{"id":88517,"date":"2021-06-28T01:37:24","date_gmt":"2021-06-27T23:37:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88517"},"modified":"2021-06-28T18:39:59","modified_gmt":"2021-06-28T16:39:59","slug":"limpegno-della-svizzera-nellafrica-subsahariana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/limpegno-della-svizzera-nellafrica-subsahariana\/","title":{"rendered":"L\u2019impegno della Svizzera nell\u2019Africa subsahariana"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-80673 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-125x67.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Pur non essendo mai stata una potenza coloniale, la <strong>Svizzera<\/strong> vanta una lunga tradizione di partenariato con il continente africano. Non a caso, quindi, lo scorso gennaio il <strong>Consiglio federale<\/strong> ha adottato la sua prima Strategia per l\u2019Africa subsahariana, un documento programmatico per il quadriennio 2021-2024 che, sulla base di un\u2019analisi di carattere geopolitico, stabilisce le <strong>priorit\u00e0 tematiche e geografiche<\/strong>, nonch\u00e9 gli obiettivi e le misure con cui il governo svizzero intende consolidare i legami esistenti nel subcontinente.<\/p>\n<p>Tale rapporto, che si inserisce nel quadro della Strategia di politica estera 2020-2023 e si affianca alla Strategia Mena dedicata ai paesi nordafricani e della penisola araba, \u00e8 il risultato di un ampio <strong>processo di consultazione<\/strong> che ha coinvolto le rappresentanze diplomatiche di oltre 30 Stati situati a sud del Sahara, che considerano la Svizzera un partner prezioso e credibile.<\/p>\n<p><strong>La cooperazione intergovernativa \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>A partire dagli anni Sessanta la Svizzera si \u00e8 dotata di un\u2019ampia <strong>rete di rappresentanza<\/strong> che conta oggi 15 ambasciate, 2 consolati generali, 9 uffici di cooperazione, uno Swiss Business Hub, un Trade Point e 20 consolati onorari, ed ha stipulato programmi bilaterali e regionali in 18 dei 49 Paesi dell\u2019Africa subsahariana.<\/p>\n<p>Grazie al suo status di Paese neutrale ha svolto un ruolo di mediatore nel quadro di vari conflitti, come in <strong>Sudan<\/strong>, <strong>Mozambico<\/strong> o <strong>Camerun<\/strong>, oltre all\u2019invio di personale civile e militare nelle missioni di pace dell\u2019<strong>Onu<\/strong> e dell\u2019<strong>Ue<\/strong>, soprattutto nel <strong>Sahel<\/strong>. In questa regione, infatti, l\u2019Onu \u00e8 presente con due\u00a0 missioni di caschi blu (<a href=\"https:\/\/minusma.unmissions.org\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Minusma<\/a> in <strong>Mali<\/strong> e <a href=\"https:\/\/minusca.unmissions.org\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Minusca<\/a> nella <strong>Repubblica Centrafricana<\/strong>), mentre l\u2019Ue\u00a0 dispone di due missioni civili (<a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/csdp-missions-operations\/eucap-sahel-mali_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eucap Sahel Mali<\/a> ed <a href=\"https:\/\/www.eucap-sahel.eu\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eucap Sahel Niger<\/a>) e una missione militare\u00a0 (<a href=\"https:\/\/eutmmali.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eutm Mali<\/a>). Nel campo della promozione della pace \u00e8 altrettanto decisivo il sostegno svizzero ai centri di formazione per il peacekeeping in <strong>Ghana<\/strong>, Mali e <strong>Kenya<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre, la Svizzera ha assunto la\u00a0 presidenza\u00a0 della\u00a0 Riunione\u00a0 specifica\u00a0 sul\u00a0 <strong>Burundi<\/strong>\u00a0 in\u00a0 seno\u00a0 alla\u00a0 Commissione dell\u2019Onu per il consolidamento della pace, mentre un tratto distintivo \u00e8 costituito dall\u2019imparzialit\u00e0 del suo aiuto umanitario, incarnato in particolare dal <strong>Corpo svizzero di aiuto umanitario<\/strong>, che assiste le popolazioni bisognose e protegge i migranti e gli sfollati in occasione di conflitti e catastrofi.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della politica migratoria spiccano gli accordi di cooperazione con <strong>Angola<\/strong>, <strong>Benin<\/strong> e Camerun, mentre sono in corso negoziati con <strong>Costa d\u2019Avorio<\/strong>, <strong>Gambia<\/strong> e Sudan. Con la <strong>Nigeria<\/strong>, invece, ha instaurato un partenariato in materia di migrazione e con l\u2019<strong>Etiopia<\/strong> e il <strong>Botswana<\/strong> ha concluso due accordi di riammissione.