{"id":87792,"date":"2021-04-15T20:37:38","date_gmt":"2021-04-15T18:37:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87792"},"modified":"2021-04-23T13:41:34","modified_gmt":"2021-04-23T11:41:34","slug":"la-russia-non-e-interessata-ad-avere-un-dialogo-costruttivo-con-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/la-russia-non-e-interessata-ad-avere-un-dialogo-costruttivo-con-leuropa\/","title":{"rendered":"La Russia non \u00e8 interessata ad avere un dialogo costruttivo con l\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso degli anni ci sono stati numerosi <strong>tentativi occidentali di ripristinare le relazioni con la Russia<\/strong>. Tutti hanno fallito, nonostante una serie di concessioni che l\u2019Occidente ha fatto al Cremlino: l\u2019allargamento della Nato all\u2019Ucraina e alla Georgia \u00e8 stato sospeso; gli Stati Uniti e l\u2019Unione europea sono rimasti passivi se non del tutto assenti nella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/nagorno-karabakh-sipario-sulla-guerra-la-vittoria-e-di-mosca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guerra tra Armenia e Azerbaigian<\/a>, consentendo alla Russia di dispiegare le sue forze di cosiddetto <em>peacekeeping<\/em>; l\u2019Ue sembra\u00a0accettare gli\u00a0interessi della Russia in Libia, e pi\u00f9 in generale in Africa e in Serbia; Mosca \u00e8 stata riammessa nell\u2019Assemblea parlamentare del Consiglio d\u2019Europa; le sanzioni introdotte nel 2014 hanno finora preso di mira perlopi\u00f9 personalit\u00e0 non chiave, con influenza limitata sulle vita politica ed economica del Paese; il gasdotto Nord Stream 2 \u00e8 prossimo al completamento; mentre, prima del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/lavvelenamento-di-navalny-conferma-che-con-la-russia-di-putin-non-si-puo-piu-essere-business-as-usual\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">caso Navalny<\/a> la Francia aveva, insieme all\u2019Italia, chiesto un impegno strategico per una maggiore cooperazione economica con la Russia.<\/p>\n<p>Riassumendo, insomma, <strong>in risposta all\u2019aggressione esterna e al crescente autoritarismo in casa<\/strong>, l\u2019Ue ha basato la sua politica sul cosiddetto\u00a0<i>selective engagement<\/i>, l\u2019<strong>impegno selettivo<\/strong> che generalmente soddisfa gli interessi e le sensibilit\u00e0 di sicurezza del Cremlino nello spazio post-sovietico. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/patti-chiari-inimicizia-lunga-la-nuova-cortina-di-ferro-tra-europa-e-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019ultima visita dell\u2019Alto rappresentante dell\u2019Ue per la politica estera e di sicurezza comune Josep Borrell a Mosca<\/a> &#8211; e i messaggi sbagliati da lui recapitati &#8211; ha offerto una dimostrazione pratica della <strong>politica accomodante di Bruxelles nei confronti della Russia<\/strong>.<\/p>\n<p>In risposta,\u00a0<strong>Mosca ha dimostrato <\/strong>per\u00f2 ancora una volta\u00a0&#8211; al contrario di quanto sostenuto nell&#8217;analisi di una docente della Rudn recentemente pubblicata su questa rivista -,<strong> di non essere interessata a un dialogo costruttivo<\/strong> con l\u2019Occidente. Al contrario, il Cremlino ha usato la visita di Borrell per umiliare l\u2019Ue. Lavrov ha definito Bruxelles un partner inaffidabile che cerca di interferire nella situazione interna della Russia, ha criticato Bruxelles per la sua politica delle sanzioni e detto che l\u2019Ue sta usando metodi del passato coloniale. Il momento peggiore della visita \u00e8 stato segnato dalla domanda provocatoria di un giornalista di Sputnik, che ha costretto Borrell a condannare la politica statunitense nei confronti di Cuba e a evidenziare le differenze tra Bruxelles e Washington. Nello stesso giorno, Mosca ha espulso diplomatici tedeschi, svedesi e polacchi per una presunta presenza alle manifestazioni pro-Navalny a Mosca.