{"id":88523,"date":"2021-06-14T03:00:20","date_gmt":"2021-06-14T01:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88523"},"modified":"2021-06-20T23:12:44","modified_gmt":"2021-06-20T21:12:44","slug":"al-g7-biden-suona-la-carica-della-sfida-occidentale-alla-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/al-g7-biden-suona-la-carica-della-sfida-occidentale-alla-cina\/","title":{"rendered":"Al G7 Biden detta la linea della sfida occidentale alla Cina"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Dalle scogliere suggestive della <strong>Cornovaglia<\/strong>, dove si \u00e8 svolto il vertice del <strong>G7<\/strong>, arrivano due notizie. La prima \u00e8 che il <strong>multilateralismo \u00e8 davvero tornato<\/strong>, che l&#8217;Occidente sembra di nuovo unito e pronto alle sfide di inizio millennio e che <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/una-missione-lunga-una-settimana-per-rilanciare-il-multilateralismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stati Uniti ed Europa sono tornati ad abbracciarsi<\/a><\/strong>. La seconda \u00e8 che tutto questo \u00e8 stato sostanzialmente fatto alle condizioni di <strong>Joe Biden<\/strong>, che ha spinto gli alleati ad assumere posizioni molto dure verso la Cina; posizioni che qualche europeo, come la <strong>Germania<\/strong>, avrebbe volentieri evitato.<\/p>\n<p class=\"p1\">A <strong>Carbis Bay<\/strong> il nuovo inquilino della Casa Bianca ha seppellito i quattro anni di Donald Trump, rovesciando totalmente quasi tutte le posizioni americane in politica estera. Questo non pu\u00f2 che far piacere agli europei. <strong>L&#8217;Unione europea torna al centro degli interessi americani<\/strong>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/litalia-giochi-a-tutto-campo-nella-partita-sul-futuro-della-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nato<\/strong><\/a> \u00e8 nuovamente un&#8217;alleanza politica e militare <strong>prioritaria<\/strong> per Washington, il clima diventa la questione numero uno da affrontare da qui ai prossimi anni, nella lotta al Covid ci sono nuovi progetti comuni, le politiche espansive per la crescita economica sono condivise da tutti. L&#8217;era del trumpismo \u00e8 ormai soltanto un brutto ricordo per i leader europei che hanno sentito parole al miele dal nuovo presidente Usa.<\/p>\n<p><strong>Ritorno della sintonia<\/strong><br \/>\nLa &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-politica-estera-di-biden-tutto-come-prima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>lega<\/strong>\u00a0<strong>delle democrazie<\/strong><\/a>&#8221;\u00a0\u00e8 dunque pronta per partire e far sentire la sua voce contro gli autocrati del mondo e a svolgere un nuovo ruolo nei nuovi equilibri geopolitici globali che stanno mutando sempre pi\u00f9 velocemente? In buona parte \u00e8 cos\u00ec ma, finito il G7 e ripartiti dalle coste inglesi, <strong>Biden e i leader europei dovranno riflettere su una serie di posizioni<\/strong> che dovranno essere approfondite o chiarite del tutto. E non si tratta di sfumature.<\/p>\n<p class=\"p1\">Sicuramente \u00e8 stato un successo il vertice presieduto da un<strong> camaleontico Boris Johnson<\/strong>, il premier britannico che, anche per distrarsi dai litigi con gli europei sulla questione dei <strong>confini irlandesi<\/strong>, ha sfidato con una nuotata le gelide acque di Carbis. Ed \u00e8 stato anche un piccolo pezzo di storia del G7 che \u00e8 tornato ad essere un momento di riflessione importante per i Sette grandi. Basterebbe pensare che non si ha memoria delle conclusioni dei vertici tenuti con Trump. Non hanno lasciato nessuna traccia nella diplomazia internazionale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Questo summit ha invece segnato <strong>una svolta per molti aspetti<\/strong>. La nuova collaborazione sul Covid e sulle eventuali nuove <strong>pandemie<\/strong>, unite alla consapevolezza che bisogna inevitabilmente aiutare i Paesi pi\u00f9 poveri, segnano uno scatto in avanti fondamentale anche se arrivato in ritardo. La forza con cui si sottolinea la volont\u00e0 di combattere insieme contro i <strong>cambiamenti climatici<\/strong> pu\u00f2 segnare, se concretizzata velocemente, un cambio di passo decisivo in quello che \u00e8 il problema centrale del mondo adesso e nel prossimo futuro.<\/p>\n<p><strong>La contrapposizione con Pechino<\/strong><br \/>\nMa il punto politicamente pi\u00f9 sensibile \u00e8 ovviamente quello che riguarda la <strong>Cina<\/strong>. Per la prima volta in un documento finale del G7 Pechino viene attaccata con forza per le <strong>violazioni dei diritti umani<\/strong>. E questa \u00e8 quasi tutta farina del sacco di Biden. Gli europei hanno provato ad addolcire un po\u2019 il comunicato finale ed in parte ci sono riusciti, ma la sostanza non cambia ed \u00e8 molto pesante nei confronti di Pechino, che, infatti, ha subito reagito. La strategia di Biden \u00e8 molto chiara, quella degli europei un po\u2019 meno.