{"id":88357,"date":"2021-05-27T14:46:41","date_gmt":"2021-05-27T12:46:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88357"},"modified":"2021-06-08T23:46:33","modified_gmt":"2021-06-08T21:46:33","slug":"karacsony-il-sindaco-di-budapest-che-spera-di-spodestare-orban","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/karacsony-il-sindaco-di-budapest-che-spera-di-spodestare-orban\/","title":{"rendered":"Kar\u00e1csony: il sindaco di Budapest che spera di spodestare Orb\u00e1n"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-88253 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-495x278.jpeg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-360x203.jpeg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-125x70.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-850x480.jpeg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Si chiama <strong>Gergely Szilveszter Kar\u00e1csony<\/strong> ed \u00e8 oggi l\u2019esponente di maggior spicco dell\u2019opposizione ungherese al governo di <strong>Viktor Orb\u00e1n<\/strong> e attuale <strong>sindaco di Budapest<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/ungheria-budapest-orban-sconfitta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo \u00e8 divenuto quasi tre anni fa<\/a>, sconfiggendo il primo cittadino uscente Istv\u00e1n Tarl\u00f3s, espressione del partito governativo Fidesz. 46 anni il prossimo 11 giugno, nato a Feh\u00e9rgyarmat, cittadina di neanche 9mila abitanti dell\u2019Ungheria nord-orientale, \u00e8 visto da molti, in patria, come la risposta a Orb\u00e1n.<\/p>\n<p>Su di lui, quindi, convergono le speranze di quella parte di Paese che cerca da tempo un cambiamento e che oggi \u00e8 incoraggiata dall\u2019<strong>intesa raggiunta alla fine dell\u2019anno scorso dai principali partiti dell\u2019opposizione<\/strong> in funzione del voto del 2022. Qualche giorno fa ha annunciato che correr\u00e0 nelle <strong>primarie di autunno<\/strong>, con cui il fronte che si oppone a Orb\u00e1n sceglier\u00e0 il candidato unitario.<\/p>\n<p><strong>Gli esordi<\/strong><br \/>\nPolitologo con una solida formazione sociologica, nel 2000 inizia a lavorare presso la societ\u00e0 di sondaggi e ricerche di mercato Medi\u00e1n come <em>research manager<\/em>, diventando nel 2007 direttore delle ricerche. Dal 2004 al 2007 insegna all\u2019Istituto di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 Corvinus (ex Karl Marx) di Budapest e, nel 2009, d\u00e0 inizio alla sua carriera politica diventando membro dell\u2019allora neonato partito <strong>Lmp<\/strong> (<em>Lehet M\u00e1s a Politika<\/em>, Un\u2019altra Politica \u00e8 Possibile), forza politica <strong>di ispirazione ecologista<\/strong>.<\/p>\n<p>Alle elezioni del 2010 per il rinnovo del Parlamento \u00e8 responsabile della campagna elettorale del partito che ha rappresentato all\u2019Assemblea nazionale divenendo per esso, nel maggio di quello stesso anno, capo della frazione parlamentare, cosa che lo porta a lasciare Medi\u00e1n. La sua militanza nell\u2019Lmp non dura, per\u00f2, a lungo. \u00c8 infatti tra coloro che, nel partito, cercano la cooperazione con altre forze politiche per il voto del 2014 ma, nel gennaio dell\u2019anno prima, il congresso dell\u2019Lmp respinge questa proposta e, insieme ad altri sostenitori della medesima, Kar\u00e1csony se ne va e partecipa alla costituzione di un nuovo soggetto. Si chiama <em>P\u00e1rbesz\u00e9d Magyarorsz\u00e1g\u00e9rt<\/em> (Pm, Dialogo per l\u2019Ungheria), un nome beneaugurante per un partito che intende impegnarsi per ridurre, proprio con il dialogo, le profonde e spesso laceranti divisioni esistenti nel Paese. Divisioni e tensioni alle quali il sistema di potere concepito e guidato da Orb\u00e1n contribuisce in modo determinante.<\/p>\n<p>Nel giugno del 2014 Kar\u00e1csony viene eletto copresidente del partito insieme a T\u00edmea Szab\u00f3 e in quello stesso anno diviene sindaco di Zugl\u00f3, il distretto XIV di Budapest, carica che mantiene fino al 13 ottobre 2019, quando <strong>diventa primo cittadino della capitale sostenuto da una serie di partiti dell\u2019opposizione<\/strong> che finalmente riescono ad accordarsi per presentare un solo candidato in ciascuna delle citt\u00e0 impegnate nel voto, e dal patto di desistenza siglato con la destra di Jobbik.<\/p>\n<p><strong>Un altro V4 \u00e8 possibile<\/strong><br \/>\nTorniamo indietro di due anni: nell\u2019aprile del 2017 Kar\u00e1csony viene rieletto alla copresidenza di Pm, carica che detiene tuttora, ed \u00e8 scelto dal suo partito come <strong>candidato premier alle elezioni del 2018<\/strong>. La sua candidatura \u00e8 sostenuta anche dai socialisti (Mszp), ma <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/ungheria-orban-valanga-difesa-minacce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">le forze governative prevalgono per la terza volta consecutiva<\/a>. Una delusione per quanti ritenevano che finalmente si potesse ridimensionare il potere di Orb\u00e1n. Il segnale che qualcosa pu\u00f2 cambiare arriva, come gi\u00e0 precisato, con le amministrative del 2019 che premiano l\u2019opposizione e danno maggior spazio a Kar\u00e1csony.