{"id":88141,"date":"2021-05-07T06:14:47","date_gmt":"2021-05-07T04:14:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88141"},"modified":"2021-10-25T15:48:10","modified_gmt":"2021-10-25T13:48:10","slug":"bilancio-europeo-unoccasione-da-non-perdere-per-un-salto-di-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/bilancio-europeo-unoccasione-da-non-perdere-per-un-salto-di-qualita\/","title":{"rendered":"Bilancio europeo: un&#8217;occasione da non perdere per un salto di qualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il grande progetto significativamente denominato <\/span><b>Next Generation EU<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Ngeu) ha diversi aspetti che lo rendono <\/span><b>una tappa storica dell\u2019integrazione europea<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Uno dei pi\u00f9 evidenti \u00e8 che si tratta di <\/span><b>politica di bilancio comune finanziata in disavanzo con consistenti emissioni di Eurobond<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sui mercati mondiali. Inoltre, il progetto \u00e8 stato fin dall\u2019inizio concepito come <\/span><b>affiancato al bilancio comunitario<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, approfittando del fatto che l\u2019anno scorso scadeva il quadro finanziario pluriennale dell\u2019Unione e occorreva prepararne uno nuovo per il periodo 2021-27.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pur legato e giustificato dalle drammatiche esigenze della pandemia, Ngeu <\/span><b>guarda oltre l\u2019orizzonte dell\u2019emergenza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: \u00e8 intitolato alle \u201cprossime generazioni\u201d e <\/span><b>indirizzato a investimenti e riforme che, pi\u00f9 che medicare le ferite del Covid-19, trasformino strutturalmente l\u2019economia europea<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> mettendola in grado di affrontare le sfide del mondo che cambia, da quella ecologica a quella digitale, e di accrescere la sua resilienza di fronte a difficolt\u00e0 e rischi futuri compresi quelli connessi a epidemie e problemi sanitari.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Conferenza e bilancio comune<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">La speranza di molti \u00e8 che <\/span><b>Ngeu lasci un segno nel bilancio comunitario<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ben oltre i prossimi anni durante i quali il programma verr\u00e0 completato. Per alimentare il dibattito nella <\/span><b>Conferenza sul Futuro dell\u2019Europa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 stata predisposta <\/span><a href=\"https:\/\/futureu.europa.eu\/?locale=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">una piattaforma digitale<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> che invita i cittadini ad avanzare idee e proposte. Vi si classificano i temi che pu\u00f2 toccare chi vi contribuisce.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La classificazione mostra che il rafforzamento del bilancio comunitario riguarda quasi tutti i temi. Oltre al \u201crafforzamento d\u2019insieme dell\u2019economia, della giustizia sociale e dell\u2019occupazione\u201d, esso pu\u00f2 contribuire direttamente ad affrontare il \u201ccambiamento climatico\u201d, i temi della \u201csalute\u201d, della \u201csicurezza\u201d, della \u201ctrasformazione digitale\u201d, delle \u201cmigrazioni\u201d, della \u201ccultura\u201d. Anche <\/span><b>il miglioramento della \u201cdemocrazia europea\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, indicato nella classificazione della piattaforma, \u00e8 connesso all\u2019evoluzione del bilancio comunitario perch\u00e9 \u00e8 proprio nel tassare, indebitarsi, spendere assieme e redistribuire reddito fra Paesi pi\u00f9 e meno bisognosi di sostegno che si avverte la necessit\u00e0 di approfondire le basi democratiche delle istituzioni che decidono aumentando la rilevanza del loro controllo da parte dei cittadini.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A sua volta, far fronte ad esigenze comuni dei cittadini europei con la finanza comunitaria pu\u00f2 rafforzare la fiducia nelle istituzioni e la democrazia.<\/span><\/p>\n<p><b>Beni pubblici europei<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">La destinazione del bilancio comunitario dovrebbe essere sempre pi\u00f9 la <\/span><b>produzione di beni pubblici europei<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Una destinazione diversa da quella finora prevalente, che \u00e8 stata invece la distribuzione di finanziamenti per utilizzi nazionali come i sussidi all\u2019agricoltura o alle regioni meno sviluppate. Il cambiamento deve trovare contropartita anche nella natura delle <\/span><b>entrate del bilancio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che finora sono state quasi solo partite di giro di entrate nazionali, come la parte del gettito dell\u2019Iva girata all\u2019Unione dagli Stati membri, mentre dovrebbero diventare soprattutto <\/span><b>\u201crisorse proprie\u201d dell\u2019Unione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, cio\u00e8 entrate prelevate direttamente a livello comunitario come sono nel progetto di Ngeu le imposte ecologiche, sulle imprese digitali e le transazioni finanziarie.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il disegno \u00e8 dunque quello di <\/span><b>un bilancio pi\u00f9 ampio ma anche pi\u00f9 essenzialmente comunitario<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/sites\/default\/files\/about_the_european_commission\/eu_budget\/future-financing-hlgor-final-report_2016_en.