{"id":88307,"date":"2021-05-21T08:38:40","date_gmt":"2021-05-21T06:38:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88307"},"modified":"2021-05-30T00:22:29","modified_gmt":"2021-05-29T22:22:29","slug":"accelerazione-isolazionista-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/accelerazione-isolazionista-russia\/","title":{"rendered":"Accelerazione isolazionista della Russia: la scommessa \u00e8 sopravvivere"},"content":{"rendered":"<p>La pubblicazione della <strong>lista dei Paesi \u201costili alla Russia\u201d<\/strong> &#8211; della quale per il momento fanno parte due entit\u00e0 estremamente diverse come gli Stati Uniti e la Repubblica Ceca \u2013 ha segnato <strong>un nuovo momento di svolta nella progressiva chiusura del Cremlino al dialogo con la comunit\u00e0 internazionale<\/strong>. Avvenuta pochi giorni dopo la parata militare del 9 maggio &#8211; una volta grande appuntamento per una sessantina di capi di Stato e di governo da tutto il mondo, e oggi un evento che <strong>Vladimir Putin<\/strong> ha condiviso soltanto con il presidente del Tagikistan Emomali Rakhmon \u2013 ha coinciso con la discussione, alla Duma, di una serie di proposte legislative che dovrebbero eliminare perfino la facciata di una democrazia in Russia.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il fatto che per l&#8217;<strong>eventuale faccia a faccia tra il presidente russo e il suo collega americano<\/strong> <strong>Joe Biden\u00a0<\/strong>si parli di una destinazione neutrale come la <strong>Svizzera<\/strong> dimostra che <strong>si \u00e8 tornati rapidamente a una situazione per molti versi analoga alla Guerra Fredda<\/strong>, con Mosca che si dichiara nemica dell&#8217;Europa e degli Stati Uniti, e il negoziato che verte non pi\u00f9 sui quasi inesistenti dossier di cooperazione, ma su come non farsi del male a vicenda.<\/p>\n<p><strong>Fine del ventennio?<\/strong><br \/>\n<strong>La trasformazione della Russia da autoritarismo in dittatura<\/strong>, al proprio interno, con un incapsulamento sul piano internazionale, ha subito una brusca accelerazione dopo l&#8217;avvelenamento e il successivo arresto di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/lavvelenamento-di-navalny-conferma-che-con-la-russia-di-putin-non-si-puo-piu-essere-business-as-usual\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Alexey Navalny<\/strong><\/a>, che ha provocato le <strong>proteste pi\u00f9 massicce del ventennio putiniano<\/strong>. Gli arresti, i licenziamenti e le persecuzioni degli oppositori, insieme alla censura dei media indipendenti e al progetto di privare praticamente qualunque attivista del diritto al voto, sono il segnale di un<strong> giro di vite<\/strong> che stavolta non viene controbilanciato da aperture ai \u201cliberali di regime\u201d.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;ultimo <strong>sondaggio<\/strong> del Levada-zentr, a Mosca\u00a0<strong>il partito putiniano Russia Unita prenderebbe appena il 15% dei voti<\/strong>, e quasi la met\u00e0 degli interrogati non dichiara le sue preferenze, facendo pensare che, se ne avesse la possibilit\u00e0, voterebbe per liste diverse da quelle dei partiti ufficialmente autorizzati (e quindi menzionati tra le opzioni del sondaggio). Il nome impronunciabile, quello che moscoviti e pietroburghesi come gli abitanti della Siberia e degli Urali scrivono sulla neve e sui muri, \u00e8 quello di Alexey Navalny, il detenuto politico numero uno della Russia, che con il suo attacco mediatico al Cremlino ha accelerato \u2013 resta da chiedersi quanto intenzionalmente \u2013 la <strong>degenerazione del regime<\/strong>, costringendolo ad abbandonare le convenzioni di facciata per dedicarsi alla sopravvivenza.