{"id":88136,"date":"2021-05-07T07:10:10","date_gmt":"2021-05-07T05:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88136"},"modified":"2021-05-14T08:58:08","modified_gmt":"2021-05-14T06:58:08","slug":"per-un-impegno-dellitalia-nella-conferenza-sul-futuro-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/per-un-impegno-dellitalia-nella-conferenza-sul-futuro-delleuropa\/","title":{"rendered":"Per un impegno dell\u2019Italia nella Conferenza sul futuro dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il prossimo 9 maggio, in coincidenza con la Festa dell\u2019Europa e con l\u2019anniversario della Dichiarazione Schuman, sar\u00e0 finalmente lanciata <\/span><b>la <\/b><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/ricerche\/la-conferenza-sul-futuro-delleuropa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Conferenza sul futuro dell\u2019Europa<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. Si parte con un anno esatto di ritardo: la Conferenza \u00e8 stata <\/span><b>vittima dello scoppio della pandemia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><b>ma anche di una battaglia interistituzionale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che ha visto contrapposti Parlamento europeo e Stati membri sul nome del suo presidente, sui tempi dell\u2019esercizio e sui risultati attesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Intesa come <\/span><b>uno spazio pubblico di dibattito per i cittadini europei<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e in particolare per i giovani, sull\u2019Unione del futuro e sulle sue priorit\u00e0, la Conferenza prevede una serie di eventi, sia fisici che online, su una <\/span><a href=\"https:\/\/futureu.europa.eu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">piattaforma digitale <\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">multilingue e interattiva. <\/span><b>Un grande esercizio di democrazia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che per\u00f2 rischia di diventare un boomerang per l\u2019Unione se non saranno sciolti alcuni nodi.<\/span><\/p>\n<p><b>In cosa consiste<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">La questione della <\/span><b>governance<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 stata risolta, anche se \u00e8 servito un <\/span><b>compromesso al ribasso<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> su una presidenza condivisa tra Commissione, Parlamento europeo e la presidenza di turno del Consiglio dell\u2019Ue. La gestione \u00e8 affidata ad un comitato esecutivo formato da 9 membri rappresentanti delle istituzioni coinvolte pi\u00f9 fino a 4 membri osservatori, che per di pi\u00f9 dovr\u00e0 decidere consensualmente. <\/span><b>I lavori dovrebbero concludersi entro la primavera del 2022<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, sotto presidenza francese: un tempo giudicato insufficiente dal Parlamento europeo, che avrebbe preferito continuare fino alle prossime elezioni europee del 2024.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma soprattutto non c\u2019\u00e8 certezza su quali dovrebbero essere i frutti concreti della Conferenza: i risultati saranno raccolti da una plenaria e confluiranno in un rapporto ai presidenti, che dovranno decidere come darvi seguito, ciascuno nella propria sfera di competenza. Il Consiglio, per parte sua, <\/span><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/media\/44679\/st09102-en20.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">ha categoricamente escluso<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> che la Conferenza possa portare ad una revisione dei Trattati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alla luce di tutto questo, <\/span><b>ha senso per l\u2019Italia considerare la Conferenza come un\u2019opportunit\u00e0 e investire capitale politico nella sua realizzazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">? S\u00ec, per almeno tre motivi.<\/span><\/p>\n<p><b>Dialogo costruttivo<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Il primo ha a che fare con la necessit\u00e0 di creare uno spazio pubblico nel quale i cittadini possano esprimere le proprie aspettative e preferenze rispetto agli obiettivi del processo di integrazione e alle politiche europee. Nell\u2019ultimo ventennio, successive crisi hanno avuto un forte impatto sulla percezione di sicurezza, sul benessere economico e sulla visione identitaria degli europei. E quasi sempre queste crisi sono state affrontate con un approccio tecnocratico oppure al chiuso di stanze riservate agli esecutivi nazionali. Dopo l\u2019esperienza drammatica della pandemia di Covid-19, <\/span><b>\u00e8 arrivato il tempo di aprire le porte delle istituzioni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, ascoltare i cittadini e farli sentire protagonisti della costruzione europea.