{"id":87552,"date":"2021-04-01T17:15:28","date_gmt":"2021-04-01T15:15:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87552"},"modified":"2021-04-12T00:41:49","modified_gmt":"2021-04-11T22:41:49","slug":"il-ruolo-della-difesa-missilistica-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-ruolo-della-difesa-missilistica-per-litalia\/","title":{"rendered":"Il ruolo della difesa missilistica per l\u2019Italia tra Nato e Ue"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/le-tensioni-tra-nato-e-russia-sul-fronte-baltico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il progressivo <strong>smantellamento dei regimi di non proliferazione<\/strong>,<strong> disarmo e controllo degli armamenti<\/strong><\/a> che hanno regolato le relazioni tra le maggiori potenze fin dalla Guerra fredda, e l\u2019innovazione tecnologica galoppante e globalizzata, rappresentano <strong>una sfida cruciale per l\u2019Italia, l\u2019Europa e la Nato<\/strong>.<\/p>\n<p>La rapidit\u00e0 con la quale le <strong>nuove tecnologie<\/strong> mischiano le carte in tavola nello scacchiere strategico-militare spesso supera la <strong>capacit\u00e0 degli Stati e delle organizzazioni internazionali di adattarsi<\/strong> con la stessa velocit\u00e0 ai nuovi equilibri di forza che tali rivoluzioni tecnologiche provocano.<\/p>\n<p>Un tassello importante in questo contesto quanto mai mutevole \u00e8 quello della <strong>difesa missilistica<\/strong>, perch\u00e9 gli equilibri in questo particolare aspetto della difesa e sicurezza nazionale sono stati intaccati dalla <strong><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/natos-current-and-future-support-arms-control-disarmament-and-non-proliferation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">caduta di regimi di controllo cruciali<\/a><\/strong>, quali l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/la-nato-riscopre-il-controllo-degli-armamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Intermediate-range Nuclear Forces (Inf) Treaty<\/a>, dallo <strong>sviluppo di sistemi ipersonici<\/strong> e tecnologie stealth, e dal perfezionamento e aumento della <strong>letalit\u00e0 di missili da crociera<\/strong>. Questi ultimi sviluppi rendono in certi casi <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/natos-role-arms-control-and-non-proliferation-lessons-past-current-challenges-and-future\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">desueti i regimi che regolano l\u2019uso<\/a> dei vettori missilistici, mentre in altri casi tali regimi sono del tutto assenti.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, la parte offensiva gode di un vantaggio dal punto di vista capacitivo ed economico; infatti, <strong>tecnologie missilistiche anche datate sono oggi potenzialmente alla portata di molti attori<\/strong>, statali e non, mentre mettere in campo una difesa efficace \u00e8 molto pi\u00f9 costoso e difficile.<\/p>\n<p><strong>Tra Nato e Ue<\/strong><br \/>\nIn questo quadro, la responsabilit\u00e0 per la protezione del territorio europeo da minacce missilistiche rientra nella <strong>missione di deterrenza e difesa collettiva della Nato<\/strong>. L\u2019<em>Integrated Air and Missile Defence<\/em> (Iamd) dell&#8217;Alleanza comprende la difesa contro i missili balistici (<em>Ballistic Missile Defence<\/em> &#8211; Bmd) e mira a proteggere sia il territorio europeo sia le forze alleate dispiegate nei teatri operativi da missili balistici a corto e medio raggio. Il pilastro fondamentale della Bmd alleata in Europa \u00e8 lo <em>European Phased Adaptive Approach <\/em>(Epaa), statunitense, con il sistema americano Aegis Ashore schierato in <strong>Romania<\/strong> e le navi Aegis per la Bmd stazionate nelle <strong>acque spagnole<\/strong>. Il sistema radar della Iamd si trova in <strong>Turchia<\/strong>, e l&#8217;infrastruttura di comando e controllo in <strong>Germania<\/strong>. Nei prossimi anni, anche la <strong>Polonia<\/strong> ospiter\u00e0 un sistema Aegis Ashore.<\/p>\n<p>La difesa missilistica \u00e8 dunque <strong>interforze e interoperabile<\/strong> <strong>per eccellenza<\/strong>, nonostante i differenti approcci nazionali e culture strategiche degli alleati, poich\u00e9 il fallimento o il ritardo anche di un solo elemento pu\u00f2 produrre il fallimento dell\u2019intero sistema.<\/p>\n<p>L\u2019Ue contribuisce alla difesa missilistica dell\u2019Europa con il progetto \u00a0<em>Timely Warning and Interception with Space-based TheatER surveillance<\/em> (Twister), nel quadro della <strong>Permanent Structured Cooperation <\/strong>(Pesco), la cooperazione strutturata permanente in materia di difesa. Twister svilupper\u00e0 entro il 2030 <strong>un intercettore europeo endo-atmosferico multi-ruolo<\/strong>, capace di rispondere tanto a obiettivi convenzionali come aerei da caccia di prossima generazione, quanto a minacce provenienti da missili balistici di manovra con distanze intermedie, missili da crociera ipersonici o supersonici, alianti ipersonici. Non \u00e8 un caso che Twister sia <strong>tra i progetti Pesco pi\u00f9 ambiziosi in termini capacitivi<\/strong>, n\u00e9 che siano coinvolti in questa iniziativa alcuni tra i Paesi pi\u00f9 forti nella difesa missilistica quali Francia \u2013 con un ruolo di guida &#8211; Germania, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/difesa-italia-sistemi-antimissile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Italia<\/strong><\/a> e Spagna, insieme a Finlandia e Paesi Bassi.