<\/p>\n<p>Sulla via del ritorno, Borrell ha concluso che Mosca non \u00e8 interessata ad avere un dialogo costruttivo con l\u2019Ue; conclusione che poteva gi\u00e0 trarsi nel 2012, quando Putin si convinse che dietro le proteste contro di lui ci fosse l\u2019Occidente. La democrazia e l\u2019idea di partnership con l\u2019Occidente furono abbandonate gi\u00e0 allora, su spinta del Cremlino. Anche le relazioni di Europa e degli Usa con Mosca si sono progressivamente deteriorate a causa di varie crisi, iniziate con l\u2019invasione della Georgia nel 2008, proseguite con l\u2019invasione della Crimea nel 2014 e con il conflitto in Ucraina, con la guerra ibrida del Cremlino contro l\u2019Occidente fino alle presunte interferenze nelle elezioni della comunit\u00e0 transatlantica.<\/p>\n<p>Nel 2014, gli Usa hanno imposto sanzioni punitive cercando di rafforzarle di anno in anno e colpendo di conseguenza il gasdotto Nord Stream 2; la situazione \u00e8 poi ulteriormente peggiorata dopo il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/affare-skripal-accertamento-fatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">caso Skripal<\/a> 2018 e, negli ultimi mesi, dopo l\u2019avvelenamento dell\u2019oppositore Alexey Navalny e il suo successivo arresto. Alla fine del 2020, Washington ha pure affermato che un gruppo di hacker sostenuto dall\u2019agenzia di intelligence russa Svr aveva effettuato un attacco informatico ai danni del governo federale Usa, mentre un report dell\u2019intelligence declassificato a marzo ha dichiarato che la Russia ha cercato di manipolare le elezioni presidenziali del novembre 2020 con l\u2019obiettivo di mantenere Donald Trump al potere.<\/p>\n<p>Sette anni dopo l\u2019annessione della Crimea e dall\u2019inizio del conflitto in Ucraina, <strong>la Russia sta muovendo adesso verso una escalation militare nel Donbass<\/strong> che potrebbe variare da tentativi di intimidazioni a operazioni militari localizzate per poi schierare cosiddetti <em>peacekeeper<\/em> russi o persino a una guerra su larga scala finalizzata all\u2019annessione di Donetsk e Lugansk nella Federazione russa.<\/p>\n<p><strong>La Russia ha iniziato a spostare truppe e armi al confine con l\u2019Ucraina<\/strong>, mentre il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu ha annunciato che, in linea con il piano di addestramento delle Forze armate, sono iniziati i controlli delle unit\u00e0 militari con l\u2019obiettivo di \u201cdifendere\u201d i cittadini russi nelle regioni sopracitate (si tratta, \u00e8 bene ricordarlo, di cittadini ucraini a cui il Cremlino ha consegnato passaporti russi).<\/p>\n<p>All\u2019inizio di aprile la missione speciale di monitoraggio dell\u2019Osce ha registrato un totale di <strong>1021 violazioni del cessate il fuoco<\/strong>, comprese oltre 500 esplosioni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato la Russia a smettere di flettere i muscoli e si \u00e8 impegnato per una soluzione pacifica del conflitto. In risposta, Lavrov ha messo in guardia\u00a0contro la <strong>dissoluzione dell\u2019Ucraina<\/strong><i><\/i>. Putin e Shoigu si sono in seguito incontrati nella taiga siberiana: i media statali hanno mostrato le immagini della loro passeggiata nella foresta; difficile credere che il loro obiettivo fosse soltanto prendere una boccata d\u2019aria fresca.<\/p>\n<figure id=\"attachment_87794\" aria-describedby=\"caption-attachment-87794\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-87794\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IAI4_20210415175743819_86fbaf67347479b9a87d1fd25795e2af-e1618502920260-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IAI4_20210415175743819_86fbaf67347479b9a87d1fd25795e2af-e1618502920260-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IAI4_20210415175743819_86fbaf67347479b9a87d1fd25795e2af-e1618502920260-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IAI4_20210415175743819_86fbaf67347479b9a87d1fd25795e2af-e1618502920260-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IAI4_20210415175743819_86fbaf67347479b9a87d1fd25795e2af-e1618502920260-495x278.jpeg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IAI4_20210415175743819_86fbaf67347479b9a87d1fd25795e2af-e1618502920260-360x203.jpeg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IAI4_20210415175743819_86fbaf67347479b9a87d1fd25795e2af-e1618502920260-125x70.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IAI4_20210415175743819_86fbaf67347479b9a87d1fd25795e2af-e1618502920260-850x480.jpeg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IAI4_20210415175743819_86fbaf67347479b9a87d1fd25795e2af-e1618502920260.