{"id":88606,"date":"2021-06-21T03:55:37","date_gmt":"2021-06-21T01:55:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88606"},"modified":"2021-06-21T03:55:37","modified_gmt":"2021-06-21T01:55:37","slug":"con-la-zee-italiana-nel-mediterraneo-non-ce-quasi-piu-lalto-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/con-la-zee-italiana-nel-mediterraneo-non-ce-quasi-piu-lalto-mare\/","title":{"rendered":"Con la Zee italiana nel Mediterraneo non c\u2019\u00e8 (quasi) pi\u00f9 l\u2019alto mare"},"content":{"rendered":"<p>Quando, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/italia-nel-club-delle-zee-del-mediterraneo-con-grecia-e-turchia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in base alla legge approvata lo scorso 9 giugno<\/a>, sar\u00e0 istituita la <strong>Zona economica esclusiva (Zee) italiana<\/strong>,\u00a0nel Mediterraneo non ci saranno quasi pi\u00f9 spazi di <strong>alto mare<\/strong>. Infatti, ad eccezione di <strong>Montenegro<\/strong> e <strong>Albania<\/strong>, tutti gli Stati hanno esteso i <strong>diritti sovrani e esclusivi in materia di pesca<\/strong> oltre le 12 miglia del mare territoriale o hanno delimitato, con accordi bilaterali, le loro future Zee.<\/p>\n<p>Rispetto al resto del mondo, dove la Zee di 200 miglia si \u00e8 affermata con grande rapidit\u00e0 nella prassi degli Stati, nel Mediterraneo questo processo \u00e8 stato tardivo e lento.<\/p>\n<p>La Zee, introdotta dalla Convenzione di Montego Bay (Unclos), ha rivoluzionato il <strong>diritto del mare<\/strong>, \u201cabolendo\u201d il principio della libert\u00e0 di pesca entro le 200 miglia dalla costa. L\u2019istituzione della Zee \u00e8 un <strong>atto unilaterale<\/strong> che non necessita del consenso o del riconoscimento da parte di altri Stati per essere valido, a differenza dei suoi \u201cconfini\u201d che vanno definiti in via bilaterale. La Unclos riconosce l\u2019esistenza dei mari \u201cchiusi o semi-chiusi\u201d ma non prevede nessuna \u201cderoga\u201d al diritto alla Zee, limitandosi a raccomandare la cooperazione tra gli Stati rivieraschi per assicurare la buona gestione delle risorse biologiche. Quattro Paesi mediterranei non hanno firmato la Unclos (Israele, Siria, Grecia e Turchia). La Grecia l\u2019ha ratificata successivamente, cosa che invece non ha ancora fatto la Libia.<\/p>\n<p>Occorre precisare che la pesca, sulla quale lo Stato costiero gode di diritti sovrani, \u00e8 l\u2019unica attivit\u00e0 regolata dalla parte V della Unclos, dedicata alla Zee, in quanto le altre materie (ricerca scientifica e protezione dell\u2019ambiente marino) sulle quali, peraltro, lo Stato costiero ha solo \u201cgiurisdizione\u201d, sono regolate in altre parti della Unclos, come anche i diritti sovrani sulle risorse non biologiche della piattaforma continentale. Quindi, quando si parla di Zee si parla solo ed esclusivamente di pesca.<br \/>\n<strong><br \/>\nCronistoria delle Zee nel Mediterraneo<\/strong><br \/>\nNel 1982, data di firma della Unclos, mentre un centinaio di Paesi avevano gi\u00e0 istituito una ZEE, nel Mediterraneo solo la <strong>Tunisia<\/strong> (1951, in base al criterio di profondit\u00e0 di 50 metri) e <strong>Malta<\/strong> (1975, 25 miglia) avevano esteso i loro diritti di pesca oltre le 12 miglia. La situazione non cambia nel decennio successivo e, solo nel 1994, quando entra in vigore la Unclos, l\u2019<strong>Algeria<\/strong> introduce una zona esclusiva di pesca variabile tra 32 e 52 miglia dalla costa, prevedendo la confisca dei battelli e procedimenti giudiziari per gli stranieri sorpresi a pescare senza autorizzazione nella zona.