{"id":88548,"date":"2021-06-15T00:16:01","date_gmt":"2021-06-14T22:16:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88548"},"modified":"2021-06-16T00:43:36","modified_gmt":"2021-06-15T22:43:36","slug":"bennett-premier-in-israele-nasce-il-governo-anti-netanyahu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/bennett-premier-in-israele-nasce-il-governo-anti-netanyahu\/","title":{"rendered":"Bennett premier: in Israele nasce il governo anti-Netanyahu"},"content":{"rendered":"<p>GERUSALEMME. \u00c8 dovuta scendere in campo una coalizione che in qualsiasi Paese sembrerebbe qualcosa di inimmaginabile per porre fine, qualcuno dice solo temporaneamente, al premierato incontrastato di <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong> in <strong>Israele<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/loperazione-bennett-lapid-mette-netanyahu-alla-porta-dopo-12-anni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Dodici anni ininterrotti<\/strong><\/a>, con altri tre precedenti, nei quali il destino di questa parte del mondo si \u00e8 legato a doppio filo a un solo uomo, attaccato, imputato, osteggiato, criticato per non aver rispettato patti politici e definito ostaggio degli ultraortodossi. Ma anche capace dell\u2019impensabile soprattutto in politica estera, stringendo <strong>accordi con Paesi arabi<\/strong> che fino a qualche tempo prima negavano l\u2019esistenza di Israele, oppure garantendo stabilit\u00e0 e sicurezza in casa e venendo valutato come modello in tutto il mondo per la gestione della pandemia e della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/vi-racconto-la-mia-vaccinazione-anti-covid-in-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">campagna di vaccinazione<\/a>.<\/p>\n<p>Ma le frizioni e, soprattutto, le pesanti accuse che lo vedono imputato in tre processi, cos\u00ec come l\u2019immobilismo politico e istituzionale (in Israele non \u00e8 stato ancora approvato il budget dell\u2019anno scorso), pur non negandogli la vittoria elettorale a marzo, non hanno concesso a Netanyahu l\u2019ennesimo governo.<\/p>\n<p><strong>Il tradimento dell\u2019ex delfino<br \/>\n<\/strong>A batterlo e ad abbandonarlo al suo destino, il suo ex delfino, capo dello staff e poi ministro della Difesa, <strong>Naftali Bennett<\/strong>. Questi prima ha cercato un accordo con Bibi all\u2019indomani delle elezioni, poi lo ha mollato per andare con l\u2019opposizione. In seguito, durante il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/israele-tra-due-fuochi-qui-si-infrange-il-sogno-di-ben-gurion\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recente conflitto con Gaza<\/strong><\/a>, si era dapprima riavvicinato a Netanyahu, salvo alla fine diventare premier a rotazione, occupando per primo lo scranno, nel governo anti-Bibi.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 chiaro che l\u2019<strong>unico collante <\/strong>di questo enorme governo, il terzo per numero di ministri nella storia del Paese (28) sia proprio il <strong>sentimento di avversione verso l\u2019ex premier<\/strong> che riesce a tenere insieme partiti di sinistra, come <strong>laburisti <\/strong>e <strong>Meretz<\/strong>, e di destra (alcuni pi\u00f9 a destra dello stesso Likud di Netanyahu) come <strong>Yamina<\/strong>, <strong>Yisrael Beitenu<\/strong>, <strong>New Hope<\/strong>, passando per i centristi spostati a destra di <strong>Blu e Bianco<\/strong> e <strong>Yesh Atid<\/strong>, con la presenza dentro al governo anche di <strong>Ra\u2019am<\/strong> (parte della Lista Araba Unita), il partito arabo derivazione del Movimento Islamico del sud che, nella sua parte settentrionale, aveva forti legami con i Fratelli Musulmani. Ad appoggiarlo esternamente, gli altri tre partiti arabi della Joint List che insieme a Ra\u2019am nelle elezioni precedenti alle ultime si piazzarono terzi e che fu proprio Netanyahu, avvicinandosi a questa comunit\u00e0, a contribuire a far scindere.