<\/p>\n<p>Che <strong>la missione del Putin collettivo d&#8217;ora in poi sar\u00e0 quella di sopravvivere<\/strong> appare abbastanza evidente, ma resta l&#8217;interrogativo irrisolto delle modalit\u00e0 di questa sopravvivenza. Il fatto che il presidente russo, nonostante la dichiarata vaccinazione contro il Covid-19, resti in isolamento da videoconferenza \u2013 la <strong>condizione per incontrarlo dal vivo continua a essere quella di 14 giorni di quarantena<\/strong> in una struttura del Cremlino \u2013 fa pensare ormai non soltanto a una scelta di paranoia sanitaria, ma anche al desiderio di componenti del regime di tenere il suo autore e simbolo sotto controllo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_88308\" aria-describedby=\"caption-attachment-88308\" style=\"width: 195px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/paesiedizioni.it\/collane\/navalny-contro-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88308 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/copertina-195x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/copertina-195x300.jpeg 195w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/copertina-117x180.jpeg 117w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/copertina.jpeg 600w\" sizes=\"(max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-88308\" class=\"wp-caption-text\"><strong>&#8220;Navalny contro Putin&#8221; (Paesi Edizioni) \u00e8 il nuovo libro di Anna Zafesova<\/strong>. Il leader del Cremlino e il suo oppositore sono i protagonisti di uno scontro politico e generazionale che potrebbe rappresentare una svolta storica per la Russia e per un leader sempre pi\u00f9 isolato, mentre altri poteri interni cercano di sostituirsi a lui.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Passaggio di potere e rottura generazionale<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 che dedicarsi a inutili speculazioni sullo stato di salute fisica e mentale del presidente russo, sarebbe necessario capire come si stanno posizionando i vari attori moscoviti rispetto a questa <strong>accelerazione totalitario-isolazionista<\/strong>. Il mantenimento di un \u201cautoritarismo informativo\u201d, con la manipolazione dei media e delle elezioni, e la stabilit\u00e0 economica che permette di conservare la situazione sotto controllo senza esercitare troppa violenza, non \u00e8 pi\u00f9 fattibile. L&#8217;equilibrio tra i moderati e i <strong>falchi<\/strong> appare alterato pesantemente a favore degli esponenti dei servizi e della magistratura, e le ricette repressive che propongono come reazione alla crisi economica e sociale difficilmente saranno risolutive.<\/p>\n<p>L&#8217;altro discorso impronunciabile nel dibattito moscovita sul \u201cbolshoy transfer\u201d, <strong>il grande passaggio dei poteri<\/strong>, \u00e8 che ormai tutti stanno guardando, con timore o con speranza, al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/putin-trionfa-e-conta-di-rimanere-fino-al-2036-ma-adesso-sa-di-essere-in-minoranza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dopo-Putin<\/a>, nonostante le modalit\u00e0 di questo approdo siano per ora tutte da inventare.<\/p>\n<p>In un passaggio che in buona misura \u00e8 dettato da una <strong>rottura generazionale<\/strong>, e dal superamento della sindrome post-traumatica della sparizione dell&#8217;Unione sovietica, una parte cospicua dell&#8217;\u00e9lite come della popolazione si rendono conto che un miglioramento della situazione pu\u00f2 avvenire sulla strada di una distensione interna ed internazionale, che in questo momento di liste dei \u201cPaesi nemici\u201d e della caccia agli \u201cagenti stranieri\u201d appare impossibile perfino come argomento di discussione.<\/p>\n<p>Una parte altrettanto numerosa della nomenclatura (e degli elettori) si rende altrettanto lucidamente conto che in caso di<strong> una nuova \u201cperestroika\u201d<\/strong> verrebbe espulsa come incompatibile con l&#8217;obiettivo della <strong>modernizzazione della Russia<\/strong>, e pi\u00f9 che cercare di prevalere sta tentando di guadagnare tempo. Il tempo per rinviare la prima, e le risorse per rimandare il secondo sono entrambi limitati.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/MIKHAEL KLIMENTYEV\/SPUTNIK\/KREMLIN <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pubblicazione della lista dei Paesi \u201costili alla Russia\u201d &#8211; della quale per il momento fanno parte due entit\u00e0 estremamente diverse come gli Stati Uniti e la Repubblica Ceca \u2013 ha segnato un nuovo momento di svolta nella progressiva chiusura del Cremlino al dialogo con la comunit\u00e0 internazionale. 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