{"id":88488,"date":"2021-06-10T07:51:36","date_gmt":"2021-06-10T05:51:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88488"},"modified":"2021-06-17T10:02:49","modified_gmt":"2021-06-17T08:02:49","slug":"missioni-italiane-dal-rientro-dallafghanistan-a-un-nuovo-impegno-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/missioni-italiane-dal-rientro-dallafghanistan-a-un-nuovo-impegno-in-africa\/","title":{"rendered":"Missioni italiane: dal rientro dall&#8217;Afghanistan a un nuovo impegno in Africa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un rientro, non un abbandono<\/strong>: questo deve essere ben chiaro a tutti i decisori politici dei Paesi che in forme e pesi diversi hanno partecipato allo sforzo della comunit\u00e0 internazionale per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/ritiro-afghanistan-mancata-vittoria\/\"><strong>Afghanistan<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Contrariamente alle sensazioni epidermiche delle nostre opinioni pubbliche, le risorse dispiegate in quel territorio a partire dall\u2019ottobre 2001 e l\u2019alto prezzo pagato, anche in termini di vite umane, non sono state spese invano: <strong>l\u2019Afghanistan di oggi non assomiglia a quello di venti anni fa<\/strong>, basti pensare al tasso di scolarit\u00e0 e al rilievo acquisito dalle donne nella vita pubblica. Si tratta di <strong>progressi<\/strong> <strong>significativi<\/strong>, che hanno inciso in un ambiente culturale che poteva apparire refrattario. Ma sono progressi ben lungi dall\u2019essere stabilizzati e che possono rapidamente regredire senza il concreto <strong>supporto dei Paesi della coalizione internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di un supporto di tipo economico, finanziario, istituzionale, culturale per nulla scontato e di non semplice attuazione, per la necessit\u00e0 di uno stretto coordinamento, al fine di garantirne l\u2019efficacia: se per gli aspetti militari in questi anni la coalizione ha potuto agire in modo sinergico lo si deve al fatto che era la <strong>Nato<\/strong> incaricata della gestione operativa e che nel quartier generale di Isaf erano ben chiari compiti e responsabilit\u00e0, con una catena di comando esemplarmente individuata. Non \u00e8 accaduto lo stesso nell\u2019ambito della<strong> cooperazione civile<\/strong> dove, come accoratamente lamentato da Kai Eide, capo della missione Onu in Afghanistan dal 2008 al 2010, <strong>ogni Paese donatore agiva autonomamente<\/strong>, senza neppure scambiare le informazioni sulle proprie attivit\u00e0 con gli altri Paesi e con il quartier generale delle Nazioni Unite, con il risultato di sovrapposizioni in certi settori e di sostanziali carenze in altri e con buona pace dell\u2019efficacia complessiva.<\/p>\n<figure id=\"attachment_88487\" aria-describedby=\"caption-attachment-88487\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-88487\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IAI4_20210609171134881_ae0a2b66613000e2bf80ab95769c8b10-300x159.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IAI4_20210609171134881_ae0a2b66613000e2bf80ab95769c8b10-300x159.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IAI4_20210609171134881_ae0a2b66613000e2bf80ab95769c8b10-768x407.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IAI4_20210609171134881_ae0a2b66613000e2bf80ab95769c8b10-1024x542.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IAI4_20210609171134881_ae0a2b66613000e2bf80ab95769c8b10-125x66.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IAI4_20210609171134881_ae0a2b66613000e2bf80ab95769c8b10.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-88487\" class=\"wp-caption-text\">Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini (c), il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli (s) e il il comandante operativo vertice interforce, Luciano Portolano, durante la cerimonia di ammaina-bandiera a Herat, che segna la fine della missione italiana in Afghanistan. ANSA\/CLAUDIO PERI<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella nuova situazione, in cui mancher\u00e0 il riferimento unificante della missione militare, sar\u00e0 ancora pi\u00f9 necessario definire rapidamente pragmatici <strong>meccanismi di coordinamento<\/strong>, possibilmente con una gestione unitaria, in modo da ottimizzare i risultati a fronte delle risorse che ciascun Paese render\u00e0 disponibili, ma anche da acquisire una voce politicamente autorevole nei confronti della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/afghanistan-presidenziali-sfida-talebani\/\"><strong>dirigenza afghana<\/strong><\/a>, quale emerger\u00e0 dalle dinamiche &#8211; sperabilmente pacifiche &#8211; tra le forze delle varie componenti della societ\u00e0; non si tratta certo di imporre una condizionalit\u00e0 forzata, bens\u00ec di avere la capacit\u00e0 di esercitare una <strong>moral suasion<\/strong>, che consenta di consolidare i progressi ottenuti a cos\u00ec caro prezzo e di agevolare il compito alle componenti illuminate del panorama politico locale.<\/p>\n<p>La missione afghana in tutti questi anni ha assorbito <strong>risorse militari ingenti, in particolare da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/afghanistan-ritiro-italiano-sbagliando\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">parte italiana<\/a><\/strong>, che aveva la <strong>responsabilit\u00e0 della regione di Herat<\/strong>, poco meno di un quarto di tutto il Paese. Si tratta di risorse indubbiamente pregiate in questa specifica c<strong>ontingenza storica cos\u00ec incerta per la stabilit\u00e0 di aree di importanza cruciale per gli interessi nazionali ed europei<\/strong>: non si pu\u00f2 non pensare al continente africano a nord dell\u2019Equatore, la cui governabilit\u00e0 \u00e8 cruciale e in cui le leadership locali hanno certamente bisogno di un concreto supporto, anche fisico, il che sarebbe totalmente miope ignorare.<\/p>\n<p>Peraltro, la stagione dei rapporti all\u2019interno dell\u2019Unione, con una <strong>ritrovata sintonia tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-trattato-bilaterale-fra-italia-e-francia-rappresenta-unopportunita-per-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">palazzo Chigi ed Eliseo<\/a><\/strong>, sembra orientata ad un atteggiamento <strong>meno nazionalistico e pi\u00f9 unitario<\/strong>, che pu\u00f2 favorire un\u2019azione pi\u00f9 efficace e con risultati che non siano effimeri: non ci dovremo pertanto stupire se la fine dell\u2019impegno militare in Afghanistan coincider\u00e0 con una rinnovata disponibilit\u00e0 a un <strong>dispiegamento nell\u2019emi-continente nordafricano<\/strong>, in stretta sinergia con Francia, Germania ed altri membri dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Essenziale sar\u00e0 una visione politica condivisa e lungimirante, che si liberi dei particolarismi del passato anche recente, che ha spalancato le porte ad attori finora estranei e che hanno finalit\u00e0 che non coincidono certo con gli interessi nostri e dell\u2019Ue.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina ANSA\/CLAUDIO PERI la cerimonia dell&#8217;ammaina-bandiera nella base di Herat, che segna la fine della missione italiana in Afghanistan <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un rientro, non un abbandono: questo deve essere ben chiaro a tutti i decisori politici dei Paesi che in forme e pesi diversi hanno partecipato allo sforzo della comunit\u00e0 internazionale per l\u2019Afghanistan. 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