{"id":87887,"date":"2021-04-21T00:00:37","date_gmt":"2021-04-20T22:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87887"},"modified":"2021-04-28T09:17:46","modified_gmt":"2021-04-28T07:17:46","slug":"il-regno-unito-oltre-la-brexit-sicurezza-nazionale-e-politica-estera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-regno-unito-oltre-la-brexit-sicurezza-nazionale-e-politica-estera\/","title":{"rendered":"Il Regno Unito oltre la Brexit: sicurezza nazionale e politica estera"},"content":{"rendered":"<p>Un mese fa il premier britannico\u00a0<strong>Boris Johnson\u00a0<\/strong>ha presentato in Parlamento la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-global-britain-nello-scenario-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Integrated Review<\/strong>, il documento che delinea il nuovo posizionamento geopolitico del\u00a0<strong>Regno Unito<\/strong>\u00a0da qui al 2030<\/a>.\u00a0Si tratta di una strategia che racchiude in s\u00e9, per la prima volta in un documento unico, le linee guida di politica estera, di difesa e di cooperazione del governo britannico, in un contesto internazionale caratterizzato da\u00a0maggiore competizione e nuove sfide globali da affrontare.\u00a0Pochi mesi dopo l\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, la strategia offre anche, per la prima volta, l\u2019opportunit\u00e0 di riflettere sulle <strong>prospettive di\u00a0collaborazione\u00a0tra il Regno Unito e i principali partner internazionali<\/strong>.\u00a0Tra questi, l\u2019<strong>Italia<\/strong>\u00a0ricopre quest\u2019anno un ruolo del tutto speciale, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/litalia-lue-e-il-clima-lagenda-verde-nella-triangolazione-cop26-g20-g7\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tra G20, G7 e Cop26<\/a>.<\/p>\n<p>Luned\u00ec\u00a019 aprile\u00a0l\u2019Istituto Affari Internazionali ha ospitato il\u00a0webinar\u00a0&#8220;<a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/il-regno-unito-oltre-la-brexit\">Il\u00a0Regno\u00a0Unito\u00a0oltre\u00a0la\u00a0Brexit<\/a>&#8220;, organizzato in collaborazione con l&#8217;ambasciata del Regno Unito a Roma. Nel corso dell&#8217;evento l&#8217;<strong>ambasciatore del Regno Unito in Italia\u00a0Jill Morris<\/strong>\u00a0ha dialogato con il <strong>direttore\u00a0dello IAI Nathalie\u00a0Tocci<\/strong>. Hanno partecipato Stefano Polli, vice direttore\u00a0dell\u2019Ansa,\u00a0e\u00a0Danilo\u00a0Taino, editorialista del Corriere della Sera. Ha moderato l\u2019incontro\u00a0Francesco De Leo, direttore di AffarInternazionali. Nel podcast dell&#8217;evento tutti gli interventi degli ospiti.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Intervento di Nathalie Tocci, direttore dell\u2019Istituto Affari Internazionali<\/strong><\/p>\n<p>Il documento <em>\u201cGlobal Britain in a Competitive Age: The Integrated Review of Security, Defence, Development and Foreign Policy\u201d <\/em>rappresenta in modo estremamente efficace il <strong>Regno Unito come un paese europeo dalla proiezione globale<\/strong>. Infatti, tanto l\u2019impegno delineato sui diversi fronti quanto l&#8217;approccio ai valori, al multilateralismo e ai partenariati rivelano un\u2019impostazione europea. Tale atteggiamento mi riporta ai contenuti della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/ue-un-anno-strategia-globale-un-punto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strategia globale redatti per conto di Federica Mogherini<\/a>. In quel periodo il Regno Unito era ancora membro dell&#8217;Unione europea e ne condivideva la linea, sebbene stesse attraversando una fase critica alla vigilia del referendum per la Brexit. In quel momento la Gran Bretagna era annoverata fra gli Stati membri di maggior supporto all\u2019indirizzo europeo.<\/p>\n<p>La caratteristica principale che rende <strong>l\u2019approccio britannico cos\u00ec europeo \u00e8 l&#8217;enfasi riservata ai temi della sostenibilit\u00e0: non solo quella climatica, ma anche quella digitale e sanitaria<\/strong>, agendo in modo aperto e in partenariato attraverso formati multilaterali quali G7, G20, Nazioni Unite e organizzazioni internazionali. Un approccio, sia sotto il profilo del metodo che degli obiettivi, tipicamente europeo.