{"id":87821,"date":"2021-04-26T06:48:20","date_gmt":"2021-04-26T04:48:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87821"},"modified":"2021-04-26T06:48:20","modified_gmt":"2021-04-26T04:48:20","slug":"task-force-takuba-il-contributo-italiano-e-le-circostanze-per-il-suo-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/task-force-takuba-il-contributo-italiano-e-le-circostanze-per-il-suo-successo\/","title":{"rendered":"Task Force Takuba: il contributo italiano e le circostanze per il suo successo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-80673 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-125x67.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L\u2019instabilit\u00e0 nel Sahel ha portato, ormai da anni, al coinvolgimento di una pluralit\u00e0 di attori internazionali sul teatro maliano, tra cui l\u2019Italia. La creazione della<strong> Task Force Takuba<\/strong> \u00e8 stato uno sviluppo nuovo nel panorama della lotta al terrorismo in Mali. Sebbene sia importante il segnale politico della neocreata Task-Force, all\u2019insegna di <strong>un coinvolgimento europeo pi\u00f9 accentuato,<\/strong> rimangono degli interrogativi su quale potrebbe essere il suo valore aggiunto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il dispiegamento di un contingente di militari italiani sul suolo maliano \u00e8 ormai imminente. <strong>L\u2019arrivo di circa un centinaio di soldati provenienti soprattutto dai reparti d\u2019\u00e9lite<\/strong> (Goi, Gis, Folgore) \u00e8 previsto per met\u00e0 marzo, in seguito<a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/leg18\/dossier\/testi\/DI0254.htm?_1591800219613\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> al via libera<\/a> dato dal Parlamento nel luglio scorso. Essi contribuiranno alla Task-Force Takuba creata nel 2019 <strong>a guida francese<\/strong> e basata sulla risoluzione del <\/span><a href=\"http:\/\/unscr.com\/en\/resolutions\/2359\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">Consiglio di Sicurezza ONU (2359)<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> del giugno 2017. Il loro obbiettivo: assistere, consigliare ed accompagnare militarmente sul campo le forze maliane (Ulri), in coordinamento con le altre forze del <strong>G5 Sahel<\/strong> (Burkina Faso, Ciad, Mauritania, Niger), per renderle autonome <strong>nel contrasto ai gruppi jihadisti nella regione<\/strong>. Gli italiani parteciperanno dunque alla Task Force in cui sono presenti, oltre ai francesi stessi, contingenti estoni, svedesi, greci, olandesi, cechi, belgi, danesi e portoghesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019apporto italiano sar\u00e0 notevole, diventando il secondo contributore per numero di truppe e mezzi. Secondo le indiscrezioni riportate da <\/span><a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/mondo-militare\/parte-la-missione-delle-forze-speciali-italiane-nel-sahel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Difesa on Line<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><a href=\"https:\/\/www.bruxelles2.eu\/2021\/02\/task-force-takuba-les-italiens-arrivent\/\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Bruxelles 2<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, oltre all\u2019invio di un massimo di <strong>200 truppe e personale di assistenza<\/strong>, sarebbero ingaggiati <\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>20 veicoli terrestri e 8 aerei<\/strong> (di cui quattro elicotteri d\u2019attacco AW-129D Mangusta e 4 elicotteri da trasporto NH-90) <strong>per un costo complessivo di 15,6 milioni di euro<\/strong> nell\u2019arco dell\u2019anno 2021. Tale<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> contributo dovrebbe aiutare a raggiungere la piena capacit\u00e0 operativa della Task-Force la quale, nonostante la pluralit\u00e0 di partecipanti, stenta ad avere degli effettivi pi\u00f9 sostanziosi dai Paesi che hanno aderito all\u2019iniziativa.<\/span><\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 intervenire nel Sahel per l\u2019Italia?<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019impegno italiano nella Task Force riflette <strong>l\u2019importanza strategica che l\u2019Italia attribuisce al Sahel<\/strong> \u2013 in cui \u00e8 attivo lo <strong>Stato Islamico del Gran Sahara<\/strong> \u2013 data la consapevolezza che la minaccia jihadista e i flussi migratori provenienti dalla regione, fenomeni ovviamente diversi e distinti, hanno un impatto diretto o indiretto sulla sicurezza nazionale. Una consapevolezza condivisa a livello europeo, considerando le parole pronunciate dal <strong>Generale Graziano<\/strong>, presidente del <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/council-eu\/preparatory-bodies\/european-union-military-committee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comitato militare Ue (Eumc)<\/a>, in un\u2019intervista a <\/span><a href=\"https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/intervista\/2021\/02\/15\/news\/claudio_graziano_comitato_militare_ue_libia_russia_turchia_sahel-287747489\/\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">La Repubblica<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> sottolineando che <strong>\u201cil Sahel \u00e8 la vera frontiera meridionale d\u2019Europa\u201d<\/strong>. La partecipazione alla Task Force si iscrive nella logica di una politica estera volta a <strong>rafforzare l\u2019impegno di stabilizzazione della regione,<\/strong> in cui l\u2019Italia \u00e8 gi\u00e0 presente da protagonista da svariati anni attraverso il suo contributo nelle missioni europee di addestramento come <a href=\"https:\/\/eutmmali.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eutm Mali<\/a>, <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/csdp-missions-operations\/eucap-sahel-mali_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eucap Sahel Mali<\/a> ed <a href=\"https:\/\/www.eucap-sahel.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eucap Sahel\u00a0Niger<\/a> per non dimenticare l\u2019appoggio all\u2019operazione delle Nazioni Unite <a href=\"https:\/\/minusma.unmissions.org\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Minusma.