{"id":88114,"date":"2021-05-06T16:33:08","date_gmt":"2021-05-06T14:33:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88114"},"modified":"2021-05-14T08:49:57","modified_gmt":"2021-05-14T06:49:57","slug":"macron-omaggia-napoleone-e-si-prepara-alla-battaglia-delle-presidenziali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/macron-omaggia-napoleone-e-si-prepara-alla-battaglia-delle-presidenziali\/","title":{"rendered":"Macron omaggia Napoleone e si prepara alle presidenziali"},"content":{"rendered":"<p>PARIGI. <strong>Emmanuel Macron<\/strong> non poteva che concludere col consueto &#8220;<em>Vive la R\u00e9publique!&#8221;<\/em>\u00a0anche il suo <strong>discorso &#8220;napoleonico&#8221; del 5 maggio<\/strong>, ma certo ha rischiato la stonatura, trovandosi accanto alla tomba di un imperatore. Il presidente se l\u2019\u00e8 cavata con un\u2019ardua sentenza fatta di sei parole\u00a0: &#8220;<em>Napol\u00e9on est une part de nous&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019imperatore \u00e8 nei cromosomi della storia <\/strong>e anche della societ\u00e0 di tutti noi. Non ci servono anatemi sul passato, ma scelte per coniugare al futuro i nostri valori fondanti, nazionali ed europei. Bonaparte \u00e8 stato imperatore per un decennio. Macron \u2013 <em>si parva licet componere magnis<\/em> &#8211; cercher\u00e0 tra esattamente un anno il biglietto per il suo secondo quinquennio. <strong>Messi in frigorifero i progetti di grandi riforme<\/strong> (come quella pensionistica, che ha paralizzato a lungo il Paese in una spirale di scioperi), il presidente chieder\u00e0 la fiducia dei connazionali sulla base soprattutto del modo in cui ha affrontato l\u2019emergenza sanitaria e i conseguenti problemi economico-sociali.<\/p>\n<p><strong>In questi quattro anni, Macron ha disatteso le sue grandi promesse di cambiamento<\/strong>, ma ha dato la sensazione di una gestione salda del potere in una fase di crisi di varia natura: dalle proteste dei <strong>&#8220;gilet gialli&#8221;<\/strong> alla pandemia, dal terrorismo alle polemiche in ambito europeo, dagli scioperi all\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/task-force-takuba-il-contributo-italiano-e-le-circostanze-per-il-suo-successo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">impegno militare nel Sahel<\/a>. <strong>I francesi lo hanno criticato spesso, ma non hanno mai pensato che mancasse un pilota alla guida del loro aereo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il quadro della situazione<\/strong><br \/>\nAdesso comincia la stagione delle scelte. Dal 2002, a seguito della riduzione da 7 a 5 anni del mandato all\u2019Eliseo, <strong>le presidenziali precedono di poche settimane le legislative<\/strong>, attraverso cui i francesi eleggono i 577 membri dell\u2019Assemblea nazionale (unico ramo del Parlamento frutto del suffragio universale diretto). Se la prima parte della presidenza Macron ha avuto ben poche verifiche elettorali, adesso si va verso una sorta di ingorgo di consultazioni: il 20 e 27 giugno ci saranno i due turni delle amministrative (regionali e provinciali, o per meglio dire dipartimentali), in attesa delle <strong>presidenziali<\/strong> (<strong>aprile-maggio 2022<\/strong>) e delle legislative del giugno 2022. <strong>Sei domeniche elettorali nazionali in meno di un anno e mezzo<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcune telegrafiche considerazioni danno il quadro della situazione.\u00a0<strong>Il livello di popolarit\u00e0 di Macron \u00e8 basso, ma non catastrofico<\/strong>; il suo elettorato \u00e8 solido, <strong>con uno zoccolo duro superiore al 20%<\/strong>. Il tema della <strong>sicurezza<\/strong>, che torna in primissimo piano col regredire della pandemia, vede in difficolt\u00e0 Macron e avvantaggia le varie opposizioni alla sua destra.