{"id":87159,"date":"2021-03-10T08:22:45","date_gmt":"2021-03-10T07:22:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87159"},"modified":"2021-03-15T08:08:47","modified_gmt":"2021-03-15T07:08:47","slug":"la-nato-alla-prova-di-big-data-e-artificial-intelligence","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-nato-alla-prova-di-big-data-e-artificial-intelligence\/","title":{"rendered":"La Nato alla prova di Big Data e Artificial Intelligence"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <strong>rivoluzione digitale<\/strong> investe sempre di pi\u00f9 il campo della <strong>difesa<\/strong> e della sicurezza internazionale, spingendo anche la <strong>Nato<\/strong> ad adattarsi alla realt\u00e0 attuale con un occhio al futuro. Una realt\u00e0 in cui la disponibilit\u00e0 e trasmissione di dati aumenta esponenzialmente, presentando sia sfide che opportunit\u00e0 per le forze armate alleate \u2013 discusse anche in un <\/span><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/nato-decision-making-age-big-data-and-artificial-intelligence\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">recente studio<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> condotto dall&#8217;Istituto Affari Internazionali e dall\u2019Universit\u00e0 di Bologna per l\u2019<em>Allied Command Transformation<\/em> Nato.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La rivoluzione digitale ha cambiato il senso stesso dei confini e della<strong> sicurezza nazionale,<\/strong> rendendo le interferenze esterne pi\u00f9 facili, veloci ed efficaci, e contribuendo all\u2019uso di <strong>tattiche ibride<\/strong>. Allo stesso tempo, le caratteristiche intrinseche dei <strong>Big Data<\/strong> pongono nuove problematiche, come il rischio di inondare i decisori militari e politici di dati facendo perdere la visione di insieme. L\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong> (AI) dovrebbe aiutare proprio nel processare ed utilizzare la mole senza precedenti di dati a disposizione, ma a sua volta pone il problema di mantenere una sufficiente consapevolezza di come gli algoritmi funzionano in modo da limitarne (o almeno considerarne) i <em>bias<\/em> e, pi\u00f9 in generale, da acquisire una conoscenza approfondita e autonoma dei fenomeni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In termini di sicurezza e difesa, nell\u2019era di Big Data e AI rimane quindi cruciale una questione antica quanto i conflitti: come sfruttare i benefici di una nuova tecnologia limitandone i rischi. Oggi tra i primi vi \u00e8 sicuramente una maggiore capacit\u00e0 di intelligence e di comprensione, la possibilit\u00e0 di prevenire o fermare attacchi, la <\/span><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/lanno-zero-delle-politiche-nato-di-controllo-e-riduzione-degli-armamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">deterrenza<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> verso elevati livelli di minaccia e in generale <strong>una resilienza potenzialmente pi\u00f9 forte grazie alla tecnologia<\/strong>. Per sfruttarne i benefici occorre tuttavia non solo il possesso della tecnologia, ma anche la capacit\u00e0 in termini di normative, governance e risorse umane, di utilizzarla al meglio nel campo della difesa e a livello politico-strategico. \u00c8 in questo contesto che si colloca il tema degli standard di sicurezza delle nuove tecnologie trasversali ai settori civili e militari <\/span><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/leuropa-stretta-fra-cina-e-stati-uniti-nella-contesa-del-5g\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">come il 5G.<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>L&#8217;Alleanza e le Emerging Disruptive Technologies<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Per quanto attinenti ad un dominio virtuale come il cyberspace, le Ict sono profondamente inserite nel contesto geopolitico attuale, caratterizzato da un <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/il-futuro-della-nato-lalleanza-euro-atlantica-nella-guerra-tempo-di-pace\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">multipolarismo aggressivo<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> fatto di competizione e confronto tra le grandi e medie potenze. Lo spazio cibernetico cos\u00ec come quello extra atmosferico sono privi di un quadro normativo adeguato, e anche sulla capacit\u00e0 di impostare le loro norme, standard e governance si gioca la cooperazione e competizione mondiale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Nato ha iniziato a lavorare nel 2019 sulle cosiddette <strong>Emerging Disruptive Technologie<\/strong>s (Edt), che comprendono ovviamente l\u2019intelligenza artificiale e in generale le ICT dove l\u2019innovazione ha le maggiori implicazioni strategiche. Un tema centrale anche <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/la-nato-e-la-rivalita-sistemica-con-russia-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nella riflessione Nato verso il 2030<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> ed il nuovo Concetto Strategico. L\u2019attuale approccio dell\u2019Alleanza si pu\u00f2 riassumere nel motto \u201cadottare e adattarsi\u201d, sulla base di cinque passaggi tanto logici in teoria quanto difficili nella pratica: comprendere meglio le Edt, riflettere sulle loro implicazioni nel campo della difesa, deciderne l\u2019utilizzo, mitigarne i rischi e\u00a0 sfruttarne i vantaggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Un approccio che deve fare i conti con il fatto che la Nato \u00e8 <strong>un\u2019alleanza di Stati sovrani<\/strong>, i maggiori dei quali \u2013 <\/span><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/tutti-gli-occhi-sugli-stati-uniti-alla-ministeriale-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">Stati Uniti<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> in primis, ma anche diversi Paesi europei \u2013 mantengono ovviamente a livello nazionale tecnologie, brevetti, capacit\u00e0 industriali, e cos\u00ec via. Adottare nuove tecnologie e adattarvisi resta quindi pi\u00f9 facile per alcuni Stati membri che per altri, ma ci\u00f2 comporta <strong>il rischio di una alleanza a pi\u00f9 velocit\u00e0<\/strong>, in cui alcuni hanno un vantaggio tecnologico che altri non hanno, ponendo problemi di interoperabilit\u00e0 militare e di coesione politica. Anche con la rivoluzione digitale, alcuni sono pi\u00f9 uguali degli altri. <strong>La Nato pu\u00f2 e dovrebbe fungere da tavolo di coordinamento per affrontare queste e altre problematiche<\/strong>, facilitando la formazione di un approccio collettivo degli alleati all\u2019utilizzo delle Edt nel campo della sicurezza e difesa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Strategia e fantascienza<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Uno scenario in cui l\u2019intelligenza artificiale prenda decisioni operative nel campo della difesa \u00e8 oggi pura fantascienza. \u00c8 bene tuttavia porsi con mente aperta e lungimirante rispetto alla tecnologia e alle sue implicazioni strategiche, per cercare di<strong> rendere l\u2019innovazione tecnologica il pi\u00f9 possibile sinergica (o almeno compatibile) con la sicurezza nazionale ed internazionale<\/strong>, e se necessario evitare determinati sviluppi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> Quando nel 1984 lo scrittore William Gibson coni\u00f2 nel suo romanzo <strong>Neuromante<\/strong> il termine <strong>cyberspace<\/strong>, per definire la rappresentazione grafica incredibilmente complessa dei dati custoditi in ogni computer fruita ogni giorno da miliardi di utenti, del resto, era pura fantascienza.<\/span><\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/FELIPE TRUEBA <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rivoluzione digitale investe sempre di pi\u00f9 il campo della difesa e della sicurezza internazionale, spingendo anche la Nato ad adattarsi alla realt\u00e0 attuale con un occhio al futuro. 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