{"id":87392,"date":"2021-03-23T08:00:18","date_gmt":"2021-03-23T07:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87392"},"modified":"2021-03-26T08:12:15","modified_gmt":"2021-03-26T07:12:15","slug":"in-germania-il-quadro-politico-e-in-rapido-divenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/in-germania-il-quadro-politico-e-in-rapido-divenire\/","title":{"rendered":"In Germania il quadro politico \u00e8 in rapido divenire"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">I recenti risultati elettorali in due L\u00e4nder importanti &#8211; <strong>Baden W\u00fcrttemberg<\/strong> e <strong>Renania-Palatinato<\/strong> \u2013 accendono i riflettori su un <strong>quadro politico tedesco in profondo cambiamento<\/strong>. Fino a questo momento, infatti, l\u2019attenzione, soprattutto degli osservatori internazionali, si era appuntata sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/il-lungo-arrivederci-della-germania-ad-angela-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">conclusione del cancellierato di <strong>Angela Merkel<\/strong><\/a> e sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/laschet-leader-della-cdu-ma-la-successione-a-merkel-non-e-scontata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">successione alla guida del partito<\/a>, la <strong>Cdu<\/strong>. Il fatto che <strong>Armin Laschet<\/strong>, la figura maggiormente in linea di continuit\u00e0 con Merkel, abbia avuto la meglio alla testa dei cristiano-democratici ha portato a pensare che il <strong>processo di transizione<\/strong> sarebbe stato relativamente tranquillo.<\/p>\n<p class=\"p1\">In questi ultimi tempi, invece, la Cdu \u00e8 stata scossa da una serie di vicende, a partire dallo <strong>scandalo mascherine<\/strong> che ha portato alle dimissioni di alcuni parlamentari e ha scatenato una rincorsa alla dichiarazione di estraneit\u00e0 ai fatti da parte di molti altri che certamente non ha giovato al partito, costringendo a un inatteso \u201conere della prova\u201d che si \u00e8 riverberato sul gradimento politico. La situazione \u00e8 stata certamente aggravata dall\u2019<strong>andamento della pandemia<\/strong> che vede anche la Germania, un tempo modello per gli altri Paesi, alle prese con ulteriori misure di contenimento e di limitazione delle attivit\u00e0 prorogate fino al 18 aprile.<\/p>\n<p><strong>Laschet o S\u00f6der<\/strong><br \/>\nSu questa situazione si \u00e8 innestato il voto regionale che ha certificato una difficolt\u00e0 del partito cristiano-democratico. In realt\u00e0, nei due L\u00e4nder\u00a0<strong>Verdi<\/strong> e socialdemocratici dell&#8217;<strong>Spd<\/strong> avevano gi\u00e0 un ruolo di leadership o comunque di primo piano; la congiuntura politica ha di fatto precluso alla Cdu quell\u2019affermazione che molti vedevano come possibile.<\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 innegabile che <strong>questa cattiva performance complichi l\u2019avanzata di Laschet verso la candidatura alla cancelleria federale<\/strong> <strong>alle elezioni del 26 settembre<\/strong> e rilanci, d&#8217;altra parte, la figura del governatore bavarese, <strong>Markus S\u00f6der<\/strong>, leader della gemellata Csu. Quest&#8217;ultimo sconta certamente il fatto di essere espressione di una realt\u00e0 provinciale come quella bavarese, ma ha dalla sua l\u2019essere stato meno toccato dalle ultime vicende.<\/p>\n<p><strong>Le carte dei Verdi<\/strong><br \/>\nAl di l\u00e0 degli equilibri interni alla Cdu\/Csu, quello che i recenti eventi ci indicano \u00e8 che <strong>vi sono sviluppi che riguardano anche gli altri partiti tedeschi<\/strong> e che possono prefigurare nuovi scenari alternativi. La sorpresa sono, senza dubbio, dai Verdi. I Gr\u00fcnen sono ampiamente rappresentati e governano in una serie di L\u00e4nder molto importanti: forti anche di una tradizione politica quarantennale, hanno in questi anni ulteriormente accentuato la loro capacit\u00e0 di intervenire puntualmente sui dossier pi\u00f9 rilevanti della loro agenda, mostrandosi capaci di incidere sui processi legislativi delle regioni in cui governano.