{"id":88528,"date":"2021-06-14T04:15:54","date_gmt":"2021-06-14T02:15:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88528"},"modified":"2021-06-23T00:52:23","modified_gmt":"2021-06-22T22:52:23","slug":"le-difficili-relazioni-dellitalia-con-emirati-e-arabia-saudita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/le-difficili-relazioni-dellitalia-con-emirati-e-arabia-saudita\/","title":{"rendered":"Le difficili relazioni dell&#8217;Italia con Emirati e Arabia Saudita"},"content":{"rendered":"<p>Chi va in montagna sa bene quanto pu\u00f2 essere pericoloso muoversi incoscientemente fuori dai tracciati: il rischio \u00e8 quello di provocare una valanga dagli effetti devastanti. Nessuno lo fa consapevolmente, ma non cambiano gli effetti. Non tutti, per\u00f2, ci vanno. Nelle relazioni internazionali avviene lo stesso ed \u00e8 solo cos\u00ec che si pu\u00f2 spiegare il <strong>peggioramento delle relazioni fra l\u2019Italia e gli Emirati Arabi Uniti e l\u2019Arabia Saudita<\/strong>.<\/p>\n<p>A richiamarvi l\u2019attenzione ci ha pensato il <strong>divieto di sorvolo<\/strong> deciso all\u2019ultimo momento dagli Emirati Arabi Uniti nei confronti del <strong>velivolo militare italiano<\/strong> che trasportava i giornalisti in Afghanistan per la cerimonia della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/missioni-italiane-dal-rientro-dallafghanistan-a-un-nuovo-impegno-in-africa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fine del nostro intervento<\/a> in quel lontano paese, al seguito del ministro della Difesa Lorenzo Guerini.<\/p>\n<p>Una decisione inaspettata e preoccupante perch\u00e9 conferma che si sta diffondendo nel mondo post-Covid una pessima tentazione: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/dal-dirottamento-alla-no-fly-zone-tutte-le-questioni-aperte-dalla-pirateria-aerea-bielorussa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dirottare i voli e chiudere gli spazi aerei per ragioni politiche<\/a>. <strong>Una nuova forma di embargo aeronautico<\/strong> che rischia di compromettere la difficile ripresa del sistema del trasporto aereo internazionale che, invece, dovrebbe essere nell\u2019interesse di tutti favorire.<\/p>\n<p>L\u2019occasione scelta per manifestare il forte disappunto emiratino nei nostri confronti non \u00e8 stata certamente la migliore, visto che il viaggio era legato al forte e continuo impegno dell&#8217;Italia nel cercare di stabilizzare le aree di crisi e contrastare il fondamentalismo islamico. Con queste stesse motivazioni, peraltro, i due Paesi arabi sono da anni impegnati nello Yemen.<\/p>\n<p>Ma solo gli ingenui potevano non aver colto i crescenti segnali che ci sono stati lanciati nei <strong>quasi cinque mesi trascorsi dallo \u201cschiaffo\u201d<\/strong> che abbiamo un po\u2019 incoscientemente dato a questi due Paesi, <strong>revocando in modo plateale l\u2019autorizzazione a ricevere gli involucri delle bombe d\u2019aereo prodotti in Italia<\/strong>, come era avvenuto negli ultimi sei anni. Una decisione comunicata con grande clamore il 29 gennaio dal ministro degli Esteri <strong>Luigi Di Maio<\/strong>\u00a0e che ha lasciato isolato il nostro Paese rispetto a partner ed alleati (che sono &#8211; non va dimenticato &#8211; anche nostri concorrenti).<\/p>\n<p>Vi sono alcune questioni che, comunque, avrebbero dovuto spingerci ad agire con maggiore prudenza e riservatezza, ma, continuando in troppi ad usare la politica internazionale per condurre battaglie politiche di casa nostra, <strong>abbiamo \u201cavvelenato i pozzi\u201d e adesso non sappiamo come venirne fuori<\/strong>. Anche perch\u00e9, fuori metafora, questi sono anche pozzi petroliferi.<\/p>\n<p>La prima questione \u00e8 di natura politica e tocca la natura orgogliosa del mondo arabo, legata al loro carattere e alla pi\u00f9 recente indipendenza. Avere di fatto bollato i due Paesi come \u201cesecrabili\u201d, ha urtato pesantemente il loro orgoglio e sta coinvolgendo inevitabilmente tutti i settori della collaborazione e dell\u2019interscambio. Dal loro punto di vista, d\u2019altra parte, la posizione \u00e8 chiara: <strong>se non si vuole collaborare con loro nel campo della sicurezza e difesa, non lo si fa nemmeno negli altri campi<\/strong>.<\/p>\n<p>Va peraltro ricordato che solo venti giorni prima della decisione italiana il nostro ministro degli Esteri aveva incontrato in Arabia Saudita il principe ereditario Mohammad bin Salman e il suo omologo, firmando un <em>Memorandum of Understanding<\/em> per l\u2019avvio del dialogo strategico bilaterale fra i due Paesi. Difficile spiegare ai sauditi cosa \u00e8 poi rapidamente cambiato.<\/p>\n<p>Andrebbe, invece, posta grande attenzione al modo di gestire le relazioni internazionali, soprattutto quando riguardano Paesi con cui vogliamo mantenere e sviluppare un clima di collaborazione. Le stesse decisioni possono avere conseguenze molto diverse a seconda di come vengono preparate e comunicate. In questo caso <strong>una decisione politica comunicata sui social \u00e8 un esempio da manuale di ingenuit\u00e0 e irresponsabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La seconda questione riguarda la <strong>diversa intensit\u00e0 dei nostri rapporti<\/strong> con gli Emirati e con l\u2019Arabia Saudita. Nello scorso decennio abbiamo ripetutamente cercato e accolto calorosamente gli investimenti emiratini in Italia, soprattutto come salvataggio di imprese in crisi, dall\u2019Alitalia alla Piaggio. Queste iniziative, in particolare, dopo aver bruciato miliardi di euro arabi, sono comunque finite malamente. Abbiamo utilizzato e stiamo utilizzando, dal 2015, la loro base di Al Minhad e, dal 2002 al 2015, quella di Al Bateen per la nostra Forward Logistic Airbase, indispensabile per garantire i nostri collegamenti aerei con il teatro afghano. Dieci anni fa abbiamo venduto un gruppo di velivoli da addestramento e formato i loro piloti per la loro pattuglia acrobatica, ma dall\u2019inizio dell\u2019anno non forniamo le parti di ricambio.