{"id":87369,"date":"2021-03-22T08:48:58","date_gmt":"2021-03-22T07:48:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87369"},"modified":"2021-03-29T09:12:33","modified_gmt":"2021-03-29T07:12:33","slug":"israele-ancora-al-voto-tutti-i-partiti-in-corsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/israele-ancora-al-voto-tutti-i-partiti-in-corsa\/","title":{"rendered":"Israele ancora al voto: tutti i partiti in corsa"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-87389 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/XYZ-10-300x300.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/XYZ-10-300x300.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/XYZ-10-150x150.png 150w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/XYZ-10-768x768.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/XYZ-10-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/XYZ-10-125x125.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/XYZ-10.png 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Per la quarta volta in due anni<\/strong>, Israele si prepara a nuove elezioni. Il governo di emergenza formato la scorsa primavera da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/dubbi-e-certezze-del-governo-netanyahu-gantz\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Benjamin Netanyahu<\/strong> e <strong>Benny Gantz<\/strong><\/a> \u00e8 crollato dopo pochi mesi e domani il Paese torner\u00e0\u00a0 alle urne. Ben 39 partiti saranno in lizza. Tuttavia, <a href=\"https:\/\/www.haaretz.com\/israel-news\/elections\/EXT-INTERACTIVE-latest-polls-israel-election-2021-1.7695785\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">secondo i sondaggi<\/a>, solo una manciata di questi ha possibilit\u00e0 concrete di superare la <strong>soglia di sbarramento del 3,25%<\/strong> necessaria a ottenere seggi alla Knesset.<\/p>\n<p>La formazione di destra <strong>Likud<\/strong>, guidato dal primo ministro uscente <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong> mantiene una solida base elettorale e secondo le previsioni di voto potrebbe aggiudicarsi circa 31 seggi della Knesset, qualificandosi al primo posto tra tutti i partiti. Una larga parte dell\u2019elettorato continua a rimanere fedele a Netanyahu, che al momento detiene il record di <strong>premier pi\u00f9 longevo del Paese<\/strong>, nonostante sia sotto processo per frode e corruzione. L\u2019iter giudiziario contro il premier sarebbe dovuto iniziare lo scorso maggio, ma a causa della pandemia da Covid-19 \u00e8 stato sospeso ed \u00e8 ripreso all\u2019inizio di febbraio. Nella corsa per riconfermarsi premier, Netanyahu \u00e8 inoltre appoggiato da <strong>due partiti ultraortodossi<\/strong>, <strong>Shas<\/strong> e <strong>Giudaismo Unito nella Torah<\/strong>, che al momento potrebbero ottenere rispettivamente 8 e 7 seggi.<\/p>\n<p>I sondaggi assegnano poi il secondo posto a <strong>Yesh Atid<\/strong>, partito di centro-sinistra guidato da <strong>Yair Lapid<\/strong>, con 19 seggi. Il leader del gruppo aspira a diventare il <strong>capo del blocco anti-Netanyahu<\/strong>, presentandosi come una valida alternativa al primo ministro uscente e promettendo stabilit\u00e0 e sicurezza.<\/p>\n<p>La terza posizione \u00e8 invece condivisa da <strong>New Hope<\/strong>\u00a0e <strong>Yamina<\/strong>, che potrebbero ottenere 10 seggi ciascuno. Il primo partito, guidato da <strong>Gideon Sa\u2019ar<\/strong>, \u00e8 formato da ex membri del Likud e da altri esponenti del centrodestra che vogliono rimpiazzare Netanyahu ed evitare al contempo che la sinistra salga al potere. Yamina, anch\u2019esso politicamente a destra ma d\u2019ispirazione religiosa, \u00e8 invece guidato \u00a0dall\u2019ex ministro della Difesa <strong>Naftali Bennett<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dei partiti minori<\/strong><br \/>\nI pronostici non assegnano\u00a0 al momento a nessuno dei gruppi politici principali la <strong>maggioranza assoluta di 61 seggi<\/strong>. Pertanto, i partiti minori avranno dunque, come di consueto nel sistema elettorale israeliano, un ruolo cruciale nella composizione della prossima Knesset e nella formazione del nuovo governo. Oltre a Shas e Giudaismo Unito nella Torah, che sostengono il