{"id":87361,"date":"2021-03-22T08:59:18","date_gmt":"2021-03-22T07:59:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87361"},"modified":"2021-03-24T00:31:07","modified_gmt":"2021-03-23T23:31:07","slug":"quarte-elezioni-in-due-anni-per-israele-la-scelta-e-su-netanyahu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/quarte-elezioni-in-due-anni-per-israele-la-scelta-e-su-netanyahu\/","title":{"rendered":"Quarte elezioni in due anni per Israele: la scelta \u00e8 su Netanyahu"},"content":{"rendered":"<p>GERUSALEMME. Domani, marted\u00ec 23 marzo, le <strong>quarte elezioni in due anni per Israele<\/strong>, ma la situazione di stallo nella politica e nel governo del Paese \u00e8 ancora la stessa. Si fanno i conti ma <strong>il pallottoliere politico non ritorna dati di una maggioranza chiara<\/strong> e di una coalizione forte. \u00c8 chiaro che a seconda di chi vincer\u00e0 o appogger\u00e0 la coalizione vincente, si scriver\u00e0 la nuova agenda di Israele. I sondaggi dicono che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/nel-futuro-prossimo-di-israele-ci-sara-ancora-netanyahu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>il premier uscente Benjamin Netanyahu dovrebbe farcela<\/strong><\/a> e quindi ci si scoster\u00e0 poco da quanto fatto fino ad ora. Il <strong>processo<\/strong> che lo vede imputato non dovrebbe influire pi\u00f9 di tanto.<\/p>\n<p>Il nuovo governo israeliano dovr\u00e0 sicuramente continuare sulla strada della<strong> normalizzazione verso gli Stati arabi con gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/accordo-di-abramo-trump-festeggia-ma-la-palestina-quasi-non-compare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Accordi di Abramo<\/a><\/strong>, cosa pi\u00f9 difficile se dovessero farcela i partiti di estrema destra. \u00c8 indubbio che gran parte del successo internazionale di Israele con l\u2019apertura verso i Paesi arabi sia dovuta allo steso Netanyahu e all\u2019ottimo rapporto con gli Usa.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;agenda del nuovo governo<\/strong><br \/>\nDifficilmente il cambio di amministrazione a Washington, nonostante negli ultimi giorni si sia parlato di un <strong>ritorno a una soluzione a due Stati<\/strong> con i confini del 1967, porter\u00e0 ad un cambio nella situazione mediorientale. <strong>L\u2019apertura di Netanyahu ai Paesi arabi<\/strong>, alle monarchie del Golfo, non potr\u00e0 fermarsi, anche perch\u00e9 alla finestra ci sono i sauditi. L\u2019attuale monarca di Riad \u00e8 legato ad una idea panarabica ancorata al progetto dello Stato palestinese che pare ormai lontano nel tempo; il principe saudita Mohammad bin Salman, invece, potrebbe cambiare questa visione.<\/p>\n<p>Ma il nuovo governo avr\u00e0 anche da gestire la grande crisi derivante dalla pandemia. Fino a quando non avanzeranno le vaccinazioni negli altri Stati, il <strong>comparto turistico<\/strong> israeliano, uno dei pi\u00f9 importanti del Paese, non riuscir\u00e0 a rifarsi. E questo tira anche a seguito la Palestina. Grosse differenze di programma tra i vari partiti non ci sono, se non legate a questioni religiose come il <strong>servizio militare per gli ortodossi<\/strong> o i <strong>mezzi pubblici in servizio di sabato<\/strong>. Per il resto, l\u2019eventuale cambio al vertice non dovrebbe cambiare nulla.<\/p>\n<p><strong>Numeri in bilico<\/strong><br \/>\nGli ultimi sondaggi, diffusi prima della chiusura per il silenzio elettorale, dimostrano che da un lato <strong>la formazione di destra<\/strong> <strong>Yamina<\/strong>, dall\u2019altra <strong>gli arabi di Ra\u2019am<\/strong> saranno gli aghi della bilancia.<\/p>\n<p>Nonostante un recupero dei giorni scorsi, il <strong>Likud<\/strong> del premier Netanyau non riesce ad ottenere la maggioranza contando pure i voti degli alleati. Per formare il governo, servono <strong>61 seggi sui 120 della Knesset<\/strong>, il Parlamento israeliano. Secondo gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/israele-ancora-al-voto-tutti-i-partiti-in-corsa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ultimi sondaggi<\/a> diffusi da Channel 11, il partito di Netanyahu \u00e8 salito a 31 seggi, dopo aver toccato quota 26, comunque in discesa rispetto ai 36 ottenuti nel marzo di un anno fa. A settembre del 2019, il Likud era arrivato a 32 seggi mentre nelle elezioni precedenti di aprile dello stesso anno ne aveva ottenuto 35.