{"id":87279,"date":"2021-03-18T08:00:51","date_gmt":"2021-03-18T07:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87279"},"modified":"2021-03-22T09:25:41","modified_gmt":"2021-03-22T08:25:41","slug":"ue-turchia-5-anni-dopo-dallenergia-passa-il-rilancio-della-cooperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/ue-turchia-5-anni-dopo-dallenergia-passa-il-rilancio-della-cooperazione\/","title":{"rendered":"Ue-Turchia 5 anni dopo: dall\u2019energia passa il rilancio della cooperazione"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel complesso scacchiere del Mediterraneo orientale,\u00a0<strong>l\u2019energia ricopre indubbiamente un ruolo strategico<\/strong> di primo piano, che per\u00f2 tende ad essere travisato. Le ingenti risorse di<strong> gas naturale<\/strong> presenti nella regione vengono infatti spesso descritte come una delle cause scatenanti del conflitto tra la <strong>Turchia<\/strong> e gli altri Paesi litoranei. Da un\u2019analisi informata emerge che non \u00e8 cos\u00ec. Al contrario, <strong>l\u2019energia potrebbe essere uno strumento per ammorbidire le tensioni e rilanciare la cooperazione nella regione<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il primo elemento su cui \u00e8 necessario far luce \u00e8 che <strong>gli interessi energetici non spiegano le azioni turche di destabilizzazione nel Mediterraneo orientale<\/strong>. Trovare nuovi giacimenti di gas non dovrebbe essere una priorit\u00e0 per la Turchia e probabilmente, in effetti, non lo \u00e8. <strong>Il gas non \u00e8 dunque il pomo della discordia,<\/strong> <strong>bens\u00ec la vittima di un\u2019instabilit\u00e0 geopolitica le cui radici vanno ricercate altrove<\/strong>. L\u2019argomentazione si pu\u00f2 costruire su sei pilastri.<\/span><\/p>\n<p><strong>La partita del gas<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Innanzitutto, l\u2019inizio delle attivit\u00e0 di trivellazione turche hanno coinciso con <a href=\"https:\/\/www.eni.com\/assets\/documents\/eng\/scenari-energetici\/WORLD-GAS-AND-RENEWABLES-REVIEW-2020-vol2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un calo della domanda turca di gas nel 2018 e 2019<\/a>. Se \u00e8 vero che<a href=\"https:\/\/www.indexmundi.com\/map\/?t=0&amp;v=139&amp;r=xx&amp;l=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> la domanda \u00e8 cresciuta<\/a> nel 2020, lo ha fatto sulla spinta di fattori contingenti piuttosto che strutturali, come il calo della produzione idroelettrica provocato dalla siccit\u00e0 e l\u2019introduzione di regolamenti restrittivi sull\u2019uso di lignite per la produzione di energia elettrica. <strong>Nel lungo termine, tuttavia, \u00e8 incerto se la domanda turca di gas aumenter\u00e0<\/strong> ed \u00e8 improbabile che aumenter\u00e0 in modo cos\u00ec consistente da giustificare una caccia all\u2019oro blu.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In secondo luogo, anche nell\u2019anno in cui la domanda \u00e8 cresciuta, ovvero il 2020, la Turchia ha comunque goduto dell\u2019accesso ad approvvigionamenti ben diversificati a prezzi competitivi. Il Paese \u00e8 infatti riuscito a calibrare le importazioni di<strong> gas naturale liquefatto (Gnl)<\/strong> rispetto a quelle di gas via condotta in base alle fluttuazioni dei prezzi. <strong>La Turchia si trova in una posizione favorevole per rinegoziare i propri contratti d\u2019importazione in scadenza nei prossimi cinque anni a condizioni vantaggiose.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inoltre, l\u2019argomentazione per cui la Turchia ambirebbe a produrre pi\u00f9 gas entro i propri confini per ridurre la dipendenza dal gas russo poggia su basi deboli. Il Paese sta infatti acquistando dalla Russia <strong><a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2020-12-10\/u-s-plans-to-sanction-turkey-for-buying-russian-s-400-missiles\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i sistemi militari S400<\/a> e sta costruendo la nuova centrale nucleare di Akkuyu<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.vedomosti.ru\/politics\/news\/2021\/03\/07\/860561-putin-i-erdogan-dadut-start-stroitelstvu-tretego-bloka-aes-akkuyu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in partenariato proprio con la Russia.<\/a> Ankara non sembra dunque particolarmente preoccupata della propria dipendenza strategica da Mosca in altri dossier.<\/span><\/p>\n<p><strong>Le mosse della Turchia<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Se le azioni turche nel Mediterraneo orientale fossero state motivate dalla volont\u00e0 di avere accesso a risorse domestiche di gas,<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.net\/ebusiness\/2020\/8\/21\/%D8%AA%D8%B1%D9%83%D9%8A%D8%A7-%D8%A7%D9%83%D8%AA%D8%B4%D8%A7%D9%81\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> la scoperta di nuovi giacimenti di gas<\/strong> <\/a>nella zona economica esclusiva turca del Mar Nero avvenuta l\u2019anno scorso avrebbe dovuto portare a una diminuzione delle attivit\u00e0 di trivellazione di Ankara nel Mediterraneo orientale. Questo invece non \u00e8 accaduto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un\u2019osservazione