{"id":88298,"date":"2021-05-20T18:59:35","date_gmt":"2021-05-20T16:59:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88298"},"modified":"2021-05-20T18:59:35","modified_gmt":"2021-05-20T16:59:35","slug":"il-cile-degli-indipendenti-riscrive-la-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/il-cile-degli-indipendenti-riscrive-la-costituzione\/","title":{"rendered":"Il Cile degli indipendenti riscrive la Costituzione"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 15 e 16 maggio pi\u00f9 di 6 milioni di cileni si sono recati alle urne per <strong>una tornata elettorale storica<\/strong>. Oltre al consueto voto per rinnovare governatori, sindaci e assessori in tutto il Paese, infatti, si \u00e8 votato anche per comporre <strong>l\u2019assemblea costituente<\/strong> (<em>Convenci\u00f2n Constituyente<\/em>) che avr\u00e0 il compito di redigere la nuova Carta fondamentale del Paese.<\/p>\n<p>Il cammino che ha portato il Paese andino verso il nuovo processo costituzionale era iniziato nel 2019 quando, a seguito di <strong>violente proteste popolari<\/strong> che avevano segnato una profonda frattura tra la popolazione e la classe politica cilena, venne deciso di indire <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/in-cile-il-voto-piu-importante-dalla-fine-della-dittatura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un referendum<\/a>, lo scorso 25 ottobre, con cui i cileni decisero di <strong>abrogare la Costituzione redatta da Augusto Pinochet<\/strong> (anche se pi\u00f9 volte emendata) e di demandare la redazione di un nuovo testo a un gruppo di costituenti estranei sia al governo che al parlamento.<\/p>\n<p><strong>I risultati delle elezioni<\/strong><br \/>\nSebbene con un\u2019affluenza scarsa, intorno al 40% degli aventi diritto (anche se perfettamente nella media delle ultime tornate elettorali) il voto della scorsa settimana ha sancito di fatto quel <strong>sentimento di sfiducia e lontananza<\/strong> che intercorreva da tempo tra cittadini e classe politica e sottolineato anche dallo stesso presidente <a href=\"https:\/\/prensa.presidencia.cl\/comunicado.aspx?id=175028\">Sebasti\u00e0n Pi\u00f1era<\/a> subito dopo la conferma dei<a href=\"https:\/\/chileelige.24horas.cl\/\"> risultati<\/a>. I partiti tradizionali, tanto della destra quanto del centrosinistra, sono usciti pesantemente sconfitti mentre <strong>hanno trionfato gli indipendenti<\/strong>, che si sono accaparrati quasi un terzo dei seggi (48), confermandosi come la prima forza di un\u2019assemblea che sar\u00e0 composta da 155 costituenti. La lista della destra di Pi\u00f1era (<em>Vamos por Chile<\/em>) non \u00e8 andata oltre i 38 seggi mentre la lista della sinistra radicale<em>(Apruebo Dignidad<\/em>)<strong>,<\/strong> formata dal Partito comunista e dal <em>Frente Amplio<\/em>, ha superato le forze di centrosinistra ottenendo 27 voti contro i 25 della lista <em>Apruebo<\/em><strong>.<\/strong> Da segnalare, infine, i 17 seggi riservati alle <strong>formazioni indigene<\/strong>.<\/p>\n<p>Nonostante durante il referendum quasi l\u201980% dei votanti si fosse espresso a favore di una <strong>\u201cCostituzione scritta dal popolo\u201d<\/strong> senza, dunque, la partecipazione di membri dell\u2019attuale Parlamento, commentatori ed analisti hanno comunque <strong>sottovalutato la performance degli indipendenti,<\/strong> considerando ancora in vantaggio, alla vigilia del voto, i candidati dei partiti tradizionali. A trionfare \u00e8 stata, invece, la <em>Lista del Pueblo<\/em> che ha mostrato il miglior risultato tra gli indipendenti (24 seggi) e che si era formata proprio durante le proteste di <em>Plaza Italia<\/em>, a Santiago nel 2019, come massima espressione del rifiuto dell\u2019\u00e9lite politica cilena.<\/p>\n<p><strong>L\u2019assemblea costituente<\/strong><br \/>\nLa <em>Convenci\u00f2n Constituyente<\/em> vedr\u00e0 dunque al proprio interno <strong>un equilibrio di forze composite<\/strong> che avr\u00e0 il compito di produrre <strong>un nuovo patto sociale per il Cile<\/strong> sulla base di principi quali l\u2019inclusione, la diversit\u00e0 e la partecipazione popolare. A tal proposito, per promuovere l\u2019uguaglianza tra tutti i cittadini, \u00e8 stato messo appunto un sistema elettorale che tenesse conto sia delle minoranze indigene, riservando loro alcuni seggi, sia della <strong>parit\u00e0 di genere<\/strong>, grazie al quale sarebbe stato garantito un minimo del 45% di rappresentanza femminile. Un correttivo usato per la prima volta nella storia e che ha permesso