{"id":87439,"date":"2021-03-25T11:30:06","date_gmt":"2021-03-25T10:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87439"},"modified":"2021-03-30T00:08:53","modified_gmt":"2021-03-29T22:08:53","slug":"soft-power-regno-unito-brexit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/soft-power-regno-unito-brexit\/","title":{"rendered":"Il \u201csoft power\u201d del Regno Unito all\u2019indomani della Brexit"},"content":{"rendered":"<p>Per le conseguenze radicali nel definire nuovi equilibri politici in Europa e nell\u2019arena globale, la <strong>Brexit<\/strong> ha una<strong> portata storica<\/strong> paragonabile probabilmente alla caduta del muro di Berlino. <strong>A tre mesi dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-deal-cosa-ce-e-cosa-manca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">effettiva uscita del Regno Unito<\/a><\/strong> (Uk) <strong>dall\u2019Unione europea<\/strong> (Ue), gli slogan sul \u201criprendersi il controllo\u201d per lanciare una \u201cGlobal Britain\u201d, abilmente usati dal premier <strong>Boris Johnson<\/strong> e dai <em>Brexiteers<\/em> continuano a fare eco, ma Londra, che ha ora il pieno controllo sulle sue frontiere (o quasi), sull\u2019immigrazione, sugli affari interni e sull\u2019economia, per essere veramente un attore globale rilevante, deve dimostrare <strong>l\u2019efficacia del modello Brexit<\/strong>.<\/p>\n<p>In altre parole, la Brexit potrebbe divenire <strong>uno strumento di \u201csoft power\u201d<\/strong> utile al Regno Unito per rilanciare il suo ruolo nell\u2019arena globale. Diversamente dallo \u201csharp power\u201d che implica l\u2019uso della manipolazione dell\u2019informazione o dello \u201csmart power\u201d, che combina strumenti coercitivi ed ideologici, il\u201csoft power\u201d si basa sulla <strong>capacit\u00e0 di influenzare culturalmente e ideologicamente il resto del mondo<\/strong>, tramite modelli sociali, economici e culturali cos\u00ec attraenti che vengono spontaneamente imitati o presi come riferimento. Chi esercita il \u201csoft power\u201d pu\u00f2 cos\u00ec condizionare decisioni di altri a proprio vantaggio, senza l\u2019uso della coercizione.<\/p>\n<p>Il potenziale soft power britannico non pu\u00f2 per\u00f2 prescindere dalle performance politiche, economiche e sociali reali che si registreranno in questi mesi.<\/p>\n<p><strong>Divisioni interne<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda la politica interna, il Paese \u00e8 pi\u00f9 diviso che mai. Alle dichiarazioni del primo ministro scozzese Nicola Sturgeon, che ha pi\u00f9 volte sottolineato come il <strong>futuro della Scozia<\/strong> indipendente sia all\u2019interno dell\u2019Ue, bisogna aggiungere la <strong>questione nordirlandese<\/strong>, che \u00e8 costata a Londra <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/ip_21_1132\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019apertura di una procedura di infrazione<\/a> da parte dell\u2019Unione per il mancato rispetto degli obblighi derivanti dall\u2019accordo di recesso\u00a0(<em>Withdrawal Agreement)<\/em>.<\/p>\n<p>Anche <strong>la performance economica non \u00e8 delle migliori<\/strong>. A causa della pandemia, nel 2020, il <strong>Pil Uk<\/strong> \u00e8 sceso del <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/business-economy-euro\/economic-performance-and-forecasts\/economic-performance-country\/united-kingdom\/economic-forecast-united-kingdom_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">10,3<\/a>%, molto pi\u00f9 della media europea che \u00e8 stata del &#8211;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/documents\/portlet_file_entry\/2995521\/2-02022021-AP-EN.pdf\/0e84de9c-0462-6868-df3e-dbacaad9f49f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">6,4%<\/a> e di quella dell\u2019Eurozona che \u00e8 stata del -6.8%, ma anche del dato italiano che \u00e8 stato del &#8211;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/business-economy-euro\/economic-performance-and-forecasts\/economic-performance-country\/italy\/economic-forecast-italy_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">8.8<\/a>% secondo la Commissione europea. A questo si deve aggiungere un 2021 non proprio roseo visto che <strong>gi\u00e0 a gennaio il commercio con l\u2019Ue, da sempre il principale partner economico di Londra, \u00e8 sceso di un terzo<\/strong>. Le esportazioni di beni vero l\u2019Ue si sono ridotte del <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/graphics\/uk-trade-post-brexit-deal-eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">38%<\/a>, molto pi\u00f9 che le importazioni, che sono diminuite del 16%.