<\/p>\n<p>Colpisce quindi il calo del partito, che paga la fuoriuscita di un pezzo grosso come <strong>Gideon Sa\u2019ar<\/strong>, per molto tempo considerato il delfino di Netanyahu, e che con il suo neonato partito <strong>New Hope<\/strong> si attesta sui 9 seggi. Improbabile che questi possa sostenere il pi\u00f9 longevo premier nella storia di Israele per un altro mandato. L\u2019unica possibilit\u00e0 per Bibi pare ottenere l\u2019appoggio di <strong>Naftali Bennett<\/strong>, l\u2019ex ministro della Difesa che ha rotto in passato con Netanyahu e che \u00e8 a capo della coalizione di destra Yamina. Channel 11 gli d\u00e0 tra i 9 e i 10 seggi. Questi, uniti a quelli dei <strong>partiti religiosi<\/strong> Shah e United Torah in Judaism, farebbero arrivare questo gruppo a 61seggi, il minimo necessario per ottenere l\u2019incarico.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 <strong>tutto molto precario<\/strong> e i numeri differiscono, seppur di poco, in maniera sostanziale, perch\u00e9 l\u2019acquisto o la perdita di un seggio potrebbero determinare la maggioranza. Lo stesso problema ce l\u2019hanno anche i partiti di destra che si oppongono a Netanyahu, da quello di Sa\u2019ar a quello dei russofoni guidati da <strong>Avigdor Liberman<\/strong>. Anche qui, con l\u2019appoggio di Bennett, non si riuscirebbe ad arrivare alla maggioranza.<\/p>\n<p><strong>Possibili maggioranze<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/israele-ancora-alle-urne-anticipate-sara-una-sfida-tutta-a-destra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>La battaglia politica si gioca tutta a destra<\/strong><\/a>, con Yamina che potrebbe decidere di andare da una parte all\u2019altra, decretando la vittoria di uno o dell\u2019altro, e gli <strong>arabi di Ra\u2019am<\/strong> che si trovano in una situazione simile. Questi, infatti, hanno pi\u00f9 volte annunciato di essere disponibile a dare il proprio sostegno ad un governo di Netanyahu, dopo che <strong>Bibi ha fatto molta campagna nelle citt\u00e0 arabe e ha annunciato un ministero<\/strong> per gli arabi.<\/p>\n<p>Non a caso, il premier ha inserito in lista, cosa mai accaduta prima, pur se in una posizione che gli impedisce di essere eletto (in Israele il sistema elettorale \u00e8 proporzionale), al 39\u00b0 posto, un arabo israeliano di origine palestinese, l\u2019insegnante <strong>Nail Zoabi<\/strong>, che potrebbe guidare il nuovo dicastero.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro, \u00e8 stato proprio Netanyahu a contribuire alla <strong>scissione della Lista Araba Unita<\/strong>, l\u2019unione che si era presentata alle scorse politiche formata da quattro partiti arabi. Di questi, tre sono rimasti compatti contro Netanyahu, mentre uno, Ra\u2019am appunto, si \u00e8 detto disponibile a sostenerne un nuovo governo del Likud se questi si impegna veramente nel migliorare le condizioni di vita degli arabi israeliani.<\/p>\n<p><strong>Lapid, l&#8217;anti-Bibi<\/strong><br \/>\nRa\u2019am si \u00e8 resa disponibile a sostenere anche il centrista <strong>Yair Lapid<\/strong>, leader di Yesh Atid e <strong>vero oppositore di Netanyahu<\/strong>, mentre gli altri partiti arabi, a cui i sondaggi danno 8-9 seggi, non vogliono sentire assolutamente parlare di un altro governo Netanyahu. Proprio il candidato centrista potrebbe sparigliare le carte.<\/p>\n<p>Lapid, ex giornalista, \u00e8 stato il fondatore, insieme a Benny Gantz, della coalizione Blu e Bianco ed \u00e8 diventato il capo dell\u2019opposizione quando l\u2019ex generale ha accettato di entrare nel governo con Netanyahu e di cadere nella trappola del premierato a turno. Con il suo Yesh Atid \u00e8 dato a 19 seggi. Allo stato attuale, Gantz \u00e8 fuori da qualsiasi gioco e <strong>Lapid deve contare sul supporto di tutti, in chiave anti-Netanyahu<\/strong>.<\/p>\n<p>In un sondaggio, alla domanda su chi fosse pi\u00f9 adatto a essere il primo ministro, il 37% degli intervistati ha risposto Netanyahu, il 21% Lapid, il 10% il capo di Yamina Bennett e il 9% di Sa&#8217;ar, il capo di New Hope. Il successo di Netanyahu deriva dal fatto che sono in molti quelli che considerano buona la sua <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/vi-racconto-la-mia-vaccinazione-anti-covid-in-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gestione della pandemia<\/a>.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/ABIR SULTAN un manifesto elettorale di Benjamin Netanyahu, il premier pi\u00f9 longevo di Israele che punta all&#8217;ennesima riconferma <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GERUSALEMME. 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