{"id":87234,"date":"2021-03-12T07:24:32","date_gmt":"2021-03-12T06:24:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87234"},"modified":"2021-03-19T08:06:53","modified_gmt":"2021-03-19T07:06:53","slug":"libia-governo-unitario-sfide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/libia-governo-unitario-sfide\/","title":{"rendered":"La Libia ha un governo unitario e ancora tante sfide davanti"},"content":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec 10 marzo il Parlamento libico si \u00e8 riunito nella sua interezza a <strong>Sirte<\/strong>, citt\u00e0 natale di Muammar Gheddafi oggi presidiata dalle forze del generale Khalifa Haftar e <strong>confine tra le aree di controllo del governo di Tripoli e di quelle dell\u2019est<\/strong>. In quella che di fatto \u00e8 <strong>una sorta di zona franca tra le due Libie litoranee<\/strong>, il Parlamento ha confermato con un proprio voto ad ampia maggioranza il <strong>governo di transizione prodotto dal dialogo politico intra-libico promosso dalle Nazioni Unite<\/strong> (<em>Libyan Political Dialogue Forum<\/em>).<\/p>\n<p>Con il voto di Sirte,\u00a0<strong>la Libia torna ad avere, per la prima volta dal 2014, un governo unitario e legittimo<\/strong>, seppur temporaneo e limitato, pochi giorni dopo le manifestazioni di piazza nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/libia-un-decennio-di-lenta-ma-inesorabile-disintegrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decimo anniversario della rivolta libica<\/a>. Si tratta di un governo di unit\u00e0 nazionale che ruota attorno al <strong>tandem Abdel Hamid al-Dbeibah e Mohammed al-Menfi<\/strong>, rispettivamente nuovi primo ministro e presidente, e attorno a cui \u00e8 stato costruito un governo con un <strong>numero molto ampio di ministri<\/strong> per bilanciare le fazioni interne e gli attori esterni che hanno un peso nelle vicende del Paese.<\/p>\n<p>L&#8217;esecutivo nasce ufficialmente con un <strong>obiettivo limitato nel tempo e nel mandato<\/strong>, ossia quello di <strong>preparare le elezioni del dicembre 2021<\/strong> e soprattutto porre in qualche modo fine all\u2019esasperazione della vita quotidiana dei libici, che tanto ad est quanto ad ovest non reggono pi\u00f9 i sacrifici e le limitazioni prodotte dalla guerra.<\/p>\n<p><strong>Tandem Tripolitana-Cirenaica<\/strong><br \/>\nLa limitatezza del mandato, la forte spinta da parte delle Nazioni Unite ed il <strong>divieto per rappresentanti del governo ad interim di candidarsi alle prossime elezioni<\/strong>, ha fatto s\u00ec che il complesso meccanismo di nomine e negoziazioni arrivasse in porto, anche se una parte dei ministri che sono usciti dal Forum di dialogo politico dell&#8217;Onu sono stati modificati dal Parlamento nel processo di conferma.<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>non c\u2019\u00e8 stato accordo sulla carica di ministro della Difesa<\/strong>, il cui interim sar\u00e0 tenuto dal premier al-Dbeibah fino a che est ed ovest non raggiungeranno un intesa su un nome comune. <strong>Il governo transitorio libico si insedier\u00e0 ufficialmente il 15 marzo<\/strong>, anche se non \u00e8 ancora chiaro dove esso sar\u00e0 collocato territorialmente, visto che la ripartizione dei membri del governo in base alla provenienza geografica difficilmente render\u00e0 possibile poter concentrare in una citt\u00e0 l\u2019intero esecutivo.<\/p>\n<p>Il nuovo governo nasce con la formula del<strong> tandem tripolitano-cirenaico per superare lo stallo<\/strong> che nessuna delle fazioni libiche potrebbe raccogliere un consenso sufficiente per poter guidare il governo. \u00c8 su varie liste di coppie candidate premier-presidente tripolitano-cirenaici che i 75 delegati nominati o scelti dal Forum delle Nazioni Unite hanno votato. Attorno a questi diversi tandem si \u00e8 costruito un pi\u00f9 ampio <strong>meccanismo di spartizione delle principali cariche politiche ed economiche del Paese<\/strong> in modo che tutte le componenti territoriali, etniche e di potere economico e militare fossero rappresentante, inclusi gli attori esterni.