{"id":88377,"date":"2021-05-30T06:00:36","date_gmt":"2021-05-30T04:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88377"},"modified":"2021-06-09T07:57:11","modified_gmt":"2021-06-09T05:57:11","slug":"lombra-lunga-dei-militari-sulla-transizione-in-mali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/lombra-lunga-dei-militari-sulla-transizione-in-mali\/","title":{"rendered":"L&#8217;ombra lunga dei militari sulla transizione in Mali"},"content":{"rendered":"<p>Il 24 maggio i vertici militari del <strong>Mali<\/strong> hanno destituito dai loro incarichi nel governo di transizione il presidente <strong>Bah N\u2019daw<\/strong> e il primo ministro <strong>Moctar Ouane<\/strong>, per poi trasferirli in arresto nella base militare di Kati, situata a 15 chilometri dalla capitale Bamako. Entrambi sono <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/live-news\/20210527-mali-s-interim-president-and-pm-released-says-military-official-afp-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stati poi rilasciati<\/a> il 27 maggio, dopo aver rassegnato le dimissioni il giorno precedente.<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato di \u201c <strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NDdvz-JmqoM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un colpo di Stato nel colpo di Stato<\/a><\/strong>\u201d, e di un evento fotocopia rispetto a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/golpe-in-mali-il-rischio-delle-scorciatoie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quanto gi\u00e0 accaduto nel Paese africano nove mesi prima<\/a>, il 18 agosto 2020. In quell\u2019occasione, gli stessi esponenti militari furono protagonisti del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/mali-si-dimette-il-presidente-keita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">putsch che depose l\u2019allora presidente<strong> Ibrahim Boubacar Ke\u00efta<\/strong><\/a>, al potere dal 2013, e il suo primo <strong>ministro\u00a0Boubou Ciss\u00e9<\/strong>, poi reclusi in circostanze analoghe nella stessa base di Kati. I militari, rappresentati dal <strong>giovane colonnello Malick Diaw<\/strong>, si fecero interpreti delle forti <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/in-mali-ce-voglia-di-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>proteste popolar<\/strong>i<\/a> che da mesi scuotevano il Paese.<\/p>\n<p>Gruppi di opposizione e della societ\u00e0 civile, guidati dal Movimento del 5 Giugno (M5-Rfp) dell\u2019imam <strong>Mahmoud Dicko<\/strong>, lamentavano una corruzione endemica, un\u2019economia alla deriva e una risposta inefficace alle attivit\u00e0 terroristiche sempre pi\u00f9 diffuse in Mali e in Sahel. Le accuse di brogli elettorali nella controversa rielezione di Ke\u00efta nell\u2019aprile di quell\u2019anno e la successiva nomina da parte del presidente di una Corte costituzionale a lui fedele, avevano spinto i militari all\u2019azione.<\/p>\n<p><strong>Rimpasto non autorizzato<\/strong><br \/>\nDopo quasi un anno, poco o nulla \u00e8 cambiato. La transizione politica si \u00e8 inceppata e <strong>il malcontento non ha mai abbandonato il Paese<\/strong>. Il controllo politico dei militari \u00e8 sempre pi\u00f9 incontrastato e l\u2019apparato istituzionale non svolge pi\u00f9 alcuna funzione di controllo. A cambiare \u00e8 stato solo il pretesto con cui i militari hanno riaffermato il loro potere: <strong>un audace rimpasto di governo<\/strong> attuato dal presidente e dal primo ministro nel tentativo di dare una svolta alla crisi politica, aggravata nelle ultime settimane da un lungo sciopero dei sindacati che ha bloccato il Paese.<\/p>\n<p>Nella nuova compagine di governo sarebbero stati nominati nuovi rappresentanti dell\u2019esercito per i dicasteri Difesa e Sicurezza senza previa consultazione con il vice-presidente della transizione, il colonnello <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/fr\/assimi-go%C3%AFta-lhomme-au-centre-de-la-transition-au-mali\/a-57662444\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Asimi Goita<\/strong><\/a><strong>, uomo forte in Mali e leader della giunta golpista<\/strong> che aveva deposto il presidente Ke\u00efta lo scorso agosto. \u00c8 stata in particolare l\u2019identit\u00e0 degli esclusi a destare <strong>nervosismo fra i militari<\/strong>, in quanto si \u00e8 trattato di esponenti di rilievo all\u2019interno del fronte golpista: il generale Sadio Camara e il colonnello Modibo Kone.<\/p>\n<p><strong>Questi sviluppi rischiano di destabilizzare ulteriormente il Paese e di complicare il delicato processo di transizione politica<\/strong> che ha fra i suoi principali obiettivi l\u2019approvazione della nuova Costituzione e, entro ottobre, della legge elettorale, con le politiche previste il prossimo febbraio. Il colonnello Goita rimane momentaneamente a capo della transizione, mentre sono in corso le consultazioni per la formazione di un nuovo governo che dovrebbe includere un rappresentante del Movimento M5-Rfp per venire incontro alle istanze dei gruppi di protesta.