{"id":87196,"date":"2021-03-11T08:04:48","date_gmt":"2021-03-11T07:04:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87196"},"modified":"2021-03-11T08:04:48","modified_gmt":"2021-03-11T07:04:48","slug":"biden-si-allinea-alleuropa-sulle-sanzioni-alla-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/biden-si-allinea-alleuropa-sulle-sanzioni-alla-russia\/","title":{"rendered":"Biden si allinea all&#8217;Europa sulle sanzioni alla Russia"},"content":{"rendered":"<p>Che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/con-biden-le-relazioni-tra-usa-e-russia-sono-destinate-a-peggiorare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Joe Biden<\/strong><\/a> non si sarebbe approcciato a Mosca in punta di fioretto era evidente fin dall\u2019insediamento, quando un alto funzionario dell\u2019intelligence aveva dichiarato che l\u2019amministrazione entrante sarebbe stata la prima dell\u2019era post-sovietica a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/national-security\/biden-russia-nuclear-treaty-extension\/2021\/01\/21\/4667a11e-5b40-11eb-aaad-93988621dd28_story.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.washingtonpost.com\/national-security\/biden-russia-nuclear-treaty-extension\/2021\/01\/21\/4667a11e-5b40-11eb-aaad-93988621dd28_story.html&amp;source=gmail&amp;ust=1615277762250000&amp;usg=AFQjCNF6CQQYw5RoYRvXz-OzyBQdebGDdQ\">non promettere<\/a>\u00a0una relazione pi\u00f9 mite con la <strong>Russia<\/strong>. Tuttavia, in un contesto di competizione internazionale, in cui \u00e8 sempre pi\u00f9 importante restare aperti al dialogo, non c\u2019era da aspettarsi che partisse in quarta, per restare sulla scherma.<\/p>\n<p>Il 2 marzo, congiuntamente all\u2019Unione europea, come spesso dovremo riabituarci a vedere,\u00a0<strong>gli Stati Uniti hanno adottato nuove sanzioni e nuove designazioni sulla Russia\u00a0<\/strong>per la nota vicenda dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/navalny-la-risposta-europea-allavvelenamento\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/navalny-la-risposta-europea-allavvelenamento&amp;source=gmail&amp;ust=1615277762250000&amp;usg=AFQjCNEYVZx32BbRMBQd9sdMd0LOHEQkbA\">avvelenamento di Navalny<\/a>\u00a0e per la sua incarcerazione. Il caso Navalny rappresenta per Biden un affronto a due principi fondamentali per la tutela della sicurezza e dell\u2019ordine internazionale: l\u2019<strong>impiego di armi di distruzione di massa<\/strong> (si veda anche la linea rossa tracciata nel 2012 da Obama), e la <strong>repressione di un movimento politico di vera opposizione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Armi chimiche<br \/>\n<\/strong>Dopo che la neurotossina Novichok (in russo \u201cnuovo arrivato\u201d) fu utilizzata da agenti speciali militari russi (la Russia respinge le accuse) per uccidere l\u2019ex spia russa e doppio agente per l\u2019intelligence britannica <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/affare-skripal-accertamento-fatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sergei Skripal<\/a><\/strong> e sua figlia a Salisbury, nel Regno Unito, l\u2019Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.opcw.org\/media-centre\/news\/2019\/11\/conference-states-parties-adopts-decisions-amend-chemical-weapons\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.opcw.org\/media-centre\/news\/2019\/11\/conference-states-parties-adopts-decisions-amend-chemical-weapons&amp;source=gmail&amp;ust=1615277762250000&amp;usg=AFQjCNGwMonkGLoP49-WlcOctYm0lk7qKw\">modific\u00f2<\/a>\u00a0per la prima volta la Convenzione sulle armi chimiche per inserirla nella Lista 1 contenente gli agenti chimici che hanno quasi esclusivo impiego come arma chimica. Dopo circa un anno, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/lavvelenamento-di-navalny-conferma-che-con-la-russia-di-putin-non-si-puo-piu-essere-business-as-usual\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019uso di questo stesso agente nervino contro Navalny<\/a> &#8211; secondo le autorit\u00e0 occidentali &#8211; da parte dell\u2019intelligence russa ha innescato la reazione dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>A ottobre 2020,\u00a0<strong>l\u2019Unione europea ha\u00a0sanzionato\u00a0sei\u00a0alti funzionari,<\/strong> membri dell\u2019entourage del\u00a0presidente Putin e il GosNIIOKhT, l\u2019istituto di ricerca statale incaricato della distruzione degli stock di armi chimiche ereditati dall&#8217;Unione sovietica, ai sensi del regolamento 2018\/1542, relativo a misure restrittive contro la proliferazione e l\u2019uso delle armi chimiche.