{"id":88259,"date":"2021-05-19T06:25:23","date_gmt":"2021-05-19T04:25:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88259"},"modified":"2021-05-26T08:06:34","modified_gmt":"2021-05-26T06:06:34","slug":"i-tasselli-mancanti-nella-cooperazione-sulla-difesa-tra-roma-e-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/i-tasselli-mancanti-nella-cooperazione-sulla-difesa-tra-roma-e-londra\/","title":{"rendered":"I tasselli mancanti nella cooperazione sulla difesa tra Roma e Londra"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo scorso 1\u00b0 maggio <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-deal-cosa-ce-e-cosa-manca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019accordo sul commercio e la cooperazione tra il Regno Unito e l\u2019Unione europea<\/a> \u00e8 entrato in vigore dopo un periodo di applicazione temporanea. Esso definisce la cooperazione tra i 27 Stati membri e Londra, ma <strong>non include clausole per la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-deal-e-difesa-un-bicchiere-mezzo-pieno-anche-per-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cooperazione in ambito di sicurezza e difesa<\/a><\/strong>, ad eccezione della<strong> sicurezza cibernetica.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci\u00f2 inficia in modo pi\u00f9 o meno preponderante i rapporti bilaterali tra Londra e le singole capitali Ue e, nel caso italiano, <strong>rischia di minare una collaborazione di lunga data<\/strong>, da sempre apprezzata e valorizzata da entrambi i Paesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La cooperazione tra Italia e Regno Unito nel settore della sicurezza e difesa comprende molti aspetti e si basa sulla condivisione delle politiche di difesa nell\u2019ottica di <strong>un rafforzamento della Nato<\/strong>, sul dispiegamento di personale nelle stesse operazioni o missioni \u2014 si pensi ai <strong>Balcani, l\u2019Afghanistan o l\u2019Iraq<\/strong> \u2014 e comprende anche una cooperazione solida tra le rispettive forze armate e <strong>industrie della difesa<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La partecipazione dei due Paesi a consessi internazionali (Nato, G7, E2I, Occar, Loi\/Fa) \u00e8 certamente un punto a favore della continuit\u00e0 di collaborazione, ma l\u2019assenza di specifiche regole del gioco crea dei vuoti normativi e\/o regolamentali che possono generare <strong>un calo nella cooperazione<\/strong>, soprattutto in ambito industriale per la produzione, sviluppo ed <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/perche-esportare-equipaggiamenti-per-la-difesa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">export di equipaggiamenti<\/a>. Questo settore rappresenta infatti <strong>un fiore all\u2019occhiello nei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/caccia-fcas-italia-asse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporti tra Roma e Londra<\/a><\/strong>, iniziati a livello multilaterale con la produzione del Tornado, per passare poi all\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/tempest-chi-tardi-arriva-male-alloggia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eurofighter<\/a> Typhoon<\/strong> e al relativo <strong>sistema missilistico aria-aria Meteor<\/strong> e comprendere anche cooperazioni prettamente bilaterali come ad esempio quella sull\u2019elicottero medio-pesante navale EH101.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da un punto di vista industriale, i programmi portati a termini e quelli in corso hanno generato approcci e processi simili tra le industrie coinvolte, tanto da permettere la creazione di <em>joint-venture<\/em> di settore \u2014 prima per importanza Mbda \u2014 e l\u2019apertura di siti industriali di <strong>Leonardo<\/strong> nel Regno Unito, che la rendono <strong>il secondo fornitore del ministero della Difesa britannico<\/strong> dopo Bae Systems.<\/span><\/p>\n<p><b>Spazi di manovra europea&#8230;<br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Di fronte all\u2019attuale quadro regolatorio europeo, una cooperazione nel settore della difesa e sicurezza con il Regno Unito \u00e8 potenzialmente possibile e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-e-pesco-via-libera-ma-a-certe-condizioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">potrebbe rientrare nell\u2019ambito della <strong>Pesco<\/strong><\/a><strong>\u00a0e dello European Defence Fund\u00a0<\/strong>(Edf). Sebbene Londra non abbia mostrato finora interesse nella Pesco, l\u2019accordo raggiunto a livello Ue permette al Regno Unito di prendere parte ai