{"id":87844,"date":"2021-04-19T06:20:56","date_gmt":"2021-04-19T04:20:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87844"},"modified":"2021-04-19T09:15:36","modified_gmt":"2021-04-19T07:15:36","slug":"certificato-digitale-ripartenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/certificato-digitale-ripartenza\/","title":{"rendered":"Dal certificato verde digitale uno strumento per la ripartenza"},"content":{"rendered":"<p>La tenuta di alcuni settori economici gi\u00e0 flagellati dalla moria di aziende, come del morale dei cittadini, \u00e8 condizionata dal fattore tempo (ogni mese, ogni settimana conta). <strong>La ripartenza dipende strettamente dal raggiungimento di una considerevole quota di popolazione vaccinata<\/strong>. Sotto questo profilo, la posizione del Regno Unito, che ha saputo accaparrarsi tempestivamente un buon numero di dosi in modo da avvicinarsi a quel traguardo entro giugno, \u00e8 radicalmente diversa da quella dei paesi dell&#8217;Unione europea che puntano a fine estate.<\/p>\n<p>Se il ritardo nel chiudere i contratti con le case produttrici, o le clausole troppo flessibili che non ci garantiscono la puntualit\u00e0 nelle forniture, sono solo in parte imputabili alle istituzioni di Bruxelles, pi\u00f9 difficile \u00e8 giustificare la lentezza nella predisposizione del certificato vaccinale unificato, presupposto della <strong>ripresa dei flussi turistici internazionali<\/strong>.<\/p>\n<p>Le linee-guida di un apposito regolamento erano state redatte a fine gennaio, due settimane dopo la presentazione della proposta da parte del premier greco Kyriakos M\u012btsotak\u012bs, e aggiornate il 12 marzo; solo il 14 aprile scorso i 27 si sono accordati in Coreper &#8211; la riunione dei rappresentanti permanenti a Bruxelles,\u00a0<em>ndr<\/em> &#8211; su un mandato per negoziare con il Parlamento europeo le caratteristiche di questo strumento. Tale documento ne fornisce un quadro abbastanza dettagliato, anche se non definitivo.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 non \u00e8 un passaporto<\/strong><br \/>\nAnzitutto <strong>non parliamo pi\u00f9 di passaporto vaccinale<\/strong>; viene anzi esplicitamente escluso che si tratti di un documento di viaggio. L&#8217;attuale denominazione \u00e8 <em>Digital Green Certificate<\/em>, <strong>certificato verde digitale<\/strong>. Sar\u00e0 un certificato che attesta data, tipo, luogo della vaccinazione o, in alternativa, un certificato di guarigione <em>(recovery) <\/em>che scade dopo sei mesi<em>,<\/em> o infine un certificato di test con esito negativo (validit\u00e0 2 giorni). Ovviamente le relative facilitazioni, che spetta al Paese di ingresso o di permanenza determinare, non saranno le stesse. Non \u00e8 chiaro perch\u00e9 debba chiamarsi verde, forse un&#8217;allusione al semaforo che autorizza il passaggio.<\/p>\n<p>Al fine di poter meglio gestire ingenti flussi di visitatori, <strong>il documento sar\u00e0 in linea di massima digital<\/strong>e, cio\u00e8 un codice QR leggibile automaticamente ma anche a occhio (<em>human-readable<\/em>). In via sussidiaria potr\u00e0 essere richiesto il cartaceo da chi non ha lo <em>smartphone<\/em>. Dovr\u00e0 essere emesso in inglese oltre che nella lingua nazionale, ed \u00e8 gratuito. Al fine di rendere pi\u00f9 difficili le falsificazioni, \u00e8 allo studio una firma digitale.<\/p>\n<p>Per rispondere in anticipo alle obiezioni basate su presunti <strong>ostacoli costituzionali<\/strong> (principio di uguaglianza, a protezione di chi non ha potuto o voluto farsi vaccinare), il mandato evoca il principio della libert\u00e0 di circolazione, che pu\u00f2 essere sacrificato ad esigenze di salute pubblica ma solo nella misura strettamente necessaria; pertanto chi \u00e8 immune (e, si suppone, non trasmette il virus, anche se al riguardo le ricerche sono ancora in corso) deve essere esentato dalle restrizioni.