{"id":87345,"date":"2021-03-26T08:05:11","date_gmt":"2021-03-26T07:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87345"},"modified":"2021-04-02T07:31:53","modified_gmt":"2021-04-02T05:31:53","slug":"la-rivalita-fra-usa-e-cina-nello-spazio-e-la-lotta-per-la-supremazia-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-rivalita-fra-usa-e-cina-nello-spazio-e-la-lotta-per-la-supremazia-digitale\/","title":{"rendered":"La rivalit\u00e0 Usa-Cina fra spazio e digitale"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Dagli anni &#8217;60 in poi gli <strong>Stati Uniti<\/strong> hanno avuto una <strong>posizione di dominio sulle attivit\u00e0 spaziali<\/strong>, un periodo d\u2019oro che in qualche modo si \u00e8 concluso con la fine del programma<em>\u00a0Shuttle.\u00a0<\/em>Questo periodo corrispondeva anche alla competizione con l\u2019Urss, corollario della guerra fredda.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il crollo dell\u2019Urss nel 1989 e l\u2019indebolimento della Russia nel decennio successivo hanno confermato in qualche modo la vittoria degli Usa, ma anche l\u2019<strong>esaurimento di un ciclo di affermazione nello spazio<\/strong> che corrispondeva alla volont\u00e0 di manifestare una supremazia.<\/p>\n<p><strong>Una nuova corsa allo spazio<br \/>\n<\/strong>Dopo un periodo di relativo passaggio a vuoto, abbiamo potuto costatare un rilancio della visione spaziale americana dalla presidenza Obama in poi, con il ritorno annunciato delle capacit\u00e0 di volo spaziali statunitensi: nel maggio 2020 <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/il-rilancio-dellesplorazione-spaziale-e-la-visione-di-italia-e-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la capsula\u00a0<em>Crew Dragon<\/em><\/a>\u00a0<\/strong>ha inaugurato<strong> un nuovo ciclo di presenza statunitense nello spazio<\/strong>, circa una decina di anni dopo l\u2019ultimo volo dello\u00a0<em>Shuttle<\/em>\u00a0Atlantis. Nel frattempo abbiamo assistito a un profondo rinnovo della politica spaziale statunitense, con un modello di affidamento da parte della Nasa di contratti di servizio ad <strong>azienda private. <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa riforma ha fortemente contribuito a sviluppare il\u00a0<strong><em>new space<\/em><\/strong>, quel nuovo settore spaziale caratterizzato dall\u2019ingresso degli imprenditori della tech come <strong>Elon Musk e Jeff Bezos<\/strong> nelle tecnologie spaziali. Tutto questo si traduce anche con il rilancio dell\u2019esplorazione spaziale con piani di presenza sulla <strong>Luna<\/strong> e su<strong> Marte<\/strong>, un ritorno al concetto statunitense di <strong>\u201cnuova frontiera\u201d<\/strong>. La presidenza Trump ha confermato l\u2019importanza della dimensione militare spaziale, con<strong> la creazione di una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/spazio-space-force-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">forza spaziale autonoma<\/a><\/strong>, accanto a quelle gi\u00e0 esistenti (esercito, marina, aeronautica e\u00a0<em>marines<\/em>). Il rilancio della politica spaziale americana si inserisce anche nel contesto di una <strong>competizione con la Cina<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il primo satellite cinese \u00e8 stato lanciato nel 1970. La Cina \u00e8 stata a lungo percepita come un Paese relativamente minore che cercava di dotarsi delle capacit\u00e0 spaziali nell\u2019ambito di un programma di \u201cgrande nazione\u201d. Dagli anni &#8217;90 in poi, il programma spaziale cinese \u00e8 cresciuto a un ritmo sostenuto , con il lancio nel 1992 di un programma di volo umano. Nel 2003 la Cina ha messo il primo\u00a0<em>taikonauta<\/em>\u00a0in orbita con la navicella spaziale<em>\u00a0Shenzhou<\/em>, sviluppando poi anche un modulo spaziale.<strong> <a href=\"https:\/\/www.nasaspaceflight.com\/2021\/03\/china-preparing-to-build-tiangong-station-in-2021-complete-by-2022\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La stazione spaziale cinese\u00a0<em>Tiangong-3<\/em>\u00a0<\/a><\/strong>dovrebbe essere completata nel 2022, il che <strong>pone la Cina in una posizione di vantaggio<\/strong> comparativo mentre la stazione spaziale internazionale (Iss) sta invecchiando. La Cina si sta inoltre affermando come potenza spaziale con il lancio <strong>un programma di esplorazione verso Marte<\/strong> e la pianificazione di una sua<strong> base lunare<\/strong> con orizzonte 2030, due iniziative parallele a quelle statunitensi.<\/p>\n<p><strong>La spinta di Xi<br \/>\n<\/strong>Da quando Xi Jinping \u00e8 arrivato al potere nel 2012, vi \u00e8 stata un\u2019ulteriore accelerazione che corrisponde alla volont\u00e0 di fare della Cina <strong>una grande potenza tecnologica<\/strong> capace di raggiungere e superare le altre in materia di innovazione. Nel giugno del 2020 la Cina ha completato la costellazione satellitare di posizionamento\u00a0<em>Beidou-3<\/em>, che fa parte di una strategia ambiziosa di dispiegamento di una rete spaziale di informazione legata all\u2019iniziativa della cosiddetta<strong>\u00a0Via della seta<\/strong>. Si tratta di una visione di espansione tecnologica che traduce nel settore delle tecnologie dell\u2019informazione le ambizioni di <strong>egemonia strategica<\/strong> di una Cina che cerca