ancor pi\u00f9 importante \u00e8 che i mercati internazionali del gas attraversano una congiuntura di eccesso di offerta. Di conseguenza, i prezzi del gas si sono mantenuti su livelli molto bassi nel 2020. Gli ultimi mesi hanno visto un aumento repentino che avr\u00e0 tuttavia vita breve considerando l\u2019avvio di nuovi progetti GNL nei prossimi anni fino al 2025 e oltre. La permanenza di prezzi bassi per un periodo prolungato di tempo <strong>render\u00e0 relativamente difficile lanciare nuovi progetti gas<\/strong> oltre a quelli su cui sono gi\u00e0 state prese decisioni finali d\u2019investimento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Contribuendo a creare instabilit\u00e0 geopolitica, l<strong>a Turchia sta in realt\u00e0 compromettendo i piani di sfruttamento delle risorse energetiche della regione.<\/strong> Gli investitori internazionali sono riluttanti a investire in aree percepite come ad <strong>alto rischio geopolitico<\/strong> e le alternative non mancano in un mondo caratterizzato da sovrabbondanza di risorse di idrocarburi. <strong>La Turchia appare particolarmente bisognosa del supporto di capitali e tecnologie occidentali,<\/strong> compreso nel Mar Nero dove l\u2019impresa nazionale Tpao non dispone delle tecnologie di estrazione in acque profonde necessarie ad estrarre il gas dal giacimento di Sakarya <a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/europe\/erdogan-announces-more-gas-reserves-find-in-black-sea\/2009938\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recentemente scoperto.<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Energia e cooperazione<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Al contrario, l\u2019energia pu\u00f2 contribuire a rilanciare la cooperazione regionale e a rompere il circolo vizioso che vede il governo turco attizzare <strong>la retorica nazionalista e l\u2019avventurismo geopolitico<\/strong> in risposta a d\u00e9faillance economiche per distrarre l\u2019opinione pubblica, alienandosi cos\u00ec ulteriormente possibilit\u00e0 di crescita economica allontanando gli investimenti. Innanzitutto il <a href=\"https:\/\/temi.camera.it\/leg18\/dossier\/OCD18-14568\/statuto-east-mediterranean-gas-forum-emgf-fatto-al-cairo-22-settembre-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Forum per il Gas del Mediterraneo orientale<\/strong> <\/a>potrebbe essere ampliato, sia nella <em>membership<\/em> che nel mandato. Per entrarvi a far parte, \u00e8 cruciale che la Turchia rinunci alle provocazioni e che si trovi la quadra sui negoziati sulle demarcazioni delle acque territoriali.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Gnl \u00e8 un\u2019altra area promettente di cooperazione che vede coinvolti <strong>Turchia, Ue e Stati Uniti.<\/strong> L\u2019Ue \u00e8 un punto di riferimento per altri importatori grazie al <strong>suo ruolo catalizzatore rispetto all\u2019apertura dei mercati internazionali del Gnl<\/strong> e alla sua legislazione d\u2019avanguardia che le ha permesso di procurarsi Gnl a prezzi ultracompetitivi negli ultimi anni. <strong>Gli Stati Uniti sono dal canto loro un grande esportatore di Gnl.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>L&#8217;Unione europea e l&#8217;Italia<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Il Green Deal europeo \u00e8 un altro importante volano di cooperazione.<\/strong> La Turchia dispone di un potenziale di produzione di energia eolica invidiabile. L\u2019Ue dal canto suo vanta eccellenze in questo comparto, aprendo cos\u00ec opportunit\u00e0 di business e sinergie. La Turchia potrebbe anche svolgere un ruolo interessante come destinazione di <em>near-shoring<\/em> rispetto alle ambizioni europee sull\u2019accorciamento delle catene del valore nelle tecnologie l<em>ow-carbon<\/em>. <strong>Alla Turchia potrebbe essere anche assegnato un ruolo di primo piano nella dimensione esterna della strategia europea sull\u2019idrogeno,<\/strong> che al momento guarda soprattutto a <strong>Nordafrica ed Est Europa<\/strong> come potenziali fornitori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche l\u2019Italia pu\u00f2 svolgere un ruolo importante. <strong>La Turchia \u00e8 l\u2019unico Paese del G20 a non aver ancora ratificato gli accordi di Parigi sul clima.<\/strong> Sarebbe un grande successo per l\u2019Italia, <strong>presidente del G20 quest\u2019anno,<\/strong> fare in modo che tutti i paesi del raggruppamento ratificassero l\u2019accordo. Per la Turchia questa sarebbe l\u2019occasione per porre fine ad anni di isolamento politico e gettare le basi per una collaborazione con l\u2019Ue attraverso il Green Deal, attorno al quale ruotano grandi opportunit\u00e0 economiche.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel complesso scacchiere del Mediterraneo orientale,\u00a0l\u2019energia ricopre indubbiamente un ruolo strategico di primo piano, che per\u00f2 tende ad essere travisato. Le ingenti risorse di gas naturale presenti nella regione vengono infatti spesso descritte come una delle cause scatenanti del conflitto tra la Turchia e gli altri Paesi litoranei. 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