{"id":87212,"date":"2021-03-10T08:05:12","date_gmt":"2021-03-10T07:05:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87212"},"modified":"2021-03-17T08:58:53","modified_gmt":"2021-03-17T07:58:53","slug":"al-via-la-conferenza-sul-futuro-delleuropa-un-anno-per-ripensare-lue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/al-via-la-conferenza-sul-futuro-delleuropa-un-anno-per-ripensare-lue\/","title":{"rendered":"Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa: un anno per ripensare l&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p>Con la firma della <a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-6796-2021-INIT\/it\/pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Dichiarazione congiunta<\/strong><\/a> da parte della presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>, del presidente del Parlamento europeo <strong>David Sassoli<\/strong> e del premier portoghese <strong>Ant\u00f3nio Costa<\/strong>, che detiene la presidenza di turno del Consiglio dell\u2019Unione europea, <strong>oggi a Bruxelles si avvia il processo per la Conferenza sul futuro dell\u2019Europa<\/strong>.<\/p>\n<p>Il cammino della Conferenza \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/euractiv.it\/section\/europea-parlano-i-fatti\/news\/eunaltropodcast-04-la-conferenza-sul-futuro-delleuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tortuoso<\/a>\u00a0e sono ancora molti gli interrogativi sulla sua realizzazione e sui <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/prospettive-a-tinte-fosche-per-la-conferenza-sul-futuro-dellue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">risultati<\/a> che riuscir\u00e0 a produrre. La cancelliera <strong>Angela Merkel<\/strong>, durante il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-presidenza-di-turno-della-germania-porra-le-basi-per-leuropa-del-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">semestre tedesco<\/a> alla guida del Consiglio dell&#8217;Ue, non era riuscita a sbloccare il processo, ed \u00e8\u00a0 toccato alla <a href=\"https:\/\/euractiv.it\/section\/europea-parlano-i-fatti\/opinion\/portogallo-alla-presidenza-dellue-tra-lavoro-da-ultimare-e-volonta-di-lasciare-il-segno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>presidenza portoghese<\/strong><\/a> trovare il modo per superare l\u2019impasse. La Dichiarazione congiunta rappresenta certamente un <strong>compromesso al ribasso<\/strong>, ma fissa alcuni paletti che garantiranno al processo di prendere avvio, probabilmente il <strong>9 maggio<\/strong> prossimo, in occasione della <strong>Festa dell&#8217;Europa<\/strong>, e durare fino alla primavera del <strong>2022<\/strong>, sotto la presidenza di <strong>Emmanuel Macron<\/strong>, suo ispiratore, e poco prima delle elezioni francesi.<\/p>\n<p>In primo luogo, la Dichiarazione <strong>supera lo stallo sulla presidenza della Conferenza<\/strong>, che viene affidata congiuntamente ai presidenti di Commissione, Parlamento e Consiglio. La concreta gestione sar\u00e0 invece affidata ad un <strong>Comitato esecutivo di 9 membri<\/strong>, rappresentanti di Commissione, Parlamento e Consiglio, pi\u00f9 <strong>fino a 4 membri osservatori<\/strong>, che prender\u00e0 decisioni attraverso la <strong>regola del consenso<\/strong>, e sar\u00e0 assistito da un segretariato.<\/p>\n<p><strong>Dialoghi di cittadinanza<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda il processo, si dice che la Conferenza sar\u00e0 un<strong> esercizio \u201cdal basso\u201d<\/strong>, anche se fino ad oggi \u00e8 stato prevalentemente verticistico e gestito completamente a livello istituzionale, e sar\u00e0 <strong>incentrato sui cittadini<\/strong>, anche se la Dichiarazione non esplicita modi concreti e specifici per il loro coinvolgimento. Sappiamo per\u00f2 che una grande attenzione sar\u00e0 dedicata ai <strong>giovani<\/strong> e che gli <strong>incontri fisici<\/strong> saranno affiancati da <strong>eventi online<\/strong> gestiti su una piattaforma digitale multilingue e interattiva.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Istituto Affari Internazionali<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 da tempo impegnato con una serie di partner istituzionali e del settore think tank nella realizzazione di un dialogo con le nuove generazioni sul futuro dell\u2019Europa attraverso i suoi <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/ricerche\/dialoghi-di-cittadinanza-sul-futuro-delleuropa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cDialoghi di cittadinanza\u201d<\/strong><\/a>. Ma questi sforzi andranno rafforzati e moltiplicati nella nuova fase.