{"id":87745,"date":"2021-04-14T02:13:30","date_gmt":"2021-04-14T00:13:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87745"},"modified":"2021-04-15T20:38:41","modified_gmt":"2021-04-15T18:38:41","slug":"si-torna-a-negoziare-sul-nucleare-iraniano-una-prova-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/si-torna-a-negoziare-sul-nucleare-iraniano-una-prova-per-leuropa\/","title":{"rendered":"Si torna a negoziare sul nucleare iraniano: una prova per l&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non si \u00e8 sinora interrotto, nonostante il nuovo deprecabile <strong><a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-56708778\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sabotaggio della centrale iraniana di Natanz<\/a><\/strong> mirante ad ostacolarlo, il <strong>negoziato in corso a Vienna<\/strong> per un ritorno all\u2019applicazione dell\u2019accordo sul nucleare iraniano <strong>Jcpoa (Joint Comprehensive Plan of Action)<\/strong> concluso nel 2015. Tale intesa era stata originariamente stipulata tra l\u2019Iran ed il gruppo detto<strong> \u201cE3\/EU+3\u201d<\/strong> (Francia, Germania, Regno Unito\/ Unione europea + Cina, Federazione Russa e Stati Uniti). La composizione del gruppo si \u00e8 nel frattempo modificata poich\u00e9\u00a0<strong>l\u2019Amministrazione Trump \u00e8 uscita dall\u2019accordo nel 2018<\/strong> e gli Usa non hanno quindi titolo per partecipare agli attuali incontri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2021\/02\/13\/us\/politics\/robert-malley-iran-middle-east.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Una delegazione americana<\/strong><\/a> guidata dall\u2019inviato speciale per l\u2019Iran <strong>Robert Malley<\/strong>, risulta tuttavia seguire la trattativa di Vienna da un albergo attiguo a quello dei negoziati. A causa della Brexit,<strong> il Regno Unito non appartiene pi\u00f9 organicamente al gruppo \u201cE3\/EU\u201c<\/strong> e quindi viene meno la compattezza di tale formazione.<\/span><\/p>\n<p><strong>Le difficolt\u00e0 del negoziato<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">I lavori di questo\u00a0 ultimo tentativo di salvataggio sono improntati a concretezza attraverso la creazione di<strong> due gruppi di lavoro<\/strong> incentrati sui due principali filoni di violazioni che si sono verificate dopo l\u2019uscita degli Usa dall\u2019accordo: <strong>la ripresa delle sanzioni americane<\/strong> di cui il Jcpoa prevedeva\u00a0 la rimozione e la conseguente ripresa di<strong> attivit\u00e0 nucleari iraniane proibite<\/strong> dall\u2019accordo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il negoziato si svolge in <strong>un quadro politico quanto mai delicato.<\/strong> L\u2019amministrazione Biden appena insediata aveva preannunciato <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2021\/02\/19\/jcpoa-bidens-return-to-the-iran-nuclear-deal-is-getting-harder.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019intenzione di rientrare nell\u2019accordo<\/a>. Essa deve tuttavia far fronte in via prioritaria ad <strong>una crisi pandemica<\/strong> ed economica senza precedenti per uscire dalla quale ha bisogno del<strong> pieno consenso del Congresso<\/strong> dove prevale un perdurante senso di sfiducia verso l\u2019Iran. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche se \u00e8 tramontata <strong>la passata sudditanza dell\u2019amministrazione Trump nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu,<\/strong> permane anche nell\u2019attuale amministrazione il <strong>forte senso di solidariet\u00e0 verso Israele<\/strong> il cui leader \u00e8 visceralmente contrario al Jcpoa e, da oltre un decennio, preannuncia l\u2019imminenza della bomba atomica iraniana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mentre il governo annuncia di aver avviato l&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio al 60% nell&#8217;impianto di Natanz, preoccupazioni di politica interna sussistono anche nel campo iraniano poich\u00e9 sono prossime <strong>le elezioni presidenziali a Teheran<\/strong>, dove l\u2019ala moderata attualmente al potere si confronta con forze pi\u00f9 estremiste alle quali dovr\u00e0 probabilmente cedere il passo se non riuscir\u00e0 nelle prossime settimane ad ottenere risultati concreti dal negoziato in corso.<\/span><\/p>\n<p><strong>Il nodo della &#8220;prima mossa&#8221;<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Uno degli ostacoli principali della trattativa \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/sul-rilancio-del-jcpoa-e-stallo-fra-usa-e-iran-liniziativa-tocca-allue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019ostinazione, quasi infantile, di Teheran e Washington su chi deve fare<\/a><strong> il primo passo per rimettersi in riga con l\u2019accordo<\/strong>. Si sta quindi lavorando per stabilire <strong>un meccanismo di riavvicinamenti sincronizzati al Jcpoa<\/strong>\u00a0da entrambe le parti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Altra esigenza sostenuta in particolare dagli ambienti congressuali Usa \u00e8 l\u2019introduzione nella trattativa di argomenti estranei alla natura esclusivamente nucleare dell\u2019attuale intesa quali <strong>la questione dei diritti umani in Iran<\/strong>, il programma missilistico iraniano che si affianca a quello nucleare e\u00a0<strong>la questione delle milizie sciite<\/strong> che costituiscono <strong>una <\/strong><\/span><strong><i>longa manus<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"><strong> iraniana nel Medio Oriente<\/strong>.Tutte questioni che sono legittime, ma che non possono che essere affrontate<strong> in un contesto regionale pi\u00f9 ampio<\/strong>, con attori diversi e che, se affrontate nell&#8217;attuale contesto negoziale, <strong>lo farebbero sicuramente deragliare.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Ue<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Nella presente situazione non \u00e8 stata messa sufficientemente in luce <strong>la centralit\u00e0 del ruolo dall\u2019Unione europea<\/strong>. Sin dai tempi del negoziato sull\u2019accordo di Vienna, la delegazione dell\u2019Ue, allora guidata da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/federica-mogherini-anni-rappresentante\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Federica Mogherini<\/strong><\/a>, \u00e8 stata l\u2019interlocutore ufficiale dell\u2019Iran. Essa si \u00e8 trovata anche in prima linea nel resistere <strong>all\u2019intenzione di Trump di mandare all\u2019aria l\u2019intero accordo<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019annesso IV del Jcpoa designa esplicitamente l\u2019Alto rappresentante dell\u2019Ue\u00a0 per la politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione europea (oggi lo spagnolo Josep Borrell) quale <strong>coordinatore della Joint Commission<\/strong> che gestisce l\u2019applicazione dell&#8217;accordo. In tale veste, vista anche <strong>l\u2019assenza americana e l\u2019isolamento britannico<\/strong>, spetta all\u2019Europa, di fatto e di diritto, la guida del negoziato in corso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di <strong>un banco di prova fondamentale<\/strong> per la credibilit\u00e0 della nuova diplomazia europea e l\u2019occasione per un rilancio che va incoraggiato e sostenuto non solo dagli Stati membri ma anche dall\u2019opinione pubblica ,il potere legislativo ed i mezzi di informazione.<\/span><\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/IRAN PRESIDENT OFFICE la centrale nucleare iraniana di Natanz <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si \u00e8 sinora interrotto, nonostante il nuovo deprecabile sabotaggio della centrale iraniana di Natanz mirante ad ostacolarlo, il negoziato in corso a Vienna per un ritorno all\u2019applicazione dell\u2019accordo sul nucleare iraniano Jcpoa (Joint Comprehensive Plan of Action) concluso nel 2015. 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