{"id":87404,"date":"2021-03-24T08:38:51","date_gmt":"2021-03-24T07:38:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87404"},"modified":"2021-03-26T08:11:05","modified_gmt":"2021-03-26T07:11:05","slug":"autonomia-strategica-concetto-chiave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/autonomia-strategica-concetto-chiave\/","title":{"rendered":"Autonomia strategica: alle radici di un concetto chiave per l&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/autonomia-strategica-cosa-serve-per-unue-protagonista-nel-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>autonomia strategica<\/strong><\/a> europea si \u00e8 affermata come concetto e rimarr\u00e0 un quadro dominante nel guidare le aspirazioni dell&#8217;Ue a svolgere un ruolo globale negli anni a venire. Ad essa, l&#8217;Istituto Affari Internazionali ha da poco dedicato un <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/9788893681780.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">report<\/a>: la ragione per cui\u00a0per cui abbiamo deciso di farlo \u00e8 dovuta sicuramente al fatto di aver sentito la responsabilit\u00e0 di questo concetto, apparso in verit\u00e0 per la prima volta nel dibattito europeo nel 2013, ma divenuto davvero importante nel dibattito sulla politica estera europea con la <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/strategia-globale-europa-autonoma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Strategia globale dell&#8217;Unione europea<\/a><\/strong> del 2016.<\/p>\n<p>In tutta onest\u00e0, l&#8217;autonomia strategica <strong>in passato non si presentava come un\u2019idea particolarmente controversa<\/strong>, dato che persino il Regno Unito, che all\u2019epoca era in procinto di votare per l\u2019uscita dall\u2019Unione europea, aveva accettato di farvi riferimento. In passato, inoltre, si limitava specificamente ai settori della <strong>sicurezza<\/strong> e della <strong>difesa<\/strong>. Dopo quei primi mesi e, in particolare, dopo l\u2019elezione di <strong>Donald Trump<\/strong> alla presidenza degli Stati Uniti, \u00e8 diventata improvvisamente un imperativo.<\/p>\n<p>Era ovvio che l\u2019Unione europea, proprio in ragione di quanto stava accadendo negli Stati Uniti, dovesse perseguire un\u2019agenda rivolta verso l\u2019autonomia strategica. In seguito, con il passare dei mesi e degli anni <strong>questo concettosi si \u00e8 espanso e ha iniziato ad espandersi verso altri settori<\/strong>, in ragione del modo in cui gli altri attori globali avevano iniziato ad agire. Cos\u00ec ad un tratto, l\u2019autonomia strategica non riguardava pi\u00f9 solo (o forse non era principalmente) la sicurezza e la difesa, ma allargava la sua ingerenza alla <strong>dimensione cyber<\/strong> e a quella dell\u2019informazione, date le azioni che la <strong>Russia<\/strong> intraprendeva sempre pi\u00f9 nei confronti dei Paesi europei e dell\u2019Unione europea in generale.<\/p>\n<p>Ha poi coinvolto la sfera dell\u2019<strong>energia<\/strong>, alla luce del concetto di sicurezza energetica; \u00e8 diventato un concetto da applicare alla <strong>dimensione industriale e degli investimenti<\/strong>, per\u00a0l\u2019idea di investimenti strategici portata avanti dalla Cina, e sicuramente guardava agli Stati Uniti nell&#8217;ambito della finanza internazionale e in particolare del <strong>ruolo internazionale dell\u2019euro<\/strong>, dato l\u2019uso &#8211; o la minaccia dell\u2019uso &#8211; di sanzioni secondarie da parte dell\u2019amministrazione Trump. Dunque, l\u2019idea di un\u2019autonomia strategica europea \u00e8 diventata realmente un modo per l\u2019Unione europea di affermare chiaramente la direzione da prendere in relazione tanto alla <strong>protezione delle nostre regole<\/strong> e leggi internamente, quanto alla <strong>promozione <\/strong>delle stesse<strong> esternamente<\/strong> in un momento in cui ci\u00f2 che in breve viene definito l\u2019<strong>ordine liberale internazionale<\/strong> &#8211; nel quale tanto abbiamo amato vivere &#8211; stava iniziando a scivolarci dalle mani.<\/p>\n<p>Dunque, questo \u00e8 il punto da cui si deve iniziare. <strong>\u00c8 molto interessante vedere come negli ultimi mesi questo concetto sia diventato profondamente dibattuto tra gli europei<\/strong>, in particolare nei riguardi della relazione con gli <strong>Stati Uniti<\/strong>. