{"id":87883,"date":"2021-04-21T00:02:44","date_gmt":"2021-04-20T22:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87883"},"modified":"2021-04-26T07:04:53","modified_gmt":"2021-04-26T05:04:53","slug":"verdi-e-cdu-csu-si-fanno-avanti-i-pretendenti-al-trono-di-angela-merkel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/verdi-e-cdu-csu-si-fanno-avanti-i-pretendenti-al-trono-di-angela-merkel\/","title":{"rendered":"Verdi e Cdu\/Csu: si fanno avanti i pretendenti al trono di Merkel"},"content":{"rendered":"<p><strong>Settimana decisiva per la politica tedesca<\/strong>, con due partiti, la <strong>Cdu\/Csu<\/strong> e i <strong>Verdi<\/strong>, che indicano i loro candidati in vista delle elezioni federali di settembre. Nel primo partito <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/laschet-leader-della-cdu-ma-la-successione-a-merkel-non-e-scontata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la conferma di <strong>Armin Laschet<\/strong><\/a> ha posto fine a un momento particolarmente agitato, in cui agli scandali si era affiancata una messa in discussione della candidatura dello stesso Laschet. Si era fatta largo con una certa prepotenza l\u2019<strong>alternativa rappresentata da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/lotta-virus-mutante-autoflagellazione-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Markus S\u00f6der<\/a><\/strong>, <strong>carismatico leader bavarese<\/strong> con una scia di consensi in ascesa.<\/p>\n<p>Tutte le volte che, in passato, la Cdu aveva scelto di far correre il rappresentante bavarese come candidato unico le urne avevano penalizzato il partito, dimostrando cos\u00ec la difficolt\u00e0 di trasformare il successo in quel Land in un successo a livello federale. Sembra che questa volta queste considerazioni abbiano pesato e che dietro alla decisione di \u201cconfermare\u201d Laschet vi sia la <strong>volont\u00e0 di proporre una leadership pi\u00f9 accettabile per il vasto elettorato tedesco<\/strong>.<\/p>\n<p>Mentre tra la Cdu e il partito gemello bavarese definivano con <strong>un processo non privo di bizantinismi<\/strong> il loro <em>Spitzenkandidat<\/em>, i <strong>Verdi<\/strong> procedevano pi\u00f9 spediti nell\u2019individuazione di <strong>Annalena Baerbock<\/strong> come volto guida della competizione elettorale. Si pu\u00f2 guardare a questo pronunciamento come a una candidatura di bandiera, fatta nella speranza di un risultato elettorale gratificante che garantisca al partito un peso determinante all\u2019interno di una futura coalizione. Questo \u00e8 certamente uno degli esiti possibili, che per\u00f2 non spiega fino in fondo <strong>lo spirito della strategia adottata dai Gr\u00fcnen<\/strong> e, soprattutto, la sua <strong>carica trasformativa<\/strong> sull\u2019intero sistema dei partiti tedeschi. Un sondaggio Forsa diffuso da Rtl nelle scorse ore vede <strong>i Verdi in testa alle preferenze dei tedeschi<\/strong> con il 28% e la Cdu 7 punti indietro; mentre Baerbock sarebbe preferita dal 32% degli interpellati, a fronte del 15% di Laschet.<\/p>\n<p><strong>Trasformazione strutturale dei Gr\u00fcnen<\/strong><br \/>\nAnalizzando la linea politica di Annalena Baerbock e la piattaforma programmatica dei Verdi, si rileva una trasformazione strutturale del partito rispetto all\u2019<strong>ultima esperienza di governo<\/strong>, quella <strong>nel gabinetto Schr\u00f6der<\/strong> in coalizione con i socialdemocratici della Spd. In quella stagione si erano evidenziati le potenzialit\u00e0 ma anche i grandi limiti dei \u201cvecchi\u201d Verdi. Ancora legato a un certo settarismo, il partito aveva seguito il suo leader<strong> Joschka Fischer<\/strong> nella convinzione di poter incidere per la prima volta in modo sistematico sull\u2019agenda di governo. Questo era certamente avvenuto, ma <strong>la base aveva faticato ad accettare la logica compromissoria<\/strong> con gli interessi industriali che poi aveva definito il pacchetto di riforme dell\u2019Agenda 2010. Una forte lacerazione si era poi consumata sul terreno della politica estera, quando la Germania aveva deciso di appoggiare gli Stati Uniti in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/ritiro-afghanistan-mancata-vittoria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Afghanistan<\/a>.