{"id":87528,"date":"2021-03-30T23:47:41","date_gmt":"2021-03-30T21:47:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87528"},"modified":"2021-03-31T09:11:46","modified_gmt":"2021-03-31T07:11:46","slug":"frontex-e-tutti-i-dubbi-sul-rispetto-dei-diritti-umani-che-hanno-mobilitato-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/frontex-e-tutti-i-dubbi-sul-rispetto-dei-diritti-umani-che-hanno-mobilitato-bruxelles\/","title":{"rendered":"Frontex e i dubbi sul rispetto dei diritti umani che hanno mobilitato Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p>A fine gennaio, la Commissione per le libert\u00e0 civili (Libe) del <strong>Parlamento europeo<\/strong> ha deciso di procedere alla costituzione del <em>Frontex Scrutiny Working Group<\/em> (Fswg). Il gruppo di lavoro, composto da 14 membri (due per gruppo politico), ha lo scopo di <strong>esaminare le attivit\u00e0 di Frontex <\/strong>(l&#8217;agenzia Ue della guardia di frontiera e costiera), soprattutto allo scopo di <strong>vagliare il rispetto dei diritti fondamentali durante le sue operazioni<\/strong>, nonch\u00e9 il rispetto dei <strong>principi di trasparenza e responsabilit\u00e0<\/strong> nella gestione dell\u2019agenzia.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 del Parlamento europeo di scrutinare le attivit\u00e0 di Frontex risale all&#8217;ottobre scorso, quando un <a href=\"https:\/\/www.bellingcat.com\/news\/2020\/10\/23\/frontex-at-fault-european-border-force-complicit-in-illegal-pushbacks\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">report<\/a> stilato da un consorzio di giornali investigativi, tra cui Bellingcat e Der Spiegel, evidenzi\u00f2 un <strong>potenziale coinvolgimento<\/strong> <strong>di Frontex in operazioni di pushback<\/strong> (ossia respingimenti di persone) nell\u2019Egeo, al confine marittimo tra Grecia e Turchia.<\/p>\n<p>Questo tipo di azioni non solo rappresentano una violazione di norme internazionali ed europee (come la Convenzione europea per i diritti fondamentali e la Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951), ma anche un grande rischio per le persone che ne sono soggette. L\u2019inchiesta, mettendo insieme una <strong>vasta mole di prove<\/strong>, testimonia come in molti dei respingimenti avvenuti Frontex fosse presente, ed almeno in uno attivamente coinvolto.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;agenzia che cambia pelle<\/strong><br \/>\nQueste accuse diventano particolarmente importanti se pensiamo allo sviluppo e al ruolo che Frontex ha assunto a partire dal 2015 per far fronte ai crescenti flussi migratori diretti verso l\u2019Ue. <strong>Il suo budget \u00e8 cresciuto<\/strong> da 100 milioni di euro nel 2014 a 400 milioni l\u2019anno scorso. Inoltre, nel quadro del budget 2021-2027 Frontex ricever\u00e0 un totale di 5,6 miliardi.<\/p>\n<p>Oltre ad un importante incremento del budget, anche la capacit\u00e0 operativa di Frontex \u00e8 aumentata. Se inizialmente l\u2019agenzia non disponeva di personale e mezzi propri ma dipendeva dagli asset che le venivano forniti degli stati membri che partecipavano alle sue missioni, oggi Frontex pu\u00f2 contare su un personale di quasi 6500 unit\u00e0, destinato a crescere fino a 10mila unit\u00e0 entro il 2027.<\/p>\n<p>Tuttavia, a questo sviluppo delle capacit\u00e0 di Frontex <strong>non ha fatto seguito un parallelo sviluppo delle capacit\u00e0 amministrative dell\u2019agenzia<\/strong>. Frontex dovrebbe infatti avere tre vicedirettori esecutivi, ma al momento non ne ha nessuno; dovrebbe avere 40 ufficiali impegnati a monitorare il rispetto dei diritti fondamentali, ma al momento non ne ha nessuno; dovrebbe avere un alto ufficiale responsabile per la salvaguardia dei diritti fondamentali nelle operazioni dell\u2019agenzia, ma al momento questa figura non \u00e8 ancora stata implementata.<\/p>\n<p>Per tutte queste ragioni, Frontex non \u00e8 solamente sotto la lente d\u2019ingrandimento del Parlamento europeo, ma anche dell\u2019<strong>Ufficio europeo per la lotta antifrode<\/strong> (Olaf) e del Mediatore Europeo. A dicembre 2020 l\u2019Olaf si \u00e8 recato presso l\u2019ufficio del direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, e del suo capo gabinetto al fine di indagare sulle accuse inerenti i respingimenti, nonch\u00e9 sugli inadempimenti riguardanti l\u2019aggiornamento dell\u2019amministrazione; inoltre, a novembre 2020, anche l\u2019ufficio del Mediatore europeo ha aperto un\u2019inchiesta per indagare l\u2019efficacia del meccanismo di segnalazione di potenziali violazione di diritti interno a Frontex.