{"id":87766,"date":"2021-04-13T00:01:22","date_gmt":"2021-04-12T22:01:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87766"},"modified":"2021-04-14T12:37:21","modified_gmt":"2021-04-14T10:37:21","slug":"sergej-lavrov-la-diplomazia-russa-tra-pragmatismo-e-multilateralismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/sergej-lavrov-la-diplomazia-russa-tra-pragmatismo-e-multilateralismo\/","title":{"rendered":"La diplomazia secondo Sergej Lavrov"},"content":{"rendered":"<p>Da 17 anni alla guida del ministero degli Esteri, <strong>Sergej Lavrov<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 diplomatico che funzionario. Alla base della sua raffinatissima arte della diplomazia una chiara visione dell\u2019interesse nazionale e una profonda cultura delle relazioni internazionali, elementi che lo accomunano alla figura del principe Aleksandr Gor\u010dakov, artefice del ritorno della Russia nel concerto internazionale dopo la sconfitta nella guerra di Crimea (1853-1856).<\/p>\n<p>Sin dall\u2019esordio della sua missione di rappresentante permanente della Federazione Russa all\u2019Onu (durata dal 1994 al 2004) Lavrov ha compreso che, nell\u2019impossibilit\u00e0 di concepire il sistema delle relazioni internazionali come complesso unipolare e unilaterale, assume sempre pi\u00f9 rilievo<strong> la forma <\/strong>da dare alla<strong> naturale competizione<\/strong> tra le principali potenze mondiali. La linea di Lavrov \u00e8 in sintonia con quella di Henry Kissinger, che in pi\u00f9 di un\u2019occasione ha <a href=\"https:\/\/nationalinterest.org\/feature\/kissingers-vision-us-russia-relations-15111\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ribadito<\/a> la misura in cui la Russia dovrebbe essere percepita come elemento essenziale di qualsiasi equilibrio globale. La stabilit\u00e0 internazionale richiede <strong>un approccio di politica estera pragmatico<\/strong>, basato sul perseguimento dell\u2019interesse nazionale e disancorato dall\u2019ideologia.<\/p>\n<p>Un aspetto fondamentale che, a parere di Lavrov, a poco a poco \u00e8 venuto a mancare alla diplomazia internazionale \u00e8 <strong>il<\/strong> <strong>suo carattere multilaterale<\/strong>. Nel <a href=\"https:\/\/www.mid.ru\/general_assembly\/-\/asset_publisher\/lrzZMhfoyRUj\/content\/id\/3822351\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">discorso<\/a> pronunciato all\u2019Assemblea dell\u2019Onu il 27 settembre del 2019 il ministro degli Esteri russo ha fatto presente che all\u2019interno delle organizzazioni internazionali si stanno creando <strong>\u201cformati chiusi\u201d,<\/strong> ambiti in cui si privilegiano discussioni di gruppi ristretti su temi particolari,<strong> i cui risultati vengono definiti \u201cmultilaterali\u201d<\/strong>. Il <strong>Consiglio Russia-Nato<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.mid.ru\/foreign_policy\/international_safety\/regprla\/-\/asset_publisher\/YCxLFJnKuD1W\/content\/id\/4293771\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha dichiarato al settimanale \u201cTrud\u201d<\/a>, \u00e8 diventato una piattaforma in cui i paesi della Nato tentano di istruire Mosca sulla questione ucraina, sebbene l\u2019alleanza non abbia alcun ruolo in essa. Sorte analoga \u00e8 toccata al <strong>meccanismo di cooperazione tra Russia e Unione Europea<\/strong>, che si \u00e8 interrotto nel 2013.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;assenza di relazioni con l&#8217;Ue<\/strong><br \/>\nGli ultimi incontri del ministro degli Esteri russo con gli alti rappresentanti dell\u2019Unione per la politica estera e di sicurezza comune, Josep Borrell e Federica Mogherini, non hanno avuto ad oggetto le relazioni della Russia con l\u2019Ue, ma questioni legate alla Siria e all\u2019Iran. Ad oggi, l\u2019unico meccanismo ancora in essere \u00e8 quello definito dal <strong>Documento sulle condizioni di commercio e investimenti<\/strong> stipulato tra Bruxelles e Mosca, la cui applicazione pratica, per\u00f2, prevede collaborazioni di tipo bilaterale. I rapporti curati dalla Russia con alcuni Paesi dell\u2019Unione europea sono, dunque, il risultato di <strong>uno stato di fatto <\/strong>riconosciuto