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto ovviamente all\u2019elezione di <strong>Joe Biden<\/strong> e pertanto al fatto che gli europei abbiano di nuovo un amico, un partner e un alleato su cui poter contare dall\u2019altra parte dell\u2019Atlantico.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, ad un certo punto, da un lato l\u2019autonomia strategica ha continuato ad essere <strong>promossa da alcuni<\/strong>, e dall\u2019altro \u00e8 stata <strong>ostacolata da altri<\/strong>, coloro che pensavano che il perseguimento di un\u2019agenda rivolta verso l\u2019autonomia strategica sarebbe stato deleterio per la relazione con gli Stati Uniti. Personalmente credo che questo sia un\u2019argomentazione molto debole contro l\u2019autonomia strategica europea per una serie di ragioni.<\/p>\n<p>In particolare, se la vediamo attraverso la lente della sicurezza e della difesa, penso che sia chiaro che continuer\u00e0 ad esistere una <strong>relazione asimmetrica<\/strong> tra le due sponde dell\u2019Atlantico in termini di sicurezza e difesa. \u00c8 chiaro che la <strong>Nato<\/strong> continuer\u00e0 ad essere la pietra angolare del sistema di difesa territoriale europeo ed \u00e8 forse persino pi\u00f9 chiaro che, in realt\u00e0, perseguire una maggiore responsabilit\u00e0 e propensione al rischio da parte dell\u2019Europa in settori come la sicurezza e la difesa, rappresenti la precondizione per un una relazione transatlantica pi\u00f9 salda nel XXI secolo e non un modo per danneggiarla.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, questo report IAI vuole sottolineare il fatto che ci siano alcune valide argomentazioni a sfavore e alcuni rischi legati al concetto di autonomia strategica che hanno meno a che fare, a mio parere, con la sicurezza e la difesa strettamente intese e che riguardano pi\u00f9 <strong>quello che accade quando estendiamo l\u2019autonomia verso altri settori, in particolare quelli economici<\/strong>.<\/p>\n<p>Se interpretiamo l\u2019autonomia in termini digitali, energetici o sostanzialmente industriali, penso che questi rischi riguardino, da un lato, il <strong>pericolo di una concentrazione di potere nelle mani<\/strong> <strong>di pochi<\/strong> all\u2019interno dell\u2019Unione &#8211; che spesso si traduce in pochi Stati membri, creando quindi uno squilibrio dentro l\u2019Unione \u2013 e, dall\u2019altro lato, il <strong>rischio esterno che gli europei possano cadere nella trappola del protezionismo<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi due rischi non sono comunque sufficienti per argomentare contro il perseguimento di un\u2019agenda rivolta verso l\u2019autonomia strategica; un\u2019agenda che, in un certo senso, dovrebbe guidare l\u2019Unione europea negli anni e nei decenni a venire. Sicuramente, mettono in guardia sul fatto che dovremmo essere consci che perseguire l\u2019autonomia sia qualcosa che deve essere portato avanti con attenzione verso i rischi che questo comporta.<\/p>\n<p>Non penso che ci sia una ricetta miracolosa per tutto questo, ma che possano esserci tre principali linee guida: <strong>rafforzare<\/strong>, da un lato, <strong>la nostra resilienza interna politica ed economica<\/strong> riguardo a tutti i settori delle politiche all\u2019interno dell\u2019Unione;<strong> investire nelle regioni ai nostri confini<\/strong>, a partire dai Paesi coinvolti nel processo di integrazione, cos\u00ec come nelle politiche di vicinato;<strong> rafforzare il partenariato e il multilateralismo<\/strong>, a partire ovviamente dalle relazioni con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p><small>Tratto dall&#8217;intervento di presentazione del <strong><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/european-strategic-autonomy-what-it-why-we-need-it-how-achieve-it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">report IAI &#8220;European Strategic Autonomy: What It Is, Why We Need It, How to Achieve It&#8221;<\/a><\/strong>. <\/small><\/p>\n<p><small>Traduzione dall&#8217;originale in inglese a cura di Francesco Tabarrini <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019autonomia strategica europea si \u00e8 affermata come concetto e rimarr\u00e0 un quadro dominante nel guidare le aspirazioni dell&#8217;Ue a svolgere un ruolo globale negli anni a venire. 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