{"id":87075,"date":"2021-03-01T00:15:18","date_gmt":"2021-02-28T23:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87075"},"modified":"2021-03-01T08:07:32","modified_gmt":"2021-03-01T07:07:32","slug":"georgia-in-caduta-libera-verso-lautoritarismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/georgia-in-caduta-libera-verso-lautoritarismo\/","title":{"rendered":"Georgia in caduta libera verso l\u2019autoritarismo"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 indicativo che <strong>a 100 anni esatti dall\u2019occupazione sovietica<\/strong> della <strong>Georgia<\/strong> il governo di Tbilisi abbia ufficialmente intrapreso il <strong>percorso verso un autoritarismo di stampo russo<\/strong>. Nei giorni scorsi le forze di polizia in tenuta antisommossa hanno assaltato la sede del maggiore partito di opposizione, il Movimento nazionale unito, e ne hanno arrestato il leader, <strong>Nika Melia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Giorgi Gakharia<\/strong>, riconfermato premier da appena due mesi, si \u00e8 dimesso il 18 febbraio scorso per non essere riuscito a convincere i suoi compagni di partito, il \u201c<strong>Sogno georgiano<\/strong>\u201d, a evitare di procedere con l\u2019incarcerazione dell\u2019esponente dell\u2019opposizione. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/georgia-verso-linstabilita-politica-che-ruolo-per-lue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dopo le <strong>controverse elezioni parlamentari dello scorso novembre<\/strong><\/a> e il rifiuto delle forze politiche di opposizione di sedere in Parlamento <strong>ad essersi compromessa \u00e8 la stessa democrazia georgiana, diventata un sistema a partito unico<\/strong>. In seguito all\u2019arresto di Melia \u00e8 chiaro che Tbilisi si \u00e8 allontanata dall\u2019obiettivo principale, cio\u00e8 l\u2019integrazione nelle istituzioni euro-atlantiche.<\/p>\n<p><strong>Democrazia in pausa<\/strong><br \/>\nUn dato che ha rilevato anche l\u2019ambasciata degli Stati Uniti in Georgia, preoccupata per la misura presa nei confronti del leader della principale forza di minoranza e rammaricata che \u201cl\u2019invito di Washington e degli altri partner internazionali alla moderazione e al dialogo sia stato ignorato. Siamo costernati dalla retorica proveniente dalla leadership del Paese in un tale momento di crisi \u2013 continua la nota diplomatica -; <strong>oggi la Georgia \u00e9 tornata indietro nel cammino per diventare una democrazia pi\u00f9 forte nella famiglia delle nazioni euro-atlantiche<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;arresto di Nika Melia non \u00e8 un incidente isolato ma si inserisce nel trend dello stile di governo\u00a0autoritario del &#8220;Sogno georgiano&#8221;. Dopo 30 anni di indipendenza e nonostante tutte le riforme attuate, <strong>la separazione dei poteri nel Paese rimane sconosciuta<\/strong>: il Parlamento ha perso la sua funzione di sorveglianza sul governo, che anzi controlla il legislativo, mentre la magistratura dipende dall\u2019autorit\u00e0 politica ed \u00e8 influenzata da diversi gruppi di interesse.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Oltre alle <strong>violazioni dei diritti umani e della libert\u00e0 fondamentali<\/strong> \u2013 in particolare delle minoranze etniche, religiose e sessuali -, negli anni anche l\u2019atteggiamento nei confronti della stampa ha destato particolare allarme, perch\u00e9 l\u2019establishment al potere ha spesso tentato di influenzare la politica editoriale delle fonti d\u2019informazione.<\/p>\n<p><strong>Nella morsa dell\u2019oligarca<\/strong><br \/>\nDal 2012 la Georgia \u00e8 assoggettata alla governance informale dell\u2019oligarca <strong>Bidzina Ivanishvili<\/strong>, che \u00e8 riuscito a impadronirsi dell\u2019intero Paese soggiogando le istituzioni statali, la magistratura, le forze dell&#8217;ordine e\u00a0sconvolgendone l&#8217;economia, aprendo la strada al nepotismo, all&#8217;ulteriore rafforzamento della corruzione delle \u00e9lite al potere e creando un sistema di disinformazione di massa capace di manipolare la societ\u00e0 georgiana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/freedomhouse.org\/sites\/default\/files\/2020-02\/FIW_2020_REPORT_BOOKLET_Final.