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La sfida \u00e8 <\/span><b>incanalare le spinte dal basso per il rinnovamento dell\u2019Unione in un processo costruttivo di dialogo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e non lasciarle alla merc\u00e9 delle forze euroscettiche e populiste, che sempre pi\u00f9 si presentano come gli autentici interpreti del cambiamento. Per l\u2019Italia questo \u00e8 particolarmente urgente. Dopo la caduta di consenso registrata nella prima fase dell\u2019emergenza pandemica, <\/span><b>bisogna approfittare della <\/b><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/en\/node\/12406\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>rinnovata fiducia degli italiani<\/b><\/a><b> verso le istituzioni europee <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">generata in particolare dall\u2019adozione di Next Generation EU, il piano europeo per la ripresa. La Conferenza offre un\u2019occasione unica in questa direzione, sia per il metodo di consultazione adottato che per il periodo in cui viene lanciata.<\/span><\/p>\n<p><b>Fase costituente<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Ma la Conferenza rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 anche per <\/span><b>portare avanti le proposte di riforma da tempo promosse dall\u2019Italia <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e che ora potrebbero essere sottoposte al vaglio dei cittadini \u2013 e, cos\u00ec, auspicabilmente, rilanciate ed in seguito adottate -.\u00a0 Tra queste rientrano la trasformazione del meccanismo di condivisione del debito inserito in Next Generation EU in uno strumento permanente e la <\/span><b>creazione di una fiscalit\u00e0 europea<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> attraverso l\u2019introduzione di nuove risorse proprie.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma anche il <\/span><b>rafforzamento della dimensione sovranazionale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, attraverso l\u2019ampliamento dell\u2019ambito di applicazione del voto a maggioranza qualificata invece del paralizzante consenso a 27 e l\u2019attribuzione di nuove competenze all\u2019Unione in materia sanitaria, sociale e di difesa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tutto questo implica per\u00f2 <\/span><b>trasformare la Conferenza in una fase costituente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per l\u2019Europa, e chiedere che i suoi risultati siano presi in dovuta considerazione dalle istituzioni e trasformati in iniziative politiche. Quanto espresso dai cittadini dovrebbe trasformarsi in proposte legislative della Commissione o addirittura aprire un <\/span><b>processo di riforma dei Trattati<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e non restare lettera morta in un rapporto finale del quale i presidenti o il Consiglio potranno semplicemente prendere atto o accogliere favorevolmente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Opportunit\u00e0 politica<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ultima ragione per cui l\u2019Italia dovrebbe spendersi per una chiara riuscita della Conferenza sul futuro dell\u2019Europa ha a che fare con l\u2019<\/span><b>opportunit\u00e0 politica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. La Conferenza si concluder\u00e0 l\u2019anno prossimo sotto la presidenza di turno della Francia, ed <\/span><b>Emmanuel Macron<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> avr\u00e0 tutto l\u2019interesse ad ottenere risultati ambiziosi da utilizzare per la sua campagna elettorale presidenziale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La stessa <\/span><b>Angela Merkel<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> si \u00e8 espressa di recente a favore di una Conferenza che porti a <\/span><b>proposte concrete<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/section\/future-eu\/news\/merkel-open-to-eu-treaty-change-to-boost-health-powers\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">senza escludere la riforma delle istituzioni<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. Del resto, i due Paesi avevano redatto un <\/span><a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Conference-on-the-Future-of-Europe.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">paper<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> congiunto su metodo e obiettivi della Conferenza gi\u00e0 nel novembre del 2019. Dall\u2019altra parte, <\/span><b>un gruppo di 12 Paesi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> europei \u2013 in sostanza gli Stati della cosiddetta \u201cnuova Lega Anseatica\u201d insieme a Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Malta \u2013 <\/span><a href=\"https:\/\/euobserver.com\/democracy\/151319\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">ha presentato una posizione <\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">comune a marzo scorso che esclude che dalla Conferenza possano derivare obblighi vincolanti e soprattutto una riforma dei Trattati.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per l\u2019Italia di <\/span><b>Mario Draghi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 dunque arrivato il momento di prendere posizione e schierarsi al fianco di Francia, Germania e tutti gli altri Paesi che vorranno esserci, rinnovando il proprio impegno per la promozione di un\u2019Europa pi\u00f9 integrata e democratica.<\/span><\/p>\n<p><em><small>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/a>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo 9 maggio, in coincidenza con la Festa dell\u2019Europa e con l\u2019anniversario della Dichiarazione Schuman, sar\u00e0 finalmente lanciata la Conferenza sul futuro dell\u2019Europa. 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