{"id":87445,"date":"2021-03-25T12:32:24","date_gmt":"2021-03-25T11:32:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87445"},"modified":"2021-03-25T13:02:05","modified_gmt":"2021-03-25T12:02:05","slug":"europa-russia-dilemma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/europa-russia-dilemma\/","title":{"rendered":"Relazioni Europa-Russia: un eterno dilemma"},"content":{"rendered":"<p>Che le <strong>relazioni con la Russia<\/strong> rappresentino un dossier complesso per <strong>Bruxelles<\/strong> e, sempre pi\u00f9 spesso, anche per <strong>Roma<\/strong>, non \u00e8 certo una novit\u00e0. Ma gli eventi di questi ultimi mesi sembrano volerlo ribadire con forza. In seguito alle numerose <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/bested-by-sergey-lavrov-josep-borrell-faces-fury-in-brussels-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">critiche<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/en\/press-room\/20210204IPR97118\/meps-criticise-visit-of-eu-foreign-policy-chief-to-moscow\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">suscitate<\/a> dal suo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/patti-chiari-inimicizia-lunga-la-nuova-cortina-di-ferro-tra-europa-e-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>viaggio a Mosca<\/strong> a febbraio<\/a>, l&#8217;Alto Rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune <strong>Josep Borrell<\/strong> ha affermato <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/headquarters\/headquarters-homepage\/92722\/my-visit-moscow-and-future-eu-russia-relations_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sul suo blog<\/a> che \u201c<strong>la Russia si sta progressivamente scollegando dall&#8217;Europa<\/strong>\u201d, preannunciando un approccio europeo pi\u00f9 duro (cio\u00e8 <strong>maggiori sanzioni<\/strong>).<\/p>\n<p>Se a gelare la visita di Borrell erano state soprattutto le divergenze con Mosca sull\u2019incarcerazione dell\u2019<strong>oppositore di Vladimir Putin <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/lavvelenamento-di-navalny-conferma-che-con-la-russia-di-putin-non-si-puo-piu-essere-business-as-usual\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alexey Navalny<\/a><\/strong>, ora il tema che sta dividendo l\u2019Europa \u00e8 quello della sperimentazione e distribuzione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/sputnik-v-cosa-ce-dietro-il-vaccino-di-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>vaccino russo Sputnik V<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, ad esempio, \u00e8 stata nell\u2019occhio del ciclone ad inizio marzo per la vicenda dell\u2019accordo per la produzione dello Sputnik V da parte di Adienne Pharma&amp;Biotech presso i suoi stabilimenti vicino Monza, anche se molti media italiani e internazionali hanno diffuso <a href=\"https:\/\/twitter.com\/eleonoratafuro\/status\/1369653675568807936\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">informazioni<\/a> scorrette circa la data d\u2019inizio e l\u2019entit\u00e0 della produzione, vincolate all\u2019erogazione (non ancora concessa) dei necessari permessi delle agenzie europea e italiana del farmaco. Le <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-health-coronavirus-eu-vaccines-insigh-idUSKBN2B70KO\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">critiche<\/a> di diversi alti funzionari europei all\u2019\u201cuso propagandistico\u201d del vaccino di parte di Russia e Cina, per\u00f2, sembrano stridere con l\u2019approccio pi\u00f9 \u201cpragmatico\u201d di molti Stati membri, inclusa l\u2019Italia: se alcuni premono per la <a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/covid-sileri-ci-serve-tutto-anche-il-vaccino-cinese_1USzdaj6bhiDn6311J9M33\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sperimentazione<\/a> di Sputnik V e Sinovac altri, come <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/sui-vaccini-i-paesi-di-visegrad-guardano-a-mosca-e-pechino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ungheria e Slovacchia<\/a><\/strong>, hanno addirittura <strong>scavalcato l\u2019Ema e gi\u00e0 acquistato lo Sputnik<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto questo avviene in un contesto di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/con-biden-le-relazioni-tra-usa-e-russia-sono-destinate-a-peggiorare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>irrigidimento delle relazioni tra Stati Uniti e Russia<\/strong><\/a> che mette ancora pi\u00f9 pressione sull\u2019Ue e, soprattutto, sulla Germania.