<\/p>\n<p><strong>La posizione di Roma<\/strong><br \/>\nPer l\u2019Italia, la partecipazione attiva alla Iamd svolge un ruolo molteplice, oggetto di discussione in un <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/la-difesa-missilistica-leuropa-e-litalia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">webinar organizzato dallo IAI<\/a> il prossimo 7 aprile. In primis, il Paese ospita armi nucleari tattiche degli Stati Uniti e partecipa all\u2019iniziativa di <em>nuclear-sharing<\/em> della Nato. Ci\u00f2 rende il territorio italiano un <strong>potenziale bersaglio di minacce e attacchi da parte dei rivali dell\u2019Alleanza<\/strong>, come la <strong>Russia<\/strong> che sta fortemente investendo in capacit\u00e0 missilistiche, e lega ancor pi\u00f9 l\u2019Italia alla dimensione transatlantica di difesa collettiva e deterrenza.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, in un passato non lontano la condizione di instabilit\u00e0 nel vicinato nel Mediterraneo allargato ha gi\u00e0 prodotto attacchi missilistici diretti contro l\u2019Italia, in particolare nel 1986 con il lancio di missili SS-1 Scud verso la Sicilia da parte del regime libico di Gheddafi. <strong>Il rischio da sud \u00e8 oggi aumentato<\/strong> anche a seguito del saccheggio post-2011 degli arsenali libici da parte delle varie fazioni in lotta nel Paese nordafricano.<\/p>\n<p>La partecipazione <a href=\"https:\/\/twitter.com\/KarolinaMuti\/status\/1362410763596550164\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">particolarmente attiva<\/a> delle <strong>Forze armate italiane in missioni all\u2019estero<\/strong>, inclusi i teatri di conflitto a pi\u00f9 alta intensit\u00e0, rende le capacit\u00e0 di difesa missilistica un <em>asset<\/em> fondamentale anche per la protezione delle forze in teatro. Alla luce del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/litalia-alla-guida-della-missione-nato-in-iraq\/\">recente ruolo guida che Roma ha assunto nella <strong>missione Nato<\/strong> in uno dei teatri pi\u00f9 pericolosi \u2013 l\u2019<strong>Iraq<\/strong><\/a> \u2013, la rilevanza di una adeguata protezione da questa minaccia aumenta d\u2019importanza.<\/p>\n<p>Gli <em>asset <\/em>di difesa missilistica infine hanno permesso a Roma di sostenere alleati come la Turchia, con un dispiegamento di una batteria Samp-T per rassicurare Ankara di fronte alle minacce missilistiche provenienti dalla Siria, in un\u2019ottica di solidariet\u00e0 transatlantica e come strumento a sostegno della politica estera italiana.<\/p>\n<p><strong>Can che abbaia non morde&#8230;?<\/strong><br \/>\nLa difesa missilistica rimane <strong>uno strumento che l&#8217;Italia auspica di non dover mai utilizzare<\/strong>, e qualsiasi sviluppo capacitivo in questo settore non pu\u00f2 prescindere da un\u2019attenta valutazione di tutti gli aspetti che determinano oggi una condizione difficile dello scenario internazionale, con l\u2019obiettivo di evitare pericolose dinamiche di <em>escalation<\/em>.<\/p>\n<p>Le attuali <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/le-tensioni-tra-nato-e-russia-sul-fronte-baltico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tensioni tra Russia e i Paesi Nato<\/a>, come <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-rivalita-fra-usa-e-cina-nello-spazio-e-la-lotta-per-la-supremazia-digitale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tra Stati Uniti e Cina<\/a>, non permettono in nessun modo scivoloni in questo senso e impongono a tutti strategie quanto pi\u00f9 ponderate, in raccordo con gli alleati in seno alla Nato e con i partner europei. L\u2019auspicio \u00e8 di seguire \u2013\u00a0 senza eccezioni \u2013 il principio del can che abbaia ma non morde; ma se non dovesse bastare, <strong>mostrare i denti a volte \u00e8 necessario<\/strong>.<br \/>\n<small> <\/small><\/p>\n<p><small>Foto di copertina Nato Allied Air Command <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progressivo smantellamento dei regimi di non proliferazione, disarmo e controllo degli armamenti che hanno regolato le relazioni tra le maggiori potenze fin dalla Guerra fredda, e l\u2019innovazione tecnologica galoppante e globalizzata, rappresentano una sfida cruciale per l\u2019Italia, l\u2019Europa e la Nato. La rapidit\u00e0 con la quale le nuove tecnologie mischiano le carte in tavola [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":87568,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[82,2953,96,866,100,150,408,130,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87552"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87552"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87552\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87583,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87552\/revisions\/87583"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}