progetti <strong>in qualit\u00e0 di Paese terzo\u00a0<\/strong>(<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/se-gli-stati-uniti-aderiscono-alla-difesa-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come avvenuto di recente con gli Stati Uniti<\/a>, ad esempio, <em>ndr<\/em>), sempre che soddisfi determinati requisiti e che apporti un considerevole valore aggiunto alla cooperazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La partecipazione di imprese europee controllate da Londra e\/o di entit\u00e0 del Regno Unito \u00e8 possibile in ambito Edf, ma con <strong>paletti ulteriori<\/strong>. Non sar\u00e0 infatti consentito a imprese europee controllate da Stati terzi e\/o entit\u00e0 di Stati terzi di <strong>reclamare il controllo di propriet\u00e0 intellettuali<\/strong> sviluppate durante la cooperazione, a meno di approvazione da parte del Paese in cui esse siano stata prodotte. Inoltre, sono necessarie <strong>garanzie sull\u2019indipendenza delle imprese di propriet\u00e0 di soggetti extra-Ue<\/strong>\u00a0da parte dello Stato sul cui territorio operano queste entit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><b>&#8230; e italiana<\/b><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Come suggerito in un recente <\/span><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/iai2109.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">studio IAI<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, <strong>l\u2019Italia potrebbe preparare il terreno per una collaborazione proficua in ambito europeo<\/strong> e allo stesso tempo apportare modifiche all\u2019apparato legislativo nazionale per continuare a sfruttare le sinergie esistenti e le potenzialit\u00e0 di cooperazione settoriale al di fuori del quadro di riferimento Ue.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sul primo aspetto, la definizione di <strong>una procedura specifica per le imprese italiane di propriet\u00e0 d\u2019Oltremanica<\/strong> che garantisca la possibilit\u00e0 di un loro accesso alle progettualit\u00e0 europee andrebbe a beneficiare l\u2019intero comparto industriale italiano, con ricadute (in)dirette sulla base industriale nazionale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, limitare la cooperazione tra i due Paesi alla cooperazione Ue significherebbe adottare <strong>una visione miope sui rapporti bilaterali esistenti<\/strong>, per il proseguimento dei quali \u00e8 necessario procedere con la modifica di alcune disposizioni contenute nella<strong> legge 185\/1990<\/strong> sul controllo degli armamenti. La legge sull\u2019export recep\u00ec la <strong>direttiva 2009\/43\/Ce<\/strong> sui trasferimenti intracomunitari dei prodotti per la difesa adottando un approccio restrittivo, con la conseguenza che senza un adeguamento normativo il trasferimento di questi prodotti tra Italia e Regno Unito potrebbe subire dei ritardi tali da poter far propendere la controparte britannica verso altri Paesi Ue in cui sono presenti minori vincoli.<\/span><\/p>\n<p><strong>L&#8217;importanza di un accordo<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Infine, un ulteriore modo per preservare le relazioni bilaterali pu\u00f2 essere rappresentato da <strong>un accordo quadro generale<\/strong> che preveda la sottoscrizione di ulteriori intese. Questa soluzione permetterebbe, almeno in un primo momento, di ovviare ai vincoli normativi e proseguire nella collaborazione settoriale; ma per continuare ad avere rapporti stabili e proficui nel settore della difesa e sicurezza \u00e8 auspicabile l\u2019inserimento di clausole<em> ad hoc<\/em> per il settore. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Al momento sono state gettate le basi per un <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/news\/foreign-secretary-meeting-with-luigi-di-maio-italian-foreign-minister-4-may.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"><strong> di cooperazione bilaterale tra i due Paesi,<\/strong> ma \u00e8 necessario che si agisca a livello di sistema-Paese e su due binari paralleli \u2013 accordo quadro e revisione normativa \u2014 affinch\u00e9 il nostro Paese non venga relegato a fanalino di coda in una cooperazione da sempre proficua e stabile.<\/span><\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/MAURIZIO BRAMBATTI <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 1\u00b0 maggio l\u2019accordo sul commercio e la cooperazione tra il Regno Unito e l\u2019Unione europea \u00e8 entrato in vigore dopo un periodo di applicazione temporanea. 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