{"id":88428,"date":"2021-06-05T10:25:47","date_gmt":"2021-06-05T08:25:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88428"},"modified":"2021-06-14T23:51:37","modified_gmt":"2021-06-14T21:51:37","slug":"litalia-giochi-a-tutto-campo-nella-partita-sul-futuro-della-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/litalia-giochi-a-tutto-campo-nella-partita-sul-futuro-della-nato\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia giochi a tutto campo nella partita sul futuro della Nato"},"content":{"rendered":"<p>Il prossimo 14 giugno i capi di Stato e di governo dei Paesi <strong>Nato<\/strong> si riuniranno a Bruxelles per il <strong>primo summit alla presenza non virtuale di Joe Biden<\/strong>. L\u2019incontro lancer\u00e0 l\u2019elaborazione di un <strong>nuovo Concetto Strategico<\/strong>, una <strong>partita importante per l\u2019Alleanza<\/strong> che <strong>l\u2019Italia dovrebbe giocare a tutto campo<\/strong> e non concentrandosi solo sul fianco sud.<\/p>\n<p>Il Concetto Strategico in vigore \u00e8 del 2010, ed \u00e8 evidente la necessit\u00e0 di sostituirlo con un documento al passo con la realt\u00e0 internazionale in una prospettiva decennale. Non a caso nel 2019 \u00e8 stata lanciata l\u2019iniziativa <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/la-nato-e-la-rivalita-sistemica-con-russia-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nato2030<\/a><\/strong>, che ha visto anche l\u2019elaborazione di un rapporto da parte del gruppo di esperti nominati dal segretario generale <strong>Jens Stoltenberg<\/strong>. Quest\u2019ultimo sembra deciso a guidare l\u2019elaborazione del nuovo Concetto Strategico, sfruttando il <strong>favorevole contesto transatlantico<\/strong> creato dall\u2019insediamento dell\u2019amministrazione democratica.<\/p>\n<p><strong>Dalle missioni fuori area alla trincea russa<br \/>\n<\/strong>Il documento del 2010 rifletteva all\u2019epoca un ventennio di ambiziose operazioni di gestione delle crisi e stabilizzazione, dai Balcani all\u2019Afghanistan, stabilendo tre core tasks: deterrenza &amp; difesa, <em>crisis management operations<\/em>, e sicurezza cooperativa con un occhio ad allargamento, partenariati, e attivit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/lanno-zero-delle-politiche-nato-di-controllo-e-riduzione-degli-armamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">controllo degli armamenti e non proliferazione<\/a>. Un approccio apprezzato dall\u2019<strong>Italia tradizionalmente attenta alla dimensione politica della Nato<\/strong>, e interessata ad un maggiore impegno alleato per la <strong>stabilit\u00e0 del Mediterraneo allargato<\/strong> tramite appunto missioni e partenariati.<\/p>\n<p>La riflessione sul prossimo Concetto Strategico \u00e8 oggi molto diversa. La <strong>deterrenza &amp; <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-ruolo-della-difesa-missilistica-per-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">difesa<\/a> nei confronti della Russia<\/strong> \u00e8 di fatto dal 2014 la priorit\u00e0 numero uno dell\u2019Alleanza, sulla spinta di un consenso maggioritario tra gli alleati che va da Washington a Varsavia passando per Londra e Berlino. La prossima chiusura del ventennale impegno Nato in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/ritiro-afghanistan-mancata-vittoria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Afghanistan<\/a>, costi quel che costi, sancisce politicamente e simbolicamente questo spostamento sostanziale <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/gli-interessi-nazionali-dellitalia-e-la-nato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dalle missioni alla trincea iniziato nel 2014<\/a>.<\/p>\n<p><strong>La difesa dai cavalli di troia della Cina<br \/>\n<\/strong>Dal 2019 si \u00e8 aggiunta all\u2019agenda Nato la <strong>nuova priorit\u00e0 della Cina<\/strong>, identificata in modo bipartisan dall\u2019establishment statunitense come il rivale mondiale numero uno. Un rivale che per l\u2019amministrazione Biden va contenuto e contrastato <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/il-momento-riccioli-doro-della-politica-usa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">serrando i ranghi dell\u2019Occidente politico<\/a>, dal Pacifico all\u2019Atlantico. Ci\u00f2 porta la Nato ad agire maggiormente nei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-nato-alla-prova-di-big-data-e-artificial-intelligence\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">domini cibernetico<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-rivalita-fra-usa-e-cina-nello-spazio-e-la-lotta-per-la-supremazia-digitale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">spaziale<\/a> dove \u00e8 pi\u00f9 forte e dirompente la corsa tecnologica. In particolare nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/nato-e-difesa-cibernetica-una-risposta-militare-ad-attacchi-cyber\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cyberspace<\/a> vi \u00e8 ormai da anni un continuo e crescente attrito attacco-difesa, parte di una pi\u00f9 generale conflittualit\u00e0 sottotraccia e insidiosa &#8211; una sorta di <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/il-futuro-della-nato-lalleanza-euro-atlantica-nella-guerra-tempo-di-pace\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guerra in tempo di pace<\/a>.