<\/p>\n<p><strong>La vera forza del presidente in vista del voto sta nell\u2019altrui debolezza<\/strong>: nella difficolt\u00e0 sia della destra neo-gollista <em>(Les<\/em> <em>R\u00e9publicains<\/em>, Lr)\u00a0sia della sinistra verde-rosa-rossa di riunirsi attorno a candidature comuni. Il partito Lr rimane fortissimo a livello locale (controlla la maggioranza delle regioni e i due terzi dei dipartimenti), ma \u00e8 in palese difficolt\u00e0 a compattarsi a livello nazionale: lo <strong>spostamento verso destra dell\u2019asse politico macronista<\/strong>, con la crescente importanza dei ministri ex <em>Les R\u00e9publicains<\/em>\u00a0(il premier <strong>Jean Castex<\/strong>, il superministro dell&#8217;Economia Bruno Le Maire, il ministro dell\u2019Interno G\u00e9rald Darmanin, la ministra della Cultura Roselyne Bachelot), sottrae spazio a questa formazione e la mette in difficolt\u00e0 nel distillare una forte candidatura all\u2019Eliseo (mentre c&#8217;\u00e8 chi sogna la carta <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/dopo-aver-incassato-la-brexit-michel-barnier-sogna-leliseo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Michel Barnier<\/a>, <em>ndr<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Ancora una volta contro Le Pen<\/strong><br \/>\nI sondaggi per le presidenziali 2022 sono unanimi nell\u2019accreditare la tesi di <strong>un secondo turno Macron-Marine Le Pen<\/strong>, come accadde nel 2017. In tale scenario, la conferma di Macron all\u2019Eliseo sarebbe senza dubbio probabile, ma l\u2019attuale rafforzamento del <em>Rassemblement national<\/em> (Rn) della sovranista Le Pen \u2013 oltre alla scomparsa dell\u2019&#8221;effetto novit\u00e0&#8221;, che ebbe nel 2017 la candidatura Macron \u2013 dovrebbero parzialmente modificare l\u2019esito delle urne: <strong>dall\u2019eclatante 66-34% del 7 maggio 2017\u00a0si passerebbe a una vittoria macronista decisamente pi\u00f9 &#8220;ristretta&#8221;<\/strong>, in un contesto di pi\u00f9 elevato astensionismo.<\/p>\n<p>Tale vittoria potrebbe aprire scenari sorprendenti in vista delle legislative del giugno 2022: non \u00e8 impossibile che \u2013 una volta rieletto all\u2019Eliseo \u2013 Macron sia poi <strong>costretto a coabitare con una maggioranza parlamentare a lui sgradita<\/strong> (maggioranza che non sarebbe certo lepenista \u2013 il Rn \u00e8 troppo sfavorito dal sistema elettorale per le legislative -, ma che potrebbe fondarsi sui <em>R\u00e9publicains<\/em>). Qui \u00e8 comunque opportuno fermarsi con le ipotesi e tornare alla situazione sul terreno.<\/p>\n<p><strong>La prospettiva delle regionali<\/strong><br \/>\nLa polemica del momento in Francia riguarda direttamente le regionali del prossimo giugno e di rimbalzo le presidenziali del 2022. I due grandi partiti della coalizione governativa (Lrem, <em>La R\u00e9publique en marche<\/em> di Macron e il MoDem, <em>Mouvement d\u00e9mocrate<\/em> di Fran\u00e7ois Bayrou) si preparano a sostenere nella regione Paca (Provenza-Alpi-Costa azzurra) il candidato repubblicano, Renaud Muselier, presidente uscente minacciato da una possibile alta marea lepenista.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 quello di <strong>impedire ai sovranisti la conquista di una regione tanto importante<\/strong>, ma \u00e8 chiaro che Macron vuole soprattutto alimentare le divisioni in seno al partito neogollista. Pi\u00f9 i <em>R\u00e9publicains<\/em> litigano tra loro e pi\u00f9 dovranno accontentarsi del potere locale. In presenza di una sinistra indebolita, disorientata e divisa, Macron far\u00e0 di tutto per sgambettare le speranze presidenziali del centrodestra targato Lr.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/MICHEL EULER \/ POOL MAXPPP OUT Emmanuel Macron arriva all\u2019Academie Fran\u00e7aise in occasione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARIGI. Emmanuel Macron non poteva che concludere col consueto &#8220;Vive la R\u00e9publique!&#8221;\u00a0anche il suo discorso &#8220;napoleonico&#8221; del 5 maggio, ma certo ha rischiato la stonatura, trovandosi accanto alla tomba di un imperatore. Il presidente se l\u2019\u00e8 cavata con un\u2019ardua sentenza fatta di sei parole\u00a0: &#8220;Napol\u00e9on est une part de nous&#8221;. 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