{"id":87968,"date":"2021-04-28T11:21:03","date_gmt":"2021-04-28T09:21:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87968"},"modified":"2021-04-30T12:16:12","modified_gmt":"2021-04-30T10:16:12","slug":"un-banchiere-al-vertice-dellecuador-e-le-implicazioni-per-la-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/un-banchiere-al-vertice-dellecuador-e-le-implicazioni-per-la-regione\/","title":{"rendered":"Un banchiere al vertice dell&#8217;Ecuador e le implicazioni per la regione"},"content":{"rendered":"<p>Buona la terza: dopo due sconfitte nel 2013 e nel 2017, lo scorso 11 aprile il banchiere\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/la-vittoria-di-lasso-in-ecuador-segna-laddio-al-correismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Guillermo Lasso<\/strong><\/a> ha battuto con il 52,4% dei voti il candidato di sinistra <strong>Andr\u00e9s Arauz<\/strong>. Arauz, erede politico del socialista <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/ecuador-al-voto-il-progetto-correista-contro-la-destra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Rafael Correa<\/strong><\/a>, era di gran lunga il favorito, ma una riuscita campagna elettorale &#8211; insieme ad una spaccatura a sinistra dovuta alle posizioni estreme ed autoritarie del correismo &#8211; hanno decretato la vittoria del moderato liberal-conservatorismo di Lasso.<\/p>\n<p>Sebbene l\u2019ex presidente Correa tra il 2007 ed il 2017 fosse riuscito a risollevare i ceti pi\u00f9 marginalizzati attraverso la costruzione di scuole ed ospedali, il suo castello di carta cadde assieme al prezzo del petrolio con il quale alimentava il motore delle sue riforme, lasciando <strong>in eredit\u00e0 un Paese in crisi e con forti tensioni ideologiche<\/strong>. La retorica correista del conflitto fra neoliberisti e \u201csocialisti del XXI secolo\u201d, capitalisti e rivoluzionari, imperialisti ed antimperialisti, sembra aver spinto i pi\u00f9 a schierarsi sotto la bandiera moderata di Lasso.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un altro fattore che sembra esser tuttavia stato decisivo per la scelta: l\u2019<strong>economia<\/strong>. Il \u201cmito\u201d del ritorno ad un\u2019economia pi\u00f9 stabile ha spinto gli ecuadoriani a dare sostegno al <strong>vecchio establishment imprenditoriale<\/strong> del Paese rappresentato da Lasso. E cosa offre l\u2019establishment? Credibilit\u00e0 della promessa di ripresa economica, una rottura dalla gestione della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/in-ecuador-aumentano-i-contagi-e-anche-i-tagli-alla-spesa-pubblica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pandemia<\/a> (che ha causato malcontenti e riduzione di consensi in tutta la regione) ed un solido piano di vaccinazione.<\/p>\n<p><strong>Fra Stati Uniti e Cina<\/strong><br \/>\nCon la vittoria della destra, la Casa Bianca di Joe Biden tira un grande sospiro di sollievo: dopo la vittoria del Mas, il Movimiento al Socialismo di Evo Morales, ed del presidente Luis Arce in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/ritorno-al-mas-o-nuovo-corso-il-bivio-della-bolivia-alle-urne\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bolivia<\/a>, il temuto ritorno della fazione politica di un altro ex-presidente antiamericano quale Rafael Correa \u00e8 stato sventato.