{"id":87703,"date":"2021-04-12T00:30:29","date_gmt":"2021-04-11T22:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87703"},"modified":"2021-04-19T07:32:53","modified_gmt":"2021-04-19T05:32:53","slug":"difesa-missilistica-guerini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/difesa-missilistica-guerini\/","title":{"rendered":"Difesa missilistica: in Europa serve fare sistema"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>quadro strategico che stiamo vivendo \u00e8 segnato da forti tensioni geopolitiche e complicato <\/strong>da una crisi pandemica mondiale che ci porta a impegnarci con grande attenzione in relazione alle strategie e alle scelte che siamo chiamati a fare. Questi contrasti hanno prodotto <strong>conseguenze anche nel campo della difesa<\/strong>, dove la competizione \u00e8 presente in tutti i domini operativi, incluso quello spaziale e cibernetico.<\/p>\n<p>Il tema della <strong>difesa missilistica<\/strong> \u00e8 trasversale, in quanto riguarda la <strong>protezione del personale impegnato in missioni fuori area<\/strong> e assicura la <strong>protezione del territorio nazionale rispetto alle minacce provenienti dall&#8217;atmosfera<\/strong>. Tale struttura si appoggia su sistemi di sensori basati a terra, sulle navi e nello spazio e connessi da sistemi di comunicazione, comando e controllo fortemente digitalizzati.<\/p>\n<p>Siamo di fonte a un tema che, a partire dallo Stato Maggiore, suscita grande attenzione da parte del mondo della difesa e che <strong>coinvolge anche il sistema industriale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un tema che oggi non riguarda solo le grandi potenze,<\/strong> in grado di investire sulle nuove frontiere con un raggio di azione globale, ma anche le <strong>potenze regionali<\/strong>. Queste, in particolare, vedono nei sistemi missilistici armi di attacco, di deterrenza e di pressione molto convenienti perch\u00e9 possono colpire a grandi distanze con un investimento economico minore rispetto a quello affrontato da coloro che devono difendersi. Inoltre, sono presenti anche attori non statuali impegnati in diversi conflitti che, dal Nord Africa al Medio Oriente fino all&#8217;Asia, possono accedere a sistemi missilistici spesso sostenuti anche dalle potenze regionali. Nella<strong> rincorsa costante tra la \u201cspada e lo scudo\u201d<\/strong>, in questa fase e in questo campo, \u00e8 la spada, dunque, quella obiettivamente pi\u00f9 avvantaggiata.<\/p>\n<p>Un altro punto importante riguarda la <strong>risposta integrata della Nato e la sicurezza nazionale del nostro Paese<\/strong>. L\u2019Italia \u00e8 saldamente tutelata nel quadro dell\u2019Alleanza atlantica; essa \u00e8 la forma pi\u00f9 efficace di deterrenza e di difesa per l&#8217;Europa ed \u00e8 in grado di mettere a sistema le capacit\u00e0 degli Stati membri sia dal punto di vista militare che politico. La Nato, sotto questo profilo, sta adattando la propria postura anche a seguito dello sviluppo delle capacit\u00e0 missilistiche di cui si sarebbe dotata la Russia nel campo dei missili a raggio intermedio non conformi al trattato INF che, non a caso, ha visto l\u2019uscita degli Stati Uniti dall\u2019intesa. La presenza di sistemi americani in Europa e in Turchia, da un lato, e il comando militare integrato, dall&#8217;altro, cementano il legame transatlantico. In questo contesto <strong>i Paesi europei collaborano con gli Stati Uniti per rispondere alla sfida tecnologica posta dalla nuova generazione dei sistemi missilistici<\/strong>. Ritengo che, proprio nell&#8217;ambito dell\u2019Unione europea, i Paesi membri debbano impegnarsi maggiormente per sviluppare assieme la capacit\u00e0 militare da integrare nella deterrenza e nella difesa collettiva e in quella dell\u2019Alleanza atlantica.<\/p>\n<p>Il nostro quadro istituzionale \u00e8 idoneo allo sviluppo di queste capacit\u00e0 ed \u00e8 costituito innanzitutto dalla <strong>Pesco<\/strong>, all\u2019interno della quale <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-ruolo-della-difesa-missilistica-per-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il <strong>progetto Twister<\/strong> rappresenta un ottimo esempio di <strong>cooperazione fra principali Paesi europei<\/strong><\/a>. Penso che lo sviluppo di capacit\u00e0 militari robuste e ambiziose richieda la cooperazione fra Paesi, in quanto <strong>nessuno Stato europeo pu\u00f2 sviluppare tali capacit\u00e0 in maniera autonoma<\/strong>. Questo \u00e8 l\u2019unico modo per raggiungere risultati migliori per le Forze armate, per ottenere economie di scala, realizzare un maggiore sviluppo tecnologico e industriale, <strong>rafforzare la difesa europea in una logica di piena collaborazione con l&#8217;Alleanza Atlantica<\/strong>.