<\/p>\n<p>Occorre sottolineare, inoltre, l\u2019attenzione verso la sovranit\u00e0 e la sicurezza. La <em>Integrated Review<\/em> rappresenta questi due temi come le facce della stessa medaglia. In particolare, <strong>il concetto di sovranit\u00e0 qui espresso non va confuso con la chiusura o con lo spirito protezionistico nei confronti del mondo<\/strong>. Al contrario, la sovranit\u00e0 viene declinata alla luce delle sfide geopolitiche nei confronti della Cina e, soprattutto, della Russia. La sfida cinese si colloca nel solco dell\u2019interesse verso la regione dell\u2019Indo-Pacifico, mentre la rivalit\u00e0 con la Russia viene percepita, a causa della vicinanza geografica, persino come una minaccia. Il Regno Unito non rimane indifferente di fronte a questi scenari e intende <strong>fornire una risposta incentrata sugli investimenti per la sicurezza e la difesa<\/strong>. Non \u00e8 un caso, tornando alla mia <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/strategia-globale-europa-autonoma\/\">esperienza con la strategia globale<\/a>, che anche in quel caso uno dei punti di maggiore enfasi fosse la sicurezza. Un tema che, nell\u2019ambito europeo, si declina nell&#8217;importanza dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/autonomia-strategica-cosa-serve-per-unue-protagonista-nel-mondo\/\">autonomia strategica<\/a>. La <em>Integrated Review <\/em>riserva, da un lato, grande attenzione a un mondo che sta cambiando e alle sfide globali. Dall\u2019altro, rimane ancorata ai valori europei incentrati sul partenariato e sul multilateralismo.<\/p>\n<p>Quanto detto finora rappresenta uno sguardo sul contenuto del documento volto a osservare le convergenze fra Regno Unito ed Europa. Tuttavia, occorre tener conto anche degli aspetti divergenti. <strong>La <em>IR<\/em> rispecchia, inevitabilmente, il difficile rapporto tra Regno Unito e Unione europea<\/strong>. Infatti oggi i due paesi <strong>prendono le distanze in vista, probabilmente, di un riavvicinamento futuro.<\/strong> Tutto ci\u00f2 traspare dal fatto che, all\u2019interno del documento, la stessa Unione europea venga menzionata molto poco, a differenza della Nato, delle Nazioni Uniti, del G7 e del G20. L\u2019approccio multilaterale rimane ben chiaro ma la relazione bilaterale tra Regno Unito e Unione europea si perde tra le righe. Credo che forse in questo momento sia inevitabile, proprio alla luce del momento storico in cui ci troviamo, cos\u00ec come <strong>sono assolutamente convinta che negli anni a venire l\u2019Europa rappresenter\u00e0 la relazione pi\u00f9 importante del Regno Unito<\/strong>. I centri di potere dell\u2019oggi e del domani avranno dimensioni continentali; inevitabilmente, l\u2019Unione europea sar\u00e0 uno dei fulcri della politica estera britannica cos\u00ec come il Regno Unito lo sar\u00e0 per l\u2019Ue. Sar\u00e0 il tempo a confermarlo.<\/p>\n<p><a class=\"spreaker-player\" href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/user\/11719882\/il-regno-unito-oltre-la-brexit\" data-resource=\"episode_id=44406566\" data-theme=\"light\" data-autoplay=\"false\" data-playlist=\"false\" data-cover=\"https:\/\/d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net\/images.spreaker.com\/original\/5be4fc48462b72bb342b35f2857855ca.jpg\" data-width=\"100%\" data-height=\"400px\">Ascolta &#8220;Il Regno Unito oltre la Brexit&#8221; su Spreaker.<\/a><script async src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/widgets.