{"id":88275,"date":"2021-05-19T05:54:49","date_gmt":"2021-05-19T03:54:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88275"},"modified":"2021-05-24T08:43:05","modified_gmt":"2021-05-24T06:43:05","slug":"leuropa-puo-fare-poco-o-nulla-di-fronte-alle-nuove-violenze-tra-israele-e-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/leuropa-puo-fare-poco-o-nulla-di-fronte-alle-nuove-violenze-tra-israele-e-palestina\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa pu\u00f2 fare poco di fronte alle nuove violenze tra Israele e Palestina"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/europa-evanescente-di-fronte-alla-tragedia-israelo-palestinese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">reazioni europee<\/a> alla nuova <strong>crisi fra israeliani e palestinesi<\/strong>\u00a0sono state oggetto di numerose critiche, a mio avviso non giustificate. \u00c8 in un certo senso inevitabile che ogni discussione sul problema israelo-palestinese navighi fra due scogli: <strong>il rifiuto di molti arabi di riconoscere il diritto all\u2019esistenza dello Stato d\u2019Israele<\/strong> e <strong>il rifiuto di Israele di riconoscere uguali diritti ai palestinesi<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Privilegiare l\u2019uno o l\u2019altro corno del dilemma vuol dire trasformare la questione da politica a etica e renderla non risolvibile. Come tutti i contenziosi in cui le due parti contengono molti partecipanti che non vogliono l\u2019accordo, anche in questo caso il treno del compromesso possibile passa raramente e c\u2019\u00e8 solo un piccolo spazio per non lasciarselo scappare. Un simile piccolo spazio ci fu al tempo degli <strong>accordi di Oslo<\/strong>, fino all\u2019assassinio di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/ricordando-yitzhak-rabin-25-anni-dopo-il-suo-assassinio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yitzhak Rabin<\/a>. Gli storici disquisiranno sul perch\u00e9 il treno non si sia fermato, anche se la maggioranza degli analisti imputa ad Yasser Arafat la responsabilit\u00e0 di non aver avuto il coraggio di assumere il compromesso possibile. <strong>Dopo di allora la situazione si \u00e8 solo deteriorata<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>La politica israeliana \u00e8 diventata sempre meno disposta alle aperture<\/strong>. Il movimento palestinese, all\u2019origine laico, \u00e8 ora largamente condizionato da <strong>estremismi religiosi<\/strong>; soprattutto ha lasciato crescere <strong>Hamas<\/strong>, un\u2019organizzazione definita terrorista in tutto l\u2019occidente e con cui la pace non \u00e8 possibile.<strong> La prospettiva dei due Stati,<\/strong> da bandiera di chi crede nella pace \u00e8 ormai diventata poco pi\u00f9 di una giaculatoria che si scontra con ostacoli al momento insormontabili. L\u2019<strong>alternativa di un solo Stato democratico con uguali diritti per tutti<\/strong> non la vuole in realt\u00e0 nessuno dei contendenti. Il risultato \u00e8 che Israele ha deciso di trattare il problema ignorandolo e i palestinesi vivono nella rabbia e si lasciano sedurre da Hamas. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli <strong>\u201caccordi di Abramo\u201d<\/strong> hanno sotterrato forse per sempre la soluzione dei due Stati ma, come era prevedibile, <strong>non hanno risolto nulla<\/strong>. Il buon senso, non il cinismo, ci dice che in questo momento nessuna soluzione duratura \u00e8 possibile. Si pu\u00f2 solo far cessare il massacro, nella speranza di creare lentamente e in futuro le condizioni per un dialogo pi\u00f9 costruttivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Qualche parola sull\u2019Europa, che in parte vale anche per gli Stati Uniti. <strong>La Shoah non \u00e8 un crimine fra i tanti nella storia dell\u2019umanit\u00e0<\/strong>. \u00c8 il \u201cnostro\u201d crimine. La creazione di Israele, nasce da quel crimine; non \u00e8 quindi un fatto di cui prendere semplicemente atto. Ci\u00f2 ovviamente non ci impedisce di criticare Israele quando lo riteniamo opportuno, ma senza dimenticare che la sua esistenza \u00e8 anche una nostra responsabilit\u00e0. Chi pensasse che fu un errore, non dimentichi che l\u2019Europa e l\u2019occidente non hanno solo pagato un debito. