{"id":87541,"date":"2021-04-02T07:07:15","date_gmt":"2021-04-02T05:07:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87541"},"modified":"2021-04-07T12:25:40","modified_gmt":"2021-04-07T10:25:40","slug":"il-trattato-bilaterale-fra-italia-e-francia-rappresenta-unopportunita-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-trattato-bilaterale-fra-italia-e-francia-rappresenta-unopportunita-per-leuropa\/","title":{"rendered":"Il trattato bilaterale fra Roma e Parigi \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per l&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">I sottosegretari agli Affari europei <strong>Vincenzo Amendola<\/strong> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-francia-e-le-sfide-delleuropa-parla-clement-beaune\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cl\u00e9ment Beaune<\/strong><\/a> hanno <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/topnews\/lettere-e-idee\/2021\/03\/25\/news\/roma-parigi-insieme-per-un-europa-piu-forte-1.40068497\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recentemente annunciato<\/a> la volont\u00e0 dei governi di\u00a0<strong>Italia<\/strong> e\u00a0<strong>Francia<\/strong>\u00a0di firmare <strong>un trattato bilaterale<\/strong> entro la fine dell\u2019anno.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di un passo importante per le relazioni fra i due Paesi, una molto utile istituzionalizzazione dei rapporti fra Roma e Parigi che abbiamo gi\u00e0 auspicato nel 2017 su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/bilaterale-francia-italia-fincantieri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AffarInternazionali.<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Francia ha un solo trattato di questo tipo al suo attivo: quello dell\u2019<strong>Eliseo<\/strong> firmato nel 1963 fra Charles De Gaulle e Konrad Adenauer, poi rinnovato con <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/francia-trattato-aquisgrana-quirinale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la versione firmata ad <strong>Aquisgrana<\/strong><\/a> nel gennaio 2019.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0Rappresenta un perno fondamentale per la proiezione internazionale di Francia e Germania. Due Paesi che hanno passato la maggior parte del XX secolo nelle ostilit\u00e0 hanno cos\u00ec concepito <strong>una serie di meccanismi per determinare convergenze politiche<\/strong> senza dimenticare di coltivare la reciproca crescita delle rispettive lingua e cultura. <\/span><\/p>\n<p><strong>Il &#8220;tandem&#8221; franco-tedesco<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Dal 1963 in poi il rapporto fra Bonn (poi Berlino) e Parigi \u00e8 diventato un canale fondamentale per determinare convergenze in grado poi di trascinare l\u2019evoluzione dell\u2019intera Unione europea. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parigi-berlino-la-leadership-non-lasse-che-muove-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non si tratta di un \u201c<strong>asse<\/strong>\u201d<\/a>, come troppo spesso descritto dalla letteratura italiana. In Francia viene chiamato <strong>coppia<\/strong> mentre a Berlino di parla di <strong>tandem<\/strong> il che d\u00e0 un\u2019idea pi\u00f9 realista di un rapporto che ha conosciuto alti e bassi, ma che\u00a0<strong>ha sempre funzionato come fondamentale cinghia di trasmissione all\u2019interno dell\u2019Europa<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra l\u2019altro, il confronto continuo fra modello francese e tedesco rappresenta in s\u00e9 <strong>un compromesso fra Europa del Nord e Europa del Sud<\/strong>, ma anche fra una repubblica presidenziale e una parlamentare, e crea quindi<strong> una mediazione che si pu\u00f2 poi estendere all\u2019insieme dell\u2019Unione<\/strong>. Bisogna per\u00f2 sottolineare quanto questo trattato abbia instaurato<strong> un modo di funzionamento virtuoso<\/strong>: incontri governativi bilaterali, presenza incrociata di ministri durante alcuni consigli dei ministri, sedute comuni dei parlamenti, meccanismo di scambi di alti dirigenti ministeriali, collaborazione e scambio di informazione continua delle diplomazie. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questi meccanismi sono la vera e propria macchina che spiega il successo della formula, e sarebbe auspicabile che fossero ripresi nella versione italo-francese.