{"id":88471,"date":"2021-06-09T07:54:28","date_gmt":"2021-06-09T05:54:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88471"},"modified":"2021-06-14T23:52:02","modified_gmt":"2021-06-14T21:52:02","slug":"una-missione-lunga-una-settimana-per-rilanciare-il-multilateralismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/una-missione-lunga-una-settimana-per-rilanciare-il-multilateralismo\/","title":{"rendered":"Dal G7 all&#8217;Ue passando per la Nato: una missione per rilanciare il multilateralismo"},"content":{"rendered":"<p>Nel suo <strong>primo viaggio all\u2019estero<\/strong>, il presidente americano <strong>Joe Biden<\/strong> sar\u00e0 <strong>impegnato per circa una settimana in Europa<\/strong>, a partire dal 10 giugno. Il lungo periplo europeo \u00e8 solo in parte una scelta imposta dal calendario di alcuni incontri internazionali. Corrisponde per\u00f2 anche al <strong>desiderio del presidente americano di restituire centralit\u00e0 all\u2019Europa<\/strong> nella nuova agenda di politica estera americana.<\/p>\n<p>In un <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/opinions\/2021\/06\/05\/joe-biden-europe-trip-agenda\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a> a sua firma uscito qualche giorno fa sul <em>Washington Post<\/em>, Biden ha sinteticamente indicato le sue aspettative per i vari vertici in cui sar\u00e0 impegnato in Europa. Con il suo incontro con il\u00a0 primo ministro britannico <strong>Boris Johnson<\/strong> alla vigilia del G7, Biden si propone di <strong>rilanciare la \u201crelazione speciale\u201d con il Regno Unito dopo la Brexit<\/strong>. Con la partecipazione al Vertice del <strong>G7<\/strong> in Cornovaglia, il presidente americano intende <strong>valorizzare il ruolo delle maggiori democrazie del mondo<\/strong>\u00a0e consolidare alcune significative convergenze su un certo numero di sfide globali: dal rilancio dell\u2019economia su basi sostenibili nella fase post-Covid al contrasto del cambiamento climatico, dalla lotta alle pandemie alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/riforma-fisco-europa-stati-uniti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tassazione delle multinazionali<\/a>.<\/p>\n<p>Il Vertice della <strong>Nato<\/strong>\u00a0a Bruxelles sar\u00e0 l\u2019occasione per confermare l\u2019impegno americano sulla perdurante validit\u00e0 dell\u2019articolo 5 del Trattato e sulla sicurezza degli alleati, ma anche per \u00a0sensibilizzare gli europei sulle priorit\u00e0 americane (i rapporti con la <strong>Cina<\/strong> e le nuove minacce non convenzionali). L\u2019incontro con i vertici delle istituzioni dell\u2019<strong>Unione europea<\/strong>\u00a0dovrebbe consentire di verificare solidariet\u00e0 e convergenze sulle sfide globali e sui rapporti con Pechino e Mosca. E infine il vertice bilaterale di Ginevra con il presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong>, l\u2019incontro che riserva maggiori incognite, servir\u00e0 per verificare se e in quali condizioni \u00a0si potr\u00e0 proseguire nei confronti della <strong>Russia<\/strong> sul <strong>doppio binario della deterrenza e del dialogo<\/strong>.<\/p>\n<p>Per Biden, quindi, una lunga missione in Europa all\u2019insegna del <strong>rilancio del dialogo e del multilateralismo<\/strong> e di un ritrovato rapporto con gli europei. L\u2019idea di fondo di questa prima uscita sulla scena internazionale di Biden \u00e8 quella di trasmettere un chiaro e rassicurante messaggio: dopo la parentesi destabilizzante dei quattro anni di Trump alla Casa Bianca, <strong>gli Usa sono tornati a fare la loro parte e ad assumersi le loro responsabilit\u00e0 sulla scena internazionale<\/strong> <strong>,<\/strong>in un quadro di dialogo e concertazione con i partner naturali dell\u2019America.<\/p>\n<p>Difficile per\u00f2 attendersi risultati spettacolari, anche perch\u00e9 in certe occasioni i contatti personali e la stessa partecipazione in persona contano pi\u00f9 delle conclusioni (che vengono negoziate minuziosamente e in anticipo). Non sar\u00e0 neppure tutto in discesa. E non mancheranno temi controversi o questioni su cui la piena sintonia con gli europei \u00e8 ancora da realizzare.<\/p>\n<p>Al G7, ad esempio, si confermer\u00e0 l\u2019impegno per una <strong>tassa minima globale sui profitti delle grandi multinazionali<\/strong>. Ma le difficolt\u00e0 verranno in seguito quando si andranno a definire i dettagli (ancora problematici) di questo solenne impegno di principio. E quando soprattutto si cercher\u00e0 di estendere l\u2019accordo (per ora solo di principio) ad altri Paesi finora non coinvolti nella intesa. Sempre al G7, in materia di cambiamento climatico si potr\u00e0 registrare il <strong>ritorno degli Usa negli Accordi di Parigi<\/strong>; e non dovrebbe essere troppo complicato in quella sede concordare obiettivi ambiziosi. Ma la vera sfida sar\u00e0 quella di coinvolgere su questi obiettivi altri grandi Paesi non membri del G7, ma responsabili di significative quote di emissioni di carbonio; o di trovare convergenze in materia di distribuzione dei costi della transizione energetica.