<\/p>\n<p>Per altro con gli Emirati abbiamo avuto dal 2003 un <em>Memorandum of Understanding<\/em>\u00a0di <strong>collaborazione nel campo della difesa<\/strong>, che da tre anni stiamo rinegoziando. I rapporti con loro sono, quindi, molto pi\u00f9 stretti che non quelli con l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/armi-controllo-export-italiano-militare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Arabia Saudita<\/a> e questo avrebbe dovuto portarci ad ancora una maggiore prudenza.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 emerso nella freddezza con cui sono state accolte le ultime visite ufficiali italiane, militari e civili, fra cui quella del ministro degli Esteri a fine aprile. Ma, evidentemente, qualcuno ha pensato che scherzassero, dimenticandosi che siamo pi\u00f9 noi ad avere bisogno di loro come esportatori di petrolio e come investitori, oltre che come acquirenti dei nostri prodotti, che non loro ad avere bisogno di noi. Nel frattempo <strong>i nostri concorrenti sono gi\u00e0 in fila per sostituirci<\/strong>.<\/p>\n<p>La terza questione riguarda il fatto che <strong>una simile decisione avrebbe dovuto essere condivisa a livello interministeriale<\/strong>. La normativa prevede, infatti, che le revoche delle autorizzazioni siano \u201cdisposte con decreto del ministro degli Affari esteri sentito il Cisd\u201d, il\u00a0Comitato interministeriale per gli scambi di materiali di armamento per la difesa. Ma, purtroppo, nel 1993 \u00e8 stato cancellato questo Comitato passandone le competenze al ministero degli Esteri, che le dovrebbe esercitare \u201cd\u2019intesa\u201d con quelli della Difesa e dello Sviluppo economico, oltre che con la presidenza del Consiglio. Si \u00e8 sostenuto che sia stato coinvolto il Consiglio dei ministri, ma non ve ne \u00e8 traccia nei comunicati ufficiali. Forse anche perch\u00e9 in realt\u00e0 dal 26 gennaio ministro degli Esteri e governo erano gi\u00e0 dimissionari.<\/p>\n<p>Adesso <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/perche-esportare-equipaggiamenti-per-la-difesa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bisognerebbe rapidamente inserire nuovamente un<strong> Comitato interministeriale al vertice del sistema di controllo delle esportazioni<\/strong><\/a> in modo da tenere conto di tutte le implicazioni politiche, economiche, industriali, tecnologiche della nostra politica esportativa militare, definendo in quella sede le linee direttrici e le decisioni di carattere strategico. In questo modo si potrebbe anche impedire che prosegua l\u2019effetto valanga con i due paesi arabi.<\/p>\n<p>La quarta questione riguarda <strong>l\u2019affidabilit\u00e0 dell\u2019Italia sul delicato tema della sicurezza e difesa<\/strong>. Un conto \u00e8 evitare la vendita di certi equipaggiamenti verso determinati Paesi (a tal proposito bisognerebbe per\u00f2 chiedersi se negli ultimi sei anni il problema non avrebbe potuto essere disinnescato e, di nuovo, perch\u00e9 le valutazioni politiche italiane sono cambiate, oltre tutto quando gli attacchi condotti dagli insorgenti yemeniti colpiscono direttamente il territorio dell\u2019Arabia Saudita, finendo con il coinvolgere il diritto all\u2019autodifesa). Un altro conto \u00e8, invece, <strong>annullare un contratto in assenza di embarghi e formali condanne internazionali<\/strong> verso questi Paesi (le condizioni previste dalla nostra normativa per la revoca delle autorizzazioni).<\/p>\n<p>E che la decisione italiana sia stata, invece, politica, lo dimostra il fatto che il divieto riguarda solo alcune tipologie di armamenti. Ma i sofismi italiani ben difficilmente possono evitare che l&#8217;Italia sia considerata, come minimo, poco affidabile. E quando \u00e8 in gioco la sicurezza e la difesa, ogni Paese ha inevitabilmente la massima attenzione e sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Forse la valanga pu\u00f2 essere ancora fermata<\/strong> o \u201cdeviata\u201d: gli unici a poterlo tentare sono i pi\u00f9 autorevoli nostri vertici politici e il governo in quanto tale.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina ANSA\/ANGELO CARCONI un momento della visita del ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Dubai <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi va in montagna sa bene quanto pu\u00f2 essere pericoloso muoversi incoscientemente fuori dai tracciati: il rischio \u00e8 quello di provocare una valanga dagli effetti devastanti. Nessuno lo fa consapevolmente, ma non cambiano gli effetti. Non tutti, per\u00f2, ci vanno. Nelle relazioni internazionali avviene lo stesso ed \u00e8 solo cos\u00ec che si pu\u00f2 spiegare il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":88526,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2026,9],"tags":[162,82,606,1258,2479,2237,96,583,533],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88528"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88528"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88528\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88532,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88528\/revisions\/88532"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}