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni delle istituzioni<\/strong><br \/>\nIl 10 novembre, la commissaria agli Affari interni<strong> Ylva Johansson<\/strong> ha avuto un meeting con il board di Frontex, atto proprio a discutere delle accuse emerse nel report. A seguito di ci\u00f2, una commissione interna \u00e8 stata aperta dalla stessa Frontex, allo scopo di fare chiarezza sulle accuse. Ciononostante, i membri del Parlamento europeo hanno deciso di procedere comunque con la creazione del FSWG, da una parte sottolineando come sia compito dell&#8217;istituxione vagliare le responsabilit\u00e0 delle agenzie europee, dall\u2019altro evidenziando una scarsa fiducia nell\u2019esito dell\u2019inchiesta interna, soprattutto per via dell\u2019assenza di esperti indipendenti.<\/p>\n<p>La questione ha anche messo in luce <strong>una differenza di posizioni in seno alla Commissione europea<\/strong>. Il vicepresidente <strong>Margaritis Schinas<\/strong> ha infatti preso le difese di Frontex, mentre Johansson ha criticato l\u2019agenzia. Schinas ha sostenuto come Frontex sia uno strumento fondamentale per il successo del Nuovo Patto sulla migrazione e l\u2019Asilo presentato dalla Commissione lo scorso 20 settembre 2020. Pur ammettendo che ci sono delle problematicit\u00e0 nella gestione dell\u2019agenzia, Schinas ha affermato che bisogna evitare di creare una narrativa mirata ad indebolire Frontex in un momento in cui l\u2019agenzia riveste una grande importanza. La commissaria Johansson ha invece enfatizzato la necessit\u00e0 di verificare le accuse il prima possibile, in quanto il lungo periodo di tempo che il processo di verifica sta richiedendo non pu\u00f2 che compromettere la reputazione e la fiducia riposta nell\u2019agenzia.<\/p>\n<p>In questo senso, la commissaria ha anche criticato l\u2019operato di Leggeri, sostenendo come non si stia dimostrando in grado di gestire la crescita di Frontex. Questa differenza di approccio \u00e8 rintracciabile anche nelle due <strong>principali famiglie del Parlamento<\/strong>, i popolari del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/newsletter\/laddio-di-orban-al-gruppo-del-ppe-e-lo-storico-viaggio-di-papa-francesco-in-iraq\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ppe<\/a>\u00a0e i socialisti e democratici dell&#8217;S&amp;D. Mentre quest\u2019ultimi sono stati fin da dicembre forti sostenitori della necessit\u00e0 che Leggeri lasciasse il suo posto, rintracciando nella sua gestione la responsabilit\u00e0 della situazione attuale, il Ppe ha adottato una posizione pi\u00f9 favorevole a Frontex, riconoscendo la necessit\u00e0 di indagare le accuse ma sostenendo che non \u00e8 il momento di mettere in dubbio la leadership del direttore esecutivo.<\/p>\n<p><strong>Il calendario dell&#8217;Fswg<\/strong><br \/>\nQuella che emerge \u00e8 una situazione particolarmente critica, in cui una delle principali agenzie dell\u2019Unione europea, con poteri e budget in pieno sviluppo, a distanza di mesi non \u00e8 ancora riuscita a chiarire il suo potenziale coinvolgimento (ed il suo eventuale ruolo) in diversi casi di violazione di diritti fondamentali, conducendo dunque ad una crisi di reputazione e credibilit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019apertura di un\u2019inchiesta da parte del Parlamento europeo tramite un processo aperto e democratico \u00e8 <strong>un passaggio fondamentale per poter ristabilire la fiducia nell\u2019agenzia<\/strong>, e per garantire il pieno rispetto dei diritti ai confini dell\u2019Unione. Il gruppo di lavoro avr\u00e0 a disposizione <strong>quattro mesi per indagare<\/strong> le accuse, raccogliere tutte le informazioni necessarie e presentare un report con i risultati ottenuti. Il Fswg si riunir\u00e0 due volte al mese e far\u00e0 regolarmente rapporto alla Commissione Libe del Parlamento Europeo sugli sviluppi.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina European Border and Coast Guard Agency \/ ANSA \/ Immagine tratta dal profilo Twitter di Frontex <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fine gennaio, la Commissione per le libert\u00e0 civili (Libe) del Parlamento europeo ha deciso di procedere alla costituzione del Frontex Scrutiny Working Group (Fswg). 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