<\/p>\n<p>La Dichiarazione congiunta d\u00e0 anche alcune indicazioni sui <strong>temi<\/strong> da trattare, dal<strong> cambiamento climatico<\/strong>, alla <strong>migrazione<\/strong> al <strong>ruolo dell\u2019Unione nel mondo<\/strong>, ma anche i <strong>meccanismi democratici<\/strong>, la <strong>sussidiariet\u00e0<\/strong> e la <strong>trasparenza<\/strong>, prevedendo inoltre che i cittadini possano sollevare questioni che ritengono rilevanti.<\/p>\n<p><strong>Riformare l&#8217;Ue<\/strong><br \/>\nLa pandemia di Covid-19 e le sue conseguenze economiche e sociali hanno infatti messo in luce molte <strong>lacune del progetto europeo<\/strong>, ed \u00e8 quindi logico chiedere alla cittadinanza di evidenziare quelle che percepisce come pi\u00f9 rilevanti. L\u2019agenda della Conferenza dovr\u00e0 dunque essere ampliata per identificare le riforme politiche e istituzionali necessarie per garantire la resistenza dell\u2019Ue, la sua capacit\u00e0 di rispondere ai bisogni dei cittadini e il modo in cui pu\u00f2 svolgere un ruolo internazionale pi\u00f9 attivo.<\/p>\n<p>Questo processo potrebbe arrivare a considerare un <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/eu-one-year-after-covid-19-outbreak-italian-german-perspective\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>trasferimento all\u2019Unione di nuove competenze<\/strong><\/a> dagli Stati membri e un\u2019<strong>espansione dell\u2019applicazione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/abbandonare-il-voto-allunanimita-e-necessario-per-avere-una-politica-estera-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">voto a maggioranza qualificata<\/a><\/strong>. Potrebbero emergere anche preferenze sulla <strong>direzione del processo di integrazione europea<\/strong>, in senso maggiormente sovranazionale o intergovernativo, oppure verso meccanismi di differenziazione attraverso i quali gli Stati membri pi\u00f9 capaci e volenterosi possano andare avanti senza essere bloccati dalla necessit\u00e0 di procedere a 27.<\/p>\n<p>Tuttavia, su questo punto resta l\u2019interrogativo principale, ovvero cosa possiamo aspettarci dalla Conferenza. Il Consiglio ha infatti espressamente <strong>escluso la possibilit\u00e0 di riforma dei Trattati<\/strong> sulla base dell\u2019articolo 48 del Trattato sull&#8217;Ue. Sappiamo che i risultati della Conferenza saranno raccolti da una plenaria composta da cittadini insieme a rappresentanti delle istituzioni europee, dei Parlamenti nazionali, delle parti sociali e della societ\u00e0 civile, che si riunir\u00e0 almeno una volta ogni sei mesi, per assicurare che le raccomandazioni dei cittadini siano prese in dovuta considerazione.<\/p>\n<p>Le principali <strong>conclusioni della Conferenza<\/strong> confluiranno poi in un rapporto ai presidenti, che dovranno decidere come darvi seguito, ciascuno nella propria sfera di competenza. Se le istituzioni abdicheranno al loro ruolo di rappresentanza e non trasformeranno le deliberazioni della Conferenza in un <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/una-nuova-costituente-per-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">percorso serio di riforma<\/a><\/strong>, l\u2019esercizio rischia di trasformarsi in un boomerang sulla credibilit\u00e0 e sulla democrazia dell\u2019Unione.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo delle istituzioni nazionali<\/strong><br \/>\nInfine, un ruolo fondamentale spetter\u00e0 alle <strong>istituzioni nazionali<\/strong>, che dovranno attivare un processo virtuoso di dibattito capillare, allocare le risorse finanziarie necessarie, e veicolare i contributi dei cittadini alle istanze europee. <strong>Questo lavoro si intreccer\u00e0 con l\u2019importante processo di attuazione di Next Generation EU<\/strong> attraverso il <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza<\/strong>.<\/p>\n<p>Insomma una doppia sfida: coinvolgere direttamente i cittadini e offrire loro risposte concrete per le sfide quotidiane sarebbero i migliori antidoti alle spinte nazionalistiche e populiste e ci permetterebbero di <strong>preparare al meglio l\u2019opinione pubblica alle prossime elezioni europee<\/strong> del 2024.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/OLIVIER MATTHYS \/ POOL i presidenti di Commissione, Parlamento e Consiglio Ursula von der Leyen, David Sassoli e Ant\u00f3nio Costa <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la firma della Dichiarazione congiunta da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del presidente del Parlamento europeo David Sassoli e del premier portoghese Ant\u00f3nio Costa, che detiene la presidenza di turno del Consiglio dell\u2019Unione europea, oggi a Bruxelles si avvia il processo per la Conferenza sul futuro dell\u2019Europa. 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