{"id":87611,"date":"2021-04-18T19:22:22","date_gmt":"2021-04-18T17:22:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87611"},"modified":"2021-04-18T19:22:22","modified_gmt":"2021-04-18T17:22:22","slug":"operazione-irini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/operazione-irini\/","title":{"rendered":"Sfide e prospettive dopo il rinnovo dell&#8217;operazione Irini"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-80673 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-125x67.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il 26 marzo 2021, il <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2021\/03\/26\/council-extends-the-mandate-of-operation-irini-until-2023\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Consiglio dell\u2019Unione europea ha prolungato il mandato<\/a> dell\u2019operazione militare <strong><a href=\"https:\/\/www.operationirini.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eunavfor Med Irini<\/a><\/strong> di altri due anni. Nel quadro della<strong> politica di sicurezza e difesa dell\u2019Ue<\/strong> (Psdc), l\u2019operazione si pone l\u2019obiettivo di monitorare l\u2019attuazione dell\u2019embargo sulle armi alla Libia imposto dalle Nazioni Unite.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Eunavfor Med Irini (dal greco, \u201cpace\u201d) <a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-6414-2020-INIT\/it\/pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 stata lanciata dal Consiglio dell\u2019Unione europea<\/a> il 31 marzo 2020, con un mandato iniziale della durata di un anno, a seguito della<strong> conferenza sulla Libia<\/strong> tenutasi a Berlino agli inizi del 2020. Irini \u00e8 la seconda operazione navale europea nel Mediterraneo: con il suo avvio, \u00e8 stata infatti conclusa <strong>l\u2019operazione <a href=\"https:\/\/www.operationsophia.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eunavfor Med Sophia<\/a>,<\/strong> lanciata nel giugno 2015 per fronteggiare<strong> la crisi migratoria, e contrastare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo centrale<\/strong>, ma che con il tempo ha visto il suo mandato estendersi e includere anche il contributo all\u2019attuazione dell\u2019embargo Onu. Alla guida di Irini \u00e8 il <strong>Contrammiraglio Fabio Agostini,<\/strong> e il suo comando operativo ha sede a Roma.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In primo luogo, l\u2019obiettivo della missione \u00e8 <strong>garantire il rispetto dell\u2019embargo sulle armi e altro materiale a uso bellico<\/strong> imposto dal Consiglio di sicurezza (Unsc) attraverso le risoluzioni 1970 (2011) e 2292 (2016), grazie <strong>all\u2019uso di mezzi aerei, satellitari e marittimi messi a disposizione dai 24 Stati aderenti<\/strong>, per favorire le condizioni per una cessazione delle ostilit\u00e0 in Libia. In particolare, la missione Irini svolge ispezioni al largo delle coste della Libia sulle imbarcazioni sospette di trasportare armi o altro materiale in violazione dell\u2019embargo. Inoltre, <strong>l\u2019operazione mira all\u2019adempimento delle misure imposte dalle Nazioni Unite per prevenire le esportazioni illecite di petrolio dalla Libia<\/strong> attraverso attivit\u00e0 di sorveglianza, come stabilito nelle risoluzioni 2146 (2014) e <a href=\"http:\/\/unscr.com\/en\/resolutions\/doc\/2509\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2509 (2020) dell\u2019Unsc<\/a>. In questo contesto, Irini fornisce anche supporto in termini di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">training<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">capacity-building<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> alla <strong>Guardia Costiera e alla Marina libica<\/strong> nei compiti di contrasto in mare, oltre a cercare di interrompere il business del <strong>contrabbando di esseri umani<\/strong> attraverso pattugliamenti aerei e raccolta di informazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><b>Estensione del mandato<\/b><\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Durante la revisione strategica della missione da parte del Comitato politico e di sicurezza dell\u2019Unione, il Consiglio dell\u2019Unione europea ha stabilito <strong>l\u2019estensione del mandato di Irini fino al 31 marzo 2023<\/strong>. Il mandato in s\u00e9 non ha sub\u00ecto modifiche, ma il Consiglio ha delineato pi\u00f9 precisamente le modalit\u00e0 