<\/p>\n<p><strong>N\u00e9 con te n\u00e9 senza di te<\/strong><br \/>\nSe da un alto le relazioni con Mosca non sembrano lasciare spazio all\u2019ottimismo, dall\u2019altro \u00e8 difficile pensare che la Russia non rimarr\u00e0 un partner, anche se problematico, per l&#8217;Ue, vista la sua importanza nel vicinato orientale e meridionale e il suo ruolo chiave nel settore energetico europeo. Gli sforzi di Bruxelles per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia sono in gran parte risultati insufficienti. <strong>Oggi la Russia <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/statistics-explained\/pdfscache\/46126.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fornisce<\/a> all\u2019Ue ancora circa il 40% del gas totale e il 30% di petrolio<\/strong>. Alcuni Paesi sono ancora pi\u00f9 dipendenti (la Germania importa oltre il 50% del gas da Mosca, la Finlandia il 100% di gas e il 75% di petrolio). Inoltre, la Russia continua ad essere estremamente rilevante nei teatri siriano, libico o nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/nagorno-karabakh-sipario-sulla-guerra-la-vittoria-e-di-mosca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nagorno-Karabakh<\/a>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ovviamente riduce drasticamente per Bruxelles le possibili <strong>contromisure per il mancato rispetto dei diritti umani da parte di Mosca<\/strong>. Ad esempio, le ultimi sanzioni adottate in seguito all\u2019avvelenamento e incarcerazione di Navalny sono state <a href=\"https:\/\/www.voanews.com\/europe\/navalny-supporters-eu-sanctions-russia-are-too-weak\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giudicate<\/a> troppo deboli. <strong>L&#8217;Ue avrebbe a disposizione svariati modi per danneggiare seriamente il Cremlino<\/strong>: sanzionare le esportazioni di petrolio e gas della Russia o il suo debito estero darebbe un duro colpo al regime di Putin. Eppure, <strong>il contraccolpo per le aziende e i consumatori europei sarebbe cos\u00ec forte da renderle realisticamente impossibili<\/strong>. Inoltre, sanzioni pi\u00f9 dure potrebbero avere come effetto un ulteriore irrigidimento di Mosca in un contesto in cui, volente o nolente, l&#8217;Ue deve <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/la-matassa-del-mediterraneo-orientale-e-il-ruolo-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mantenere aperto un canale di dialogo<\/a> con la Russia anche al di fuori dell&#8217;Europa, ad esempio nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Anche il dibattito accademico sulle sanzioni <a href=\"https:\/\/www.econstor.eu\/bitstream\/10419\/176768\/1\/1016551045.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non offre<\/a> conclusioni chiare sulla loro efficacia. Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che la Russia, che in passato non ha esitato a usare essa stessa sanzioni contro Stati del suo vicinato come Georgia, Ucraina e Moldavia, presenta le sanzioni nei suoi confronti come illegali e come una riprova dei doppi standard occidentali. La <strong>retorica vittimista e la denuncia di \u201crussofobia\u201d<\/strong> sono coerenti con l\u2019approccio classico di Mosca, che punta ad evidenziare abilmente l\u2019inevitabile incoerenza della politica sanzionatoria occidentale.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il Consiglio Ue ha revocato il quadro per le sanzioni contro l\u2019appropriazione indebita di fondi statali egiziani in vigore da dieci anni proprio in un momento in cui il regime egiziano \u00e8 sotto accusa per le sue palesi violazioni dei diritti umani? <strong>Perch\u00e9 si parla di \u201cNavalny Act\u201d, ma non di un \u201cRegeni Act\u201d o di sanzioni contro <a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/egitto-un-anno-senza-patrick-zaki-29224\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019incarcerazione<\/a> di Patrick Zaki<\/strong>? Lo stesso discorso si potrebbe applicare nei confronti della Turchia, sempre pi\u00f9 assertiva nello spazio del Mediterraneo e dove lo stato di diritto \u00e8 in netto <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/news\/2021\/03\/18\/joint-letter-hrvp-borrell-eu-turkey-relations\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">deterioramento<\/a>. Eppure, secondo <a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/turkey-eu-sanctions-thawing-tensions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fonti<\/a> diplomatiche, le sanzioni ad Ankara che l\u2019Ue avrebbe dovuto discutere durante questo Consiglio sono state eliminate dall\u2019agenda anche per pressioni del presidente Usa Joe Biden.