<\/p>\n<p><strong>L\u2018alleanza contro Bibi<br \/>\n<\/strong>Bennett \u00e8 <strong>il primo premier religioso nella storia di Israele<\/strong> e il primo che siede sullo scranno pur avendo alle spalle un partito che, tra i 120 seggi della Knesset, ne conta solo 7. La coalizione ha ricevuto la fiducia di 60 parlamentari, e tra questi ne \u00e8 pure mancato uno dei 7 di Bennett, cos\u00ec che il nuovo premier guida il Paese pur essendo il leader di uno dei partiti pi\u00f9 piccoli, ma necessario per la maggioranza. Ad agosto 2023, Bennett lascer\u00e0 lo scranno all\u2019ex giornalista <strong>Yair Lapid<\/strong>, che fino ad allora sar\u00e0 ministro degli Esteri, mentre Bennett prender\u00e0 gli Interni. <strong>Benny Gantz<\/strong> (Blu e Bianco) resta alla Difesa, <strong>Gideon Sa\u2019ar<\/strong> (New Hope) va alla Giustizia, entrambi anche con il ruolo di vice primo ministro, mentre <strong>Avigdor Liberman<\/strong>, leader dei russofoni di Yisrael Beitenu, va alle finanze.<\/p>\n<p>Ai partiti di sinistra spettano Trasporti, Salute e Ambiente, tra gli altri portafogli. Ra\u2019am avr\u00e0 un sottosegretario alla presidenza del consiglio, diventando cos\u00ec il primo partito della minoranza araba ad entrare in un governo di Israele.<\/p>\n<p><strong>Gli impegni dell\u2019esecutivo<br \/>\n<\/strong>Bisogner\u00e0 ora vedere come regger\u00e0 la coalizione alle sfide che le si pongono davanti. Innanzitutto si dovr\u00e0 votare il budget che contiene tutte le <strong>promesse di investimenti fatte agli arabi<\/strong> per ottenere il sostegno al governo, investimenti localizzati soprattutto in Galilea e nel Negev, che hanno creato non pochi mal di pancia a destra.<\/p>\n<p>Poi ci sar\u00e0 da discutere delle <strong>annessioni delle terre<\/strong>, delle quali Bennett \u00e8 sostenitore, che ovviamente non piacciono n\u00e9 alla sinistra n\u00e9 agli arabi. E c\u2019\u00e8 poi da tener presente la rinnovata alleanza con gli Usa; non a caso il presidente americano <strong>Joe Biden<\/strong> \u00e8 stato il primo a chiamare Bennett congratulandosi con lui.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/riattivare-il-jcpoa-e-nellinteresse-di-washington-e-teheran\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>La posizione di Washington sull\u2019Iran<\/strong><\/a> imbarazza alquanto Israele e bisogner\u00e0 capire come la nuova amministrazione Bennett si muover\u00e0. Netanyahu star\u00e0 alla finestra aleggiando come un\u2019ombra sul nuovo governo. Far\u00e0 di tutto per attirare a s\u00e9 parlamentari e indebolirlo e, almeno fino a quando il suo processo andr\u00e0 avanti, non smetter\u00e0 di pensare al premierato. Metter\u00e0 in campo tutte le sue armi, come ad esempio la proposizione di leggi condivise dalla parte destrorsa della coalizione di governo, instillando imbarazzo in questi.<\/p>\n<p>Il 36esimo governo israeliano si \u00e8 appena insediato, ma <strong>le difficolt\u00e0 di sopravvivenza sono tante<\/strong>, anche se non impossibili da superare. Un successo sarebbe un esempio per le democrazie di tutto il mondo.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/ATEF SAFADI a sinistra il neopremier Naftali Bennett e a destra il leader centrista Yair Lapid <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GERUSALEMME. \u00c8 dovuta scendere in campo una coalizione che in qualsiasi Paese sembrerebbe qualcosa di inimmaginabile per porre fine, qualcuno dice solo temporaneamente, al premierato incontrastato di Benjamin Netanyahu in Israele. 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