{"id":87442,"date":"2021-03-25T10:07:21","date_gmt":"2021-03-25T09:07:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87442"},"modified":"2021-03-26T08:06:28","modified_gmt":"2021-03-26T07:06:28","slug":"consiglio-europeo-vaccini-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/consiglio-europeo-vaccini-digitale\/","title":{"rendered":"Il Consiglio europeo tra vaccini e digitale"},"content":{"rendered":"<p>Tra le varie urgenze in agenda, il <strong>Consiglio europeo del 25 e 26 marzo<\/strong> dovr\u00e0 affrontare <strong>due temi<\/strong> tra loro diversi ma entrambi prioritari per impostare una <strong>ripartenza accelerata dell\u2019economia europea<\/strong> e rafforzarne l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/autonomia-strategica-concetto-chiave\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">autonomia strategica<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Per il breve termine, i Paesi europei dovranno adottare delle <strong>politiche pi\u00f9 decise in merito alla diffusione dei vaccini<\/strong> alla luce delle attuali tensioni internazionali, mentre, per il medio-lungo termine, dovranno esaminare come sviluppare attivamente la <strong>strategia comune per il digitale<\/strong>.<\/p>\n<p>Due temi slegati tra loro ma da cui potrebbe dipendere molto del prossimo futuro dell\u2019Unione.<\/p>\n<p><strong>Vaccini e tensioni internazionali<\/strong><br \/>\nIntensificare gli sforzi per rendere pi\u00f9 rapida, efficace e (possibilmente) coordinata la fornitura dei vaccini: questo il tema che apre l\u2019agenda dell\u2019incontro del Consiglio europeo. <strong>Le priorit\u00e0 vaccinali hanno sempre pi\u00f9 una connotazione geopolitica<\/strong>, fatta di richiami alla cooperazione e di politiche di\u00a0\u2018<em>my country comes first<\/em>\u2019. In questo contesto di crescenti tensioni internazionali, la presidente della Commissione <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> ha annunciato di essere disposta ad invocare i <strong>poteri emergenziali dell\u2019Unione per bloccare le esportazioni<\/strong> dei vaccini prodotti in Europa verso Paesi che sono pi\u00f9 avanti nel piano vaccinale. Al centro della polemica sono ancora una volta le esportazioni verso Regno Unito, Canada, Stati Uniti e Australia. L\u2019Ue accusa alcuni di questi Paesi di non reciprocit\u00e0 nella gestione e nell\u2019esportazione dei vaccini dato che, nonostante le case farmaceutiche non stiano rispettando le consegne previste verso i Paesi membri dell\u2019Unione, <strong>da inizio febbraio l\u2019Ue ha esportato 43 milioni di dosi prodotte nei suoi confini<\/strong>.<\/p>\n<p>La posizione del Vertice sul tema sar\u00e0 fondamentale per le scelte che verranno prese nelle prossime settimane, e per <strong>prevenire l\u2019esasperazione delle tensioni internazionali<\/strong> \u2013 come successo a inizio marzo, quando l\u2019Italia ha bloccato l\u2019invio di 250mila dosi di AstraZeneca destinate all\u2019Australia -. Dopo aver introdotto a fine gennaio delle regole sul controllo alle esportazioni di vaccini \u2013 un aggiornamento delle quali, improntato a proporzionalit\u00e0 e reciprocit\u00e0, \u00e8 stato presentato ieri dalla Commissione -, il Consiglio europeo dovr\u00e0 allinearsi sull\u2019identificazione di una <strong>strategia comune<\/strong> per assicurarsi che l\u2019Ue riceva un numero adeguato di dosi.<\/p>\n<p>Il secondo grande tema \u2013 gi\u00e0 affrontato durante la riunione virtuale del Consiglio dello scorso febbraio e la cui urgenza pare sempre pi\u00f9 pressante con l\u2019arrivo della bella stagione \u2013 \u00e8 l\u2019adozione di un <strong>approccio comune ai certificati di vaccinazione<\/strong>. Il \u201cDigital Green Certificate\u201d proposto dalla Commissione per facilitare la libera circolazione all\u2019interno dell\u2019Ue ai tempi del Covid non solo dei vaccinati, ma anche di chi ha effettuato il test molecolare o antigenico, con ogni probabilit\u00e0 influenzer\u00e0 gi\u00e0 il dibattito del Consiglio di fine marzo, essendo un tassello fondamentale per <strong>riavviare il settore turistico in vista dell\u2019estate<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Una roadmap