da parte russa: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/patti-chiari-inimicizia-lunga-la-nuova-cortina-di-ferro-tra-europa-e-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>l\u2019attuale assenza di relazioni con l\u2019Ue nel suo complesso<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>La perdita di multilateralismo della diplomazia internazionale, a ben vedere, \u00e8 un elemento utile per comprendere come <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/con-biden-le-relazioni-tra-usa-e-russia-sono-destinate-a-peggiorare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019antagonismo tra Russia e Stati Uniti<\/a> stia perdendo la sua classica connotazione di <strong>fenomeno naturale<\/strong>, trasformandosi in una forma di <strong>concorrenza innaturale<\/strong> rispetto alle esigenze di equilibrio del sistema internazionale. Con riferimento alle relazioni russo-americane, e alla necessit\u00e0 che seguano un buon andamento al di l\u00e0 dei disaccordi, Lavrov si \u00e8 espresso in termini di \u201cpotenziale non utilizzato\u201d.<\/p>\n<p><strong>(Ancora) Guerra Fredda?<\/strong><br \/>\n\u00c8 interessante notare che, in <a href=\"https:\/\/tass.ru\/interviews\/6259637\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un\u2019intervista<\/a> rilasciata all&#8217;agenzia di Stato Tass nel marzo del 2019, Kissinger ha manifestato una certa cautela nei confronti dell\u2019<strong>uso del termine \u201cGuerra Fredda\u201d<\/strong>\u00a0per definire lo stato delle relazioni tra Mosca e Washington. Circa un anno dopo, in occasione del 75\u00b0 anniversario dello storico incontro delle truppe statunitensi e sovietiche sul fiume Elba, sebbene la stampa non ne abbia dato molto risalto, Vladimir Putin e Donald Trump hanno adottato la <a href=\"http:\/\/kremlin.ru\/events\/president\/news\/63277\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cDichiarazione congiunta sull\u2019Elba\u201d<\/a>. \u00a0<strong>Lo \u201cspirito dell\u2019Elba\u201d<\/strong> doveva essere un punto di partenza perch\u00e9 Mosca e Washington mettessero pragmaticamente da parte le divergenze e creassero un clima di fiducia e cooperazione in virt\u00f9 della stabilit\u00e0 internazionale. I recenti accadimenti dimostrano che per il momento \u00e8 difficile che esso si tramuti in un principio regolativo di politica estera.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che commentare le esternazioni di Biden verso Putin, Lavrov, in <a href=\"https:\/\/www.1tv.ru\/shows\/big-game\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un\u2019intervista<\/a> trasmessa sull\u2019emittente russa \u201cPervyj kanal\u201d, ha scelto di porre l\u2019accento sui fatti all\u2019origine dei toni assunti dal presidente americano. Il ministro degli Esteri russo ha sottolineato che il cambio di registro, in realt\u00e0, si \u00e8 verificato quando George W. Bush ha annunciato<strong> il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato anti missili balistici firmato con Mosca nel 1972<\/strong>, conseguendone l\u2019espansione della Nato ad est e il concentramento di forze in <strong>Polonia, Stati baltici e Norvegia<\/strong>. <strong>La diplomazia delle sanzioni<\/strong>\u00a0ha acquisito, a suo avviso, un carattere <strong>\u201cipertrofico ed ideologico\u201d<\/strong> ancora prima dell\u2019esplosione della questione ucraina. In tal modo, al dialogo propriamente diplomatico, volto alla ricerca dell\u2019equilibrio degli interessi, si sono sostituiti gli <strong>\u201cultimatum\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di ogni visione manichea delle relazioni internazionali, dalle dichiarazioni di Lavrov traspare l\u2019esigenza di restituire <strong>un alto profilo alla diplomazia<\/strong>, di tornare a valorizzarne la classica funzione di bilanciamento di interessi di per s\u00e9 inconciliabili.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/RUSSIAN FOREIGN AFFAIRS MINISTRY <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da 17 anni alla guida del ministero degli Esteri, Sergej Lavrov \u00e8 pi\u00f9 diplomatico che funzionario. 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