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio nel dicembre di quell\u2019anno che, su iniziativa di quest\u2019ultimo <strong>i quattro sindaci delle capitali dei Paesi di Visegr\u00e1d<\/strong> si incontrano a Budapest per siglare il <strong>\u201cPatto delle citt\u00e0 libere\u201d<\/strong>. Un accordo in chiave europeista con il quale i quattro si impegnano a sostenere <strong>un\u2019agenda pro-Ue in patria<\/strong> e una serie di soluzioni in settori quali l\u2019ambiente, l\u2019occupazione, l\u2019economia, la giustizia sociale, la tolleranza, le relazioni con l\u2019Ue e la gestione dei fondi comunitari.<\/p>\n<p>L\u2019intento, in quest\u2019ultimo caso, \u00e8 <strong>fare in modo che una parte dei finanziamenti stanziati per i Paesi del V4 vada direttamente alle municipalit\u00e0<\/strong> ed evitare \u2013 fanno notare le opposizioni \u2013 che queste somme vengano amministrate direttamente dai governi per finire chiss\u00e0 dove. L\u2019accordo ha anche lo scopo di dare all\u2019interno dell\u2019Ue<strong> un\u2019immagine del V4 diversa<\/strong> da quella che vede prevalere i modelli ungherese e polacco a guida Fidesz e PiS rispettivamente, con il loro nazionalismo.<\/p>\n<p><strong>La corsa come premier<\/strong><br \/>\nKar\u00e1csony \u00e8 pienamente partecipe dell\u2019impegno delle opposizioni per il voto dell\u2019anno prossimo e ha annunciato di essere il candidato premier di tre partiti: Pm, Mszp e Lmp alle elezioni primarie in programma per quest\u2019anno. \u201cHo preso questa decisione perch\u00e9 sento che il mioPpaese \u00e8 in grande sofferenza\u201d ha detto di recente e affermato che il principale problema che l\u2019Ungheria deve affrontare \u00e8 costituito dalle profonde divisioni all\u2019interno della popolazione. <strong>\u201cDesidero impegnarmi per ricomporre l\u2019unit\u00e0 tra gli ungheresi\u201d<\/strong>, ha precisato.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 accennato, molti suoi connazionali vedono in lui l\u2019anti-Orb\u00e1n; una figura che si mette al servizio di quella possibilit\u00e0 di cambiamento auspicata da molti; cos\u00ec il premier fa le sue contromosse e, sottolinea l\u2019opposizione, sottrae fondi alle citt\u00e0. <strong>Kar\u00e1csony si appella alle istituzioni europee<\/strong> e si presenta a esse come <strong>il volto dell\u2019Ungheria che vuole riscattarsi da undici anni di autoritarismo e chiusura<\/strong>. Agli occhi di molti ungheresi il sindaco di Budapest rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 di svolta e di onest\u00e0, incarna la tensione verso l\u2019Europa dei valori. L\u2019anti-Orb\u00e1n si diceva, cos\u00ec il sistema ha gi\u00e0 fatto partire da tempo una <strong>campagna velenosa contro di lui e contro le forze che lo sostengono<\/strong>. Gli attacchi, ancora una volta, tendono alla sua delegittimazione e sono rivolti al personaggio e non al programma politico, e non \u00e8 che l\u2019inizio.<\/p>\n<p>Un aspetto distinto, il suo, capace di ispirare fiducia complice un sorriso gentile e pulito. Troppo gentile?, si chieder\u00e0 qualcuno. Sar\u00e0 in grado, il copresidente di Pm di affrontare una lunga campagna elettorale all\u2019insegna dei fumi tossici?, faranno eco altri. Le domande sono lecite in quanto ha di fronte un politico dalle note capacit\u00e0 manovriere, cinico e spietato quanto basta per colpire in modo \u201cletale\u201d i suoi oppositori, non appena se ne presenta l\u2019occasione; ma chiss\u00e0. Certo non sar\u00e0 facile, ma vale la pena provarci. Kar\u00e1csony assicura di avere la sua da dire e allo stato attuale delle cose la maggioranza dell\u2019opposizione politica e sociale mostra di crederci.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA-EFE\/Zoltan Mathe<\/small><\/p>\n<p><em>Nel 30esimo anniversario dalla creazione del Gruppo di Visegr\u00e1d (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che abbiamo ricordato qui<\/a>), AffarInternazionali cura un ciclo di approfondimenti sui volti che popolano l\u2019universo dei quattro Paesi che fanno parte della formazione (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), in collaborazione con l\u2019Osservatorio sociale mitteleuropeo (Osme).\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiama Gergely Szilveszter Kar\u00e1csony ed \u00e8 oggi l\u2019esponente di maggior spicco dell\u2019opposizione ungherese al governo di Viktor Orb\u00e1n e attuale sindaco di Budapest. 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