{"id":87985,"date":"2021-04-30T03:33:47","date_gmt":"2021-04-30T01:33:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87985"},"modified":"2021-05-06T06:33:08","modified_gmt":"2021-05-06T04:33:08","slug":"costruire-una-nuova-percezione-della-civilta-africana-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/costruire-una-nuova-percezione-della-civilta-africana-nel-mondo\/","title":{"rendered":"&#8220;Costruire una nuova percezione della civilt\u00e0 africana nel mondo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Franck Hermann Ekra<\/strong> ha fondato ad Abidjan il think tank <strong>Lab\u2019nesdem<\/strong>, laboratorio di innovazione e azione pubblica, nuova speranza sociale e democratica. Analista politico, consulente in strategia di immagine e critico d\u2019arte, \u00e8 stato consigliere responsabile della comunicazione internazionale della <strong>Commissione Dialogo, Verit\u00e0 e Riconciliazione<\/strong> della Costa d\u2019Avorio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra i promotori, insieme ad altri 50 intellettuali, dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.jeuneafrique.com\/925508\/politique\/tribune-coronavirus-pour-en-sortir-plus-forts-ensemble\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">appello <strong>&#8220;alle forze vive dell\u2019Africa contro la pandemia&#8221;<\/strong><\/a>, sprona a <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/afrique\/article\/2020\/04\/26\/l-afrique-d-apres-est-deja-la-creative-solidaire-resiliente_6037803_3212.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cogliere la paradossale opportunit\u00e0 offerta dall&#8217;emergenza<\/a> sanitaria: costruire <strong>una nuova percezione della civilt\u00e0 africana nel mondo<\/strong>. Chi annunciava catastrofi in Africa per l\u2019impatto del virus si \u00e8 dovuto misurare con una realt\u00e0 diversa che ridisegna le relazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<strong>La pandemia da Covid-19\u00a0<\/strong> &#8211; spiega Ekra in questa intervista con AffarInternazionali &#8211; ci ha ricordato quanto l\u2019universalit\u00e0 della condizione umana, umile e fragile, vada tenuta presente nella ridefinizione dell\u2019ordine mondiale e nelle logiche della cooperazione. Lo spettacolo di <strong>un Occidente disorientato<\/strong>, messo sotto pressione dalla sua incapacit\u00e0 di curare, ridotto all\u2019insufficienza produttiva di fronte alla carenza prima delle mascherine, poi dei<strong> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/africa-europa-e-vaccini-nessuno-e-al-sicuro-finche-tutti-non-sono-al-sicuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vaccini<\/a><\/strong>, ha offerto agli africani uno specchio nuovo in cui riflettersi. Si \u00e8 misurata<strong> la straordinaria resilienza delle societ\u00e0 africane<\/strong> nel dispiegare una saggezza pratica, un\u2019arte del fare, uno slancio solidale per sopperire alle mancanze, proprio quando invece<strong> l\u2019Europa sembra procedere in ordine sparso\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><b>Trova ancora cos\u00ec coriacei i pregiudizi occidentali sull\u2019Africa?<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Sono perenni, radicati in cinque secoli di storia di conquista. C\u2019\u00e8 stato bisogno di costruire <strong>un racconto di legittimazione morale<\/strong> per giustificare l\u2019immoralit\u00e0 di una trascorsa violenza inaudita e nascondersi dietro il paravento della <strong>\u201cmissione di civilizzazione\u201d<\/strong>. Il tratto dominante di questo complesso si riduce ad ambivalenza, paternalismo versus infantilismo. Ora si pu\u00f2 scardinare.<\/span><\/p>\n<p><b>Cominciando da dove?<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Intanto occorrerebbe<strong> imparare a parlare di Afriche<\/strong>, perch\u00e9 le situazioni sociali, economiche e politiche sono eterogenee. Alla luce delle logiche di partenariati commerciali e delle strategie di influenza degli attori stranieri, si trattano 54 Stati indipendenti, con interessi nazionali specifici,<strong> come fossero un corpo unico<\/strong>. Ma \u00e8 scorretto. Certo con la moltitudine di forum bilaterali tra potenze medie e capi di Stato africani, si tende ad accreditare ancora questa concezione squilibrata.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Segni in controtendenza ne riesce a cogliere?<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sono chiari segni in controtendenza: l\u2019inserimento dell\u2019economia sudafricana a livello mondiale non ha pi\u00f9 bisogno di essere dimostrato, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/algeria-ancora-in-piazza-la-primavera-araba-non-e-mai-finita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Algeria<\/strong><\/a> \u00e8 entrata in un processo di cambiamento accelerato. Questo grande Paese magrebino sembra ritrovare un desiderio di affermazione del suo ancoraggio continentale di fronte al suo vicino marocchino. <strong>Il Botswana, le Mauritius, e il Ruanda<\/strong> sviluppano esperienze originali che, pur con delle fatiche sul piano di modalit\u00e0 di governo, si possono offrire come esempio della<strong> protezione delle libert\u00e0 individuali e collettive del pluralismo di opinione<\/strong>. Nell\u2019Africa dell\u2019Ovest la coscienza dell\u2019interesse generale cresce sotto la pressione di movimenti cittadini che richiedono responsabilit\u00e0 sostenendo <strong>l\u2019equa ripartizione dei beni e pi\u00f9 giustizia sociale.