per il dirottamento delle navi sospette di traffico di armi e lo smaltimento dei beni sequestrati nell\u2019attuazione dell\u2019embargo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In particolare, la decisione di estendere la durata dell\u2019operazione di altri due anni \u00e8 stata scatenata dalla pubblicazione di un rapporto delle Nazioni Unite che avrebbe definito l\u2019embargo alla Libia <a href=\"https:\/\/news.un.org\/en\/story\/2021\/03\/1087562\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201ctotalmente inefficace\u201d<\/a>, sottolineando le diverse violazioni compiute dal momento della sua entrata in vigore. Risulta quindi evidente come, in un contesto complesso come quello libico, caratterizzato dalla<strong> presenza di diversi attori internazionali<\/strong> con un peso sempre maggiore nella gestione della crisi, l\u2019applicazione dei criteri stabiliti dall\u2019embargo dell&#8217;Onu del 2011 non sia stata sempre semplice. In particolare, il rapporto sottolinea come le ingerenze esterne \u2013 di <strong>Russia e Turchia<\/strong> in primis, ma anche di attori non statuali e mercenari \u2013 abbiano reso <strong>pi\u00f9 complesso sia il contrasto alla fornitura di armamenti,<\/strong> soprattutto via terra e aria, sia il congelamento dei beni degli attori coinvolti. Per quanto riguarda il traffico di greggio e prodotti petroliferi raffinati, il report ha sottolineato la presenza di una fitta rete di esportazioni via terra, in particolare nelle citt\u00e0 di <strong>Zuwarah<\/strong> e <strong>Abu Kammash.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p><strong>Un bilancio tutto sommato positivo<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Ultimo, ma non meno importante,<strong> i gruppi terroristici sono rimasti attivi nel territorio<\/strong>, seppur in misura minore, minando la stabilit\u00e0 politica del Paese. A tal proposito, nonostante i confermati tentativi di corruzione nel processo di elezione, la recente inaugurazione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/tutte-le-incognite-del-nuovo-governo-di-unita-nazionale-in-libia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nuovo governo di unit\u00e0 nazionale libico<\/strong><\/a>, presieduto da <strong>Abdelhamid Dbeibah,<\/strong> apre nuovi scenari per la pacificazione dell\u2019area. Creato a seguito del <strong>Forum di dialogo politico per la Libia (Lpdf)<\/strong> mediato dalle Nazioni Unite, l\u2019obiettivo del nuovo governo \u00e8 guidare il Paese verso le elezioni, fissate per il 24 dicembre di quest\u2019anno.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In conclusione, nonostante le critiche e i vari problemi di reperimento delle risorse \u2013 <a href=\"https:\/\/www.operationirini.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/factsheet_eunavfor_med_irini_070520.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Irini dispone di 9,8 milioni di euro, 4 navi, 6 aerei e un drone<\/a> \u2013 <strong>il bilancio \u00e8 complessivamente positivo<\/strong>. Dall\u2019avvio della missione, <a href=\"https:\/\/www.operationirini.eu\/eunavfor-med-irini-new-force-commander-new-flagship-italian-navy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sono state sottoposte a controllo oltre 2.300 navi e 200 aerei<\/a> sospettati di trasportare armi verso la Libia<strong>,<\/strong> oltre al dirottamento della nave mercantile <\/span><a href=\"https:\/\/www.operationirini.eu\/operation-irini-inspects-vessel-suspected-violation-un-arms-embargo-libya\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Royal Diamond 7<\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>,<\/strong> diretta a Bengasi dagli Emirati Arabi Uniti.\u00a0 In questo contesto, il percorso per la stabilizzazione della Libia rimane lungo e tortuoso, e richiede uno sforzo concreto da parte della comunit\u00e0 internazionale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, l\u2019estensione dell\u2019operazione Irini e il nuovo governo potrebbero costituire un importante step per ristabilire la sovranit\u00e0 della Libia e la pacificazione del Paese.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/FOCKE STRANGMANN <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 26 marzo 2021, il Consiglio dell\u2019Unione europea ha prolungato il mandato dell\u2019operazione militare Eunavfor Med Irini di altri due anni. 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