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>Jill Morris, ambasciatore del Regno Unito in Italia: Londra continuer\u00e0 a essere un partner attivo e affidabile con tutti i suoi alleati tradizionali <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ambasciatore Jill Morris chiarisce che, anche dopo la <em>Integrated Review<\/em>, <strong>il Regno Unito ambisce a far parte di una rete di interessi internazionali fra attori che condividono gli stessi valori e la volont\u00e0 di collaborare<\/strong> per affrontare le sfide internazionali. Ecco perch\u00e9 continuer\u00e0 a promuovere i valori che lo uniscono all\u2019Europa e a sostenere la democrazia davanti ai regimi totalitari. Inoltre, dalle parole di Morris si evince che il Regno Unito sar\u00e0 sempre convinto che i vantaggi dei mercati aperti e i pregi del libero commercio superino di gran lunga ogni interesse alla chiusura. Per questo motivo <strong>manterr\u00e0 strette relazioni con i vicini europei e un legame speciale con gli Stati Uniti in una prospettiva globale<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019ambasciatore prosegue il discorso affermando che l\u2019ampiezza di prospettive costituisce anche uno dei vantaggi dei <strong>rapporti con i Paesi del Commonwealth<\/strong>. In quest\u2019ottica, il Regno Unito mantiene una stretta collaborazione con India e Australia e <strong>guarda con attenzione la regione dell&#8217;Indo-Pacifico<\/strong>. Uno sguardo che non \u00e8 diretto al passato, ma puntato al futuro. Ed \u00e8 proprio nella regione dell\u2019Indo-Pacifico che il Regno Unito raccoglie <strong>la sfida sistemica posta dalla Cina<\/strong> verso la sua sicurezza, la sua prosperit\u00e0 e i suoi valori. La Cina, infatti, minaccia la stabilit\u00e0 stessa della regione dell&#8217;Indo-Pacifico, fondamentale per la sicurezza e per gli obiettivi commerciali britannici.<\/p>\n<p>Secondo Jill Morris, <strong>la Russia rappresenta una minaccia acuta diretta alla sicurezza nazionale<\/strong> del paese anche in relazione alla vicinanza geografica. Non \u00e8 un caso, dunque, che all\u2019interno della <em>Integrated Review<\/em> il governo britannico abbia annunciato <strong>nuovi importanti stanziamenti per migliorare le capacit\u00e0 di difesa nazionali di fronte anche a minacce emergenti come quella cibernetica<\/strong>. Le sfide alla cybersecurity, prosegue l\u2019ambasciatore, sono aumentate significativamente a livello globale e per questo il Regno Unito ha deciso di investire importanti risorse in settori strategici che vanno dalla ricerca allo spazio, dal digitale all\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Tornando ai rapporti con i paesi europei, infine, l\u2019ambasciatore ritiene che <strong>l&#8217;Italia e la Gran Bretagna abbiano quest&#8217;anno un\u2019incredibile opportunit\u00e0 per sviluppare la collaborazione e guidare la comunit\u00e0 internazionale<\/strong> verso sfide cruciali, quali la sanit\u00e0 e la tutela ambientale, <strong>in occasione della presidenza rispettivamente del G20 e del G7<\/strong>. Infatti, l\u2019ultimo anno ha dimostrato il ruolo insostituibile della scienza e la necessit\u00e0 di investire nella ricerca per costruire sistemi sanitari pi\u00f9 forti e resilienti. La collaborazione Regno Unito-Italia in vista del <strong>Global Health Summit<\/strong> e della <strong>conferenza Onu sul clima<\/strong> sar\u00e0 decisiva.<\/p>\n<p><small> A cura di Francesco Tabarrini e Alice Palombarani <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mese fa il premier britannico\u00a0Boris Johnson\u00a0ha presentato in Parlamento la\u00a0Integrated Review, il documento che delinea il nuovo posizionamento geopolitico del\u00a0Regno Unito\u00a0da qui al 2030.\u00a0Si tratta di una strategia che racchiude in s\u00e9, per la prima volta in un documento unico, le linee guida di politica estera, di difesa e di cooperazione del governo britannico, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":87889,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2028],"tags":[1773,462,2475,3004,1452,402,3006,3007,2094,3003,1496,3005],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87887"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87887"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87887\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87897,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87887\/revisions\/87897"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}