{"id":87488,"date":"2021-03-27T12:38:05","date_gmt":"2021-03-27T11:38:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87488"},"modified":"2021-04-02T07:32:16","modified_gmt":"2021-04-02T05:32:16","slug":"israele-maggioranza-lontana-spettro-elezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/israele-maggioranza-lontana-spettro-elezioni\/","title":{"rendered":"In Israele la maggioranza \u00e8 lontana e aleggia lo spettro delle quinte elezioni"},"content":{"rendered":"<p>GERUSALEMME. Guardando ai risultati elettorali in <strong>Israele<\/strong>, sembra che\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/quarte-elezioni-in-due-anni-per-israele-la-scelta-e-su-netanyahu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">due anni e quattro consultazioni<\/a><\/strong>\u00a0non siano trascorsi, visto che la situazione politica del Paese della stella di Davide \u00e8 nello <strong>stesso stallo<\/strong>. E <strong>lo spettro di quinte elezioni si fa sempre pi\u00f9 minaccioso<\/strong>. Quello che doveva essere un <strong>referendum su Benjamin Netanyahu<\/strong>, il premier pi\u00f9 longevo di sempre al potere da 12 anni, alla fine si \u00e8 risolto con una vittoria dello stesso.<\/p>\n<p>Il suo partito, il <strong>Likud<\/strong>, a marzo dell\u2019anno scorso scorso aveva preso 36 seggi contro i 30 di oggi; a settembre del 2019, il Likud era arrivato a 32 seggi mentre nelle elezioni precedenti di aprile dello stesso anno, aveva ottenuto 35 seggi. Due i fattori che hanno portato il Likud a perdere seggi: in primo luogo la fuoriuscita di un pezzo grosso come <strong>Gideon Sa\u2019ar<\/strong>, per molto tempo considerato il delfino di Netanyahu, e che con il suo neonato partito <strong>New Hope<\/strong> ha preso 6 seggi. A questo, poi, si somma il buon successo elettorale del <strong>partito arabo Ra\u2019am<\/strong>, che lo stesso Netanyahu ha contribuito a far uscire dalla Lista Araba Unita, e che ha ottenuto 4 seggi, rosicchiandone almeno uno al Likud per i giochi del proporzionale.<\/p>\n<p><strong>Il miraggio dei 61 seggi per governare<\/strong><br \/>\nNetanyahu, dunque, ha vinto, pur se il suo partito e i partiti che lo accompagnano a destra (Shas, United Torah in Judaism e Religious Zionism), insieme non riescono a raggiungere la <strong>soglia dei 61 seggi necessari per conquistare il governo<\/strong>. La settimana prossima, i dati finali saranno consegnati al <strong>presidente Reuven Rivlin<\/strong>, che comincer\u00e0 le <strong>consultazioni<\/strong>. Ogni partito, dovr\u00e0 indicare quale premier sosterr\u00e0 e far\u00e0 valere il numero dei suoi seggi alla Knesset, il Parlamento israeliano.<\/p>\n<p>La <strong>sfida<\/strong> non si gioca nella cornice del solito scontro politico tra sinistra e destra, ma <strong>tra pro e contro Netanyahu<\/strong>. La coalizione dei \u201cpro\u201d, tutta spostata a destra, arriva a <strong>52 seggi<\/strong>. I \u201ccontro\u201d, uno schieramento che va dalla sinistra di Meretz e dei laburisti, passando per gli arabi della Lista Congiunta, al centro del Blu e Bianco e di <strong>Yesh Atid<\/strong> (questo \u00e8 il secondo partito e il suo capo, <strong>Yair Lapid<\/strong> \u00e8 l\u2019antagonista di Netanyahu per la premiership), fino ai partiti di destra di New Hope e Yisrael Beiteinu, si attestano a <strong>57 seggi<\/strong>. Cos\u00ec come stanno le cose, nessuno riesce ad arrivare alla maggioranza. Per questo sono cominciate le grandi manovre.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 nemici che amici per Netanyahu<\/strong><br \/>\nNetanyahu e i suoi stanno tentando di pescare consensi innanzitutto con <strong>Yamina<\/strong>, il gruppo di destra di Naftali Bennet, che da anni ha un rapporto tumultuoso con il premier. Ma anche se Bennett appoggiasse Netanyahu, comunque mancherebbero all\u2019appello 2 seggi. Sarebbe necessario quindi un appoggio, anche esterno, di Ra\u2019am, <strong>gli arabi<\/strong> che stanno giocando su tutti i fronti. <strong>Sono loro il vero ago della bilancia<\/strong>, non disdegnando promesse e offerte da alcuno. Anche Bennett potrebbe spostare i suoi interessi verso la lista dei contro.<\/p>\n<p>Dopotutto, <strong>Netanyahu si \u00e8 fatto pi\u00f9 nemici che amici in questi anni di politica<\/strong>. Se \u00e8 vero che nulla \u00e8 impossibile in politica, \u00e8 improbabile che\u00a0<strong>Benny Gantz<\/strong> di Blue e Bianco, <strong>Avigdor Lieberman<\/strong> (il leader dei russofoni di Yisrael Beiteinu) e Sa\u2019ar si facciano attrarre dalle lusinghe di Netanyahu, a cui interessa conservare il premierato per evitare il processo che lo vede imputati in tre casi. Impossibile che lo faccia Lapid, che ha la possibilit\u00e0 unica di diventare premier.<\/p>\n<p><strong>Un esecutivo spostato a destra<\/strong><br \/>\nSe dovesse avere la possibilit\u00e0 di racimolare qualche altro seggio per ottenere il mandato, oppure il sostegno esterno di Ra\u2019am, <strong>Netanyahu si troverebbe nella inusuale per lui posizione di essere l\u2019esponente pi\u00f9 a sinistra della coalizione<\/strong>, che raccoglie non solo gli ortodossi, ma anche i Kahanisti, gli estremisti per i quali esistono solo gli ebrei e sono per l\u2019eliminazione di musulmani e di gruppi come il mondo Lgbt. La circostanza, ovviamente, pone serie questioni per le alleanze con Ra\u2019am, ma anche per i rapporti con gli Stati arabi, con i quali Netanyahu ha cominciato una serie di relazioni a partire da Emirati e Bahrein.<\/p>\n<p>La presenza di questi gruppi nella maggioranza ed eventualmente nell\u2019esecutivo rappresenta certamente <strong>un problema e un ostacolo per gli Accordi di Abramo<\/strong> e gli altri che si andranno a scrivere, senza contare la nuova via tracciata dalla presidenza Biden che ha ripreso le fila del discorso con il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/elezioni-in-palestina-incertezza-dopo-lannuncio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">governo palestinese<\/a>, interrotto da Donald Trump.<\/p>\n<p><small>Foto di copertina EPA\/ABIR SULTAN <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GERUSALEMME. 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