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">Un disegno\u00a0 prefigurato fin dal 2016 dall\u2019Alta Commissione per le Risorse Proprie<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> alla quale Parlamento, Commissione e Consiglio europei avevano affidato riflessioni sulla riconfigurazione della finanza pubblica comunitaria.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019affiancamento di Ngeu a un quadro finanziario pluriennale modificato e integrato da nuove \u201crisorse proprie\u201d \u00e8 un passo sostanziale di un\u2019evoluzione che sperabilmente verr\u00e0 rinsaldata fino a comportare anche <\/span><b>un aumento pi\u00f9 sostanziale della dimensione del bilancio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che ora, anche con l\u2019integrazione Ngeu, rimane inferiore al 2% del Pil dell\u2019Ue, inadeguata per una maggior centralizzazione della politica fiscale europea. Per ora il progresso nella qualit\u00e0 della finanza comunitaria, completato anche dal ricorso ad emissioni di titoli per finanziarne un neonato disavanzo, \u00e8 considerato pi\u00f9 urgente e politicamente accettabile di un aumento della sua dimensione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ovviamente, <\/span><b>se tale aumento fosse ingente andrebbero sgonfiati i bilanci nazionali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> portando a livello comunitario pi\u00f9 produzioni di beni pubblici, funzioni redistributive e politiche fiscali anticicliche. Tutto ci\u00f2 pare prematuro, difficilmente realizzabile e forse inopportuno. Inoltre, <\/span><b>l\u2019uso anticiclico della finanza pubblica pu\u00f2 ottenersi coordinando le manovre di bilancio nazionali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con forme profondamente riviste del Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una caratteristica importante di Ngeu, che potrebbe lasciare un segno nell\u2019evoluzione futura del bilancio Ue, \u00e8 di essere <\/span><b>orientato da una strategia che mira a specifici obiettivi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, soprattutto le <\/span><b>transizioni verde e digitale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e di richiedere ai Paesi che ricevono i finanziamenti comunitari di fare <\/span><b>le riforme strutturali <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">necessarie per renderli davvero efficaci. Il condizionamento di aiuti e finanziamenti comunitari alle riforme strutturali \u00e8 da tempo un\u2019idea che cerca spazio nella politica europea, trovando difficolt\u00e0 di realizzazione pratica e di approvazione politica. Con l\u2019emergenza pandemica \u00e8 stata colta un\u2019opportunit\u00e0 di implementarla.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La crescita del bilancio comunitario \u00e8 auspicabile anche per <\/span><b>sollevare la politica monetaria della Banca centrale europea <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(Bce) da un eccesso di compiti di sostegno e indirizzo macroeconomico che ne appesantiscono il ruolo di tutore della stabilit\u00e0 monetaria e finanziaria. Anche in questo la pandemia \u00e8 stata colta come opportunit\u00e0 per avviare quanto la stessa banca centrale da tempo richiede. Da questo punto di vista \u00e8 sperabile che il collocamento dei titoli con cui si finanzier\u00e0 il programma Ngeu avvenga sui mercati e non coinvolga se non temporaneamente e marginalmente la Bce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I mercati finanziari che dovranno accogliere il nuovo debito pubblico comunitario sono quelli globali, sui quali <\/span><b>l\u2019euro pu\u00f2 trovare nuovi spazi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. In ci\u00f2 lo sviluppo del bilancio europeo sar\u00e0 complementare al <\/span><b>completamento dell\u2019unione bancaria e dei mercati dei capitali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Il successo internazionale di una moneta dipende infatti soprattutto dall\u2019ampiezza, dalla profondit\u00e0, dall\u2019efficienza del mercato finanziario dove viene emessa. Quello dell\u2019Eurozona \u00e8 ancora troppo frammentato lungo i confini degli Stati membri che <\/span><b>mantengono decentrata troppa autorit\u00e0 nella regolazione e nella vigilanza finanziarie nonch\u00e9 nella gestione delle crisi bancarie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La reazione dell\u2019Unione alla pandemia, col disegno del programma Ngeu, si \u00e8 dunque messa su una strada che promette nuovi ruoli, opportuni e importanti, per il bilancio pubblico europeo e il suo finanziamento. \u00c8 una strada difficile e irta di ostacoli politici e tecnici. La stessa fase delle ratifiche nazionali del programma, ora in corso, mostra che <\/span><b>il consenso non \u00e8 uniforme e non sar\u00e0 agevole da conquistare pienamente e mantenere<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Ma quando si comincia una strada cos\u00ec promettente non si pu\u00f2 che sperare di percorrerla con successo.<\/span><\/p>\n<p><em><small>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/a>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande progetto significativamente denominato Next Generation EU (Ngeu) ha diversi aspetti che lo rendono una tappa storica dell\u2019integrazione europea. 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