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-87794\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Shoigu e Putin insieme nella taiga siberiana<\/strong> (Foto EPA\/ALEXEI DRUZHININ \/ SPUTNIK \/ KREMLIN POOL)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il loro viaggio ha coinciso con i media locali che hanno cominciato a diffondere\u00a0messaggi sulla \u201c<strong>preparazione dell\u2019Ucraina alla guerra<\/strong>\u201d. Ue e Usa hanno reagito alle minacce nel Donbass e Germania e Francia hanno invitato la Russia a partecipare a una riunione dell\u2019Osce per chiarire che le sue esercitazioni militari non fossero finalizzate a una guerra su vasta scala. Mosca ha rifiutato di partecipare.<\/p>\n<p>A Washington sono consapevoli che la sfida posta dalla Russia \u00e8 qui per restare. Joe Biden ha prima chiamato Putin un assassino e poi ribadito il sostegno Usa all\u2019integrit\u00e0 territoriale ucraina, offrendo comunque all&#8217;omologo russo la possibilit\u00e0 di un incontro in territorio neutro.\u00a0Il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha detto alla sua controparte ucraina che <strong>gli Usa non lascerebbero Kiev sola in caso di escalation<\/strong> da parte della Russia. In un incontro, il segretario di Stato Antony Blinken e Borrell hanno convenuto di affrontare in modo coordinato il comportamento provocatorio di Mosca: gli alleati hanno anche dichiarato di essere impegnati nella questione relativa alla difesa dei diritti umani in Russia.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, le parti sarebbero pronte a coinvolgere Mosca su questioni di comune interesse. Le parole devono essere seguite da passi concreti perch\u00e9 <strong>serve una nuova strategia transatlantica nei confronti del dossier ucraino e, in generale, della Russia<\/strong>. Cercare di prevedere cosa far\u00e0 Putin in Ucraina o in patria \u00e8 un esercizio inutile. L\u2019Occidente ha bisogno di una strategia per affrontare sfide gi\u00e0 poste dalla Russia alla comunit\u00e0 transatlantica: il trattamento riservato a Navalny e la repressione dei manifestanti e della societ\u00e0 civile russa richiedono una<strong> revisione urgente dei principi guida dell\u2019Ue nel rapporto con il Cremlino<\/strong>; una strategia, cio\u00e8, che risponda agli illeciti internazionali commessi dalla Russia e che serva come misura preventiva per <strong>scoraggiare future aggressioni<\/strong>. Alla luce del suo ultimo viaggio a Mosca, Borrell ha detto che Bruxelles deve <strong>respingere, contenere e impegnarsi<\/strong> (\u201cpush back, contain and engage\u201d) con la Russia. Ma l&#8217;Ue dovrebbe prima elaborare una strategia chiara per la propria condotta in politica estera, basata sui diritti umani e la democrazia da difendere come valori universali.<\/p>\n<p>In conclusione, <strong>una strategia transatlantica <\/strong>potrebbe essere strutturata cos\u00ec: <strong>coinvolgimento attivo di Usa e Ue nel formato Normandia<\/strong> finalizzato all\u2019implementazione dell\u2019accordo di Minsk 2 sull&#8217;Ucraina; <strong>rafforzamento della resilienza dell\u2019Ucraina<\/strong> nello sviluppo della democrazia e nei settori militare ed energetico, e infine <strong>miglioramento del meccanismo di sanzioni contro la Russia<\/strong>, cos\u00ec da includere gli oligarchi vicini al Cremlino, e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/come-cambiano-i-rapporti-tra-germania-e-russia-dopo-laffaire-navalny\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sospensione della costruzione di Nord Stream 2<\/strong><\/a>. Nulla di tutto ci\u00f2 implica che Unione europea e Stati Uniti debbano evitare un impegno selettivo &#8211; a livello multilaterale e nel quadro di organizzazioni internazionali -, ma questo impegno dovrebbe registrarsi su questioni limitate, come appena accaduto con il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/biden-e-putin-invertono-la-rotta-sul-disarmo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trattato New Start<\/a> o, ad esempio, con il cambiamento climatico.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/ALEXEI DRUZHININ\/SPUTNIK\/KREMLIN POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso degli anni ci sono stati numerosi tentativi occidentali di ripristinare le relazioni con la Russia. 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