<\/p>\n<p>Sempre in virt\u00f9 del suddetto principio, combinato a quello di non-discriminazione,\u00a0 a chi non \u00e8 in possesso del certificato non potr\u00e0 essere vietato l&#8217;ingresso in frontiera, ma potr\u00e0 essere imposto l&#8217;obbligo di quarantena, isolamento e\/o test, da cui i vaccinati o guariti saranno esentati.<\/p>\n<p>Quello che continueremo probabilmente a chiamare <em>digital pass\u00a0<\/em>servir\u00e0 inoltre in molti Paesi per filtrare le persone ammesse ad entrare in <strong>teatri, cinema, musei, negozi, alberghi, ristoranti al chiuso<\/strong>, a partecipare a <strong>grandi eventi<\/strong>, a praticare <strong>sport di contatto<\/strong>, fino a quando rimarranno in vigore le restrizioni. L&#8217;alternativa \u2013 chiusura per tutti fino a quando si pu\u00f2 riaprire per tutti \u2013 sarebbe rovinosa per i settori alberghiero, della ristorazione, del piccolo commercio e, ancor pi\u00f9, dello spettacolo e dello sport.<\/p>\n<p><strong>Parola chiave interoperabilit\u00e0<\/strong><br \/>\nIl Consiglio Ue concentra l&#8217;attenzione sulla facilitazione dell&#8217;attraversamento delle frontiere intra-comunitarie, ma accenna anche alla possibilit\u00e0 di <strong>riconoscere i certificati emessi da Paesi terzi identificati dalla Commissione<\/strong>, e di coordinarsi con analoghe iniziative di altre organizzazioni internazionali (Oms, Icao ecc.). Per l&#8217;economia di Paesi a vocazione turistica come il nostro, facilitare l&#8217;ingresso di turisti extra-europei \u00e8 di importanza vitale. Ma elaborare le necessarie intese per rendere compatibili i rispettivi sistemi \u2013 <strong>la parola chiave dell&#8217;intera operazione \u00e8 interoperabilit\u00e0<\/strong> &#8211;\u00a0 richiede tempo.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 ci si pu\u00f2 domandare se le istituzioni di Bruxelles, che hanno prospettato una conclusione dell&#8217;iter entro fine giugno, non se la prendano troppo comoda. L&#8217;Italia avrebbe interesse a sollecitare una velocizzazione della procedura. <strong>Israele<\/strong>, <strong>Cipro<\/strong> e la <strong>Grecia<\/strong> hanno gi\u00e0 annunciato che da maggio intendono accogliere senza obbligo di quarantena gli stranieri muniti di certificato di vaccinazione.<\/p>\n<p>Quando la Commissione avr\u00e0 messo a punto il modello di certificato interoperabile, gli Stati membri dovranno adattarlo alle condizioni locali, decidere quali facilitazioni accordare, approntare il <em>software<\/em> e distribuire un\u00a0<em>hardware<\/em> per la lettura automatica. <strong>Si rischia di far passare la stagione turistica se i preparativi non vengono portati avanti sin d&#8217;ora<\/strong>, in parallelo con i lavori comunitari, in base alle informazioni gi\u00e0 disponibili.<\/p>\n<p><strong>Il pass italiano sia embrione dell&#8217;europeo<\/strong><br \/>\nIl pass test\u00e9 annunciato dal <strong>governo Draghi<\/strong> per <strong>spostamenti fra regioni<\/strong> \u00e8 destinato a divenire fra qualche mese un doppione. Ben venga se concepito come embrione di quello europeo, la cui attuazione verrebbe accelerata; un diversivo dannoso se verr\u00e0 invece sviluppato senza tener conto della <strong>futura interoperabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>A maggior ragione, se viene considerato necessario un dibattito sulle questioni di principio fra le forze politiche di governo e in Parlamento, andrebbe portato avanti al pi\u00f9 presto in modo che la strada sia spianata per la messa in pratica appena il modello sar\u00e0 fornito da Bruxelles.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/JOHN THYS \/ POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tenuta di alcuni settori economici gi\u00e0 flagellati dalla moria di aziende, come del morale dei cittadini, \u00e8 condizionata dal fattore tempo (ogni mese, ogni settimana conta). La ripartenza dipende strettamente dal raggiungimento di una considerevole quota di popolazione vaccinata. 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