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Un rapporto difficile<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">La storia del trattato bilaterale fra Italia e Francia ha conosciuto varie vicissitudini negli ultimi anni. \u00c8 stata evocata in conclusione del <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/09\/27\/europa-bilaterale-a-lione-macron-e-gentiloni-stringono-i-bulloni-del-rapporto-italia-francia-ma-sullue-attendono-merkel_a_23224611\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bilaterale di settembre 2017<\/a>a Lione per poi essere lanciata da <strong>Emmanuel\u00a0Macron <\/strong>e<strong> Paolo Gentiloni<\/strong> all\u2019inizio del 2018. L\u2019elezione di Macron ha per\u00f2 corrisposto a un <strong>ciclo negativo per le relazioni fra Roma e Parigi<\/strong> segnato dall\u2019accumularsi di una serie di dossier problematici. <strong>Stx-Fincantieri, la situazione in Libia<\/strong>, la pressione migratoria sull\u2019Italia rappresentavano gli spigoli di un rapporto che andava degradandosi dall\u2019inizio degli anni 2000. Tra l\u2019altro, nel 2011 con i governi <strong>Berlusconi-Sarkozy<\/strong> ci fu un altro episodio di stallo bilaterale segnato da varie divergenze.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La volont\u00e0 di stabilizzare i rapporti bilaterali anche tramite un trattato era certamente una buona idea ma arriv\u00f2 troppo tardi nel 2018, quando il clima era diventato deleterio fra Roma e Parigi. Le elezioni politiche del 2018 accentuarono il confronto con Parigi, diventato un <strong>elemento di polarizzazione elettorale.<\/strong> L\u2019insieme di questi fattori scaten\u00f2<strong> una crisi diplomatica<\/strong> segnata dalle convocazioni dei rispettivi ambasciatori, <strong>Teresa Castaldo <\/strong>e<strong> Christian Masset<\/strong>, momento che raggiunse il suo colmo nel 2019 con <strong>il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/italia-francia-elezioni-europee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ritiro dell\u2019ambasciatore di Francia a Roma<\/a><\/strong> a seguito della visita fatta in Francia dall\u2019allora vice-premier <strong>Luigi Di Maio<\/strong> a un comitato di<strong> gilet gialli<\/strong> oppositori del governo parigino.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non stupisce, quindi, che i lavori del comitato creato nel 2018 per lavorare sul Trattato e composto da Franco Bassanini, Marco Piantini e Paola Severino dal lato italiano e Pascal Cagni, Sylvie Goulard e Gilles P\u00e9cout dal lato francese, si siano poi arenati di fronte alle tensioni in corso.<\/span><\/p>\n<p><strong>Il rilancio della prospettiva<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Il progetto di un trattato bilaterale \u00e8 rimasto per un po\u2019 bloccato. Bisogna per\u00f2 ricordare che la firma nel 2019 del Trattato di Aquisgrana che rinnov\u00f2 il dispositivo franco-tedesco accese <strong>un faro di interesse su un rapporto percepito in Italia con un mix di diffidenza e invidia<\/strong>, permettendo anche di ricordare che esisteva un progetto di trattato equivalente fra l\u2019Italia e la Francia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il cambio di maggioranza del settembre 2019 e il passaggio dal primo al secondo governo Conte port\u00f2 a <strong>una normalizzazione dei rapporti fra Francia e Italia<\/strong>. Nel frattempo, si registr\u00f2 un grande lavoro di ricucitura delle diplomazie fatto dagli ambasciatori Castaldo e Masset in primis, ma anche dall\u2019impegno della<strong> presidenza della Repubblica italiana<\/strong>, sempre attenta al mantenimento di canali aperti con Parigi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel contesto del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/nel-segno-della-tradizione-il-bilaterale-italia-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vertice bilaterale del febbraio 2020<\/a> a Napoli, e malgrado le avvisaglie di pandemia che lasciavano intravedere un futuro cupo, si torn\u00f2 a una visione programmatica della collaborazione fra i due governi, il ch\u00e9 naturalmente port\u00f2 a<strong> un rilancio del progetto del trattato bilaterale<\/strong>. In modo discreto ma efficiente le rispettive diplomazie si misero al lavoro su un testo, ormai nelle mani autorevoli della <strong>direzione generale per l\u2019Unione europea della Farnesina<\/strong>. Nel corso del 2020 il progetto di trattato ha quindi conosciuto un iter classico ma <strong>rimanendo abbastanza sottotraccia.