<\/p>\n<p><strong>Figure nuove<\/strong><br \/>\nContrariamente alle aspettative, da questo peculiare meccanismo di dialogo politico intra-libico \u00a0non si \u00e8 affermato il ticket politicamente pi\u00f9 forte del Paese che era composto dal <strong>duo Aguila Saleh\/Fathi Bashagha<\/strong>, anche se il primo, speaker del Parlamento di Tobruk e anche uomo di riferimento dell\u2019Egitto in Libia, e il secondo, ministro degli Interni del governo di Tripoli filo-turco, resteranno i <strong>principali referenti politici del nuovo governo di unit\u00e0 nazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Interessante notare che l\u2019intesa che ha messo tutti d\u2019accordo \u00e8 stata raggiunta attorno a figure come al-Dbeibah e al-Menfi, importanti dal punto di vista economico, ma politicamente secondarie. \u00c8 in qualche modo il successo di <strong>un\u2019innovativa formula di compromesso che vede emergere figure pragmatiche e fluide<\/strong>, trasversali alle varie basi di potere e che per legami familiari, etnici e collegamenti tanto con le figure del vecchio regime di Gheddafi quanto con gli ambienti della rivoluzione, rappresentano la miglior cerniera tra le tante anime frantumate della Libia di oggi.<\/p>\n<p><strong>Prospettive future<\/strong><br \/>\nLa creazione di un nuovo governo di unit\u00e0 nazionale che, per il momento, ha un ampio consenso sia interno che internazionale rappresenta <strong>un importante sbocco del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/libia-dopo-la-conferenza-di-berlino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">processo avviato a Berlino<\/a>\u00a0un anno fa<\/strong>, quando le Nazioni Unite hanno iniziato a riprendere in mano il filo della transizione politica che era stato spezzato dall\u2019<strong>attacco militare di Haftar contro la Tripolitania<\/strong>. Dopo che l\u2019offensiva di Haftar si \u00e8 trasformata in una dispendiosa ed infruttuosa guerra di logoramento alla periferia di Tripoli a causa del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/la-quinta-fase-del-conflitto-libico-il-momento-turco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">massiccio intervento militare turco<\/a>, la contrapposizione tra Tripolitania e Cirenaica si era congelata attorno alla citt\u00e0 di Sirte seguendo le sfere di influenza turca e russa.<\/p>\n<p>Come l\u2019intervento turco aveva bloccato l\u2019avanzata di Haftar su Tripoli, cos\u00ec il rafforzamento della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-ruolo-di-usa-e-russia-nel-conflitto-libico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presenza russa<\/a> aveva impedito la controffensiva delle forze di Tripoli verso la Cirenaica. Il\u00a0 <strong>dispiegamento di migliaia di mercenari stranieri<\/strong>\u00a0da ambo le parti, tra cui russi e siriani, ha portato per\u00f2 alla forte perdita della <em>ownership<\/em> libica del conflitto con un impressionante presenza non solo di interessi stranieri, ma anche di forze militari straniere. Il deterioramento della situazione economica, lo stallo militare e l\u2019eccessivo peso straniero sono tutti fattori che hanno contribuito a creare quegli spazi di manovra per un\u2019intesa intra-libica che fino ad oggi era stata impossibile.<\/p>\n<p>I compiti del nuovo governo transitorio sono per\u00f2 davvero ardui e <strong>non sar\u00e0 facile in pochi mesi mettere in sicurezza economica il Paese e preparare le elezioni per dicembre<\/strong> in assenza di una legge elettorale e con una Costituzione in bozza. Non \u00e8 dunque da escludersi che il nuovo governo ad interim possa essere prorogato oltre il 2021.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA-EFE\/STR <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec 10 marzo il Parlamento libico si \u00e8 riunito nella sua interezza a Sirte, citt\u00e0 natale di Muammar Gheddafi oggi presidiata dalle forze del generale Khalifa Haftar e confine tra le aree di controllo del governo di Tripoli e di quelle dell\u2019est. 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