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottica della \u201crivalit\u00e0 sistemica\u201d con Pechino e Mosca delineata dal rapporto Nato2030, va letta anche la rinnovata enfasi Nato sulla <a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/opinions_184341.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">resilienza e la politica industriale e tecnologica<\/a>, volta sia a preservare il vantaggio tecnologico delle Forze armate alleate, sia a ridurre la dipendenza da fornitori cinesi e l\u2019influenza di Pechino sulle infrastrutture critiche dei Paesi alleati. Un\u2019enfasi che sta portando la Nato a riflettere su standard anche nel campo delle telecomunicazioni chiaramente volti ad impedire cavalli di troia \u2013 cibernetici, tecnologici e finanziari \u2013 <em>made in China<\/em>, le cui allettanti offerte commerciali sono viste un po\u2019 come i troiani pi\u00f9 saggi vedevano il cavallo di legno secondo Virgilio: temo i greci anche quando recano doni.<\/p>\n<p><strong>La Cenerentola Mediterraneo e la partnership Nato-Ue<br \/>\n<\/strong>In questa agenda Nato la Cenerentola, \u00e8 il Mediterraneo allargato, cos\u00ec importante per l\u2019Italia dalla sua <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/il-rafforzamento-della-presenza-navale-dellitalia-negli-scenari-di-crisi\/\">dimensione marittima<\/a> alla sempre maggiore presenza militare italiana in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/piu-missioni-internazionali-e-piu-africa-per-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sahel<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/mediare-per-necessita-litalia-e-le-insidie-del-mediterraneo-orientale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nord Africa<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/litalia-alla-guida-della-missione-nato-in-iraq\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Medio Oriente<\/a>. Che fare? Negli anni scorsi Roma ha investito ingente capitale politico e risorse militari per portare la Nato ad occuparsi maggiormente del fianco sud, ottenendo risultati non marginali, ma neanche pienamente soddisfacenti. Non sono in vista scarpette di cristallo per la Cenerentola mediterranea. Piuttosto, <strong>esistono una serie di limiti strutturali a quello che <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/approaches-regional-stability-and-outlook-nato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019Alleanza pu\u00f2 fare in Africa e Medio Oriente<\/a><\/strong>, e la radicata volont\u00e0 degli Stati Uniti e della maggioranza degli Alleati di impegnarla ad est, dove \u00e8 pi\u00f9 efficace. Inoltre, i grandi Paesi membri pi\u00f9 attivi a sud, ovvero Francia e Turchia, continuano a giocare la loro partita prevalentemente fuori dal quadro Nato.<\/p>\n<p>Nel contesto dato, l\u2019Italia dovrebbe da un lato di insistere per <strong>massimizzare il limitato apporto che l&#8217;Alleanza pu\u00f2 dare a sud<\/strong>, e dall\u2019altro volgerlo realisticamente a <strong>sostegno di una maggiore proiezione militare europea<\/strong>, sia essa nel quadro Ue che tramite coalizioni ad hoc \u2013 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-trattato-bilaterale-fra-italia-e-francia-rappresenta-unopportunita-per-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in primis con Parigi<\/a> &#8211; e azioni bilaterali. Una leadership Nato a est con un forte supporto dell\u2019Unione, e viceversa una maggiore responsabilit\u00e0 europea a sud con un appoggio transatlantico, sarebbe la divisione del lavoro pi\u00f9 realistica ed efficace per proteggersi a oriente e stabilizzare al meridione attuando una vera partnership strategica tra Nato e Ue.<\/p>\n<p><strong>Giocare le vere partite Nato<br \/>\n<\/strong>Allo stesso tempo, gli interessi italiani non si limitano al Mediterraneo allargato, ed \u00e8 quindi necessario che l\u2019Italia sia pi\u00f9 attiva sui principali temi nell\u2019agenda alleata non concentrando il proprio limitato capitale politico-miliare solo sul fianco sud. Ad esempio per Roma \u00e8 <strong>importante da molti punti di vista una ripresa del dialogo euro-atlantico con Mosca<\/strong>, a partire da non proliferazione e controllo degli armamenti, che dovrebbe andare di pari passo con una maggiore capacit\u00e0 delle strutture Nato di muovere assetti in Europa per dissuadere escalation russe.<\/p>\n<p>In quanto seconda manifattura d\u2019Europa, <strong>l\u2019Italia ha tutto l\u2019interesse a dire la sua sulla posizione Nato riguardo a politica industriale e tecnologica<\/strong> in chiave di resilienza. In particolare, nel campo spaziale Roma ha un\u2019esperienza di oltre mezzo secolo ad alti livelli, mentre il dominio cibernetico rappresenta la nuova, combattuta frontiera da presidiare per la sicurezza nazionale. Trasversalmente ai vari dossier, la cooperazione Nato-Ue per l\u2019Italia \u00e8 un fattore abilitante che va ulteriormente sviluppato.<\/p>\n<p>Il nuovo Concetto Strategico toccher\u00e0 in varia misura tutti questi temi, molto pi\u00f9 del Mediterraneo, e <strong>Roma dovrebbe giocare a tutto campo nelle vere partite Nato<\/strong> evitando la tentazione del catenaccio.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/MASSIMO PERCOSSI <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo 14 giugno i capi di Stato e di governo dei Paesi Nato si riuniranno a Bruxelles per il primo summit alla presenza non virtuale di Joe Biden. 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