei confronti del governo e dello stesso presidente in caso di mancata applicazione \u00e8 indicativo di un <strong>dissidio interno nella prospettiva delle prossime elezioni presidenziali<\/strong>.<\/p>\n<p>Il ministro degli esteri <strong>Mohammad Javad Zarif<\/strong> cerca di rassicurare il mondo esterno sottolineando la <strong>reversibilit\u00e0 di queste misure<\/strong> improvvide adottate proprio quando, con l\u2019elezione di Biden, si aprivano nuove prospettive di disgelo.<\/p>\n<p><strong>I rischi di una riduzione delle ispezioni\u00a0<\/strong><br \/>\nLa diplomazia internazionale si sta muovendo per salvare il salvabile. Il direttore generale dell\u2019Aiea, l\u2019argentino Rafael Grossi, si \u00e8 affrettato a recarsi a Teheran nell\u2019intento di <strong>mitigare l\u2019effetto della riduzione delle ispezioni<\/strong>. Grossi non \u00e8 tornato a mani vuote poich\u00e9 ha ottenuto il proseguimento parziale per altri tre mesi del monitoraggio degli impianti iraniani. I risultati verrebbero per\u00f2 comunicati a Vienna solo allo scadere dei tre mesi e a condizione che a quella data le sanzioni siano state revocate. Altrimenti se ne perder\u00e0 traccia e verr\u00e0 meno uno dei principali strumenti per accertare l\u2019evoluzione delle attivit\u00e0 nucleari iraniane.<\/p>\n<p>Notizie dell\u2019ultima darebbero conto di una <strong>possibile iniziativa americana volta a prendere le distanze da questa fragile intesa<\/strong>. Gli Stati Uniti intenderebbero inoltre condurre il Consiglio dei governatori dell\u2019Aiea a <strong>stigmatizzare le recenti inadempienze iraniane<\/strong> in risposta a quelle Usa e a riaprire nuovamente la spinosa questione di sospette attivit\u00e0 nucleari pregresse di Teheran aventi possibili implicazioni di natura militare. Queste notizie, se confermate, equivarrebbero ad una sconfessione dell\u2019azione svolta da Grossi ed allontanerebbero le prospettive di un ritorno all\u2019applicazione del Jcpoa.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Europa<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/tocca-allunione-europea-rilanciare-laccordo-sul-nucleare-iraniano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019<strong>Europa<\/strong>, che \u00e8 riuscita a mantenere in piedi l\u2019accordo durante gli anni difficili dell\u2019amministrazione Trump<\/a>, <strong>non deve mollare la presa ora <\/strong>che alla Casa Bianca si \u00e8 insediata un\u2019amministrazione pi\u00f9 disponibile. Dovrebbe essere questo il momento per <strong>riprendere anche unilateralmente la cooperazione economica, industriale e finanziaria con l\u2019Iran<\/strong> e per sottrarsi al castigo delle sanzioni secondarie cui \u00e8 stata sottoposta da Trump.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 anche per <strong>evitare che Teheran cada<\/strong> del tutto, come sta avvenendo, <strong>nell\u2019orbita strategica e economica della Cina e della Russia<\/strong>. Per ora di decisioni in tal senso non si ha notizia. In quanto coordinatore del Jcpoa l\u2019Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell&#8217;Unione europea <strong>Josep Borrell\u00a0<\/strong>sta ora cercando di rilanciare il Jcpoa attraverso un incontro\u00a0 informale tra i suoi attuali cinque membri (Cina, Francia, Germania, Iran, Russia) cui verrebbero \u201cinvitati\u201d gli Stati Uniti che non ne sono pi\u00f9 parte. Vi \u00e8 una disponibilit\u00e0 generale a ritornare attorno allo stesso tavolo: l\u2019Iran vi sta ancora riflettendo. Se si tratter\u00e0 di convenire sul modo migliore per ritornare all\u2019accordo, l\u2019iniziativa pu\u00f2 avere successo.Se invece l\u2019obiettivo reale \u00e8 quello di un rinvio o di una rinegoziazione, le probabilit\u00e0 di successo sono minime.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo primario dell\u2019intesa con l\u2019Iran \u00e8 sempre stato quello di allontanare la possibilit\u00e0 che esso si dotasse dell\u2019arma nucleare. Alcuni risultati significativi erano stati gi\u00e0 raggiunti. La denuncia dell\u2019accordo da parte dell\u2019amministrazione Trump ed i conseguenti inadempimenti americani hanno consentito a loro volta all\u2019Iran di fare dei passi indietro: conseguentemente <strong>Teheran, pur negando di volere la bomba, si sta nuovamente avvicinando ad una potenziale capacit\u00e0 militare<\/strong>. Non lo si pu\u00f2 permettere. L\u2019unico modo per procedere consensualmente \u00e8 di ripartire dall\u2019applicazione \u201cclean\u201d dell\u2019accordo gi\u00e0 sottoscritto, come gi\u00e0 avvenuto per il Trattato New Start e per l&#8217;Accordo di Parigi.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/ABEDIN TAHERKENAREH <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sin dai primi giorni alla Casa Bianca Joe Biden ha iniziato a prendere le distanze dalle decisioni pi\u00f9 controverse adottate dall\u2019amministrazione Trump. 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