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Un nuovo ruolo per l&#8217;Italia<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019esecutivo Draghi ha poi rappresentato un ulteriore salto di qualit\u00e0 del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/dalleuropa-al-g20-il-banco-di-prova-internazionale-del-governo-draghi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">posizionamento internazionale italiano<\/a>. <strong>Mario Draghi<\/strong> ha chiaramente indicato la priorit\u00e0 data alla <strong>triangolazione dei rapporti con Berlino e Parigi.<\/strong> Ha gi\u00e0 preso piede in modo autorevole nei Consigli europei, dove vuole incidere anche per poter sviluppare un riformismo europeo nel contesto della crisi. Per la parte italiana, quindi, il rafforzamento del rapporto con la Francia diventa funzionale a quest\u2019affermazione e a questo disegno nel contesto europeo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La questione di una <strong>maggiore triangolazione fra Roma, Parigi e Berlino<\/strong> corrisponde anche alla presa in conto del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/in-germania-il-quadro-politico-e-in-rapido-divenire\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>relativo indebolimento della Germania<\/strong> nel contesto della transizione post-Merkel<\/a> che pu\u00f2 essere compensata da un<strong> irrobustimento del ruolo italiano<\/strong>. Lo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-global-britain-nello-scenario-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scenario post-Brexit ha prodotto un\u2019Europa pi\u00f9 continentale<\/a> nella quale serve una maggiore integrazione. Dal lato francese si profilano all\u2019orizzonte le elezioni presidenziali e politiche del 2022, anche l\u00ec un fattore di indebolimento. <strong>L\u2019Italia pu\u00f2 dunque giocare un ruolo trascinatore<\/strong> per il prossimo anno. Appena il governo Draghi si \u00e8 insediato, i ministri Beaune e Bruno Le Maire sono giunti a Roma per incontrare i loro corrispettivi Amendola, Daniele Franco e Giancarlo Giorgetti, occasioni nelle quali si sono pronunciati in modo esplicito <strong>per la messa in agenda della firma del trattato bilaterale<\/strong>. Potendo anche contare sull\u2019allargamento della maggioranza, il trattato bilaterale sta entrando nell\u2019agenda del governo che dovrebbe poi portare a <strong>una firma entro la fine dell\u2019anno<\/strong>, in sintonia con un vertice bilaterale e un\u2019eventuale visita di Stato.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche per differenziarsi del rapporto fra Francia e Germania, \u00e8 probabile l\u2019adozione di un <strong>testo snello<\/strong>, che definisce un quadro di irrobustimento istituzionale che lascia la porta aperta ad eventuali accordi e approfondimenti settoriali ulteriori. <strong>La firma di questo trattato rappresenta comunque una pagina nuova delle relazioni dell\u2019Italia con la Francia<\/strong> <strong>e con l\u2019Europa<\/strong>, e dovrebbe anche tradursi in un riorientamento culturale per un\u2019Italia che negli ultimi decenni considerava il rapporto con il Regno Unito, e anche la lingua inglese, come chiave pressoch\u00e9 unica del suo profilo internazionale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il rapporto fra Italia e Francia \u00e8 a volte difficile, intriso di riferimenti storici complessi, ma bisogna sapere superare una lettura troppo restrittiva delle relazioni bilaterali per avere in mente l\u2019opportunit\u00e0 che rappresenta il trattato bilaterale nel contesto di un <strong>rinnovato gioco europeo<\/strong>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/STEPHANIE LECOCQ <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sottosegretari agli Affari europei Vincenzo Amendola e Cl\u00e9ment Beaune hanno recentemente annunciato la volont\u00e0 dei governi di\u00a0Italia e\u00a0Francia\u00a0di firmare un trattato bilaterale entro la fine dell\u2019anno.\u00a0 Si tratta di un passo importante per le relazioni fra i due Paesi, una molto utile istituzionalizzazione dei rapporti fra Roma e Parigi che abbiamo gi\u00e0 auspicato nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":87549,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2026],"tags":[486,119,87,113,96,2947,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87541"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87541"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87577,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87541\/revisions\/87577"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87549"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}