per il digitale \u00a0<\/strong><br \/>\nPochi giorni fa, la Commissione europea ha presentato \u201cla bussola per il digitale\u201d, il piano strategico per incentivare la trasformazione digitale in Europa e i relativi obbiettivi da conseguire entro il 2030. La proposta comprende alcuni pilastri principali che passano dall\u2019alfabetizzazione digitale alla formazione, dalla produzione interna di elementi critici della catena del valore tecnologica alla trasformazione digitale delle Piccole e Medie Imprese (Pmi) e della pubblica amministrazione. Per il momento, il documento presentato dalla Commissione sembra essere un <strong>piano ambizioso<\/strong> \u2013 sebbene poco concreto \u2013 che dovr\u00e0 trovare il modo di <strong>essere attuato attraverso politiche nazionali e comuni<\/strong> la cui preliminare discussione potrebbe iniziare proprio nel corso del Consiglio europeo.<\/p>\n<p>Con \u201cla <strong>bussola per il digitale<\/strong>\u201d e con i <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/un-digital-act-per-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recenti <em>Digital Markets Act<\/em> e <em>Digital Services Act<\/em><\/a><\/strong>, la Commissione europea sta cercando di stimolare un\u2019agenda europea comune per il digitale al fine di <strong>colmare il gap tecnologico con Stati Uniti e Cina<\/strong>. La dipendenza tecnologica da operatori stranieri \u00e8 letta dall\u2019attuale Commissione europea come un elemento di vulnerabilit\u00e0 sia per motivi strategici e di sicurezza sia per le possibili implicazioni negative che potrebbe avere sulla traiettoria di crescita economica dell\u2019area euro nel prossimo futuro. Nella prospettiva di una <strong>crescente competizione geopolitica nel digitale<\/strong>, il Consiglio europeo \u00e8 adesso chiamato ad esaminare la proposta della Commissione che diviene un tassello chiave nel puzzle delle iniziative europee per sviluppare l\u2019autonomia strategica europea nel digitale.<\/p>\n<p>Sempre in campo digitale, uno dei punti del Consiglio europeo sar\u00e0 l\u2019<strong>esame degli ultimi sviluppi sulla <em>digital tax<\/em><\/strong>. Dopo che l\u2019amministrazione Trump si era ritirata, a sorpresa, dai <strong>negoziati multilaterali condotti dall\u2019Ocse sulla riforma della tassazione per le attivit\u00e0 digitali<\/strong>, il commissario europeo all\u2019Economia <strong>Paolo Gentiloni<\/strong> aveva dichiarato che l\u2019Unione avrebbe proceduto comunque con l\u2019introduzione di una <strong><em>digital tax<\/em> europea<\/strong>. Ora che l\u2019amministrazione Biden si \u00e8 detta pronta a rientrare nei negoziati, i Paesi europei dovranno stabilire un coordinamento Ue per sfruttare questa finestra di opportunit\u00e0. Nonostante le resistenze interne, soprattutto di alcuni Paesi membri che hanno fatto della tassazione digitale un vantaggio comparato nel mercato unico, l\u2019Ue dovr\u00e0 spingere per concludere le trattative in seno all\u2019Ocse per evitare che i Paesi membri procedano in ordine sparso e unilaterale su una questione cos\u00ec cruciale.<\/p>\n<p>Non solo i piani di ripresa economica e gli sviluppi su Next Generation EU, dunque: il Consiglio europeo \u00e8 consapevole che per impostare un percorso di crescita economica e rafforzare la propria autonomia strategica l<strong>e questioni relative alla diffusione dei vaccini e alla digitalizzazione sono due partite fondamentali<\/strong>. Il summit virtuale avr\u00e0 l\u2019arduo compito di rispondere agli stimoli della Commissione europea e dei governi nazionali per trovare e avviare risposte concrete su questi due assi strategici centrali.<\/p>\n<p><em><small>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/a>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/small><\/em><br \/>\n<small> Foto di copertina ANSA\/EUROPEAN UNION PRESS OFFICE <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le varie urgenze in agenda, il Consiglio europeo del 25 e 26 marzo dovr\u00e0 affrontare due temi tra loro diversi ma entrambi prioritari per impostare una ripartenza accelerata dell\u2019economia europea e rafforzarne l\u2019autonomia strategica. 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