di estendere la sua sfera di influenza ad altri Paesi. Seguendo questa logica la Cina sta iniziando a mettere in orbita <strong>costellazioni di satelliti a banda larga<\/strong> (<em>Hongyan<\/em>\u00a0,\u00a0<em>Hongyun\u00a0<\/em>e\u00a0\u00a0<em>Xingyun<\/em>),b un settore in forte evoluzione con la creazione di nuove societ\u00e0 che vogliono velocizzare il dispiegamento di costellazioni cinesi, e il ruolo emergente di alcuni imprenditori legati al potere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La Cina ha dimostrato nel 2007 la sua capacit\u00e0 di distruzione di un satellite con un missile, illustrando de facto l\u2019<em>accesso<\/em>\u00a0alla tecnologia Asat. Questo avvenimento \u00e8 stato percepito negli ambienti statunitensi come un segnale inequivocabile della crescita di <strong>una minaccia cinese sulle infrastrutture spaziali<\/strong>. Da quel momento, vi \u00e8 stata l\u2019integrazione da parte della dottrina militare statunitense di un pericolo cinese nella strategia spaziale, uno dei motivi sottostanti alla creazione dell\u2019arma spaziale americana.<\/p>\n<p><strong>Le prospettive della dimensione spaziale<br \/>\n<\/strong>Ma bisogna superare questa <strong>dimensione di \u201cnuova guerra fredda\u201d<\/strong> che potrebbe apparire di primo acchito osservando l\u2019attuale competizione fra Stati Uniti e Cina.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il settore spaziale sta conoscendo un\u2019impressionante accelerazione, con l\u2019<strong>ingresso delle piattaforme tecnologiche statunitensi nelle tecnologie spaziali<\/strong>. Il dispiegamento di costellazioni spaziali a banda larga da parte di <a href=\"https:\/\/forbes.it\/2021\/01\/29\/elon-musk-jeff-bezos-guerre-stellari-satelliti-internet-ultraveloce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Space X o Amazon<\/a> sta di fatto cambiando il paradigma spaziale: <strong>le tecnologie spaziali vengono ormai incluse nella catena globale di acquisizione e trasmissione dei dati<\/strong>, e sono pezzi fondamentali di una rete globale di dati. Per certi versi,<strong> le tecnologie spaziali si stanno fondendo con le tecnologie dell\u2019informazione,<\/strong> il che rappresenta sia un\u2019opportunit\u00e0 di crescita sia un pericolo per un settore rimasto a lungo come un gioiello tecnologico a s\u00e9 stante. Il moltiplicarsi di progetti di costellazioni cinesi indica quanto questa corsa per la supremazia globale nelle tecnologie dell\u2019informazione sia stata capita e gi\u00e0 integrata nei piani del partito comunista cinese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Assistiamo a una <strong>lotta per delle forme di dominio se non di monopolio di raccolta e trattamento dei dati su scala globale<\/strong>. Si tratta di un insieme di questioni fondamentali per la <strong>capacit\u00e0 tecnologica<\/strong>, per la <strong>crescita economica<\/strong>, ma soprattutto per la <strong>democrazia<\/strong> e i diritti, in quanto il governo delle tecnologie dell\u2019informazione, che passano anche tramite le capacit\u00e0 algoritmiche dell\u2019intelligenza artificiale, determina le condizioni della vita civile in senso lato.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Europa<br \/>\n<\/strong>La competizione in corso fra Stati Uniti e Cina deve interpellare l\u2019Europa sulle proprie scelte in materia di investimento tecnologico e di rapporti con gli alleati. La Commissione europea l\u2019ha capito benissimo quando ha annunciato <strong>il lancio di un<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/commissioners\/2019-2024\/breton\/announcements\/speech-commissioner-thierry-breton-13th-european-space-conference_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> programma-bandiera<\/a> sulla connettivit\u00e0 spaziale.<\/strong> Ma bisogna prolungare il ragionamento per aver ben presente che <strong>la tecnologia esprime l\u2019attualit\u00e0 e il futuro delle nostre democrazie<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da questo punto di vista, l\u2019uso che fa il regime cinese dei dati dei suoi cittadini pu\u00f2 risultare perlomeno inquietante per i nostri standard in materia di diritti. Questo pericolo richiede non soltanto una <strong>particolare vigilanza da parte dell\u2019Unione europea,<\/strong> ma anche di approfittare delle aperture formulate dalla presidenza Biden per alzare il livello di discussione con gli Stati Uniti e cercare di <strong>influenzare sia l\u2019andamento tecnologico sia il rispetto di regole sui dati<\/strong>, tendendo a mente che da questo punto di vista la proposta di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-politica-estera-di-biden-tutto-come-prima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alleanza fra le democrazie<\/a> potrebbe risultare opportuna.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/ROSCOSMOS PRESS SERVICE <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dagli anni &#8217;60 in poi gli Stati Uniti hanno avuto una posizione di dominio sulle attivit\u00e0 spaziali, un periodo d\u2019oro che in qualche modo si \u00e8 concluso con la fine del programma\u00a0Shuttle.\u00a0Questo periodo corrispondeva anche alla competizione con l\u2019Urss, corollario della guerra fredda. 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