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019Onu, la Svizzera sostiene la <strong>Banca mondiale<\/strong> e il <strong>Comitato internazionale della Croce Rossa<\/strong>, ricopre il ruolo di osservatore all\u2019interno dell\u2019<strong>Unione africana<\/strong> e supporta le comunit\u00e0 economiche regionali e le organizzazioni locali, come la <strong>Banca africana di sviluppo<\/strong>, di cui nel 2020 ha partecipato agli aumenti di capitale.<\/p>\n<p><strong>La collaborazione con il settore privato<\/strong><\/p>\n<p>Oltre alla cooperazione intergovernativa, anche l\u2019<strong>economia privata<\/strong>, la <strong>scienza<\/strong> e le <strong>Ong<\/strong> svolgono un ruolo decisivo per lo sviluppo del potenziale demografico ed economico del continente africano. Numerose imprese svizzere operano nell\u2019Africa subsahariana, creando posti di lavoro di qualit\u00e0 e fornendo un apporto importante allo sviluppo sostenibile e alla protezione dei diritti umani.<\/p>\n<p>Nel campo della cooperazione internazionale per la ricerca e l\u2019innovazione, l\u2019<strong>Istituto tropicale e di salute<\/strong> <strong>pubblica svizzero<\/strong> (Swiss TPH), in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Basilea, guida la collaborazione scientifica e tecnologica con l\u2019Africa subsahariana e promuove la ricerca clinica sulle principali malattie che colpiscono il territorio.<\/p>\n<p>La Svizzera collabora anche con le Ong locali per assicurare la presenza di necessit\u00e0 primarie, come l\u2019alimentazione, la salute e l\u2019alloggio, e promuovere misure di miglioramento della sicurezza dei lavoratori. Ad esempio, in <strong>Ciad<\/strong> sostiene un progetto della <strong>Caritas<\/strong> per il settore agricolo locale e un altro di <strong>Enfants du Monde<\/strong> sull\u2019istruzione di base, mentre in <strong>Ruanda<\/strong> e in <strong>Tanzania<\/strong> tramite la fondazione Swisscontact supporta la formazione professionale.<\/p>\n<p><strong>Le priorit\u00e0 tematiche e geografiche<\/strong><\/p>\n<p>La nuova Strategia quadriennale per l\u2019Africa subsahariana determina quattro priorit\u00e0 tematiche: a) Pace, sicurezza e diritti umani; b) Prosperit\u00e0; c) Sostenibilit\u00e0; d) Digitalizzazione. La loro attuazione congiunta dovrebbe anche contribuire ad attenuare la pressione migratoria, riducendo le cause di fuga.<\/p>\n<p>In virt\u00f9 dei numerosi conflitti, la mediazione politica e la promozione civile e militare della <strong>pace<\/strong> rappresentano campi di attivit\u00e0 fondamentali, cos\u00ec come il rispetto dei <strong>diritti umani<\/strong> e del diritto internazionale umanitario. Per estendere la <strong>prosperit\u00e0<\/strong>, invece, risulta essenziale potenziare i sistemi sanitari e scolastici di base e fornire a donne e giovani un accesso paritario al mercato del lavoro.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottica di uno <strong>sviluppo sostenibile<\/strong> la Svizzera contribuisce al <strong>Fondo verde per il clima<\/strong> e promuove l\u2019accesso all\u2019acqua potabile e la corretta gestione delle risorse idriche e della pianificazione urbanistica anche al fine di arginare migrazioni e sfollamenti indotti da fattori ambientali. Inoltre, sostiene i Paesi africani nella loro <strong>trasformazione digitale<\/strong> affinch\u00e9 tutti possano usufruire di un accesso a Internet di qualit\u00e0 e a basso costo.<\/p>\n<p>In seguito, tenendo conto dell\u2019eterogeneit\u00e0 del subcontinente africano, la Strategia indica cinque priorit\u00e0 geografiche di particolare interesse per la Svizzera e, per ciascuna di esse, identifica i tre settori tematici pi\u00f9 importanti. Nelle tre regioni del <strong>Sahel<\/strong>, del <strong>Grande Corno d\u2019Africa<\/strong> e dei <strong>Grandi Laghi<\/strong> l\u2019attenzione si concentra sulla promozione della pace, sulle azioni umanitarie e sulla cooperazione allo sviluppo. Nelle cosiddette \u201c<strong>Leonesse economiche<\/strong>\u201d, ovvero gli Stati dell\u2019Africa subsahariana caratterizzati da un\u2019economia forte e a crescita dinamica, la Svizzera persegue specialmente interessi economici e di politica finanziaria. Infine, la priorit\u00e0 posta sulle <strong>organizzazioni regionali<\/strong> testimonia la crescente importanza delle organizzazioni multilaterali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pur non essendo mai stata una potenza coloniale, la Svizzera vanta una lunga tradizione di partenariato con il continente africano. 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