{"id":87107,"date":"2021-03-03T00:22:29","date_gmt":"2021-03-02T23:22:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87107"},"modified":"2021-03-07T14:18:33","modified_gmt":"2021-03-07T13:18:33","slug":"sui-vaccini-i-paesi-di-visegrad-guardano-a-mosca-e-pechino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/sui-vaccini-i-paesi-di-visegrad-guardano-a-mosca-e-pechino\/","title":{"rendered":"Sui vaccini i Paesi di Visegr\u00e1d guardano a Mosca e Pechino"},"content":{"rendered":"<p>Ad oggi l\u2019Ungheria \u00e8 <strong>il primo paese dell\u2019Ue ad aver dato il via libera ai vaccini cinese e russo<\/strong>. Il primo, quello prodotto dalla <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>Sinopharm<\/strong><\/span> \u00e8 stato approvato dalle autorit\u00e0 del Paese in un clima di proteste dovute al fatto che il semaforo verde si era acceso non grazie al parere dell\u2019Agenzia ungherese del farmaco (Ogy\u00e9i), ma attraverso un decreto governativo che autorizza l\u2019uso di un vaccino che sia gi\u00e0 stato sperimentato altrove.<\/p>\n<p>Budapest ha cos\u00ec ordinato <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>5 milioni di dosi del prodotto<\/strong><\/span> sufficienti, secondo il ministro degli Esteri <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>P\u00e9ter Szijj\u00e1rt\u00f3,<\/strong><\/span> a vaccinare 2,5 milioni di persone. A met\u00e0 febbraio l\u2019Ungheria ha cos\u00ec ricevuto una prima fornitura di 575mila dosi. A gennaio l\u2019Associazione dei medici ungheresi (Mok) aveva espresso le sue riserve sulla decisione del governo, i partiti dell\u2019opposizione avevano accusato il premier <strong>Viktor Orb\u00e1n<\/strong> di <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>esporre la popolazione a facili rischi<\/strong>.<\/span> Sta di fatto che \u00e8 iniziata la somministrazione dei vaccini russo e cinese e al momento risulta vaccinato circa l\u20191,37% della popolazione.<\/p>\n<p><strong>Sputnik e Sinopharm si fanno strada<\/strong><br \/>\nGi\u00e0 negli ultimi mesi dell\u2019anno scorso il primo ministro ungherese aveva garantito ai suoi connazionali l\u2019impegno dell\u2019esecutivo a portare in patria il prodotto cinese o quello russo <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>malgrado l\u2019Ue non avesse dato il suo benestare<\/strong><\/span> alla diffusione di questi vaccini in quanto la loro sperimentazione non era stata completata.<\/p>\n<p>Oggi Orb\u00e1n si dice soddisfatto di essere riuscito a trovare una scorciatoia con la quale aggirare le <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>\u201clentezze dell\u2019Ue nelle forniture\u201d<\/strong><\/span>; afferma che il vaccino anti-Covid da lui preferito \u00e8 quello cinese in quanto, a suo avviso, sono proprio i cinesi ad avere maggiore competenza in tale ambito specifico. Al di l\u00e0 di questo, Orb\u00e1n <a href=\"https:\/\/www.focus.de\/politik\/ausland\/eu\/interview-mit-ungarns-regierungschef-orban-europa-hat-aus-dem-mittelmeer-einen-friedhof-gemacht-orban-ueber-migrationspolitik-und-sputnik-v_id_13008229.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha dichiarato<\/a> al portale tedesco Focus online che <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>\u201cnon ci sono vaccini dell\u2019Est o dell\u2019Ovest,<\/strong><\/span> ma solo vaccini buoni o meno buoni, e che la vita delle persone sta al di sopra di ogni considerazione politica\u201d.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi il Paese ha ricevuto anche 100mila dosi del prodotto russo, nell\u2019accogliere i quali Szijj\u00e1rt\u00f3 ha sottolineato <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>la necessit\u00e0 di vaccinare il maggior numero possibile di persone in breve tempo<\/strong><\/span> per contrastare efficacemente la pandemia. In effetti, nelle ultime settimane,<span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong> in Ungheria, il numero delle persone infettate ha ripreso ad aumentare <\/strong><\/span>continuando a mettere sotto pressione un sistema sanitario gi\u00e0 di per s\u00e9 sofferente. Recenti sondaggi di opinione mostrano che la maggior parte degli ungheresi guarda con pessimismo allo svolgersi degli eventi e solo il 38% degli intervistati ammette di volersi far vaccinare ma preferibilmente non con i prodotti russo o cinese.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esempio di Orb\u00e1n<\/strong><br \/>\nNello spazio <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Visegr\u00e1d<\/strong><\/a> (V4) e dintorni troviamo la Polonia e le Repubbliche baltiche che si oppongono allo Sputnik V per motivi politici \u2013 <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>l\u2019Ucraina <\/strong><\/span><span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>l\u2019ha addirittura bandito<\/strong><\/span> -, mentre per le autorit\u00e0 lituane <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>la diplomazia vaccinale russa \u00e8 un\u2019arma<\/strong><\/span> con la quale Mosca intende attaccare l\u2019immagine dell\u2019Ue ed <strong>evitare nuove sanzioni per <\/strong><span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/lavvelenamento-di-navalny-conferma-che-con-la-russia-di-putin-non-si-puo-piu-essere-business-as-usual\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">caso Navalny<\/a><\/strong>. Varsavia sarebbe per\u00f2 in trattative con la Cina per una fornitura del Sinopharm.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tornando al V4, in <strong>Slovacchia<\/strong>\u00a0sono appena arrivate 200mila dosi dello Sputnik (delle 2 milioni previste), dopo un tentennamento iniziale dovuto all&#8217;opposizione di uno dei partiti della maggioranza.<span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong> Sembra, invece, di nuovo interessata Praga<\/strong><\/span> che, stando a quanto si apprende, potrebbe utilizzare lo Sputnik V senza aspettare l\u2019approvazione dell\u2019<strong>Agenzia europea del farmaco<\/strong> (<strong>Ema<\/strong>, al cui giudizio, comunque, il vaccino russo pare non essersi sottoposto). Secondo il primo ministro <span style=\"font-weight: normal !msorm;\"><strong>Andrej Babi\u0161<\/strong><\/span> basterebbe l\u2019eventuale approvazione della S\u00f9kl, l\u2019autorit\u00e0 regolatrice nazionale. Quest\u2019ultima dovr\u00e0 esaminare la documentazione e, in caso di approvazione, sar\u00e0 compito del ministro della Salute rilasciare una deroga.<\/p>\n<p>Appena un mese fa Babi\u0161 aveva assicurato che <span style=\"font-weight: normal !msorm;\">la Repubblica Ceca avrebbe atteso il benestare dell\u2019E<\/span><span style=\"font-weight: normal !msorm;\">ma<\/span> sul farmaco russo. Oggi sembra che Praga non escluda un\u2019apertura anche nei confronti del vaccino della Sinopharm sull\u2019esempio ungherese che vede Orb\u00e1n sempre pi\u00f9 nei panni dell\u2019apripista, intento ad indicare vie alternative a quelle tracciate dall\u2019Ue.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad oggi l\u2019Ungheria \u00e8 il primo paese dell\u2019Ue ad aver dato il via libera ai vaccini cinese e russo. 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