{"id":87596,"date":"2021-04-10T15:11:13","date_gmt":"2021-04-10T13:11:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87596"},"modified":"2021-04-14T12:01:14","modified_gmt":"2021-04-14T10:01:14","slug":"sul-disarmo-nucleare-londra-balla-da-sola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/sul-disarmo-nucleare-londra-balla-da-sola\/","title":{"rendered":"Sul disarmo nucleare Londra balla da sola"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il recente annuncio britannico avvenuto nel quadro della quinquennale \u201c<a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/publications\/global-britain-in-a-competitive-age-the-integrated-review-of-security-defence-development-and-foreign-policy\/global-britain-in-a-competitive-age-the-integrated-review-of-security-defence-development-and-foreign-policy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Integrated Review of Security, Defense ,Development and Foreign Policy\u201d<\/a>\u00a0 di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-global-britain-nello-scenario-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rialzare da 180 a 260 il numero delle testate sui\u00a0<\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-global-britain-nello-scenario-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">missili nucleari<\/a> <\/strong>dislocati a bordo dei propri sottomarini a propulsione atomica \u00e8 sorprendente ed anche inquietante e si aggiunge alla gi\u00e0 controversa precedente decisione di sostituire gli attuali sottomarini nucleari Vanguard con la nuova e pi\u00f9 costosa generazione di sommergibili denominata Dreadnought.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uno dei principali risultati che i cinque stati (Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti) cui il<strong> Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp)<\/strong> consente di detenere<strong> l\u2019arma atomica<\/strong>\u00a0si vantano di aver conseguito, \u00e8 la drammatica riduzione dei loro arsenali nucleari. In effetti dai\u00a0 circa 60mila ordigni complessivamente detenuti al culmine della guerra fredda, <a href=\"https:\/\/fas.org\/issues\/nuclear-weapons\/status-world-nuclear-forces\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">si \u00e8\u00a0 passati oggi a circa 13mila testate<\/a>. Queste ultime sono possedute <strong>al 90% dalla Russia e dagli Stati Uniti<\/strong> che hanno\u00a0 anche effettuato la stragrande maggioranza delle riduzioni. Anche potenze minori come la Francia ed il Regno Unito hanno effettuato alcuni tagli. In particolare, Londra aveva preannunciato nella precedente \u201cIntegrated Review\u201d un&#8217;ulteriore riduzione che avrebbe portato da 225 a 180 il numero delle\u00a0 testate destinate ai suoi 4 sottomarini nucleari.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Un annuncio in controtendenza<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019annuncio britannico \u00e8 quindi in controtendenza non solo rispetto ai precedenti impegni nazionali ma anche rispetto al trend riduttivo prevalente tra i cinque Stati nucleari. Precedenti affermazioni di questi ultimi indicanti che \u201c<strong>la corsa agli armamenti nucleari \u00e8 finita<\/strong>; che gli stock sono al livello pi\u00f9 basso; che <strong>ulteriori sforzi devono esser effettuati nel campo del disarmo nucleare\u201d<\/strong> avevano\u00a0 lasciato intendere che le riduzioni effettuate, quasi tutte unilateralmente, fossero irreversibili. Esse vengono ora contraddette da Londra e <strong>mettono in discussione la credibilit\u00e0, gi\u00e0 contestata, dell\u2019intera categoria degli Stati nucleari<\/strong> e la validit\u00e0 del concetto del <strong>disarmo unilaterale.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche i tempi dell\u2019annuncio sono sorprendenti poich\u00e9 esso avviene alla vigilia della quinquennale <a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/conferences\/npt2020\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Conferenza di Riesame del Trattato di Non Proliferazione Nucleare<\/strong><\/a> prevista a New York nell\u2019agosto prossimo. Tale conferenza offre di norma ai 5 Stati nucleari <strong>un\u2019occasione per rassicurare la comunit\u00e0 internazionale<\/strong> sul loro perdurante impegno a favore del disarmo nucleare come prescritto dall\u2019Articolo 6 del Trattato. Ai cinque vengono da anni rimproverati i magri risultati sinora raggiunti nell\u2019applicazione di tale articolo.<\/span><\/p>\n<p><strong>La visione del Regno Unito<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Nel loro documento, le autorit\u00e0 britanniche rimangono alquanto enigmatiche nello spiegare i motivi di questa decisione (<em>evolving security environment, including the developing range of technological and doctrinal threats<\/em>). Ci\u00f2 che per\u00f2 si evince dalla lettura dell\u2019intero documento \u00e8 <strong>un\u2019accresciuta percezione della Russia come la \u201cpi\u00f9 acuta minaccia alla nostra sicurezza\u201d<\/strong> mentre <strong>la Cina viene definita \u201c<em>a systemic competitor<\/em>\u201d<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci\u00f2 conduce Londra a sostenere <strong>la centralit\u00e0 del rapporto con gli Stati Uniti<\/strong> (anche se per Washington la Cina \u00e8 oggi il principale antagonista) e con la <strong>Nato<\/strong> mentre <strong>con l\u2019Europa la cooperazione si prefigura solo \u201claddove i nostri interessi coincidono\u201d<\/strong>. Questa <strong>visione isolazionista<\/strong> e di rinnovata guerra fredda induce Londra anche a ritornare alla passata ambiguit\u00e0 sulle<strong> circostanze in cui il Regno Unito ricorrerebbe all\u2019uso dell\u2019arma nucleare<\/strong>, un approccio dottrinale che appare pi\u00f9 in linea con la passata amministrazione Trump che con quella di Biden.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019annuncio britannico non si pu\u00f2 che\u00a0 interpretare come <strong>un ulteriore passo indietro sul cammino del disarmo nucleare<\/strong> che si aggiunge <strong>all\u2019uscita degli Stati Uniti e della Russia dal Trattato Inf<\/strong> sulla proibizione dei missili nucleari a raggio intermedio e al<strong> ritiro dell\u2019amministrazione Trump dall\u2019intesa Jcpoa sul nucleare iraniano.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tali passi indietro<strong> indeboliscono inesorabilmente il Tnp<\/strong>, un trattato considerato, soprattutto dalle potenze nucleari, come un pilastro della pace e della<strong> sicurezza internazionale<\/strong>, e finiscono per rafforzare il nuovo <a href=\"https:\/\/www.un.org\/disarmament\/wmd\/nuclear\/tpnw\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (Tpnw)<\/strong><\/a> entrato in vigore quest\u2019anno, che \u00e8 fortemente osteggiato proprio dagli Stati nucleari del Tnp poich\u00e9 non riconosce pi\u00f9 la legittimit\u00e0 del loro status nucleare.<\/span><\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/CARRASCO RAGEL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il recente annuncio britannico avvenuto nel quadro della quinquennale \u201cIntegrated Review of Security, Defense ,Development and Foreign Policy\u201d\u00a0 di\u00a0rialzare da 180 a 260 il numero delle testate sui\u00a0missili nucleari dislocati a bordo dei propri sottomarini a propulsione atomica \u00e8 sorprendente ed anche inquietante e si aggiunge alla gi\u00e0 controversa precedente decisione di sostituire gli attuali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":87697,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[640,77,126,119,100,1725,1496,108,735],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87596"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87596"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87700,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87596\/revisions\/87700"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}