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il presidente Usa \u00e8 convinto che la Cina sia il vero ed unico competitor che gli Usa avranno nei prossimi anni dal punto di vista politico, economico e, forse, anche militare. Ma soprattutto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/dall-atlantico-al-pacifico-focus-bimestrale-iai-chinafiles\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la &#8220;nuova guerra fredda&#8221; tra Washington e Pechino<\/strong><\/a> si giocher\u00e0 sulle nuove tecnologie e sull\u2019innovazione, a cominciare dal <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/leuropa-stretta-fra-cina-e-stati-uniti-nella-contesa-del-5g\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">5G<\/a>, e sugli <strong>approvvigionamenti strategici<\/strong> che torneranno sempre pi\u00f9 ad essere &#8220;fatti in casa&#8221;.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per questo, Biden non ha intenzione di fare sconti a <strong>Xi Jinping<\/strong> e vuole contrastarlo sul suo stesso terreno. Ha quindi proposto un progetto, chiamato <em>Build Back Better for the World<\/em>, con l\u2019intento di <strong>contrastare la nuova Via della Seta cinese<\/strong>. L\u2019idea \u00e8 quella di aiutare i Paesi pi\u00f9 fragili nella costruzione di infrastrutture nel rispetto, per\u00f2, dell\u2019ambiente, dei diritti umani e senza costringere ad indebitarsi i Paesi che riceveranno questi aiuti. Il progetto ha sicuramente senso ma \u00e8 ancora tutto da costruire, mentre la Via della Seta marcia a pieno ritmo.<\/p>\n<p><strong>Le posizioni in Europa<\/strong><br \/>\nGli europei hanno cercato di far valere le proprie idee ma la linea \u00e8 rimasta sostanzialmente quella americana. Il problema \u00e8 chiaro e conosciuto. <strong>I rapporti economici tra l\u2019Europa e la Cina sono forti e in crescita<\/strong>. Due anni fa Xi \u00e8 stato ricevuto con tutti gli onori in Europa. Si parla spesso del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/xi-roma-globalismo-cinese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">memorandum firmato dall\u2019<strong>Italia<\/strong><\/a>, ma l\u2019accoglienza in <strong>Francia<\/strong> fu anche pi\u00f9 calorosa e Parigi e Berlino firmarono pi\u00f9 accordi di quanto fece l\u2019Italia. Sembra passato un secolo e invece il cambiamento diplomatico \u00e8 stato repentino e violento.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tra i grandi leader europei,\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/draghi-un-garante-per-litalia-nella-difficile-partita-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mario Draghi<\/a><\/strong> \u00e8 quello che ha pi\u00f9 affinit\u00e0 con Biden, ha usato parole dure nei confronti delle autocrazie ed ha promesso che studier\u00e0 con attenzione il Memorandum con la Cina. <strong>Angela Merkel<\/strong> non ha intenzione di rinunciare ai mercati cinesi, dove le aziende tedesche sono le benvenute. Anche i rapporti economici tra Usa e Cina sono forti, pi\u00f9 di quanti si pensi. Ma Biden \u00e8 disposto ad andare avanti sulla strada intrapresa, convinto che con Pechino non si possa scendere a patti. L\u2019Europa (leggi Francia e Germania) \u00e8 davvero pronta a seguirlo fino in fondo? Questa \u00e8 la riflessione da portare avanti nelle prossime settimane. Coniugare gli interessi economici con il rispetto dei diritti umani \u00e8 sempre difficile. Con la Cina lo \u00e8 ancora di pi\u00f9. Senza pensare che con la <strong>Russia<\/strong> si riproduce la stessa situazione: la durezza di Biden con il &#8220;killer&#8221; <strong>Vladimir Putin<\/strong> da un lato (lo incontrer\u00e0 per la prima volta mercoled\u00ec 16 a Ginevra,\u00a0<em>ndr<\/em>) e il <strong>gasdotto Nord Stream<\/strong> dall\u2019altro.<\/p>\n<p class=\"p1\">Gli Usa e la Cina sono due Stati sovrani. L\u2019Europa \u00e8 ancora sulla strada della sua piena costruzione politica. Ci vorr\u00e0 tempo ma deve accelerare e intanto trovare sempre pi\u00f9 politiche e interessi comuni. Non sar\u00e0 facile ma \u00e8 l\u2019unica strada da percorrere. Tempestivamente. Biden potrebbe decidere di aspettarla.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p><small>Foto di copertina EPA\/PHIL NOBLE \/ POOL<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle scogliere suggestive della Cornovaglia, dove si \u00e8 svolto il vertice del G7, arrivano due notizie. La prima \u00e8 che il multilateralismo \u00e8 davvero tornato, che l&#8217;Occidente sembra di nuovo unito e pronto alle sfide di inizio millennio e che Stati Uniti ed Europa sono tornati ad abbracciarsi. 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