{"id":87073,"date":"2021-03-01T00:01:32","date_gmt":"2021-02-28T23:01:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87073"},"modified":"2021-03-04T10:17:22","modified_gmt":"2021-03-04T09:17:22","slug":"la-difesa-americana-con-joe-biden-cosa-cambia-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-difesa-americana-con-joe-biden-cosa-cambia-per-litalia\/","title":{"rendered":"La difesa americana con Joe Biden: cosa cambia per l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>Continuit\u00e0 e discontinuit\u00e0 nella difesa americana con l\u2019amministrazione di <strong>Joe Biden<\/strong>; come cambiano gli assetti nella Nato e quali sono i <strong>nuovi spazi di opportunit\u00e0 per l\u2019Italia<\/strong>. Se n\u2019\u00e8 parlato venerd\u00ec 26 febbraio durante un <em>Live Talk<\/em> sulle prospettive euro-atlantiche su difesa, tecnologia e industria organizzato da AirPress e Formiche.net in collaborazione con l\u2019Istituto Affari Internazionali, insieme al generale <strong>Stefano Cont<\/strong>, addetto alla Difesa presso l\u2019ambasciata d\u2019Italia a Washington e <strong>Michele Nones<\/strong>, vicepresidente dello IAI.<\/p>\n<p>A poco pi\u00f9 di un mese dall\u2019insediamento di Biden, c\u2019\u00e8 grande attesa per sapere <strong>cosa cambier\u00e0 nelle strategie di difesa Usa<\/strong>. \u201cSiamo di fronte a un cambiamento significativo dello scenario\u201d, ha spiegato Nones aprendo il dibattito. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto sia alla nuova amministrazione sia alle <strong>conseguenze della pandemia<\/strong>, che ha creato una situazione globale che difficilmente trova paragoni nella storia.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell\u2019industria italiana<\/strong><br \/>\n\u201cA tal proposito &#8211; sottolinea Nones &#8211; si aprono interessanti riflessioni sul futuro dell\u2019Alleanza Atlantica che riguardano tre direttrici principali: <strong>la rinnovata attenzione degli Usa di Biden per il multilateralismo; il rapporto tra Stati Uniti e Unione europea e infine le relazioni tra Italia e Usa<\/strong>\u201d. Su quest\u2019ultimo tema non sarebbe fuori luogo, infatti, \u201cpensare al rilancio del ruolo italiano come <strong>alleato fondamentale degli Usa<\/strong> in grado di porsi in maniera credibile,\u00a0 guadagnandosi la fiducia della nuova amministrazione Biden, a partire dall\u2019assunzione <strong>di nuovi impegni<\/strong>, come quello della <strong>missione Nato in Iraq<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/tutti-gli-occhi-sugli-stati-uniti-alla-ministeriale-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di cui s\u2019\u00e8 discusso in occasione della scorsa ministeriale in videoconferenza<\/a>, <em>ndr<\/em>), e al mantenimento sul piano politico di una <strong>ferma visione europeista e atlantista<\/strong> rafforzata, sul piano industriale, da intense collaborazioni con le grandi imprese italiane come <strong>Leonardo<\/strong> e <strong>Fincanteri<\/strong>, gi\u00e0 sperimentata per i programma F-35 e gli elicotteri MH-139 destinati alla US Air Force\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cLe possibilit\u00e0 di affermazione per le industrie italiane sono moltissime<\/strong> \u2013 interviene Cont &#8211; e riguardano non solo l\u2019ambito di ricostruzione tecnologica degli Stati Uniti ma anche le risorse dell\u2019eccellenza manifatturiera italiana e delle piccole e medie imprese\u201d.\u00a0 Una prospettiva che per\u00f2 potrebbe essere messa a rischio dal \u201c<strong>Buy American\u201d <\/strong>e dal pericolo di una chiusura del mercato americano a prodotti e sistemi stranieri.