<\/p>\n<p>Il 2 marzo, gli Usa\u00a0hanno esteso l\u2019applicazione dell\u2019<em>US Chemical and Biological Weapons Control and Warfare Elimination Act<\/em>\u00a0del 1991, interrompendo l\u2019assistenza alla Russia prevista dal <em>Foreign Assistance Act<\/em> of 1961, fatte salve alcune deroghe di carattere umanitario;<strong>\u00a0vietando l\u2019esportazione verso la Russia di armi e della relativa assistenza finanziaria<\/strong>\u00a0nonch\u00e9 di beni e tecnologie sensibili per la sicurezza nazionale; e vietando agli enti governativi di fornire alla Russia crediti o qualsiasi altra forma di assistenza finanziaria. Il Dipartimento di Stato ha, inoltre, inserito in\u00a0<em>blacklist<\/em>\u00a0cinque\u00a0entit\u00e0 russe, tra cui\u00a0l\u2019Fsb\u00a0(il servizio di\u00a0sicurezza\u00a0federale russo)\u00a0e\u00a0il Gru (il servizio di intelligence delle forze armate russe), e due agenti dello stesso Gru\u00a0ai sensi dell\u2019ordine esecutivo 13382 sul contrasto alla proliferazione di armi di distruzione di massa e ha vietato certe transazioni con\u00a0sei centri di ricerca, riconoscendoli come entit\u00e0 che agiscono nel settore della difesa e dell\u2019intelligence russa. Infine, altre 14 entit\u00e0 russe sono state sottoposte a restrizioni da parte del Dipartimento del Commercio per ragioni di non proliferazione.<\/p>\n<p><strong>Diritti umani e governance democratica<br \/>\n<\/strong>Una seconda parte di sanzioni ha colpito <strong>membri dell\u2019entourage di Putin<\/strong> per l\u2019arresto arbitrario e la condanna di Navalny nonch\u00e9 per la repressione delle proteste pacifiche a suo sostegno. Il 2 marzo, l\u2019Ue ha sanzionato per la prima volta\u00a0quattro\u00a0individui ai sensi del regolamento 2020\/1998 relativo a misure restrittive contro\u00a0<strong>gravi violazioni e abusi dei diritti umani<\/strong>, il cosiddetto <strong>Magnitski Act europeo<\/strong>. In particolare: il capo della commissione investigativa, Alexander Bastrykin, il procuratore generale, Igor Krasnov, il capo della Guarda nazionale, Viktor Zolotov, e il capo del servizio carcerario federale, Alexander Kalashnikov. Come per le designazioni sopra citate, <strong>il regolamento prevede il congelamento dei beni e il divieto di circolazione per queste persone<\/strong>.<\/p>\n<p>Contemporaneamente l\u2019Ofac (l\u2019ufficio di controllo dei beni stranieri del Dipartimento del Tesoro Usa)\u00a0ha inserito in\u00a0<em>blacklist<\/em>\u00a0sette\u00a0alti funzionari russi, ricalcando quasi del tutto le designazioni dell\u2019Ue del giorno stesso e dell\u2019ottobre 2020. Si ricorda che <strong>tutte le sanzioni statunitensi menzionate hanno efficacia extraterritoriale<\/strong>, pertanto costituiscono un fattore di rischio anche per gli operatori economici non statunitensi.<\/p>\n<p><strong>La scelta atlantista<br \/>\n<\/strong>Di fronte alla scelta tra un atteggiamento pi\u00f9 indulgente verso la Russia, come quello dell\u2019amministrazione Trump,\u00a0<strong>anche in funzione anti-cinese<\/strong>, e un atteggiamento pi\u00f9 duro, teso a\u00a0<strong>consolidare la partnership con gli alleati occidentali all\u2019insegna di principi condivisi<\/strong>,\u00a0con questo ultimo\u00a0<em>round<\/em>\u00a0di sanzioni, l\u2019Amministrazione Biden ha dimostrato di propendere per l\u2019opzione atlantista.<\/p>\n<p>Nonostante la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/biden-e-putin-invertono-la-rotta-sul-disarmo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/biden-e-putin-invertono-la-rotta-sul-disarmo\/&amp;source=gmail&amp;ust=1615277762251000&amp;usg=AFQjCNEmKSjFU3mLIOOR8uHMypHQy2DveQ\">proroga del Trattato New Start<\/a><\/strong>\u00a0e una porta aperta lasciata da Biden sul completamento del gasdotto Nord Stream 2, una volta fatta salva la sicurezza energetica dell\u2019Ucraina, non sembrano esserci, per ora, le condizioni per la riapertura di un dialogo. Semmai,\u00a0<strong>c\u2019\u00e8 da attendersi un\u2019altra stoccata, probabilmente proprio su Nord Stream 2.<\/strong><\/p>\n<p><small>Questa pubblicazione fa parte di una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blog\/sanzioni-internazionali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">serie<\/a>\u00a0realizzata in collaborazione con lo\u00a0<a href=\"https:\/\/studiopadovan.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Studio Legale Padovan<\/a>.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che Joe Biden non si sarebbe approcciato a Mosca in punta di fioretto era evidente fin dall\u2019insediamento, quando un alto funzionario dell\u2019intelligence aveva dichiarato che l\u2019amministrazione entrante sarebbe stata la prima dell\u2019era post-sovietica a\u00a0non promettere\u00a0una relazione pi\u00f9 mite con la Russia. 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