<\/p>\n<p>Nel 1997, la <strong>Spagna<\/strong> (che insieme alla Francia aveva gi\u00e0 proclamato una Zee nell\u2019Atlantico) \u00e8 il primo Paese europeo a istituire una zona di protezione della pesca ampia 49 miglia oltre il mare territoriale, con diritti sovrani su conservazione, gestione e controllo della pesca (zona trasformata in Zee e ridotta a 46 miglia nel 2013). Nello stesso anno, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto e Siria, Paesi membri della Commissione generale per la pesca Mediterraneo (Cgpm), dichiarano congiuntamente \u201cl\u2019interesse ad avere diritti sovrani sulle loro risorse viventi per mezzo dell\u2019istituzione di Zee\u201d.<\/p>\n<p>Passano ancora cinque anni e, nel 2003, la <strong>Conferenza di Venezia sulla pesca nel Mediterraneo<\/strong> approva una dichiarazione che, senza mai nominare n\u00e9 la Unclos n\u00e9 la Zee, afferma: \u201cNel contesto di una maggiore cooperazione fra tutti gli Stati, la creazione di zone di protezione consente di migliorare la conservazione e il controllo delle attivit\u00e0 di pesca e contribuisce a una migliore gestione delle risorse\u201d. Tra il 2003 e il 2012, undici Paesi introducono delle Zee o zone di pesca protette o riservate: Croazia, Siria, Egitto, Cipro, Libia, Tunisia, Malta, Slovenia, Israele, Libano e Francia. In generale non ne viene indicata l\u2019estensione, mentre i limiti, in alcuni casi, sono considerati quelli \u201cprevisti dal diritto internazionale\u201d, in altri \u201csono da definire tramite accordi bilaterali\u201d.<\/p>\n<p>In sostanza, quindi <strong>lo scacchiere attuale delle Zee nel Mediterraneo era gi\u00e0 perfettamente delineato sin dal 2012<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Una situazione cristallizzatasi\u00a0<\/strong><br \/>\nDa allora, poco \u00e8 cambiato fino al 2018, quando l\u2019Algeria ha proclamato una \u201cnuova\u201d Zee che si estende ben oltre la linea di equidistanza, giungendo a <strong>lambire il limite del mare territoriale italiano in Sardegna<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Egitto<\/strong> e <strong>Israele<\/strong>, pur non proclamando formalmente una Zee ne definiscono i limiti in due accordi con Cipro (rispettivamente nel 2003 e 2010). La Libia (62 miglia nel 2005) si rif\u00e0 ai contenuti della Dichiarazione di Venezia del 2003. La Croazia (2003) considera il confine stabilito dalla ex-Jugoslavia con l\u2019Italia nel 1968 per la piattaforma continentale come limite provvisorio della sua zona di protezione ecologica e della pesca (trasformata in Zee nel 2021).<\/p>\n<p>Nella lista manca l\u2019Italia, malgrado nel 2006 abbia varato una legge con la quale si autorizzava l\u2019istituzione di zone di protezione ecologica oltre il mare territoriale (la prima viene istituita nel 2011 nel mar Tirreno). L\u2019esclusione \u00e8 dovuta al fatto che la pesca \u00e8 esclusa dal campo di applicazione della legge che, peraltro, non prevede diritti sovrani o esclusivi all\u2019interno di queste zone.<\/p>\n<p>Nel frattempo, nel 2019, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/libia-turchia-spartizione-zee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Libia e Turchia<\/strong> definiscono un tratto (circa 20 miglia) di confine tra le loro Zee<\/a> (che per\u00f2 la Turchia non ha ancora proclamato); la stessa cosa fanno Italia e Grecia nel 2020, confermando per le loro future Zee il confine gi\u00e0 definito nel 1977 per la piattaforma continentale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando, in base alla legge approvata lo scorso 9 giugno, sar\u00e0 istituita la Zona economica esclusiva (Zee) italiana,\u00a0nel Mediterraneo non ci saranno quasi pi\u00f9 spazi di alto mare. 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