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo anche permesso la formazione di uno Stato moderno e avanzato, a 70 anni dalla sua creazione ancora <strong>l\u2019unica democrazia in tutto il Medio Oriente<\/strong>. Ci\u00f2 non pu\u00f2 che relativizzare la nostra equidistanza. Ogni popolo pensa innanzitutto alla propria sicurezza. Per Israele, stretto in una piccola fascia di terra e attorniato da popoli ostili, il bisogno di sicurezza diventa spasmodico; \u00e8 prigioniero anche della paura di essere ancora una volta<strong> sacrificati dall\u2019occidente<\/strong> e nell\u2019obbligo di \u201cfare da soli\u201d. Noi siamo quindi nel dilemma di proteggere una nostra costola che per\u00f2 non si fida di noi e non sempre ci ascolta. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/netanyahu-e-hamas-sono-i-vincitori-nel-breve-termine-della-nuova-faida-barbarica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nel caso specifico di questa ultima crisi<\/a>, \u00e8 evidente che alla sua origine ci sono<strong> alcuni errori israeliani.<\/strong> Tuttavia la forza massiccia<strong> dell\u2019offensiva di Hamas<\/strong> non pu\u00f2 non far pensare che l\u2019attacco fosse previsto e preparato da tempo, in attesa del primo pretesto utile; pretesto che le autorit\u00e0 israeliane, in un perverso gioco delle parti, hanno prontamente fornito. <strong>Le accuse alla \u201ctiepidezza\u201d delle reazioni europee (e americane) sono quindi fuori luogo<\/strong>. La verit\u00e0 \u00e8 che <strong>l\u2019Europa non pu\u00f2 in questo momento fare quasi nulla<\/strong>, altro che appoggiare eventuali iniziative americane se e quando si manifesteranno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Infine c\u2019\u00e8 il nostro fronte interno. <strong>Il nuovo antisemitismo<\/strong> che aumenta in modo preoccupante in molti Paesi, non ha pi\u00f9 nulla a che fare con quello europeo tradizionale. \u00c8 alimentato <strong>dall\u2019antisionismo<\/strong> che \u00e8 cresciuto nei ghetti musulmani delle nostre citt\u00e0. Essi sono mal amministrati e mal integrati e questa \u00e8 sicuramente una nostra responsabilit\u00e0. Tuttavia non possiamo in alcun modo accettare che il prezzo sia pagato dalla comunit\u00e0 ebraica presente in Europa. Non bisogna del resto dimenticare che molti degli attentati compiuti da estremisti islamici in Europa hanno avuto, sotto pretesto di antisionismo, anche una matrice antisemita. Le misure di sicurezza prese in diversi Paesi sono quindi del tutto logiche e legittime.<\/span><\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/OLIVIER HOSLET \/ POOL un momento della riunione del Consiglio Affari Esteri di marted\u00ec 18 maggio <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le reazioni europee alla nuova crisi fra israeliani e palestinesi\u00a0sono state oggetto di numerose critiche, a mio avviso non giustificate. \u00c8 in un certo senso inevitabile che ogni discussione sul problema israelo-palestinese navighi fra due scogli: il rifiuto di molti arabi di riconoscere il diritto all\u2019esistenza dello Stato d\u2019Israele e il rifiuto di Israele di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":88279,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2629,505,119,88,741,1017,95,510,115,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88275"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88275"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88275\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88290,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88275\/revisions\/88290"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88275"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88275"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88275"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}