<\/p>\n<p><strong>Quale futuro per le relazioni con Mosca?<\/strong><br \/>\nUna strategia europea basata sul<em> selective engagement<\/em> e sul sostegno alle relazioni tra le societ\u00e0 civili (due dei &#8220;<a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/thinktank\/en\/document.html?reference=EPRS_BRI(2018)614698\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cinque principi guida<\/a>&#8221; che Federica Mogherini pubblic\u00f2 2016) dovrebbe continuare a guidare la politica dell&#8217;Ue verso Mosca. Ma<strong> le aree di \u201cimpegno selettivo\u201d dovrebbero essere scelte pi\u00f9 accuratamente<\/strong>: visti i continui scontri sulle crisi in Ucraina e Bielorussia e il peso specifico basso dell\u2019Ue nella risoluzione di molti dei conflitti congelati della regione, <strong>Bruxelles dovrebbe spostare la sua attenzione su questioni extraregionali<\/strong>. Ci\u00f2 consentirebbe all&#8217;Ue e alla Russia di <strong>trovare nuove strade per cooperare, anche con Stati terzi, come l&#8217;India e la Cina<\/strong> sui cambiamenti climatici, tema su cui l&#8217;Ue \u00e8 all&#8217;avanguardia con il suo <a href=\"https:\/\/valdaiclub.com\/a\/highlights\/the-climate-dimension-of-eu-foreign-policy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Green Deal<\/a>, oppure con <strong>Stati africani<\/strong> sull\u2019antipirateria, un&#8217;area in cui la Russia \u00e8 molto attiva.<\/p>\n<p>Al momento, un <em>hard talk<\/em> sui diritti umani non sembra una strada percorribile e viene ricusato da Mosca come \u201cpredica\u201d da parte di un\u2019Ue che vuole imporle i propri standard. Tuttavia, <strong>azioni mirate e concrete per raggiungere la societ\u00e0 civile russa<\/strong> e \u2013 indirettamente \u2013 il Cremlino sono ancora possibili: l<strong>&#8216;Ue potrebbe aumentare i finanziamenti al forum della societ\u00e0 civile Ue-Russia, includere la Russia tra i Paesi associati del programma di finanziamenti Horizon Europe e rilanciare il dialogo sulla liberalizzazione dei visti<\/strong>, almeno per certe categorie come gli studenti, gli accademici o gli sportivi. Rispetto al 2008, il numero di coloro che <a href=\"https:\/\/www.levada.ru\/en\/2021\/03\/22\/russia-and-europe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">credono<\/a> che la Russia sia un Paese europeo \u00e8 diminuito di quasi la met\u00e0: dal 52% al 29%. In un momento in cui i giovani russi hanno sempre meno probabilit\u00e0 di vedere il loro Paese come europeo, \u00e8 necessario puntare su politiche europee che guardino proprio a loro.<\/p>\n<p><strong>Bruxelles dovrebbe inoltre mostrare maggiore &#8220;pazienza strategica&#8221;<\/strong>. La Russia ha indubbiamente intrapreso un percorso verso un maggiore autoritarismo e ogni confronto diretto su diritti umani sembrerebbe per il momento destinato a fallire. Ma sarebbe un errore pensare che una cooperazione non sia possibile. Nonostante i risultati del referendum costituzionale dello scorso anno, il dibattito sulla <a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2021\/02\/10\/world-without-putin-russia-what-is-next\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">transizione politica<\/a> in Russia continua. E la transizione politica \u00e8 un processo: lungo la strada, pu\u00f2 offrire possibilit\u00e0 di riavvicinamento \u2013 o persino di <em>reset <\/em>\u2013 che l&#8217;Ue dovrebbe essere pronta a cogliere al momento giusto.<\/p>\n<p><em><small>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/a>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che le relazioni con la Russia rappresentino un dossier complesso per Bruxelles e, sempre pi\u00f9 spesso, anche per Roma, non \u00e8 certo una novit\u00e0. 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