non solo di raggiungere una<strong> parit\u00e0 sostanziale tra uomini e donne<\/strong> (rispettivamente 78 e 77 seggi) all\u2019interno dell\u2019assemblea ma che <strong>ha fatto s\u00ec che fossero le donne a dover lasciare il seggio agli uomini<\/strong> in virt\u00f9 del meccanismo di parit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ciperchile.cl\/2021\/05\/17\/convencion-constitucional-mecanismos-de-paridad-redujeron-a-29-la-brecha-de-representatividad-de-las-mujeres\/\">\u00c8 stato calcolato<\/a>, infatti, che le candidate donne avrebbero ottenuto ben 84 seggi contro i 71 degli uomini dimostrando di essere preferite dal 52% dei votanti. Un risultato non da poco se si considera che l\u2019assemblea costituente cilena sar\u00e0 <strong>il primo organo elettivo della storia a poter vantare la parit\u00e0 di genere <\/strong>tra i suoi componenti.<\/p>\n<p><strong>Prospettive per le presidenziali<\/strong><br \/>\nQuando mancano pochi mesi alle presidenziali di novembre, dunque, lo scenario delineato dalle elezioni per la <em>Convenci\u00f2n Constituyente<\/em> <strong>potrebbe influenzare anche l\u2019elezione del prossimo capo di Stato<\/strong>. Sebbene, per ora, la lista dei candidati per la presidenza veda una quota femminile ben al di sotto del 50%, non \u00e8 da escludersi, infatti, una ristrutturazione dei nomi in corsa. Lo scorso 19 maggio si sono chiuse le registrazioni per le cosiddette <a href=\"https:\/\/www.pauta.cl\/politica\/elecciones-presidenciales-2021-candidatos-partidos\">\u201c<strong>primarie legali\u201d<\/strong><\/a>, previste per il 18 luglio, che vedranno sfidarsi i candidati del Partito comunista e del <em>Frente Amplio, <\/em>nella coalizione della sinistra radicale, e i candidati dei partiti di destra e centrodestra che compongono la coalizione <em>Vamos por Chile. <\/em><\/p>\n<p>Le primarie legali &#8211; <strong>meccanismo finanziato con fondi statali per potenziare il processo democratico nel Paese\u00a0<\/strong>&#8211; tuttavia non comprende tutta la rappresentanza partitica cilena, che rimane libera di organizzare <strong>primarie \u201cconvenzionali\u201d<\/strong> a proprie spese. In ogni caso, alla luce del grande successo ottenuto dagli indipendenti nell\u2019ultima tornata elettorale, si prevede una campagna elettorale pi\u00f9 \u201cautoreferenziale\u201d da parte delle forze politiche tradizionali, incentrata sul rilancio della propria immagine di fronte ai cittadini piuttosto che su una battaglia politica tra schieramenti. <strong>Il trionfo delle liste indipendenti <\/strong>nella costituente, infatti, \u00e8 stato tanto imprevisto quanto scottante e difficilmente sar\u00e0 di nuovo sottovalutato. L\u2019appuntamento decisivo rimane quello del 21 novembre.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro della costituente<\/strong><br \/>\nIntanto, presumibilmente verso la met\u00e0 di giugno, l\u2019assemblea costituente si riunir\u00e0 per la prima volta dando inizio alle consuete procedure istituzionali, <a href=\"https:\/\/www.24horas.cl\/data\/pasos-que-siguen-en-el-proceso-constituyente-4781474\">prima di dare il via ai lavori sulla nuova Carta<\/a>. Le prime sessioni, infatti, prevedranno il varo di un regolamento interno, l\u2019istituzione di una segreteria tecnica e l\u2019elezione di un presidente e un vicepresidente. Completata questa fase preliminare, <strong>l\u2019assemblea avr\u00e0 9 mesi di tempo<\/strong> (prorogabili per altri 3 mesi per una volta sola) per redigere e presentare al presidente della Repubblica il nuovo testo costituzionale.<\/p>\n<p><strong>La nuova Carta non potr\u00e0 sovvertire l\u2019assetto repubblicano <\/strong>e l\u2019ordine democratico del Paese n\u00e9 potr\u00e0 sottrarre il Cile dagli impegni internazionali assunti con trattati in vigore. Infine, una volta ricevuto il testo approvato dall\u2019assemblea, sar\u00e0 compito del presidente della Repubblica indire <strong>un nuovo referendum a partecipazione obbligatoria,<\/strong> con cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi per l\u2019approvazione della Carta. Se il testo verr\u00e0 approvato il Cile avr\u00e0 dunque una nuova Costituzione che sostituir\u00e0 una volta per tutte quella ereditata da Pinochet.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA-EFE\/Marcelo Segura \/ Chilean Presidency <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 15 e 16 maggio pi\u00f9 di 6 milioni di cileni si sono recati alle urne per una tornata elettorale storica. 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