<\/p>\n<p>Il Vertice della Nato potr\u00e0 prendere atto con soddisfazione del rinnovato impegno americano in materia di sicurezza collettiva dell\u2019Alleanza; e dovrebbe senza difficolt\u00e0 concordare un mandato per l\u2019elaborazione di un nuovo \u201cconcetto strategico\u201d per l\u2019Alleanza, che tenga conto del nuovo contesto internazionale e delle nuove sfide non convenzionali (dalla sicurezza cyber, all\u2019intelligenza artificiale alle guerre informatiche). Potrebbe essere pi\u00f9 problematico <strong>convincere gli alleati europei ad assumersi pienamente le loro responsabilit\u00e0 in materia di difesa<\/strong> e di relativi bilanci. E resta da verificare quanto Biden voglia utilizzare anche la Nato per coinvolgere gli europei in una strategia condivisa di contenimento della Cina; e quanto gli europei si manifestino disponibili a coinvolgere la Nato in un confronto a tutto campo con la Cina.<\/p>\n<p>Nell\u2019incontro con i presidenti del Consiglio europeo e della Commissione verr\u00e0 certamente riconosciuto che il dialogo con questa Amministrazione americana \u00e8 pi\u00f9 facile e costruttivo che con la precedente. E che i risultati gi\u00e0 cominciano a vedersi, ad esempio con le ritrovate convergenze sul cambiamento clima, sul ruolo del Wto, o sulla tassazione delle grandi societ\u00e0. Ma t<strong>ra Bruxelles e Washington<\/strong> restano differenze di sensibilit\u00e0 su vari temi. <strong>Sui contenziosi commerciali siamo in presenza di una tregua pi\u00f9 che di una accordo vero proprio<\/strong>. Cina e Russia sono considerate in Europa Paesi complessi e sfidanti, distanti anni luce in tema di valori e principi, ma anche partnerseconomici importanti e interlocutori non rinunciabili per crisi regionali e sfide globali. E <strong>gli europei restano scettici sull\u2019idea, cara a Biden, di un fronte unito (o di una stabile alleanza) delle democrazie contro le autocrazie<\/strong>. Permangono poi divergenze sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/il-dibattito-dopo-la-proposta-degli-usa-di-sospendere-i-brevetti-sui-vaccini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sospensione dei brevetti sui vaccini<\/a>, e diffidenze reciproche in materia di regolamentazione di tecnologie digitali e \u201cdisruptive\u201d, e di intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Ma <strong>sar\u00e0 il bilaterale con Putin a costituire l\u2019occasione pi\u00f9 impegnativa per Biden<\/strong>; e le premesse lasciano poco spazio ad ottimismi di facciata.\u00a0 Il trattamento delle opposizioni interne, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/lukashenko-nelle-mani-di-putin-minsk-dipende-sempre-piu-dal-cremlino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sostegno al regime autoritario di Lukashenko in Bielorussia<\/strong><\/a>, l\u2019assenza di progressi sul conflitto nelle province orientali dell\u2019Ucraina, le interferenze russe su processi democratici interni negli Stati Uniti, sono state occasioni anche recenti di scontro con Mosca, e sono altrettante conferme della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/usa-europa-e-russia-e-ora-che-i-leader-si-facciano-avanti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">distanza che separa la Russia di Putin dagli Stati Uniti (e dall\u2019Occidente pi\u00f9 in generale)<\/a>. <strong>Difficile accreditare eccessive aspettative per questo incontro<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma sar\u00e0 comunque importante che i due presidenti si vedano, evitino che le divergenze su questioni di principio blocchino il dialogo, e magari riescano a <strong>concordare un&#8217;agenda minima di impegni di reciproco interesse<\/strong>: dall\u2019avvio di una interlocuzione sulla stabilit\u00e0 strategica, ad \u00a0una ripresa dei negoziati su disarmo e controllo degli armamenti nucleari (a partire dall\u2019incerto destino dell\u2019Accordo Inf); dalla definizione di un percorso che consenta di conferire maggiore stabilit\u00e0 e prevedibilit\u00e0 alle relazioni bilaterali complessive, all\u2019impegno per \u00a0una maggiore collaborazione su crisi regionali e sfide globali.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/Samuel Corum \/ POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo primo viaggio all\u2019estero, il presidente americano Joe Biden sar\u00e0 impegnato per circa una settimana in Europa, a partire dal 10 giugno. 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