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il concetto, spiega Cont, \u201cnon \u00e8 nuovo e risponde a quell\u2019esigenza di <strong>rilanciare il comparto industriale e tecnologico statunitense<\/strong>, che ha subito negli ultimi 30 anni un processo di deindustrializzazione, per mantenere la leadership e la superiorit\u00e0\u201d. Il \u201cBuy American\u201d va interpretato, dunque, sul piano industriale non come una chiusura in ottica autarchica, ma come una strategia volta ad ottenere sempre un ritorno per l\u2019economia americana. \u201c<strong>Il mercato americano, in questo senso, non \u00e8 chiuso, \u00e8 sicuramente molto competitivo<\/strong> ma in grado, comunque, di offrire opportunit\u00e0 a quelle aziende, anche italiane, in grado di sapersi conquistare uno spazio\u201d, aggiunge Cont.<\/p>\n<p><strong>Lo smart power di Biden<\/strong><br \/>\nMa quali <strong>sono i segni di continuit\u00e0 e discontinuit\u00e0<\/strong> che in questo primo mese di presidenza Biden si sono gi\u00e0 potuti intercettare? <strong>\u201cDa un decennio a Washington \u00e8 maturata la consapevolezza di trovarsi in un mondo cambiato,<\/strong> con diversi attori in campo e una diminuita capacit\u00e0 di leadership in campo tecnologico e industriale rispetto a dieci anni fa\u201d. Dunque, sicuramente ci sar\u00e0 l\u2019esigenza e la continuit\u00e0 di lavorare in campo tecnologico e industriale per ristrutturare e aggiornare lo sviluppo dell\u2019apparato di difesa ma, precisa Cont, \u201c<strong>ci saranno discontinuit\u00e0 in termini di modalit\u00e0 e coinvolgimento di partner e alleati\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>A tal proposito, il generale richiama la possibilit\u00e0 di un \u201c<strong>pi\u00f9 massiccio utilizzo del soft power da parte di Biden<\/strong>, basato sul richiamo ai valori e principi di riferimento della democrazia americana ma condivisi anche dall\u2019Occidente e la capacit\u00e0 di attrazione che gli Stati Uniti possono esercitare come <strong>leader morale pi\u00f9 che materiale<\/strong>\u201d. Lo stesso Biden si \u00e8 mostrato, infatti, deciso a governare pi\u00f9 con <strong>la \u2018forza dell\u2019esempio\u2019 che con \u2018l\u2019esempio &#8211; o la dimostrazione &#8211; di forza\u2019<\/strong>. Ovviamente, spiega Cont, \u201cquando si parla di <strong>soft power<\/strong> si parla anche e soprattutto di <strong>smart power,<\/strong> vista la necessit\u00e0 di saper analizzare le diverse situazione per decidere come muoversi e all\u2019occorrenza utilizzare anche l\u2019hard power in situazioni di sicurezza nazionale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un nuovo assetto per l\u2019Alleanza Atlantica?<\/strong><br \/>\nAl centro del dibattito non poteva mancare anche il <strong>futuro della Nato. <\/strong>Sebbene sia evidente un cambiamento, almeno nei toni, tra l\u2019ex presidente Donald Trump, che tanto aveva spinto sull\u2019aspro tema dei <strong>contributi economici<\/strong>, e Joe Biden, che sembra mettere al centro i <strong>valori comuni e il continuo dialogo multilaterale<\/strong>, il nodo del contributo degli europei alla Nato non pu\u00f2 dirsi sciolto.<\/p>\n<p>Fermo restando che non \u00e8 un tema nuovo, \u201cva tenuto in considerazione che gli Stati Uniti hanno oggi <strong>due grandi fronti, uno atlantico e l\u2019altro pacifico\u201d<\/strong>, sottolinea Cont. Inevitabilmente nei prossimi tempi Washington dovr\u00f2 rivolgersi con energia crescente &#8211; e dunque risorse &#8211; al secondo. Non \u00e8 un caso, infatti, che la prima visita di Biden al Pentagono sia stata incentrata sulla competizione con la Cina e <strong>sul lancio di una task force completamente dedicata a Pechino.<\/strong> \u201cGli Stati Uniti chiederanno agli alleati europei di <strong>assumersi pi\u00f9 responsabilit\u00e0, facendosi carico di una maggiore partecipazione per quanto riguarda la propria difesa<\/strong> e la risoluzione delle questioni almeno di scala regionale\u201d.<\/p>\n<p><small> A cura di Francesco Tabarrini<\/small><br \/>\n<small> Foto di copertina EPA\/MICHAEL REYNOLDS \/ POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuit\u00e0 e discontinuit\u00e0 nella difesa americana con l\u2019amministrazione di Joe Biden; come cambiano gli assetti nella Nato e quali sono i nuovi spazi di opportunit\u00e0 per l\u2019Italia. 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