<\/p>\n<p><strong>Reazione internazionale<\/strong><br \/>\nLa reazione internazionale non si \u00e8 fatta attendere, ma \u00e8 ferma alle dichiarazioni di principio. Il comitato locale per il monitoraggio della transizione, composto dalla Comunit\u00e0 economica dell&#8217;Africa occidentale (<strong>Ecowas<\/strong>), dall\u2019<strong>Unione africana <\/strong>e dalla missione Onu in Mali (<strong>Minusma<\/strong>), insieme a Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Unione europea, <a href=\"https:\/\/minusma.unmissions.org\/communiqu%C3%A9-conjoint-sur-la-situation-au-mali-24-mai-2021\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha richiesto<\/a> il \u201crilascio immediato e incondizionato\u201d della leadership civile (poi avvenuto), condannando \u201cqualsiasi atto di coercizione, comprese le dimissioni forzate\u201d.<\/p>\n<p>Il giorno seguente, una delegazione dell\u2019Ecowas con a capo l\u2019ex presidente nigeriano <strong>Goodluck Ebele Jonathan<\/strong>, si \u00e8 recata alla base di Kati per mediare con i militari una soluzione alla crisi che ristabilisse la guida civile della transizione. Gli <a href=\"https:\/\/www.state.gov\/on-the-situation-in-mali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stati Uniti<\/a> nel frattempo hanno sospeso la cooperazione militare con le forze di sicurezza maliane, annunciando possibili provvedimenti contro qualsiasi tentativo di ostacolazione della transizione civile da parte di leader politici o militari.<\/p>\n<p><strong>Scenari regionali<\/strong><br \/>\nLa crisi maliana si protrae ormai da quasi dieci anni, da quando nel 2012 gruppi jihadisti affiliati ad Al-Qaeda e al sedicente Stato Islamico si sono insediati nelle regioni centro-settentrionali del Paese, costringendo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/task-force-takuba-il-contributo-italiano-e-le-circostanze-per-il-suo-successo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019intervento francese<\/a> e della comunit\u00e0 internazionale, <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/04\/tf-takuba-arrivano-gli-italiani-primi-feriti-tra-le-truppe-svedesi-e-il-bilancio-dei-francesi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Italia compresa<\/a>, al fianco del governo e delle Forze armate locali. <strong>Quello di quest\u2019anno \u00e8 il terzo colpo di stato in meno di dieci anni<\/strong>. Nello stesso periodo c\u2019\u00e8 stato un aumento degli attacchi terroristici ai danni della popolazione, con oltre 5 milioni di persone sfollate. Il numero di vittime \u00e8 cresciuto rapidamente negli ultimi anni, raggiungendo il picco nel 2020 con un bilancio di <a href=\"https:\/\/www.fidh.org\/en\/region\/Africa\/mali\/the-sahel-in-2020-more-civilians-were-killed-by-the-security-forces#:~:text=For%20civilians%20in%20the%20Sahel,Event%20Data%20Project%20(ACLED).\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quasi 2400 civili<\/a> fra Mali, Burkina Faso e Niger.<\/p>\n<p>Guardando alla regione del <strong>Sahel<\/strong> nel suo insieme, <strong>le variabili legate alla sicurezza appaiono sempre pi\u00f9 complesse e diversificate<\/strong>. La travagliata transizione in Mali si aggiunge alle incognite di quella in <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/dalla-continuita-allinstabilita-il-ciad-alla-prova-della-transizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ciad<\/a><\/strong>, provocata dalla recente scomparsa del leader Idriss D\u00e9by, prezioso alleato della Francia nelle operazioni militari di sicurezza regionale, e alla fragilit\u00e0 del nuovo corso democratico in <a href=\"https:\/\/www.niameyetles2jours.com\/l-uemoa\/gestion-publique\/0803-6561-le-pre-sident-du-niger-a-fait-preuve-d-un-leadership-exceptionnel-et-de-respect-pour-la-de-mocratie-face-a-un-cumul-de-de-fis-sans-pre-ce-dent\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Niger<\/a>.<\/p>\n<p>Questa volatilit\u00e0 politica potrebbe esacerbare la crisi e favorire un\u2019escalation di violenza nella regione, specie nella polveriera del Liptako-Gourma, regione al confine fra Mali, Niger e Burkina Faso, dove si registrano continue violenze da parte dei gruppi armati jihadisti. Vista la precariet\u00e0 dei contesti nazionali, potr\u00e0 essere determinante il contributo dei partner internazionali, in particolare di Francia, Paesi del<strong> G5 Sahel <\/strong>e delle organizzazioni regionali come l\u2019Ecowas e l\u2019Unione africana. Tutte queste entit\u00e0 dovranno <strong>favorire una stabilizzazione indipendente da un uomo forte al potere<\/strong>, ma radicata nella resilienza delle istituzioni nazionali, dello stato di diritto e dello sviluppo socio-economico a beneficio della popolazione.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina Michele Cattani \/ AFP <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 maggio i vertici militari del Mali hanno destituito dai loro incarichi nel governo di transizione il presidente Bah N\u2019daw e il primo ministro Moctar Ouane, per poi trasferirli in arresto nella base militare di Kati, situata a 15 chilometri dalla capitale Bamako. 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