<\/p>\n<p>Certamente questo scenario si pu\u00f2 realizzare solo attraverso una <strong>costruttiva e crescente cooperazione tra i Paesi e i rispettivi settori industriali, sostenuti dagli strumenti finanziari messi a disposizione a livello europeo<\/strong> e che probabilmente necessitano di essere indirizzati in maniera pi\u00f9 strategica. Mi riferisco, per esempio, alle risorse messe a disposizione dal <strong>Fondo europeo per la difesa<\/strong>. Va ricondotto nell\u2019ambito della cooperazione europea il contratto recentemente sottoscritto tra Italia e Francia per la nuova generazione del programma SAMP\/T. Si tratta di un passaggio molto importante, fortemente voluto e volutamente enfatizzato sia in merito all\u2019accordo sottoscritto sia per il significato che esso racchiude.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la certezza e la continuit\u00e0 delle risorse, abbiamo sicuramente fatto un importante passo in avanti. <strong>I fondi messi in campo dall\u2019ultima legge di bilancio costituiscono uno sforzo importante e il fondo pluriennale per gli investimenti della Difesa<\/strong> rappresenta un significativo respiro finanziario. <strong>L&#8217;Italia non pu\u00f2 rimandare la necessit\u00e0 di recuperare sotto il profilo degli investimenti<\/strong>. Grazie alla fortissima convergenza in Parlamento, abbiamo immaginato questo strumento come un primo passo, un punto di partenza che necessita per\u00f2 di essere implementato anche attraverso le leggi di bilancio dei prossimi due anni. Il mio impegno \u00e8 assicurare, in Italia, il sostegno del Governo e del Parlamento sul piano finanziario e politico. Per quanto riguarda il quadro europeo e transatlantico, occorre favorire una stretta collaborazione con i nostri partner nella convinzione che nel settore della difesa la risposta debba necessariamente essere comune. Penso che, per cogliere la sfida, le Forze armate debbano muoversi in maniera sempre pi\u00f9 integrata a livello interforze. Si tratta di un passaggio decisivo sul quale dobbiamo impegnarci, superando le difficolt\u00e0 e le naturali resistenze.<\/p>\n<p>Infine, credo che tutti gli attori &#8211; pubblici o privati &#8211; debbano avere la capacit\u00e0 di fare sistema nel rispetto dei ruoli di ciascuno in un tessuto industriale che necessita di integrarsi in maniera sempre pi\u00f9 coraggiosa e convinta, spingendo la frontiera nella prospettiva di investimenti che guardano al futuro. <strong>Non ci possiamo pi\u00f9 accontentare di sviluppare programmi che assicurino facili e cospicue marginalit\u00e0 finanziarie<\/strong>; abbiamo l&#8217;esigenza, invece, di effettuare un salto di sistema che reputo assolutamente necessario. Da questo punto di vista, <strong>non possiamo far cadere nel vuoto l&#8217;invito a muoversi in maniera sempre pi\u00f9 integrata e capace di fare sistema<\/strong>. A tal proposito, la ricerca presentata dall\u2019<strong>Istituto Affari Internazionali<\/strong> &#8220;<a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/europes-missile-defence-and-italy-capabilities-and-cooperation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Europe\u2019s Missile Defence and Italy: Capabilities and Cooperation<\/a>&#8221; pu\u00f2 rappresentare davvero un punto di riferimento sul quale sviluppare momenti di discussione e, nell\u2019ambito dei rispettivi ruoli, di decisione.<\/p>\n<p><strong>*Intervento del ministro della Difesa Lorenzo Guerini in occasione del <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/video\/la-difesa-missilistica-leuropa-e-litalia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">webinar<\/a> di presentazione dello studio IAI sull&#8217;Italia e la difesa missilistica dell&#8217;Europa<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/litalia-e-ia-difesa-missilistica-delleuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui gli altri contributi<\/a>.<\/p>\n<p><small> Trascrizione a cura di Francesco Tabarrini. Foto di copertina ANSA <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il quadro strategico che stiamo vivendo \u00e8 segnato da forti tensioni geopolitiche e complicato da una crisi pandemica mondiale che ci porta a impegnarci con grande attenzione in relazione alle strategie e alle scelte che siamo chiamati a fare. Questi contrasti hanno prodotto conseguenze anche nel campo della difesa, dove la competizione \u00e8 presente in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":87704,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2026,9],"tags":[82,2953,1919,1176,866],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87703"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87703"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87703\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87723,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87703\/revisions\/87723"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}