Likud, sono da segnalare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Yisrael Beiteinu<\/strong>, un partito di destra che si propone di rappresentare gli ebrei provenienti dall\u2019ex Unione sovietica e potrebbe ottenere 9 seggi. Dopo aver fatto parte del governo di coalizione a fianco di Netanyahu nel 2009 e nel 2013, Yisrael Beiteinu si \u00e8 allontanato dal premier, rimproverandogli un\u2019eccessiva debolezza nei rapporti con gli <em>haredim<\/em>. La questione degli ultra-ortodossi e del loro rapporto con gli altri cittadini, gi\u00e0 molto delicata, si \u00e8 inasprita a causa delle restrizioni imposte per salvaguardare la salute pubblica durante la pandemia. Molti <em>haredim <\/em>hanno ostentatamente violato le norme di sicurezza, ritenendole incompatibili con i propri precetti religiosi.<\/li>\n<li>La <strong>Lista Comune<\/strong>, formata dai partiti arabi Hadash, Balad e Ta\u2019al, alla quale i sondaggi assegnano 8 seggi. Il partito Ra\u2019am, che aveva fatto parte della coalizione dal 2015, ha abbandonato all\u2019inizio di quest\u2019anno per motivi ideologici. Mentre i tre partiti della Lista Comune sono secolari e di sinistra, Ra\u2019am \u00e8 conservatore e islamista.<\/li>\n<li>Lo storico\u00a0<strong>Partito laburista<\/strong> di Merav Michaeli, al quale potrebbero essere assegnati 5 seggi<\/li>\n<li><strong>Blue e Bianco<\/strong>, la lista anti-Netanyahu guidata da Benny Gantz nelle scorse consultazioni, \u00e8 colata a picco in meno di un anno, dopo che il leader \u00e8 entrato nel governo di coalizione col premier, spaccando il suo partito. Se nelle scorse elezioni il partito era stato secondo solo al Likud, attualmente i sondaggi gli assegnano solo 4 seggi.<\/li>\n<li><strong>Meretz<\/strong>, partito di sinistra, laico e sionista che si oppone aspramente a Netanyahu e potrebbe avere 4 seggi.<\/li>\n<li>Il <strong>Partito Sionista Religioso<\/strong>, di estrema destra, anche quest\u2019ultimo con la prospettiva di 4 seggi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Ancora Netanyahu?<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 che sulla creazione di un governo capace di risolvere i problemi dei cittadini in maniera concreta, queste elezioni sembrano focalizzate sul <strong>decidere se far restare al potere o meno Netanyahu<\/strong>, che in caso di vittoria diventerebbe Primo ministro per la sesta volta consecutiva. Stando ai sondaggi attuali, l\u2019insieme dei partiti favorevoli a Netanyahu, ovvero Likud, Shas, Giudaismo Unito nella Torah e il Partito Sionista Religioso, dovrebbero ricevere complessivamente 46\u00a0 seggi.<\/p>\n<p>Al contrario, il blocco che si contrappone a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bibi-e-il-re-e-il-suo-regno-e-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cRe Bibi\u201d<\/a>, formato da Yesh Atid, New Hope, Yisrael Beytenu, i Laburisti, Blu e Bianco e Meretz, arriverebbe a 54 seggi. Il collante di questo secondo gruppo, formato da partiti molto diversi tra loro, sembra essere proprio la volont\u00e0 di impedire a tutti i costi il ritorno di Netanyahu. Yamina rimane invece un\u2019incognita. Non \u00e8 ancora chiaro se Bennett sia disposto a collaborare con un eventuale governo capeggiato dal Likud o con i suoi oppositori.<\/p>\n<p>Per\u00a0 influenzare la composizione della Knesset, i partiti minori dovranno prima di tutto avervi accesso superando\u00a0 la soglia di sbarramento del 3,25%. Pertanto il minimo cambiamento delle percentuali proiettate dai sondaggi\u00a0 potrebbe avere conseguenze importanti e ribaltare completamente la situazione.<\/p>\n<p>A cura di Viola Pacini, autrice MENA de Lo Spiegone<\/p>\n<p>***Lo Spiegone \u00e8 una testata giornalistica formata da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate alle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina Emmanuel DUNAND \/ AFP <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la quarta volta in due anni, Israele si prepara a nuove elezioni. Il governo di emergenza formato la scorsa primavera da Benjamin Netanyahu e Benny Gantz \u00e8 crollato dopo pochi mesi e domani il Paese torner\u00e0\u00a0 alle urne. Ben 39 partiti saranno in lizza. 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