<\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Takuba per rafforzare o superare Barkhane?<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Rispetto all\u2019operazione francese <a href=\"https:\/\/www.defense.gouv.fr\/operations\/afrique\/bande-sahelo-saharienne\/barkhane\/dossier-de-reference\/operation-barkhane\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Barkhane<\/a>, la Task-Force Takuba \u00e8 stata ideata per condurre<strong> azioni militari pi\u00f9 mirate<\/strong>, meno dispendiose e soprattutto per <strong>condividere il peso politico e militare<\/strong> dell\u2019intervento tra i Paesi europei.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Takuba non dovr\u00e0 per\u00f2 rimanere una piattaforma a se stante e neppure una forza complementare di Barkhane. Per rivelarsi un progetto di valore aggiunto per gli sforzi della comunit\u00e0 internazionale nella lotta al terrorismo nella regione, <strong>dovr\u00e0 realmente trasmettere <\/strong><\/span><strong><i>savoir-faire<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> per rendere le forze militari maliane, ma anche degli altri Paesi Sahel G5,<strong> autonome e resilienti<\/strong>. A tal fine sar\u00e0 importante che si segua <strong>una linea strategica dettata da un approccio integrato<\/strong> insieme alle altre operazioni civili e militari europee ed africane nel Sahel. Sar\u00e0 un\u2019altra sfida, considerati i vincoli legali dell\u2019Ue, quella di investire nell\u2019ammodernamento delle <strong>strutture di Comando and Controllo (C2)<\/strong> e dei dispositivi di sicurezza delle forze armate, inclusa eventualmente la fornitura di equipaggiamento letale e non-letale che spesso scarseggia e ostacola significativamente le capacit\u00e0 operative locali.<\/span><\/p>\n<p><b>Il Summit di N\u2019Djamena: verso un cambio di strategia nel Sahel?<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019esito della Task-Force Takuba, come per altre missioni internazionali nel Sahel, dipender\u00e0 soprattutto dal <strong>sostegno da parte dei governi del Sahel<\/strong> stessi. Oltre agli episodi di instabilit\u00e0 politica che mettono spesso a repentaglio le attivit\u00e0 internazionali di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">peace-making<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> \u2013 come successo dopo il <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/andrea-de-georgio\/2020\/08\/21\/golpe-mali-ripercussioni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">colpo di Stato in Mali l\u2019estate scorsa<\/a> \u2013 sono emersi alcuni punti di tensione dal <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/africa\/20210215-macron-meets-g5-sahel-leaders-amid-questions-over-france-s-strategy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Summit di N\u2019Djamena <\/a>tenutosi il 16 febbraio tra i leader del G5 e il presidente francese Macron che vi ha partecipato in videoconferenza. Alcuni capi di Stato G5 hanno lasciato intendere di voler <strong>aprirsi al dialogo per negoziare con i gruppi jihadisti,<\/strong> una prospettiva alla quale la Francia \u00e8 del tutto contraria. I leader del G5 avrebbero inoltre espresso<strong> insoddisfazione sui risultati raggiunti dalla strategia francese<\/strong> \u2013 che di fatto influenza fortemente la strategia europea nel Sahel \u2013 per aver privilegiato soluzioni militari<strong> a scapito di quelle orientate allo sviluppo<\/strong>, e considerando che i gruppi jihadisti continuano a controllare vaste aree e a mietere vittime con attentati sempre pi\u00f9 violenti. D\u2019altro canto, Macron ha tirato dritto annunciando che <strong>la Francia non ridurr\u00e0 la sua presenza militare<\/strong> nell\u2019immediato, e anzi, proseguir\u00e0 l\u2019offensiva contro gli insorti fino a <strong>\u201cdecapitare i gruppi di Al-Qaeda\u201d<\/strong>, che nel 2020 hanno subito importanti perdite, come spiegato da <\/span><a href=\"https:\/\/www.lefigaro.fr\/international\/apres-l-effort-militaire-au-sahel-macron-reclame-un-sursaut-politique-africain-20210214\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Le Figaro<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. La sfida \u00e8 gi\u00e0 assai complessa, ma lo diventerebbe ancora di pi\u00f9 se vi si aggiungessero <strong>divergenze di natura politica<\/strong> sui rapporti tra la coalizione G5 Sahel e i paesi Ue che la sostengono dal 2014.<\/span><\/p>\n<p><b>La sfida per la sicurezza europea<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">La Task-Force Takuba va nella giusta direzione di dare <strong>ulteriore slancio politico europeo<\/strong> in un formato che possa dare risposte militari sul campo pi\u00f9 rapide. Se Takuba riuscir\u00e0 a raggiungere i suoi obiettivi solo la storia sapr\u00e0 dirlo, ma il fatto di vedere una partecipazione allargata di Stati Ue, tra cui alcuni che di solito non si avventurano cos\u00ec \u201ca Sud\u201d, segnala che, forse, <strong>sulla sfida del Sahel si stia formando una consapevolezza europea comune<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><small><strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/category\/news\/cara-ai-ti-scrivo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cCara AI Ti Scrivo\u201d<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 la rubrica che offre ai pi\u00f9 giovani (studenti, laureandi, neolaureati e stagisti) la possibilit\u00e0 di cimentarsi con analisi e commenti sulla politica internazionale. Mandateci le vostre proposte:\u00a0<a href=\"mailto:affarinternazionali@iai.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">affarinternazionali@iai.it<\/a>.<\/small><\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/CHRISTOPHE PETIT TESSON \/ POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019instabilit\u00e0 nel Sahel ha portato, ormai da anni, al coinvolgimento di una pluralit\u00e0 di attori internazionali sul teatro maliano, tra cui l\u2019Italia. La creazione della Task Force Takuba \u00e8 stato uno sviluppo nuovo nel panorama della lotta al terrorismo in Mali. 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