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il rapporto 2020 di <strong>Freedom\u00a0House<\/strong><\/a> riassume che la traiettoria democratica della Georgia ha mostrato segni di miglioramento durante il periodo che coincide con il cambio di governo nel 2012, ma negli ultimi anni si \u00e8 registrato\u00a0un regresso. Tutto ci\u00f2 \u00e8 accompagnato\u00a0da un <strong>aumento della povert\u00e0<\/strong> che \u00e8 diventata\u00a0particolarmente acuta con la pandemia, mentre la crisi economica si \u00e8 aggravata perch\u00e9 il governo non ha n\u00e9 la capacit\u00e1 n\u00e9 la volont\u00e1 di affrontarla. E la domanda su quando inizier\u00e0 l\u2019approvvigionamento dei vaccini e l\u2019inizio della campagna di immunizzazione rimane ancora oggi senza risposta.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 Ivanishvili abbia annunciato l\u2019addio alla politica per evitare le responsabilit\u00e0 per l\u2019attuale crisi, il ritorno di <strong>Irakli Garibashvili <\/strong>come premier (ruolo gi\u00e0 ricoperto fra il 2013 e il 2015) ha messo in luce che l\u2019oligarca guida ancora il processo politico georgiano da dietro le quinte.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell\u2019Occidente<\/strong><br \/>\nCosa dovrebbe fare l\u2019Occidente che da anni prova a promuovere la democrazia in Georgia? <strong>Europa e Stati Uniti sono forse anch\u2019essi responsabili del deterioramento democratico del Paese<\/strong>, poich\u00e9 le espressioni di profonda preoccupazione da parte dei governi occidentali non hanno mai davvero sortito alcun effetto sul governo di Tbilisi.<\/p>\n<p><strong>Forse \u00e8 giunto il tempo di usare la leva che Ue e Usa hanno sulla Georgia<\/strong>. A cominciare dall\u2019amministrazione Biden, visto che gli Stati Uniti continuano a fornire assistenza al Paese (circa 64 milioni di dollari all\u2019anno dal 2010 al 2019 per l\u2019assistenza non militare e 265 milioni per il sostegno militare). Lo stesso vale per l\u2019Unione europea, che di Tbilisi \u00e8 il principale partner commerciale e fornisce annualmente al Paese oltre 100 milioni di euro per assistenza tecnica e finanziaria.<\/p>\n<p>Per <strong>fermare la caduta libera della Georgia verso l\u2019autoritarismo<\/strong>, l\u2019Occidente pu\u00f2 fare due cose nel breve termine: esercitare <strong>pressione sul governo perch\u00e9 organizzi presto nuove elezioni<\/strong> e, al tempo stesso, valutare la possibilit\u00e0 di <strong>sanzionare <\/strong><strong>Ivanishvili<\/strong>. Sul lungo termine, per\u00f2, <strong>deve essere rivista tutta la politica di promozione della democrazia<\/strong>, abbandonando un approccio che predilige la creazione di regimi stabili a discapito di un autentico sviluppo democratico. Ormai \u00e8 chiaro che nel Caucaso la stabilit\u00e0 \u00e8 insostenibile senza la democrazia.<\/p>\n<p>Per rafforzarla, Europa e Stati Uniti devono <strong>imporre una rigorosa condizionalit\u00e0<\/strong> per cui ogni centesimo di aiuti deve corrispondere a una seria attuazione delle riforme necessaria da parte del governo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 indicativo che a 100 anni esatti dall\u2019occupazione sovietica della Georgia il governo di Tbilisi abbia ufficialmente intrapreso il percorso verso un autoritarismo di stampo russo. Nei giorni scorsi le forze di polizia in tenuta antisommossa hanno assaltato la sede del maggiore partito di opposizione, il Movimento nazionale unito, e ne hanno arrestato il leader, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":87076,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[76,2869,2870,89,2614,2871,735,2868,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87075"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87075"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87087,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87075\/revisions\/87087"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}