<\/p>\n<p>Ora sembra che i Verdi, <strong>presenti nel governo di 11 dei 16 L\u00e4nder<\/strong> e con sondaggi che li danno anche oltre il 20% a livello federale, siano pronti per superare le rigidit\u00e0 e le resistenze che ne avevano reso problematica la partecipazione alla politica nazionale. Molte delle spigolosit\u00e0 del passato appaiono scomparse o attenuate: <strong>l\u2019evoluzione pi\u00f9 significativa \u00e8<\/strong> probabilmente quella <strong>in politica estera<\/strong>, dove i tabu dell\u2019antimilitarismo (che si riverberava anche in un rapporto problematico con gli Stati Uniti) appaiono superati o comunque confinati ad ambiti minoritari del partito.<\/p>\n<p><strong>Al centro delle riforme<\/strong><br \/>\nMa a rendere i Verdi pronti per il governo (secondo alcuni anche per guidarlo) \u00e8 soprattutto il fatto che l\u2019<strong>ambiente<\/strong> sia <strong>passato dall\u2019essere un tema accessorio a diventare la pietra angolare della trasformazione economica ma anche politica dell\u2019Unione europea<\/strong>.<\/p>\n<p>La centralit\u00e0 del tema ambientale spiega anche il diverso ruolo che i Verdi potrebbero svolgere all\u2019interno di una futura coalizione. Il partito non \u00e8 pi\u00f9 da vedere come il soggetto che completa e arricchisce, come nel caso passato della coalizione rosso-verde, la piattaforma di un partito dominante focalizzato sulle politiche pi\u00f9 tradizionali. Al contrario,<strong> i Verdi potrebbero essere il centro di una piattaforma di riforme<\/strong> che, partendo dall\u2019ambiente, affronta con una prospettiva diversa i temi legati ai diritti, al lavoro e all\u2019inclusione sociale e all\u2019educazione, tutte tematiche che stanno molto a cuore all\u2019elettore tedesco. Si pu\u00f2 anche vedere nei Verdi un partito capace anche di agire nelle relazioni internazionali andando oltre una logica meramente rivendicativa. Forte anche di un\u2019esperienza costruttiva e consolidata nel Parlamento europeo, il partito si presenta come fortemente integrato all\u2019interno di reti transnazionali che travalicano, oramai, la dimensione interna dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>I Verdi stanno progressivamente acquisendo un ruolo sempre pi\u00f9 preponderante nel promuovere quella visione \u201cnormativa\u201d delle relazioni internazionali che era stato un tratto identitario del cancellierato Merkel e che i Gr\u00fcnen stanno rivedendo e attualizzando rispetto alle nuove sfide.<\/p>\n<p><strong>Prospettive per il governo federale<\/strong><br \/>\nIl modo in cui il partito dei Verdi \u00e8 cambiato ha anche modificato la sua <strong>capacit\u00e0 di legarsi con altri partiti all\u2019interno di una potenziale coalizione<\/strong>. In passato, infatti, l\u2019unico interlocutore era la socialdemocrazia, che i Verdi in parte completavano con la loro agenda e in parte sfidavano sul margine sinistro dello spettro politico. Oggi le cose stanno diversamente: <strong>i Verdi non rappresentano un interlocutore per la sola Spd ma anche per la Cdu\/Csu<\/strong>; un dato, questo, che ci riporta al discorso sul partito fino ad oggi guidato da Angela Merkel.<\/p>\n<p>In linea di principio, la decisione di candidare Laschet, volto moderato della Cdu, sembra spianare la strada a un dialogo con i Verdi. Non va per\u00f2 dimenticato che, sia nella competizione per la guida della Cdu che poi per l\u2019investitura a candidato cancelliere, Laschet ha dovuto confrontarsi con una corrente conservatrice (prima rappresentata da Friedrich Merz e poi da S\u00f6der) che comunque avr\u00e0 un peso nella definizione della linea del partito.<\/p>\n<p>Come alternativa a questa coalizione ve ne \u00e8 per\u00f2 pronta un\u2019altra, gi\u00e0 testata, che vedrebbe un\u2019alleanza tra Verdi e socialdemocratici e che potrebbe anche valersi del sostegno dei liberali, quella <strong>coalizione \u201csemaforo\u201d che la Cdu\/Csu ha tutto l\u2019interesse ad evitare<\/strong>.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/Andreas Gora \/ POOL la candidata verde Annalena Baerbock <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settimana decisiva per la politica tedesca, con due partiti, la Cdu\/Csu e i Verdi, che indicano i loro candidati in vista delle elezioni federali di settembre. Nel primo partito la conferma di Armin Laschet ha posto fine a un momento particolarmente agitato, in cui agli scandali si era affiancata una messa in discussione della candidatura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":87884,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87883"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87883"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87900,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87883\/revisions\/87900"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}