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo dato non \u00e8 imputabile solo al Covid, visto che nello stesso periodo le esportazioni e le importazioni verso Paesi non europei sono scese molto meno, rispettivamente del <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/graphics\/uk-trade-post-brexit-deal-eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">7,5%<\/a> e del 9,3% e sembra quindi essere una chiara conseguenza della Brexit e del ritorno delle frontiere con tutte le lungaggini burocratiche che ne derivano.<\/p>\n<p><strong>Un modello alla ribalta?<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 che il Regno Unito sta innegabilmente conducendo meglio di altri Paesi, e sicuramente di quelli dell\u2019Unione europea, \u00e8 la <strong>campagna vaccinale<\/strong>. Avendo somministrato la prima dose gi\u00e0 a oltre il <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/health-55274833\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">38%<\/a> della popolazione adulta, circa 28 milioni di persone, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/sui-vaccini-la-migliore-pubblicita-per-la-brexit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il governo britannico sembra stia dimostrando quanto la Brexit, almeno in questo, sia stata vantaggiosa<\/a>.<\/p>\n<p>Nonostante i morti in Uk siano stati circa 126mila, ponendo il Paese come primo in Europa in questa triste classifica, la campagna vaccinale, iniziata a dicembre 2020, tre settimane prima di quella dell\u2019Ue, sta portando buoni risultati. Si prevede che <strong>entro la fine di luglio, la maggioranza dei cittadini avr\u00e0 ricevuto almeno la prima dose<\/strong>, con la possibilit\u00e0 di un ritorno alla vita normale. Il panorama europeo \u00e8 invece ben pi\u00f9 grigio. Ad oggi poco pi\u00f9 del 13% della popolazione europea \u00e8 stata vaccinata, pi\u00f9 o meno il dato italiano, dove solo 8,2 milioni di cittadini sono stata vaccinati, circa un quarto di quelli del Regno Unito.<\/p>\n<p>Proprio per la questione vaccinale e per la capacit\u00e0 britannica di far fronte alla pandemia meglio di altri Paesi, almeno nell\u2019ultimo periodo, <strong>il modello Brexit potrebbe tornare alla ribalta<\/strong>. La contingenza politica del momento, le prospettive di finanziamento di Next Generation EU, ma anche la gravit\u00e0 della crisi sanitaria ed economica, stanno sicuramente mettendo in secondo piano le spinte indipendentiste e nazionaliste di alcune partiti dei Paesi membri. Questo per\u00f2 non significa che un <strong>sentimento anti-europeo<\/strong> non sia ancora latente e non possa essere sfruttato al momento giusto da vari <strong>partiti sovranisti<\/strong>, in Italia come nel resto dei Paesi Ue.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che al momento la maggioranza dei cittadini europei \u00e8 concentrata su come sopravvivere umanamente, economicamente, psicologicamente e socialmente alla pandemia e si affida ai governi in carica per fronteggiare la crisi, una volta che la pandemia sar\u00e0 superata i Paesi membri e l\u2019Unione europea dovranno rendere conto dei propri errori, se ce ne sono stati. Questo riguarder\u00e0 per\u00f2 anche il Regno Unito. <strong>\u00c8 ancora presto per valutare gli effetti della Brexit sul Paese<\/strong>. Sicuramente ad una maggiore indipendenza corrisponde anche l\u2019onere di promuovere un modello sociale, economico e culturale che sia cos\u00ec efficace da convincere quel famoso 48% che aveva votato contro la Brexit e da mantenere o addirittura rilanciare il Regno Unito tra le potenze mondiali.<\/p>\n<p><em><small>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/a>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/small><\/em><br \/>\n<small> Foto di copertina EPA\/NEIL HALL<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per le conseguenze radicali nel definire nuovi equilibri politici in Europa e nell\u2019arena globale, la Brexit ha una portata storica paragonabile probabilmente alla caduta del muro di Berlino. 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