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><b>Lei ha promosso diverse azioni insieme ad altri intellettuali africani: ritiene che riescano a coinvolgere la popolazione tutta o restano iniziative per pochi, per \u00e9lite?<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Io credo che la separazione popolo\/\u00e9lite sia artificiale. Un luogo comune di discorsi sociali contemporanei, con derive populiste. Secondo me <strong>l\u2019intellettuale \u00e8 chi riflette in modo impegnato nella e con la citt\u00e0<\/strong>, con la coscienza acuta di dover difendere la societ\u00e0.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Sono personalmente pi\u00f9 vicino alla distinzione operata da <strong>Antonio Gramsci<\/strong> di un intellettuale organico, popolare che a quella dell\u2019intellettuale alla francese, che interpreta la sua funzione come tribuno, con la mania della petizione. Una patologia corporativistica conosciuta con il neologismo di \u201cpetizionismo\u201d. L\u2019intellighenzia africana vive sul continente la stessa esperienza di vulnerabilit\u00e0 quotidiana dei suoi concittadini, anche se il suo capitale simbolico se ne distingue. Questo vissuto legittima il suo linguaggio e dona pi\u00f9 acutezza al suo sguardo. <strong>L\u2019intellettuale africano \u00e8 dotato di una doppia coscienza oggettiva e soggettiva<\/strong> nello stesso tempo, come dicevano gli etno-metodologi della scuola di Chicago all\u2019inizio secolo scorso, \u00e8 <strong>un outsider dall\u2019interno<\/strong>.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_87995\" aria-describedby=\"caption-attachment-87995\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-87995\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/franckhermannekra-169x300.jpeg\" alt=\"franck-ekra\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/franckhermannekra-169x300.jpeg 169w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/franckhermannekra-768x1365.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/franckhermannekra-576x1024.jpeg 576w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/franckhermannekra-101x180.jpeg 101w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/franckhermannekra.jpeg 900w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-87995\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Franck Hermann Ekra<\/strong> (Foto Issam Zejly)<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>L\u2019Unione europea ha in agenda la promozione decisa della partnership alla pari con l\u2019Africa e mette al bando ogni idea diversa. La ritiene una strada percorribile?<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Ritengo che debba essere <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/ecco-come-la-pandemia-accelera-lintegrazione-in-africa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>l\u2019Unione africana<\/strong><\/a> a definire le modalit\u00e0 di<strong> una visione integrale della cooperazione multilaterale<\/strong> e non i suoi Stati membri. Se isolati, questi ultimi non hanno risorse diplomatiche per fare accordi o negoziare qualsiasi tema. Tutti possono rilevare positivamente il cambiamento di tono della retorica dei nuovi dirigenti della Ue, ma bisogna andare oltre il rivestimento semantico e coperture cosmetiche, se si vuole <strong>riequilibrare la relazione e scrivere un\u2019altra storia.<\/strong> Sul piano strettamente economico, passare dal registro dell\u2019aiuto alla dimensione del partenariato suppone l\u2019identificazione e il<strong> riconoscimento di interessi e di profitti reciproci<\/strong>. Sul versante politico infine, l&#8217;Ue d\u00e0 troppo spesso l\u2019impressione di servire da schermo, operatore delegato di potenze post-imperialiste per uscire da una relazione post-coloniale. Per questo la sua capacit\u00e0 di manovra \u00e8 spesso ridotta. <strong>Le societ\u00e0 africane valorizzano l\u2019<em>ethos<\/em> della dignit\u00e0<\/strong>, bisogna tenerne conto oggi pi\u00f9 di ieri.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>E il ruolo della Cina?<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Gli europei si ingannano quando immaginano il mercato africano come una nicchia appartenente<strong> al loro spazio domestico<\/strong>, come una riserva di caccia bloccata da una storia comune, quella di un\u2019interdipendenza plurisecolare. La curva demografica in ascesa dei Paesi africani relativizza questa fissazione. Il tratto marcato della globalizzazione \u00e8 l\u2019apertura di una competizione aggressiva e di un\u2019accelerazione concomitante dei ritmi di mobilit\u00e0 dei flussi di comunicazione. Le immagini dei calvari migratori dei compatrioti invitano i poteri africani a riconsiderare le loro preferenze strategiche <strong>in direzione di partner pi\u00f9 rispettosi,<\/strong> pi\u00f9 aperti. La svolta neo-autoritaria di certi dirigenti sedotti dal potenziale di crescita e la dinamica di potenza di <strong>Pechino e Ankara<\/strong>\u00a0creano nuovi equilibri. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/leuropa-puo-salvarsi-salvando-lafrica-parla-diego-masi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019Europa<\/a> deve semplicemente fare lo sforzo di comprendere le nuove condizioni per <strong>tornare ad essere attraente.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/KIM LUDBROOK un tuk-tuk passa davanti un\u2019opera di street art in Sudafrica <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franck Hermann Ekra ha fondato ad Abidjan il think tank Lab\u2019nesdem, laboratorio di innovazione e azione pubblica, nuova speranza sociale e democratica. 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