<\/p>\n<p>Il consenso crescente apre loro &#8211; e non \u00e8 la prima volta &#8211; <strong>prospettive di governo<\/strong>. Di partecipazione dei Verdi al governo si \u00e8 parlato sia nel 2005 sia nel 2017. A precludere, in entrambi i casi, la costituzione di una <strong>Jamaika-Koalition<\/strong> (dai colori della bandiera caraibica: nero della Cdu\/Csu, giallo dei liberali dell&#8217;Fdp e verde) \u00e8 stata la decisione degli stessi Gr\u00fcnen non di accettare compromessi che avrebbero posto in discussione alcuni assunti fondamentali del loro programma.<\/p>\n<p><strong>Le debolezze di Spd e Fdp<\/strong><br \/>\nQuesta volta, per\u00f2, la situazione potrebbe essere diversa a causa degli sviluppi in corso negli altri due partiti principali: socialdemocratici e liberali. L\u2019<strong>Spd<\/strong> stenta ancora ad uscire da quella crisi che la affligge oramai da anni e che non \u00e8 del tutto attribuibile alla capacit\u00e0 della cancelliera uscente di occupare lo spazio politico tradizionalmente appannaggio della socialdemocrazia. Ma <strong>proprio da un\u2019Spd debole potrebbe partire un\u2019alleanza che includerebbe non solo i Verdi ma anche un altro partito in transizione, quello dei liberali<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019Fdp rappresenta, nella storia del sistema politico tedesco, un partito che ha partecipato a coalizioni sia con i cristiano-democratici sia con i socialdemocratici. Secondo diversi analisti, <strong>la possibilit\u00e0 di un allineamento tra Spd, Verdi e liberali sarebbe improbabile<\/strong>, vista la difficolt\u00e0 di conciliare le posizioni posizione degli ultimi due partiti (ideologicamente impegnati nella transizione ecologica i primi, ancorati ancora a una visione industrialista liberale i secondi).<\/p>\n<p><strong>Chi governer\u00e0 a Berlino?<\/strong><br \/>\nSecondo questa interpretazione le soluzioni, in caso di una contrazione dell\u2019Spd e di una crescita dei Verdi, potrebbero essere due: una pi\u00f9 ecumenica\u00a0<strong><i>Kenia-Koalition<\/i><\/strong>\u00a0che confermi l&#8217;asse Cdu\/Csu-Spd, con l&#8217;aggiunta dei Verdi, o, nel caso di una crescita rilevante dei Verdi, o una <strong>coalizione\u00a0<i>kiwi<\/i><\/strong>\u00a0(Gr\u00fcnen e cristiano-democratici). Questa soluzione non tiene per\u00f2 presente che i liberali potrebbero tentare di ripensare la loro identit\u00e0 all\u2019interno di una coalizione diversa rispetto a quella con la Cdu (che in passato si \u00e8 spesso rivelata molto erosiva per il partito pi\u00f9 piccolo).<\/p>\n<p class=\"p1\">Vi \u00e8 poi un\u2019incognita relativa all\u2019evoluzione della Cdu\/Csu: se la leadership di Laschet venisse intaccata, il partito potrebbe spostarsi su posizioni pi\u00f9 conservatrici (incarnate non tanto dalla corrente sconfitta capeggiata da <strong>Friedrich Merz<\/strong>, quanto dall\u2019emergente componente bavarese guidata da S\u00f6der). In questo caso, l\u2019incentivo a una convergenza tra socialisti, verdi e liberali potrebbe crescere.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/FILIP SINGER \/ POOL, da sinistra, il sindaco di Berlino Michael Muller, la cancelliera Angela Merkel e il governatore bavarese Markus S\u00f6der <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I recenti risultati elettorali in due L\u00e4nder importanti &#8211; Baden W\u00fcrttemberg e Renania-Palatinato \u2013 accendono i riflettori su un quadro politico tedesco in profondo cambiamento. Fino a questo momento, infatti, l\u2019attenzione, soprattutto degli osservatori internazionali, si era appuntata sulla conclusione del cancellierato di Angela Merkel e sulla successione alla guida del partito, la Cdu. 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