<\/p>\n<p>Oggi, gli ecuadoriani, nel fare la spesa usano le banconote verdi con la faccia di George Washington. L\u2019Ecuador \u00e8 un Paese <strong>tradizionalmente nell\u2019orbita di influenza americana<\/strong>: dalla crisi del 2000, usa il dollaro come sua valuta ufficiale. Ciononostante, l\u2019economia nazionale \u00e8 stata trascinata sotto l&#8217;<strong>influenza della Cina<\/strong> <strong>tramite i suoi grandi investiment<\/strong>i nell\u2019ultimo decennio. Le societ\u00e0 cinesi hanno infatti investito in miniere di oro e rame e pozzi petroliferi nell&#8217;Amazzonia ecuadoriana e nella infrastruttura necessaria a trasportare queste materie prime alla Cina: strade e porti. Inoltre, i cinesi hanno finanziato il maxi-progetto da 19 miliardi di dollari della centrale idroelettrica Coca-Codo Sinclair ed il sistema di sorveglianza nazionale Ecu 911. Recentemente, l&#8217;influenza cinese si \u00e8 estesa <strong>anche in campo farmaceutico<\/strong> con la vendita di almeno 700 mila vaccini Sinovac.<\/p>\n<p>In controtendenza, negli ultimi quattro anni si \u00e8 tentato di ridurre la dipendenza dell\u2019Ecuador dai crediti cinesi. Sforzi culminati con la sottoscrizione di due recenti accordi. Il primo dei quali \u00e8 stato siglato lo scorso settembre con il <strong>Fondo monetario internazional<\/strong>e per un finanziamento di 6,5 miliardi di dollari ed il secondo a gennaio con il governo americano per ripagare parte dei debiti con la Cina. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una condizione: l\u2019Ecuador dovr\u00e0 escludere la Cina dalla rete nazionale di telecomunicazione.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il quadro complesso che erediter\u00e0 Lasso quando assumer\u00e0 l\u2019ufficio il prossimo 17 maggio: tanti debiti e due creditori da accontentare. Da una parte gli Stati Uniti, che vorrebbero conservare il ruolo di egemonia nel continente. Dall\u2019altra la Cina che potrebbe avere in serbo ritorsioni contro il piccolo paese latino-americano se Lasso non si destregger\u00e0 con diplomazia.<\/p>\n<p><strong>Lo scacchiere latino-americano<\/strong><br \/>\nSebastian Pi\u00f1era, Jair Bolsonaro, Iv\u00e1n Duque: questi i nomi che spiccano fra quelli che si sono congratulati con il neoeletto presidente ecuadoriano. Tre presidenti di destra. Tre presidenti con mandati in scadenza nei prossimi 18 mesi. L&#8217;elezione di Lasso ha sventato, almeno per il momento, il ritorno di un allineamento anti-capitalista e anti-americano nella regione come osservato nei primi anni 2000 con la <strong>\u201cmarea rosa\u201d<\/strong>. La vittoria del banchiere potrebbe addirittura portare nuova linfa ai progetti di integrazione regionali a vocazione pi\u00f9 neoliberale come l&#8217;Alleanza del Pacifico.<\/p>\n<p>Malgrado ci\u00f2, la vittoria delle destre neo-liberali potrebbe paradossalmente sancire una maggiore integrazione commerciale con la Cina. Quest\u2019ultima vanta gi\u00e0 un surplus commerciale enorme nei confronti del Sudamerica nel settore manifatturiero e di input per l&#8217;industria locale e che potrebbe estendersi in altri campi come quello farmaceutico (grazie alla \u201cdiplomazia dei vaccini\u201d).<\/p>\n<p>Un revival neo-liberale per\u00f2 \u00e8 tutto da confermare tramite due attesissime elezioni presidenziali caratterizzate, come in Ecuador, da temi materiali di ripresa economica e da temi ideologici di sistema: quella del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/peru-voto-incertezza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Per\u00f9<\/strong><\/a> a giugno in cui Keiko Fujimori, figlia del famigerato ex-presidente autoritario, si scontrer\u00e0 con il sindacalista Pedro Castillo e quella cilena a fine anno, che chiamer\u00e0 al voto un elettorato spaccato da rivendicazioni di classe, razziali e di valori.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/Jose Jacome il presidente eletto dell\u2019Ecuador Guillermo Lasso <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buona la terza: dopo due sconfitte nel 2013 e nel 2017, lo scorso 11 aprile il banchiere\u00a0Guillermo Lasso ha battuto con il 52,4% dei voti il candidato di sinistra Andr\u00e9s Arauz. 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